O
Old Vulvia
Guest
clessi
Il discorso che facciamo non è tanto sul fatto che il tipo sia paraculo o meno ma sulla tua capacità di fare il tuo bene nella relazione, perchè è questo che manca.
Credo che il problema sia che tu attribuisci esclusivamente agli altri il "potere" di farti stare bene e per questo tu sia disposta con condiscendenza a sacrificare molto di te.
Nel caso di questo tipo per es. è come se sostanzialmente gli avessi detto: "pur di vederci e stare insieme, accetto il modo in cui mi tratti". Salvo poi gestirti in privato l'insoddisfazione perché senti che qualcosa non va.
L'insoddisfazione non deve essere il prezzo da pagare per stare con qualcuno. Si può essere parte attiva nella relazione e si ha diritto di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista, di esprimere apertamente il proprio sentire e con ciò non si lede l'altro: è comunicazione, rappresenta potenzialmente l'inizio di un rapporto con l'altro.
Pertanto, il messaggio dovrebbe (o doveva) essere: "se tu pensi di trattarmi in questo modo, io prima ti dico come vorrei essere diversamente trattata e, se tu dovessi persistere, non ti frequento o ti frequento diversamente".
Cioè, se le tue condizioni (paraculaggini) non mi stanno bene devo dare un segnale forte, coerente e chiaro di me e del valore che do a me stessa.
Questo non allontana chi è in ogni caso lontano da noi perchè una persona che non intenda stare seriamente in relazione con noi (non parlo di dichiarazioni di matrimonio ma di chiarezza, considerazione e rispetto) è e rimarrà lontano da noi, comunque ci si faccia trattare.
Il discorso che facciamo non è tanto sul fatto che il tipo sia paraculo o meno ma sulla tua capacità di fare il tuo bene nella relazione, perchè è questo che manca.
Credo che il problema sia che tu attribuisci esclusivamente agli altri il "potere" di farti stare bene e per questo tu sia disposta con condiscendenza a sacrificare molto di te.
Nel caso di questo tipo per es. è come se sostanzialmente gli avessi detto: "pur di vederci e stare insieme, accetto il modo in cui mi tratti". Salvo poi gestirti in privato l'insoddisfazione perché senti che qualcosa non va.
L'insoddisfazione non deve essere il prezzo da pagare per stare con qualcuno. Si può essere parte attiva nella relazione e si ha diritto di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista, di esprimere apertamente il proprio sentire e con ciò non si lede l'altro: è comunicazione, rappresenta potenzialmente l'inizio di un rapporto con l'altro.
Pertanto, il messaggio dovrebbe (o doveva) essere: "se tu pensi di trattarmi in questo modo, io prima ti dico come vorrei essere diversamente trattata e, se tu dovessi persistere, non ti frequento o ti frequento diversamente".
Cioè, se le tue condizioni (paraculaggini) non mi stanno bene devo dare un segnale forte, coerente e chiaro di me e del valore che do a me stessa.
Questo non allontana chi è in ogni caso lontano da noi perchè una persona che non intenda stare seriamente in relazione con noi (non parlo di dichiarazioni di matrimonio ma di chiarezza, considerazione e rispetto) è e rimarrà lontano da noi, comunque ci si faccia trattare.