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MK

Utente di lunga data
Il problema è che molte persone credono che ci siano regole valide per tutti, ma non è così. Ogni rapporto è a sè ed ogni coppia ha le sue dinamiche ed i suoi equilibri. Ho conosciuto una coppia di scambisti che era in assoluta armonia ed equilibrio, avevano trovato il loro equilibrio nel condividere una trasgressione, fatto che per molti, ma non per tutti, è inconcepibile.
Sono assolutamente certa che molti patner sappiano di essere traditi, ma non lo vogliono ammettere. Per cui lo consentono fino a quando non lo vengono a sapere ufficialmente. Addirittura ci sono patner che quando il tradiemento è confessato si arrabbiano non tanto per il tradiemnto in sè e per sè, ma perchè la confessione rompe un tacito accordo.
Altro caso: in un gruppo di coppie sposate e di stato sociale medio alto tutti gli uomini tradivano, ma allo stesso tempo erano buoni mariti e padri. Uno di questi ad un certo punto è rimasto schifito dalla falsità sua e degli amici (uno andava addirittura con la moglie di un altro) ed ha confessato a sua moglie di tradirla lasciando la famiglia. Ebbene gli amici lo hanno additato, emarginato come se avesse violato un tacito patto sociale, anzichè ammirarlo per la sua onestà e per il suo coraggio. Anche la moglie ha iniziato ad odiarlo sottintendendo che lei non lo aveva mai controllato e non aveva mai preteso fedeltà assoluta ma solo quella di continuare ad essere il marito ed il padre che era senza lasciare la famiglia, prendendo ad esempio gli altri amici.
Molti patner fanno finta di non sapere che l'altro si concede "distrazioni" se il marito resta il patner con cui pagare il mutuo, crescere i figli, dividere la casa. Insomma da una parte c'è la famiglia, che è sacra, dall'altra ci possono essere tradimenti che non sono vissuti in quanto tali proprio perchè percepiti come una cosa del tutto diversa, come una evasione, come un hobby, come andare ad una partita di calcio.
E queste situazioni sono moltissime, azzardando una percentuale, almeno una coppia su tre.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Persa, non ho capito l'analogia.

il Crimine Organizzato è cosa ben diversa, e con rilevanza SOCIALE diversa, dal matrimonio, che riguarda SOLO chi lo compone! (marito e moglie)
L'analogia era con il tradimento, ipotizzato, del gruppo di amici traditori, in opposizione al tradimento della coppia e della famiglia.
Quel gruppo che richiede lealtà è un gruppo sociale che usa come collante la complicità contro un gruppo sociale (la coppia e la famiglia) verso la quale vi è solo una lealtà economica e di facciata.
 
O

Old oscar

Guest
Il problema è che molte persone credono che ci siano regole valide per tutti, ma non è così. Ogni rapporto è a sè ed ogni coppia ha le sue dinamiche ed i suoi equilibri. Ho conosciuto una coppia di scambisti che era in assoluta armonia ed equilibrio, avevano trovato il loro equilibrio nel condividere una trasgressione, fatto che per molti, ma non per tutti, è inconcepibile.
Sono assolutamente certa che molti patner sappiano di essere traditi, ma non lo vogliono ammettere. Per cui lo consentono fino a quando non lo vengono a sapere ufficialmente. Addirittura ci sono patner che quando il tradiemento è confessato si arrabbiano non tanto per il tradiemnto in sè e per sè, ma perchè la confessione rompe un tacito accordo.
Altro caso: in un gruppo di coppie sposate e di stato sociale medio alto tutti gli uomini tradivano, ma allo stesso tempo erano buoni mariti e padri. Uno di questi ad un certo punto è rimasto schifito dalla falsità sua e degli amici (uno andava addirittura con la moglie di un altro) ed ha confessato a sua moglie di tradirla lasciando la famiglia. Ebbene gli amici lo hanno additato, emarginato come se avesse violato un tacito patto sociale, anzichè ammirarlo per la sua onestà e per il suo coraggio. Anche la moglie ha iniziato ad odiarlo sottintendendo che lei non lo aveva mai controllato e non aveva mai preteso fedeltà assoluta ma solo quella di continuare ad essere il marito ed il padre che era senza lasciare la famiglia, prendendo ad esempio gli altri amici.
Molti patner fanno finta di non sapere che l'altro si concede "distrazioni" se il marito resta il patner con cui pagare il mutuo, crescere i figli, dividere la casa. Insomma da una parte c'è la famiglia, che è sacra, dall'altra ci possono essere tradimenti che non sono vissuti in quanto tali proprio perchè percepiti come una cosa del tutto diversa, come una evasione, come un hobby, come andare ad una partita di calcio.
E queste situazioni sono moltissime, azzardando una percentuale, almeno una coppia su tre.
mi trovi completamente daccordo con te, nulla da eccepire.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Ma prego!

Orsu', nessun sputo e nessun consiglio.

Solo un faretto puntato su un punto che ahime' tu non illumini molto: TUA MOGLIE.

Riflettici e riparliamone quando torni!!

Abbracci!

Verena i tuoi abbracci sono graditi.
Di mia moglie, lo ripeto, non parlo per scelta. La cosa è ancora abbastanza fresca (cosa sono pochi mesi di fronte ad una violenza e ad una sofferenza grandi come quelle che le ho inflitto io?). Col tempo si vedrà.
Quel che invece mi preme fare è dire la mia a proposito del tradimento.
Una volta, tempo addietro, in un'altra vita oserei dire, una persona saggia -, cui mi affezionai, e con la quale condivisi il percorso necessario al raggiungimento di un obiettivo comune, ottenuto in parte il quale, ebbi la netta sensazione di essere divenuto ormai di troppo nella sua sfera di relazioni amicali, o meglio di non esserci mai entrato -, mi disse che tutte quelle donne che noi uomini incrociamo nei luoghi e nei momenti più disparati delle nostre esistenze, e con cui fantastichiamo di consumare il tradimento, ben lungi dal cercare soltanto uno svago estemporaneo, sono in verità alla ricerca di Amore.
Mi sia permesso di dissentire.
Ritengo, invece, che le donne (ma lo stesso dicasi per gli uomini), salve le dovute eccezioni, nei rapporti con l'altro sesso, allorquando decidono di utilizzare lo strumento del tradimento, cerchino in realtà ben altro: trasgressione oppure un lenitivo per il dolore, l'insofferenza,l'insoddisfazione, l'angoscia, la paura, la solitudine, insomma quel vasto campionario di mali dell'anima che purtroppo la vita non lesina a nessuno di noi, e che incidono profondamente sulle nostre esistenze, rendendole spesso molto, talvolta sin anche troppo dolorose.
Quindi, nell'ottica della mia limitata esperienza personale, mi sentirei di negare che lo scopo finale del rapporto extraconiugale perseguito attraverso il tradimento possa essere quello di trovare l'Amore con la a maiuscola o minuscola, essendo questo obiettivo molto più verosimilmente soltanto l'alibi che il nostro inconscio crea ad uso e consumo della razionalità -, che deve pur trovare un anestetico da somministare a dosi massicce all'inevitabile senso di colpa -, per giustificare un comportamento oggi forse anche largamente accettato, ma per secoli considerato socialmente riprovevole (benchè non meno praticato di oggi, s'intende).
E aggiungo, peraltro, che l'avversione sociale per il tradimento, pur trovando le sue apparenti spiegazioni in ragioni di natura morale e religiosa, in realtà fonda la sua ratio sulla necessità di contenere una condotta potenzialmente idonea a generare caos all'interno della comunità e ad indurre negli esseri umani, fucina di emozioni e sentimenti imprevedibili e spesso ingestibili, reazioni altamente distruttive.
Da che mondo è mondo, infatti, salvo che l'individuo non abbia raggiunto un grado di maturità ascetica prossima all'indifferenza assoluta di matrice zen, ed a meno che per mera convenienza, di qualunque natura, non si decida di violentare il proprio istinto, reprimendo il sacroasanto, sano oserei definirlo, sentimento di sdegno provato di fronte ad una violenza subìta, non è naturale condividere la propria compagna/o con altri. Perchè il desiderio di esclusività nella condivisione reciproca della più profonda intimità della persona con cui si è scelto di realizzare quel qualcosa che mira a "porre le basi", come Mann definiva il vincolo coniugale, è naturale, umano, insopprimibile.
Quindi, secondo la modesta opinione di uno che è riuscito ad essere contemporaneamente - seppur con risultati fantozziani - traditore e tradito (perché chi la fa se la deve aspettare, sempre), il disastro del tradimento-gesto, ed ancor più del tradimento-pensiero (che del primo è causa scatenante e che è cosa ben diversa dal tradimento-fantasia, valvola di sfogo ineliminabile, preziosa, e pure sana oserei dire, come tutto quel che attiene al mondo delle fantasie non attuate) , è ravvisabile soprattutto nella violenza che esso rappresenta sia in chi lo fa che in chi la subisce.
Violenza di cui mi pare non si parli mai abbastanza in questa come in altre sedi e che offende, col senno di poi, il traditore in pari misura del tradito. La rabbia per essere stati traditi tende a scemare col tempo e a me pare più facile da scaricare perchè imputabile sostanzialmento all'altro. E in una personalità mediamente equilibrata la ferita lascia senz'altro un segno profondo ma è destinata a rimarginarsi.
Ma poniamoci nell'ottica del traditore, ed in particolare in quella, affatto invidiabile, del traditore abituale: il senso di colpa, la nostra così demodè ma purtroppo (o fortunatamente) ineliminabile coscienza, per quanto tempo li possiamo negare, rabbonire, occultare? Invero, per quanto noi si possa autoconvincerci del contrario, - e so che quanto affermo ora sarà aspramente criticato -, una distinzione atavica, ancestrale, naturale tra bene e male esiste e coincide con quello che il buon senso, l'esperienza, e la sensibilità umana da sempre considerano tale.
Mi si perdoni quindi, l'estrema franchezza, che mi costerà probabilmente un coro di sonore pernacchie, ma per me:
il tradimento è un gesto che di buono non ha proprio nulla e chi lo attua, me per primo, è un vile;
chi ne fa una ragione di vita è un vigliacco, perchè con le scuse più immonde trova pseudoalibi da filmetto rosa per giustificare un atto di violenza di portata immensa;
- stesso dicasi per chi lo subisce passivamente, senza approfittare di quel frangente per andare a scoprire le carte che la vita matrimoniale -, e la sua esistenza tout court -, gli sta in realtà riservando, onde non affrontare la verità della crisi in cui versa il suo rapporto. Perchè il tradimento non arriva all'improvviso, ma cresce lento ed inesorabile nella nostra anima alimentato giorno per giorno da mille fattori diversi.
Avere consapevolezza di ciò è un primo passo. E chi ben inizia è già metà dell'opera. Poi magari non si ha la forza di farlo, ma questo è un altro discorso perchè attiene alla nostra fallibilità umana e meritevole di compassione. Però da qui al voler sdoganare un atto che su qualunque piano della speculazione razionale non ha mai avuto e non può che avere un'accezione intrinsecamente negativa, ebbè, abbiate pietà di me, mi sembra solo una comoda scusa che non mi trova minimamente concorde.
Sarò senz'altro un uomo troppo rigido e lento nell'adattarsi ai cambiamenti, ma continuo a pensare che tradendo mia moglie non è che abbia proprio dato il meglio di me. Il contrario, direi. Ma forse sbaglio, e non escludo che possa prevalere l'opinione per cui alla fin fine tradire è come prendere un caffè': lascia il tempo che trova.
Alla faccia del sasiccio, avrebbe detto Totò.....
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Pazienza, quello che ti si è chiesto, non è di parlare di tua moglie, ma DI TE IN RELAZIONE A LEI, che è notevolmente differente!

Ovviamente, sempre per parlare insieme di qualcosa che non sia solo il fatto conclamato, ma magari la ricerca delle cause, sempre che sia questo lo scopo che ti ha portato qui e non solo uno sfogo estemporaneo.

Quanto alla disgressione sul tradimento e la sua violenza vi ho letto parecchie incongruenze e contraddizioni, ma vista la "sinteticità" del trattato
approfondirò magari in seguito.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Giusto

Pazienza, quello che ti si è chiesto, non è di parlare di tua moglie, ma DI TE IN RELAZIONE A LEI, che è notevolmente differente!

Ovviamente, sempre per parlare insieme di qualcosa che non sia solo il fatto conclamato, ma magari la ricerca delle cause, sempre che sia questo lo scopo che ti ha portato qui e non solo uno sfogo estemporaneo.

Quanto alla disgressione sul tradimento e la sua violenza vi ho letto parecchie incongruenze e contraddizioni, ma vista la "sinteticità" del trattato
approfondirò magari in seguito.
Grazie.
 

Verena67

Utente di lunga data
Pazienza, troppo enciclopedico!

Affronti varie sfumature, e ci vanno "anni" per lumeggiarle tutte.

le donne innanzitutto non sono così o cosà, sono individui, ciascuno fa storia a sè!

La stessa donna che puo' tradire con Caio per amore, in una fase diversa della sua vita puo' tradire Tizio per...sfizio, o noia, o erotismo.

Chi puo' dirlo?

O riessere fedele.

Troppo troppo generico il tuo discorso, non tutte sono come la tua ex.
 

Verena67

Utente di lunga data
Pazienza, quello che ti si è chiesto, non è di parlare di tua moglie, ma DI TE IN RELAZIONE A LEI, che è notevolmente differente! .



Era esattamente quello che intendevo. Tua moglie in tutto ciò è ancora "Periferica"; così come la riflessione sul TUO matrimonio (puo' essere che sia anch'essa enciclopedica nel tuo sentire...ma qui tu hai SCELTO di illuminare l'altro versante, quello del Fessacchiotto che ha incontrato la Malafemmena, e noi solo su questo possiamo basarci!)
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Verena



Era esattamente quello che intendevo. Tua moglie in tutto ciò è ancora "Periferica"; così come la riflessione sul TUO matrimonio (puo' essere che sia anch'essa enciclopedica nel tuo sentire...ma qui tu hai SCELTO di illuminare l'altro versante, quello del Fessacchiotto che ha incontrato la Malafemmena, e noi solo su questo possiamo basarci!)
anche tu hai ragione.
Diamo tempo al tempo. nel frattempo se posso, continuo a scrivere perchè mi fa star bene. Mi sfogo. E voglio procedere per gradi ....
Se sono fuori tema basta dirlo, smetto.
 

Verena67

Utente di lunga data
Non si è mai fuori tema qui!!

Il 3d l'hai aperto tu, puoi parlare di quello che vuoi, e visto che sei persona cortese e corretta, noi ti stiamo a sentire volentieri!

ovviamente ogni suggestione ne apre altre...è così che il dialogo diventa costruttivo!
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Verena

quello che ho scritto sopra sul tradimento, è pleonastico, ridondante, inutile, da bannare.
Chi sono io per generalizzare in questioni così individuali e soggettive? Se uno vuole si va a leggere i socratici o kant o hegel o se proprio sta messo male Alberoni ma non questo minestrone Findus da me propinato.
Utenti, saltatelo, è una vera schifezza. Un'inutile ripetizione di ovvietà.
Piuttosto, se vi volete bene e avete tempo, andate a cinema a vedere Due partite. ILLUMINANTE, veramente. Non perdetelo, donne e uomini.

Sono in una fase della vita in cui mi sembra di camminare sulle sabbie mobili, l'unica certezza è che al momento ho solo moglie e figli ai quali mi aggrappo con tutto me stesso per non far loro altro male e per non affogare io. E pensare che secondo le leggi di natura dovrebbe essere il contrario, per darti la misura del personaggio che scrive
E' un argomento ancora troppo doloroso perché tutti i giorni vedo sul suo viso quello che le ho fatto.
So, o meglio spero, che mi capirai. grazie.
 
O

Old Anna A

Guest
scusa se te lo dico ma sei di un egoismo che lascia attoniti... stai male e quella che ti cura è tua moglie...
quando inizierai a non dare tutto per scontato?
scrivi benissimo e di conseguenza sarai anche un abile oratore, ma sei talmente costruito che per trovare il vero Pazienza c'è da lavorare parecchio, secondo me.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Anna A.

scusa se te lo dico ma sei di un egoismo che lascia attoniti... stai male e quella che ti cura è tua moglie...
quando inizierai a non dare tutto per scontato?
scrivi benissimo e di conseguenza sarai anche un abile oratore, ma sei talmente costruito che per trovare il vero Pazienza c'è da lavorare parecchio, secondo me.
hai scritto una cosa molto vera. Sono 40 e dispari anni che sono in cerca del vero Pazienza, comunque. Comincio a disperare. Egoismo, e non solo. una solitudine di cui non m'ero reso conto mai. E un narcisismo da far schifo. Ma anche un senso di colpa niente male, credimi. Insomma, una manna per ogni psicanalista: una inesauribile fonte di reddito.
 

Grande82

Utente di lunga data
hai scritto una cosa molto vera. Sono 40 e dispari anni che sono in cerca del vero Pazienza, comunque. Comincio a disperare. Egoismo, e non solo. una solitudine di cui non m'ero reso conto mai. E un narcisismo da far schifo. Ma anche un senso di colpa niente male, credimi. Insomma, una manna per ogni psicanalista: una inesauribile fonte di reddito.
in effetti sembra che ti ci crogioli...
 

Grande82

Utente di lunga data
Non mi crogogiolo, cerco di conviverci, di accettarmi. ma non mi piace.
perchè conviverci se certe cose possono essere capite e migliorate?
se da certi punti si può ripartire?
E' più comodo buttarsi giù e dire 'sono uno schifo d'uomo' o ammettere un grosso sbaglio e dire 'sono meglio di così' ????
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
E' più comodo

perchè conviverci se certe cose possono essere capite e migliorate?
se da certi punti si può ripartire?
E' più comodo buttarsi giù e dire 'sono uno schifo d'uomo' o ammettere un grosso sbaglio e dire 'sono meglio di così' ????
buttarsi giù ma è più giusta la seconda che hai detto. Non ci piove. però bisogna un attimino rimboccarsi le maniche e trovare la forza ....
 

Grande82

Utente di lunga data
buttarsi giù ma è più giusta la seconda che hai detto. Non ci piove. però bisogna un attimino rimboccarsi le maniche e trovare la forza ....
e pensi di trovarla sempre in tua moglie? O nell'accorgerti, anche solo razionalmente che ci sono cose (come la serenità dei tuoi figli, azzardo!!! o il rapporto con una donna che ti ama e ti accetta nonostante tutto) più importanti di qualunque batosta amorosa?
BD è un uomo con grande forza e intelligenza, ma all'inizio, quando parlava del suo dolore e disagio nell'essere a casa e pensare all'amante... avrei voluto picchiarlo!! Capisco il dolore di un amore rifiutato, però il resto... non può subire questo dolore, come se non avesse un suo vero valore!!!
Tu hai il dovere di uomo di essere forte per te stesso e per chi hai accanto!!!
Chi è la donna che c'è oggi accanto a te? Cosa significa per te? E come ti senti pensando a lei?
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
e pensi di trovarla sempre in tua moglie? O nell'accorgerti, anche solo razionalmente che ci sono cose (come la serenità dei tuoi figli, azzardo!!! o il rapporto con una donna che ti ama e ti accetta nonostante tutto) più importanti di qualunque batosta amorosa?
BD è un uomo con grande forza e intelligenza, ma all'inizio, quando parlava del suo dolore e disagio nell'essere a casa e pensare all'amante... avrei voluto picchiarlo!! Capisco il dolore di un amore rifiutato, però il resto... non può subire questo dolore, come se non avesse un suo vero valore!!!
Tu hai il dovere di uomo di essere forte per te stesso e per chi hai accanto!!!
Chi è la donna che c'è oggi accanto a te? Cosa significa per te? E come ti senti pensando a lei?
Grande82 mi fai domande enormi, troppo profonde, troppo angoscianti, troppo impegnative. Mi fai spaventare, non ora non qui, scusa. Non gliel faccio ora.
 
O

Old Anna A

Guest
hai scritto una cosa molto vera. Sono 40 e dispari anni che sono in cerca del vero Pazienza, comunque. Comincio a disperare. Egoismo, e non solo. una solitudine di cui non m'ero reso conto mai. E un narcisismo da far schifo. Ma anche un senso di colpa niente male, credimi. Insomma, una manna per ogni psicanalista: una inesauribile fonte di reddito.
sei al classico bivio: torno indietro come se non mi fosse successo nulla, o vado avanti e vedo quello che mi porterà questa crisi?
spero che tu scelga la seconda opzione...
 
Stato
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