Fedeltà ad oltranza

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Old Shine

Guest
Fedeltà ad oltranza

Sono nuova e questa è la mia storia. O almeno ciò che può interessare questo forum.
Sono grata del mio aspetto fisico grazie al quale ho potuto assaporare l'amore in senzo lato, a volte lo è stato, a volte solo una breve avventura a volte un rapporto che esaurita la storia ha lasciato un'amicizia per tutta la vita. Ho avuto molti ragazzi, non tanto per sesso quanto per il gusto che da entrare in rapporto ed intimità con una persona che piace ed attrae, per il piacere di conoscere e sperimentare, per la voglia di vivere e provare l'emozione diversa che ci da ogni persona.
Ho viaggiato tanto, comosciuto tanta gente, altre culture. Ho vissuto, amato, sono stata amata. A volte ho pianto come tutti, a volte ho sofferto, come tutti, ma il bilancio è positivo perchè sono sempre stata me stessa. Ed ai vecchi amici,o meglio, amiche che con un pizzico di invidia mi fanno battutine sui miei tanti presunti amanti rispondo che sono sempre stata me stessa, ho avuto il coraggio di vivere la mia vita come ho voluto e non ho mai fatto del male agli altri.
Quando ho trovato la persona giusta mi sono sposata ed ho avuto figli.
la mia paura è sempre stata quella di non riuscire ad essere fedele ad un solo uomo, perchè io credo nel matrimonio ed ho voluto un matrimonio vero, perchè vivo tutto fino in fondo ed anche la mia scelta di sposarmi è stata vissuta nella piena coscienza e fino in fondo.
Non ho mai creduto nella fedeltà, nel senso che la natura umana non è monogama. Con mio marito spesso abbiamo parlato della fedeltà mettendo in conto che durante una lunga storia si può tradire, per noia, per provare qualcosa di nuovo, per sentire ancora l'emozione della conquista.
Perdonerei un momento di debolezza a mio marito, ma non so se potrei perdonare un momento di debolezza a me stessa. E' difficile spiegare, ma in questa mia anzia di perfezione non c'è spazio per una macchia che magari invece mi renderebbe più umana.
Si tratta di fedeltà ad oltranza, qualcosa che blocca qualsiasi impulso di avvicinarmi ad altri uomini al di fuori di una semplice amicizia.
Piaccio ancora parecchio e sono ancora in grado di avere chi voglio, ma mi viene un groppo allo stomaco ed un senso di malessere se penso a fare sesso con un altro, per quanto mi attragga. Penso a mio marito, alla nostra famiglia, al rispetto che ho per lui e ho voglia solo di fuggire.
Forse è questa la fedeltà, ma devo dire che la sensazione che da è ambivalente: da una parte ci si sente bene perchè a posto con la coscienza e perchè l'altra persona -il potenziale amante- ti rispetta di più, da una parte mi chiedo se, come mi viene detto, mi sto veramente privando di qualcosa vivendo il rapporto con mio marito come esclusivo e se qusto mi porterà alla frustrazione ed al rimpianto.
Ho dimenticato di dire una cosa essenziale, è un pò imbarazzante e doloroso, mio marito ha problemi di impotenza per cui io non ho un rapporto sessuale pianamente soddisfacente da tanto -ovviamente si fanno cose diverse ma alla lunga il peso si sente.
Mi sono persa ora e non so in realtà cosa mi aspetto da voi che mi leggete, magari avevo solo voglia di raccontare. Grazie
 

MK

Utente di lunga data
mio marito ha problemi di impotenza per cui io non ho un rapporto sessuale pianamente soddisfacente da tanto -ovviamente si fanno cose diverse ma alla lunga il peso si sente.
Intanto benvenuta. Due cose mi hanno colpita, questa che ho riportato (i problemi sono subentrati in seguito o li ha sempre avuti tuo marito?) e il tuo sottolineare l'aspetto fisico attraente...
 

Iris

Utente di lunga data
Intanto benvenuta. Due cose mi hanno colpita, questa che ho riportato (i problemi sono subentrati in seguito o li ha sempre avuti tuo marito?) e il tuo sottolineare l'aspetto fisico attraente...
Già. Cosa c'entra l'aspetto atttraente? Non assicura nulla, nè amore, nè disamore.
Esistono persone molto belle, profondamente infelici. Essere desiderati non vuol dire essere amati (pensa alla Monroe). Direi che forse è qui l'equivoco di fondo.

Poi...dove è il problema...vorresti tradire e non ci riesci? E chi te lo comanda? Il dottore?
Scusa ma è un pò ridicolo tutto ciò che scrivi.
 

MK

Utente di lunga data
Già. Cosa c'entra l'aspetto atttraente? Non assicura nulla, nè amore, nè disamore.
Esistono persone molto belle, profondamente infelici. Essere desiderati non vuol dire essere amati (pensa alla Monroe). Direi che forse è qui l'equivoco di fondo.
Poi delle volte il desiderio con l'aspetto fisico non c'entra nulla...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Senza offesa ma ti trovo parecchio superficialotta.
 
O

Old Anna A

Guest
intanto ciao. hai lo stesso nick che usavo io in metropolis

sai che sembri parlare di te solo al passato?
non è che invece, oltre al sesso, altro in te si è fermato anni fa?
 
O

Old irresponsabile

Guest
Sono nuova e questa è la mia storia. O almeno ciò che può interessare questo forum.
Sono grata del mio aspetto fisico grazie al quale ho potuto assaporare l'amore in senzo lato, a volte lo è stato, a volte solo una breve avventura a volte un rapporto che esaurita la storia ha lasciato un'amicizia per tutta la vita. Ho avuto molti ragazzi, non tanto per sesso quanto per il gusto che da entrare in rapporto ed intimità con una persona che piace ed attrae, per il piacere di conoscere e sperimentare, per la voglia di vivere e provare l'emozione diversa che ci da ogni persona.
Ho viaggiato tanto, comosciuto tanta gente, altre culture. Ho vissuto, amato, sono stata amata. A volte ho pianto come tutti, a volte ho sofferto, come tutti, ma il bilancio è positivo perchè sono sempre stata me stessa. Ed ai vecchi amici,o meglio, amiche che con un pizzico di invidia mi fanno battutine sui miei tanti presunti amanti rispondo che sono sempre stata me stessa, ho avuto il coraggio di vivere la mia vita come ho voluto e non ho mai fatto del male agli altri.
Quando ho trovato la persona giusta mi sono sposata ed ho avuto figli.
la mia paura è sempre stata quella di non riuscire ad essere fedele ad un solo uomo, perchè io credo nel matrimonio ed ho voluto un matrimonio vero, perchè vivo tutto fino in fondo ed anche la mia scelta di sposarmi è stata vissuta nella piena coscienza e fino in fondo.
Non ho mai creduto nella fedeltà, nel senso che la natura umana non è monogama. Con mio marito spesso abbiamo parlato della fedeltà mettendo in conto che durante una lunga storia si può tradire, per noia, per provare qualcosa di nuovo, per sentire ancora l'emozione della conquista.
Perdonerei un momento di debolezza a mio marito, ma non so se potrei perdonare un momento di debolezza a me stessa. E' difficile spiegare, ma in questa mia anzia di perfezione non c'è spazio per una macchia che magari invece mi renderebbe più umana.
Si tratta di fedeltà ad oltranza, qualcosa che blocca qualsiasi impulso di avvicinarmi ad altri uomini al di fuori di una semplice amicizia.
Piaccio ancora parecchio e sono ancora in grado di avere chi voglio, ma mi viene un groppo allo stomaco ed un senso di malessere se penso a fare sesso con un altro, per quanto mi attragga. Penso a mio marito, alla nostra famiglia, al rispetto che ho per lui e ho voglia solo di fuggire.
Forse è questa la fedeltà, ma devo dire che la sensazione che da è ambivalente: da una parte ci si sente bene perchè a posto con la coscienza e perchè l'altra persona -il potenziale amante- ti rispetta di più, da una parte mi chiedo se, come mi viene detto, mi sto veramente privando di qualcosa vivendo il rapporto con mio marito come esclusivo e se qusto mi porterà alla frustrazione ed al rimpianto.
Ho dimenticato di dire una cosa essenziale, è un pò imbarazzante e doloroso, mio marito ha problemi di impotenza per cui io non ho un rapporto sessuale pianamente soddisfacente da tanto -ovviamente si fanno cose diverse ma alla lunga il peso si sente.
Mi sono persa ora e non so in realtà cosa mi aspetto da voi che mi leggete, magari avevo solo voglia di raccontare. Grazie
E' solo questo il tuo problema.
Hai due possibilità: accettarlo con serenità cercando di trarre soddisfazione dalle "altre cose" oppure essere egoista e tradire l'uomo che ami solo per del sesso soddisfacente.

Un atroce dilemma..........
 

Iris

Utente di lunga data
E' solo questo il tuo problema.
Hai due possibilità: accettarlo con serenità cercando di trarre soddisfazione dalle "altre cose" oppure essere egoista e tradire l'uomo che ami solo per del sesso soddisfacente.

Un atroce dilemma..........
Se il marito è impotente non ha proprio rapporti.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Comunque hanno inventato il viagra
 

Mari'

Utente di lunga data
Sono nuova e questa è la mia storia. O almeno ciò che può interessare questo forum.
Sono grata del mio aspetto fisico grazie al quale ho potuto assaporare l'amore in senzo lato, a volte lo è stato, a volte solo una breve avventura a volte un rapporto che esaurita la storia ha lasciato un'amicizia per tutta la vita. Ho avuto molti ragazzi, non tanto per sesso quanto per il gusto che da entrare in rapporto ed intimità con una persona che piace ed attrae, per il piacere di conoscere e sperimentare, per la voglia di vivere e provare l'emozione diversa che ci da ogni persona.
Ho viaggiato tanto, comosciuto tanta gente, altre culture. Ho vissuto, amato, sono stata amata. A volte ho pianto come tutti, a volte ho sofferto, come tutti, ma il bilancio è positivo perchè sono sempre stata me stessa. Ed ai vecchi amici,o meglio, amiche che con un pizzico di invidia mi fanno battutine sui miei tanti presunti amanti rispondo che sono sempre stata me stessa, ho avuto il coraggio di vivere la mia vita come ho voluto e non ho mai fatto del male agli altri.
Quando ho trovato la persona giusta mi sono sposata ed ho avuto figli.
la mia paura è sempre stata quella di non riuscire ad essere fedele ad un solo uomo, perchè io credo nel matrimonio ed ho voluto un matrimonio vero, perchè vivo tutto fino in fondo ed anche la mia scelta di sposarmi è stata vissuta nella piena coscienza e fino in fondo.
Non ho mai creduto nella fedeltà, nel senso che la natura umana non è monogama. Con mio marito spesso abbiamo parlato della fedeltà mettendo in conto che durante una lunga storia si può tradire, per noia, per provare qualcosa di nuovo, per sentire ancora l'emozione della conquista.
Perdonerei un momento di debolezza a mio marito, ma non so se potrei perdonare un momento di debolezza a me stessa. E' difficile spiegare, ma in questa mia anzia di perfezione non c'è spazio per una macchia che magari invece mi renderebbe più umana.
Si tratta di fedeltà ad oltranza, qualcosa che blocca qualsiasi impulso di avvicinarmi ad altri uomini al di fuori di una semplice amicizia.
Piaccio ancora parecchio e sono ancora in grado di avere chi voglio, ma mi viene un groppo allo stomaco ed un senso di malessere se penso a fare sesso con un altro, per quanto mi attragga. Penso a mio marito, alla nostra famiglia, al rispetto che ho per lui e ho voglia solo di fuggire.
Forse è questa la fedeltà, ma devo dire che la sensazione che da è ambivalente: da una parte ci si sente bene perchè a posto con la coscienza e perchè l'altra persona -il potenziale amante- ti rispetta di più, da una parte mi chiedo se, come mi viene detto, mi sto veramente privando di qualcosa vivendo il rapporto con mio marito come esclusivo e se qusto mi porterà alla frustrazione ed al rimpianto.
Ho dimenticato di dire una cosa essenziale, è un pò imbarazzante e doloroso, mio marito ha problemi di impotenza per cui io non ho un rapporto sessuale pianamente soddisfacente da tanto -ovviamente si fanno cose diverse ma alla lunga il peso si sente.
Mi sono persa ora e non so in realtà cosa mi aspetto da voi che mi leggete, magari avevo solo voglia di raccontare. Grazie
Da quanto tempo esiste questa situazione?
 

Iris

Utente di lunga data
Poi, non capisco come fai a mettere in conto un tradimento di tuo marito, se è impotente...
 

Lettrice

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
Sono nuova e questa è la mia storia. O almeno ciò che può interessare questo forum.
Sono grata del mio aspetto fisico grazie al quale ho potuto assaporare l'amore in senzo lato, a volte lo è stato, a volte solo una breve avventura a volte un rapporto che esaurita la storia ha lasciato un'amicizia per tutta la vita. Ho avuto molti ragazzi, non tanto per sesso quanto per il gusto che da entrare in rapporto ed intimità con una persona che piace ed attrae, per il piacere di conoscere e sperimentare, per la voglia di vivere e provare l'emozione diversa che ci da ogni persona.
Ho viaggiato tanto, comosciuto tanta gente, altre culture. Ho vissuto, amato, sono stata amata. A volte ho pianto come tutti, a volte ho sofferto, come tutti, ma il bilancio è positivo perchè sono sempre stata me stessa. Ed ai vecchi amici,o meglio, amiche che con un pizzico di invidia mi fanno battutine sui miei tanti presunti amanti rispondo che sono sempre stata me stessa, ho avuto il coraggio di vivere la mia vita come ho voluto e non ho mai fatto del male agli altri.
Quando ho trovato la persona giusta mi sono sposata ed ho avuto figli.
la mia paura è sempre stata quella di non riuscire ad essere fedele ad un solo uomo, perchè io credo nel matrimonio ed ho voluto un matrimonio vero, perchè vivo tutto fino in fondo ed anche la mia scelta di sposarmi è stata vissuta nella piena coscienza e fino in fondo.
Non ho mai creduto nella fedeltà, nel senso che la natura umana non è monogama. Con mio marito spesso abbiamo parlato della fedeltà mettendo in conto che durante una lunga storia si può tradire, per noia, per provare qualcosa di nuovo, per sentire ancora l'emozione della conquista.
Perdonerei un momento di debolezza a mio marito, ma non so se potrei perdonare un momento di debolezza a me stessa. E' difficile spiegare, ma in questa mia anzia di perfezione non c'è spazio per una macchia che magari invece mi renderebbe più umana.
Si tratta di fedeltà ad oltranza, qualcosa che blocca qualsiasi impulso di avvicinarmi ad altri uomini al di fuori di una semplice amicizia.
Piaccio ancora parecchio e sono ancora in grado di avere chi voglio, ma mi viene un groppo allo stomaco ed un senso di malessere se penso a fare sesso con un altro, per quanto mi attragga. Penso a mio marito, alla nostra famiglia, al rispetto che ho per lui e ho voglia solo di fuggire.
Forse è questa la fedeltà, ma devo dire che la sensazione che da è ambivalente: da una parte ci si sente bene perchè a posto con la coscienza e perchè l'altra persona -il potenziale amante- ti rispetta di più, da una parte mi chiedo se, come mi viene detto, mi sto veramente privando di qualcosa vivendo il rapporto con mio marito come esclusivo e se qusto mi porterà alla frustrazione ed al rimpianto.
Ho dimenticato di dire una cosa essenziale, è un pò imbarazzante e doloroso, mio marito ha problemi di impotenza per cui io non ho un rapporto sessuale pianamente soddisfacente da tanto -ovviamente si fanno cose diverse ma alla lunga il peso si sente.
Mi sono persa ora e non so in realtà cosa mi aspetto da voi che mi leggete, magari avevo solo voglia di raccontare. Grazie
Sei della Campania per caso?


 
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