Perché sono qui

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Amoremio

Utente di lunga data
Amoremio.
Usa pure questo thread come meglio credi, fai conto che sia il tuo.
Per quanto ne so io, potresti anche essere veramente mia moglie.
Potrei magari raccontare di come sono stati intensi ed emotivi questi giorni trascorsi da soli fuori città per me e lei, ma per scelta non ne voglio parlare.
Le ho detto del Forum, di TUTTO quello che ho vissuto nel mio limbo tra reale e virtuale, degli ultimi mesi di paradiso/inferno trascorsi.
Se vorrà potrà venire qui e leggere e parlarne lei.
Io ho fatto il mio tempo qui.
Ringrazio quelli che mi sono stati vicini e che hanno avuto parole di conforto e che hanno perso del tempo a rincuorarmi e a farmi riflettere.
Ringrazio anche i non pochi detrattori, i quali mi hanno giustamente sempre tenuto con i piedi per terra a mi hanno fatto vedere quanto di brutto c'è in me.
Insomma, questo Forum è stato veramente per me - come mi disse una mia conterranea, con me sempre disponibile, che non è più qui ma che io ricordo con riconoscenza e simpatia, perché io non scordo - una palestra di vita.
E quindi il mio ringraziamento è sincero.
Sopportatelo. grazie.
Fabio
ps Verena67, ma tu non avevi qualcosa per me da molto tempo? Un quadro astrale se ben ricordo .... Nel frattempo il tempo vola (se vuoi e puoi spedisci a : Altarasto@katamail.com).
Non sono.....
Non sono la moglie di pazienza.
Forse non sono più la moglie di nessuno.
Non sono ancora in grado di raccontare nei dettagli quello che sto vivendo o meglio quello a cui sto malamente sopravvivendo.
Non sono lucida.
Non sono esente da colpe: ho mal interpretato la mia vita.
Non sono una traditrice.
Sono una tradita talmente schiantata che non sa più che fare.
Sono al punto da intenerirmi quando faccio il login e il sistema mi dice “benvenuto amoremio” e quando Grande ha risposto nello stesso modo al mio primo post o quando Pazienza mi ha risposto chiamandomi così.
Eppure quando ho scelto il nick non era a me che pensavo ma a mio marito.
Sto vivendo come in trance, faccio e dico cose sbagliate, ho pensieri confusi, sto andando alla deriva.
Ho scritto che la mia situazione era simile a quella della moglie di Pazienza, ma poi, rileggendo la sua storia mi sono resa conto che non è così.
Ho letto molti dei tread di Amarax e condivido molte delle sue sensazioni.
Anch’io, mesi fa, ho letto “Spingendo la notte più in là”; l’ho comprato perché, se la famiglia Calabresi è riuscita a spingere via una notte così eccezionalmente oscura, non dovrei io poter allontanare questa mia notte così comune?
Eppure non ce la sto facendo e sono così stanca.
 

Verena67

Utente di lunga data
Amoremio, benvenuta. Sul serio.
Hai bisogno di noi, se questo è lo stato della tua "stanchezza" emotiva.
Io penso che non si possano "allontanare" notti che non dipendono dalla nostra volontà. Nel tuo caso, come in quello di Amarax, Ellina, e molti altri (anche amanti...non solo traditi), occorre la lucida volontà di riprendersi la propria serenità di pensiero.

E c'è un solo modo: allontanando chi ci fa del male. Non contano i MOTIVI (puo' averne mille o nessuno...), conta che quella storia non è SANA per noi, non ci fa bene, anche se fossimo sposati da 30 anni!!!!

E' comunque una storia MALSANA. Le storie malsano fanno ammalare, stancano, deprimono, ci privano della forza vitali, vanno eliminate!!!!

Un abbraccio, Amoremio!!!
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Gentile

Non sono.....
Non sono la moglie di pazienza.
Forse non sono più la moglie di nessuno.
Non sono ancora in grado di raccontare nei dettagli quello che sto vivendo o meglio quello a cui sto malamente sopravvivendo.
Non sono lucida.
Non sono esente da colpe: ho mal interpretato la mia vita.
Non sono una traditrice.
Sono una tradita talmente schiantata che non sa più che fare.
Sono al punto da intenerirmi quando faccio il login e il sistema mi dice “benvenuto amoremio” e quando Grande ha risposto nello stesso modo al mio primo post o quando Pazienza mi ha risposto chiamandomi così.
Eppure quando ho scelto il nick non era a me che pensavo ma a mio marito.
Sto vivendo come in trance, faccio e dico cose sbagliate, ho pensieri confusi, sto andando alla deriva.
Ho scritto che la mia situazione era simile a quella della moglie di Pazienza, ma poi, rileggendo la sua storia mi sono resa conto che non è così.
Ho letto molti dei tread di Amarax e condivido molte delle sue sensazioni.
Anch’io, mesi fa, ho letto “Spingendo la notte più in là”; l’ho comprato perché, se la famiglia Calabresi è riuscita a spingere via una notte così eccezionalmente oscura, non dovrei io poter allontanare questa mia notte così comune?
Eppure non ce la sto facendo e sono così stanca.
Amoremio,
non ho granché da dirti, perché a stento riesco a dire qualcosa a me stesso ogni tanto.
Il resto, come vedi, logorroici sfoghi o ostentazione di (pretesa) bella scrittura.
Solo questo: se non ci fosse stata mia moglie a riprendermi, farmi rinsavire, soffrire con me, sopportare non solo il suo disagio e il suo dolore ma in parte anche il mio, sicuramente non ce l'avrei fatta.
Siamo tuttora in fase di assestamento emotivo e sentimentale, la botta è stata forte, ma sentiamo di aver superato il peggio.
Morale della favola: senza nulla togliere a verena, ritengo che prima di mollare tutto bisognerebbe provarci, anche da soli per spronare l'altro almeno a fare un tentativo.
E' ovvio però che prima ti devi rimettere in forze e rasserenare un pò.
Magari con un pò di psicoterapia.
Cmq vada, un sincero in bocca al lupo
Non ti abbattere, dai.
 

Verena67

Utente di lunga data
Pazienza, io sono la prima sostenitrice delle "ricuciture" matrimoniali, ma dipende dal contesto.

Se chi ha tradito capisce di aver fatto una cavolata, ok, si puo' ricostruire.

Ma se c'è l'arroganza di chi vuole sempre e comunque fare i propri porci comodi, cosa ricostruisci?!
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Verena

Pazienza, io sono la prima sostenitrice delle "ricuciture" matrimoniali, ma dipende dal contesto.

Se chi ha tradito capisce di aver fatto una cavolata, ok, si puo' ricostruire.

Ma se c'è l'arroganza di chi vuole sempre e comunque fare i propri porci comodi, cosa ricostruisci?!
in linea di principio dici cose giuste e condivisibili.
ma ammetterai che finché Amoremio non ci dirà di più, andiamo a tentoni.
Forse dobbiamo davvero aspettare che sia lei ad aprirsi.
So bene che non sei una talebana dell' <<ammazza l'adultero/a a tutti i costi>>.
Ma neppure, fortunatamente, una SS dello <<stiamo insieme per pagare i conti e ognuno scopicchia dove vuole>>.
Ti conosco. E ti apprezzo.
 
O

Old Anna A

Guest
Amoremio,
non ho granché da dirti, perché a stento riesco a dire qualcosa a me stesso ogni tanto.
Il resto, come vedi, logorroici sfoghi o ostentazione di (pretesa) bella scrittura.
Solo questo: se non ci fosse stata mia moglie a riprendermi, farmi rinsavire, soffrire con me, sopportare non solo il suo disagio e il suo dolore ma in parte anche il mio, sicuramente non ce l'avrei fatta.
Siamo tuttora in fase di assestamento emotivo e sentimentale, la botta è stata forte, ma sentiamo di aver superato il peggio.
Morale della favola: senza nulla togliere a verena, ritengo che prima di mollare tutto bisognerebbe provarci, anche da soli per spronare l'altro almeno a fare un tentativo.
E' ovvio però che prima ti devi rimettere in forze e rasserenare un pò.
Magari con un pò di psicoterapia.
Cmq vada, un sincero in bocca al lupo
Non ti abbattere, dai.
non è colpa tua e non so nemmeno bene io il perché, ma mi dai su i nervi in un modo pazzesco.
c'è qualcosa che non mi torna, soprattutto nell' abnegazione e dedizione quasi mistiche di tua moglie.
mah...
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
non è colpa tua e non so nemmeno bene io il perché, ma mi dai su i nervi in un modo pazzesco.
c'è qualcosa che non mi torna, soprattutto nell' abnegazione e dedizione quasi mistiche di tua moglie.
mah...
Mi dispiace darti sui nervi.
Ma sei in buona compagnia: non sei la sola.
Pazienza, dice Pazienza.
Le cose vanno così. Talvolta. Cioè i rapporti si recuperano ...... talvolta.
Tu invece mi sei addirittura simpatica, guarda i casi della vita.
 
O

Old Shine

Guest
Anche a me da fastidio la figura della moglie che assiste il marito nel suo tradimento quasi come fosse malato, tanto che ad un certo punto lui da carnefice passa al ruolo di vittima.
Se mio marito mi confessasse un tradiemento non so che farei, non lo lascerei credo, ma di certo non lo consolerei.
Preferirei piuttosto applicare il "metodo dei tedeschi". Non vorrei fare la vittima io nè tantomeno trattare da vittima lui.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
E anche

Anche a me da fastidio la figura della moglie che assiste il marito nel suo tradimento quasi come fosse malato, tanto che ad un certo punto lui da carnefice passa al ruolo di vittima.
Se mio marito mi confessasse un tradiemento non so che farei, non lo lascerei credo, ma di certo non lo consolerei.
Preferirei piuttosto applicare il "metodo dei tedeschi". Non vorrei fare la vittima io nè tantomeno trattare da vittima lui.
questo è giusto.
Ognuno ha un suo modo di vedere le cose.
Ovviamente il nostro proprio modo di vedere ha sempre un piccolissimo vantaggio su quello degli altri: è il nostro e, per buono o cattivo che sia, ce lo teniamo.
ma li rispettiamo tutti.
 
O

Old Shine

Guest
Anche io rispeto scelte e reazioni diverse dalle mie, ma te lo devo proprio dire Pazienza, io prima di perdonarti mi farei "una bella passeggiata" prima.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
ascolta

Anche a me da fastidio la figura della moglie che assiste il marito nel suo tradimento quasi come fosse malato, tanto che ad un certo punto lui da carnefice passa al ruolo di vittima.
Se mio marito mi confessasse un tradiemento non so che farei, non lo lascerei credo, ma di certo non lo consolerei.
Preferirei piuttosto applicare il "metodo dei tedeschi". Non vorrei fare la vittima io nè tantomeno trattare da vittima lui.
Shine, se intendi che mia moglie dovrebbe ripagarmi della stessa moneta, il discorso è complesso, credo.
Ci sono tanti altri , forse anche in questo Forum, che lo hanno fatto.
ma non credo che ne abbiano tratto un beneficio a lungo termine.
Poi dipende anche dalla stima di se che ha il tradito: il vecchio discorso se tu fai una cosa sbagliata la devo fare pure io?
e poi incredibile ma vero magari si vuole mantenere un raporto matrimoniale non solo per interessi economici o organizzativi ma perché la progettualità e
la stima reciproca (parola enorme) ci sono ancora.
E' simpatico leggere con attenzione i thread di tutti, sai.
vedi che partono da una prospettiva di modestia e tollerana poi man man che acquistano fiducia in se stesi diventano più intransigenti, più severi.
Con gli altri di solito
Con se stessi, invece, io per primo, si tende ad essere STRAORDINARIAMENTE INDULGENTI.
O sbaglio (come spesso accade) ?
 

Amoremio

Utente di lunga data
speranze

perchè dovrebbe essere incredibile voler mantenere un rapporto matrimoniale dopo un tradimento e non solo per stima ma per amore?
io non posso smettere da un momento all'altro di amare mio marito: dopo quasi 30 anni il mio amore non è scemato ma arricchito e, di questo, con mio stupore, ero consapevole ben prima di sapere che aveva una storia e non smetto di amarlo se è scivolato.
Ma il rapporto non deve essere a senso unico: ho bisogno di sapere che anche lui ama me e forse adesso ho bisogno di qualche conferma che prima non mi serviva.
E se poi un'infatuazione fosse un po'simile ad un malanno di quelli in cui il malato non è del tutto innocente, un po' dovuti all'età e un po' all'imprudenza (non si esce in inverno senza giaccone come non si gioca a farsi lusingare dalle st***ze, fuor di melone, che insoddisfatte del proprio marito decidono di sceglierne un altro)?
Se non amassi come amo, tutto potrebbe essere più razionale e calcolato, e non soffrirei nello stesso modo, probabilmente molto meno ed in maniera più "relazionale" (per la dignità offesa, per le chiacchere, per il tempo perso ecc.).
Invece io lo amo. Questo mi fa star male, mi fa vivere nel terrore e mi fa pure rabbia : e mi fa anche pensare, come Amarax, che magari gli sto togliendo una possibilità di essere felice (anche se in questo pensiero ci vedo autoflagellazione ed una vena di perfidia nei suoi confronti).
Voglio chiarire che non sono Santa Maria Goretti e in certi momenti lo sbudellerei.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Amoremio, benvenuta. Sul serio.
Hai bisogno di noi, se questo è lo stato della tua "stanchezza" emotiva.
Io penso che non si possano "allontanare" notti che non dipendono dalla nostra volontà. Nel tuo caso, come in quello di Amarax, Ellina, e molti altri (anche amanti...non solo traditi), occorre la lucida volontà di riprendersi la propria serenità di pensiero.

E c'è un solo modo: allontanando chi ci fa del male. Non contano i MOTIVI (puo' averne mille o nessuno...), conta che quella storia non è SANA per noi, non ci fa bene, anche se fossimo sposati da 30 anni!!!!

E' comunque una storia MALSANA. Le storie malsano fanno ammalare, stancano, deprimono, ci privano della forza vitali, vanno eliminate!!!!

Un abbraccio, Amoremio!!!
Grazie, veramente di cuore.
Sono davvero molto stanca, ma non voglio smettere di lottare. Infilarmi fra di voi penso mi possa servire ad accendere un lampione o a pensare che dopo una notte così ci potrebbe essere un giorno molto bello.
 
O

Old Sedana Rapa

Guest
allora te lo dico con subitanea intransigenza, caro Pazienza...
secondo me
tu sei il carnefice travestito da agnellino, da pecorella smarrita ... e tua moglie è una donna che non è capace di star sola, che tenta di scaldarsi con la fioca fiammella di quel sentimento che forse avete condiviso in passato per non vivere un inverno senza fine.
alle volte se sei una donna che ha investito tutto nel matrimonio è molto più difficile essere una "cornuta sola" che una "santa cornuta con l'aureola".
magari prendi in considerazione questa cosa (se l' orgoglio te lo permette) ... lei potrebbe non avere questo amore smisurato per te, ma solo rivolere le sue comode pantofole sformate... e nel perdono dare un senso alla sua vita.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
cara Sedana Rapa

allora te lo dico con subitanea intransigenza, caro Pazienza...
secondo me
tu sei il carnefice travestito da agnellino, da pecorella smarrita ... e tua moglie è una donna che non è capace di star sola, che tenta di scaldarsi con la fioca fiammella di quel sentimento che forse avete condiviso in passato per non vivere un inverno senza fine.
alle volte se sei una donna che ha investito tutto nel matrimonio è molto più difficile essere una "cornuta sola" che una "santa cornuta con l'aureola".
magari prendi in considerazione questa cosa (se l' orgoglio te lo permette) ... lei potrebbe non avere questo amore smisurato per te, ma solo rivolere le sue comode pantofole sformate... e nel perdono dare un senso alla sua vita.[/QUOTE

dinanzi alla tua subitanea intransigenza non posso che
chinare il capo con rassegnazione e dire Amen.
Così è, cosi sono, se ti pare.
Solo sull'orgoglio dissentirei, ma solo se non ti secca troppo.
Per il resto .... lucida analisi.
E il refrain mi pare ritorni abbastanza spesso: la moglie tradita non può perdonare se non per bieco interesse.
Siamo o no umani, troppo umani.
Forse pretendere una visione più disinteressatamente buonista equivarebbe a volere cavare sangue da un rapa (ooops, non ho resisito, very sorry for that).
Il piacere mi chiama.
Alla prossima, se ti va.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
C'è tradimento e tradimento e se sarebbe stato ragionevole avere l'amore e la responsabilità di non mettere in pericolo una cosa bella e importante per una relazioncella, per ritrovare un'emozione di gioventù; si può pensare di non voler essere altrettanto irresponsabili da buttare a mare una cosa bella, un matrimonio ventennale o trentennale con figli per quella stessa relazioncella che, paragonata alla condivisione di anni, è poco più d una vacanza separata.
 

Amoremio

Utente di lunga data
è passato quasi un anno da quando mio marito mi ha detto di avere una relazione e di essere "innamorato".
Prima: una serie di segnali che ho notato, valutato e accantonato, perchè "lui no", la mia fiducia in lui era granitica come sempre, finchè una sera il mio mondo si è rivoltato.
Ricordo poco di quello che ci siamo detti quella sera dopo le sue prime parole.
Non mi ha chiesto di restare, non riteneva di averne diritto e forse non credeva neppure di volerlo.
Ricordo la sensazione che il mondo fosse dolore e un'immagine in cui, dal cielo sopra questo mondo, ombre scure convergessero rapide, avventandosi su questo dolore, e avevano artigli, li vedevo e li sentivo: la coscienza che io ero il centro dell'immagine, il nicleo del dolore, l'obiettivo delle ombre.
Ricordo che, molto dopo che era iniziata, mi sono resa conto che gli stavo percuotendo il petto con i pugni e avrei voluto fargli più male, quanto lui ne aveva fatto a me, e ripetevo, vattene vattene, come una litania.
È lì che è cominciato un discorso nella mia testa.
Una me si concentrava sul dolore, sull’umiliazione, sull’offesa, sulla mia dignità, sull'immagine che mi ero fatta di loro due insieme, sulla parola "innamorati e più collateralmente sul fatto che, se avessi voluto lo avrei potuto fare anch’io, ma non mi era mai passato veramente per la testa.
L’altra me era focalizzata sul fatto che non potevo vivere senza di lui, che il dolore sarebbe stato ben peggiore, che, dentro di me, tutta la mia vita ruotava intorno a lui, ma sapevo che di questo un po’ mi vergognavo e avevo sempre cercato di non darlo a vedere, che c'era un motivo fondamentale per cui non ero mai stata attratta dalle attenzioni di altri: io lo amavo.
La prima diceva “caccialo” la seconda “dagli un’altra possibilità”, la prima chiedeva alla seconda con quale dignità l’avrebbe tenuto ora che sapeva che amava un’altra, la seconda puntualizzava che lui aveva parlato di innamoramento non di amore, di un rapporto di due mesi e non di un anno.
La prima parlò di "pantofole vecchie" (vedi Rapa?) e di minestra riscaldata, paventò lo squallore di un matrimonio trascinato per i capelli e ricordò che non dipendevo economicamente da lui.
La seconda ribadì che non dipendevo economicamente da lui, non era questo il motivo per tenermelo.
La seconda vinse. Ingoiai l’orgoglio insieme alla dignità e gli chiesi (lo pregai) di scegliere me.
Ricordo confusamente un discorso sul fatto che tutto sembra bello all’inizio di una storia, mentre, di un compagno con cui si sta da decenni il buono si da per scontato e il meno buono sembra gravissimo, ma non sono sicura di averlo fatto in quella circostanza (forse si per introdurre la richiesta, perché ricordo la mia difficoltà di cambiare rotta dopo avergli detto “vattene&#8221
.

Ricordo di avergli detto che non gli avrei mai impedito di vedere i figli (che lo adorano), ma gli ho chiesto di scegliere “me”. Nei giorni successivi ho spiegato che non intendevo “scegliere la nostra famiglia”, ma prendersi il tempo di valutare se davvero voleva lei o era un’infatuazione, di valutare se aveva ancora amore per me.
Non è andato via, ha "sospeso" la relazione per decidere cosa era importante per lui.
Mesi dopo ha deciso: mi ha detto "io voglio te".
Il problema è che lei non lo accetta.
Credo abbia deciso che se lui non la vuole è meglio che "schiatti".
Questo ci sta intossicando la vita e temo possa minare il percorso che stiamo facendo per riscoprire la misura del "noi".
vorrei dire a Sedano Rapa: quando un capo d'abbigliamento in cui ti senti bella e a tuo agio non è più nuovo di zecca, lo butti? il timballo avanzato ieri sera, non sarà più buono e croccante stesera?
Non dico questo con leggerezza, la sofferenza, le paure e la stanchezza indotte da quel che è successo e sta succedendo sono con me in ogni istante: terribile l'altalena emotiva e la paura, soprattutto per chi non aveva mai paura (mi sembra persino strano scrivere questa parola).
Scusatemi per essermi dilungata in questo modo. ero partita per rispondere a Sedano Rapa, ma ho, evidentemente, l'esigenza di raccontare qualcosa che mi sto tenendo dentro e, mettere per iscritto ciò che provo, mi sembra possa aiutarmi a chiarire le idee.
 

Verena67

Utente di lunga data
Non ho capito una cosa, Amoremio: lei non vuole che lui stia con te, e lui la USA subliminalmente (come fa il marito di Amarax, del resto) come scusa per tenere il piede in due scarpe?!

Ma chi se ne frega di lei?!?!?

Se un amante non si rassegna, va tenuta alla larga dall'ex amante, mica dalla moglie di lui!!!
 
Stato
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