Lupi e agnelli

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Nobody

Utente di lunga data
sicuramente è così, è il fantoccio da utilizzare per tenere in piedi la 'guerra al terrorismo'... ora cambieranno le cose con obama....?!??
Forse si... speriamo solo che non sia il gattopardesco bisogna che tutto cambi, perchè tutto resti come prima.
 

Lettrice

Utente di lunga data
sicuramente è così, è il fantoccio da utilizzare per tenere in piedi la 'guerra al terrorismo'... ora cambieranno le cose con obama....?!??

Per me no.

Obama per me e' un altro fantoccio messo su per risollevare la pessima reputazione degli americani... gurda caso hanno scosso il mondo per aver eletto un presidente "di colore" e subito Bam! quanto sono avanti gli americani...
Bush e' stato the bad cop Obama sara' quello buono che non fara' piu' di tanto
 

Nobody

Utente di lunga data
Per me no.

Obama per me e' un altro fantoccio messo su per risollevare la pessima reputazione degli americani... gurda caso hanno scosso il mondo per aver eletto un presidente "di colore" e subito Bam! quanto sono avanti gli americani...
Bush e' stato the bad cop Obama sara' quello buono che non fara' piu' di tanto
Temo tu abbia ragione, anche se spero che almeno in qualche misura tu possa sbagliarti... anche Kennedy fu messo li per la stessa ragione, ma qualcosa di buono la fece. Avrebbe fatto di più se quelli che ce lo misero, non avessero voluto correggere l'errore in corso d'opera.
Anche papa Luciani, fu un grave errore.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Temo tu abbia ragione, anche se spero che almeno in qualche misura tu possa sbagliarti... anche Kennedy fu messo li per la stessa ragione, ma qualcosa di buono la fece. Avrebbe fatto di più se quelli che ce lo misero, non avessero voluto correggere l'errore in corso d'opera.
Anche papa Luciani, fu un grave errore.
Ma tu pensi che commetterebbero lo stesso errore due volte?
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma tu pensi che commetterebbero lo stesso errore due volte?
Il Potere spesso è molto stupido... e a volte è autodistruttivo. Si, potrebbero essere errori ciclici, forse addirittura necessari per la sua sopravvivenza.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Il Potere spesso è molto stupido... e a volte è autodistruttivo. Si, potrebbero essere errori ciclici, forse addirittura necessari per la sua sopravvivenza.

Forse hai ragione...l'Intelligence Service ha dimostrato di essere abbastanza stupido in piu' di un'occasione
 

Grande82

Utente di lunga data
L'ipotesi del complotto... è un'ipotesi... e come tale plausibile.
anche a me istintivamente fa rifiuto. non riesco a crederci... eppure....
riguardo all'altra riflessione.. siamo un popolo in guerra?
probabilmente sì. lo siamo. siamo in guerra contro noi stessi. e sembriamo i protagonisti di 'finally destination' che sanno di dover morire e cercano di sfuggire alla morte ogni giorno, ogni ora... io ho speranza, sono ottimista, credo che questo sia un mondo infinitamente migliorabile nei secoli e millenni. Ho una visione a lungo raggio e cerco i semi per un futuro diverso, migliore.
 

Lettrice

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Come sempre, ed a rischio (certezza) di apparire noioso, anche in questo caso mi sento in dovere di riportare il discorso alle radici.
Siamo animali, e come tali soggetti agli istinti basilari che dominano il mondo animale, pertanto l'aggressività è nella nostra natura non tanto per "gusto" quanto perchè naturale sistema difensivo, istinto di sopravvivenza.
Le guerre non sono altro che la manifestazione più evidente, ed oggi balzano all'occhio più che un tempo, grazie ai media, pure quelle manifestazioni di violenza apparentemente gratuita più "semplici" quali le aggressioni, gli stupri, e, ancora più sotto, il mobbing e la semplice avidità, la spocchia, la presunzione.
L'uomo è un animale "sociale", ma questo vuol significare solamente che ha trovato, nel corso della sua evoluzione, che l'associarsi sia una soluzione migliore per la tutela della specie, preferibile indubbiamente all'individualismo ed all'isolamento. Non siamo l'unica specie sociale, tanto che le espressioni di aggregazione umana vengono spesso, e molto appropriatamente, definite "spirito di branco". Questo di manifesta tanto in senso positivo - ed un esempio può essere la struttura culturale/legislativa - quanto in senso negativo come nei casi di rapine, aggressioni, stupri, e..... guerre.
Ma chi comanda una guerra? E perchè questa viene portata avanti anche se la maggior parte della gente apparentemente si dice contraria alla violenza?
Semplice: a comandare sono coloro che sono stati preposti a farlo secondo un sistema che, pur diverso di cultura in cultura, vorrebbe demandare il potere a coloro che si dovrebbero dimostrare i più capaci e preparati a farlo, poichè in una comunità, in un branco, non tutti gli elementi ne sarebbero in grado (o se ne vorrebbe assumere l'onere). Ora, più una struttura sociale è complessa, più variabili ci sono all'interno, più difficile diventa tanto gestire il potere in funzione delle necessità di tutti, quanto individuare i soggetti che meglio potrebbero accollarsi questo impegno, pertanto ci si ritrova spesso nelle condizioni di avere al comando elementi che hanno dimostrato prevalentemente, quando non unicamente, di sapere fare il proprio interesse personale, acquisendo, attraverso tutte le armi di cui l'istinto animale nell'uomo può avvalersi, il potere sugli altri.
Il mondo d'oggi vede aggregazioni piuttosto estese, gli stati sovrani, ma un tempo queste strutture erano più frazionate (paragone potrebbero essere le nostre antiche "città-stato"). Il tentativo di creare aggregazioni più forti le vediamo pure nella storia, potendo prendere ad esempio l'espansionismo romano, l'impero alessandrino od uno qualsiasi dei molti altri esempi simili. Ciò che possiamo notare, rispetto ad oggi, è che pure all'interno di tali strutture nasceva la necessità di creare un certo spirito di aggregazione, ed i Romani si erano mostrati particolarmente bravi in questo, concedendo generalmente alle colonie di conservare la propria cultura, ed imponendo unicamente un potere centrale al quale dover dar conto e dal quale dipendere per la propria tutela.
E' però difficile mantenere l'equilibrio di aggregazioni complesse all'interno delle quali già storicamente esistevano conflitti regionali, odi razziali, culturali e religiosi. Lo stesso problema che troviamo oggi.
L'aggregazione è sempre più spinta, oggi: pur essendoci una miriade di stati sovrani, alla fine torna naturale parlare di "blocchi" che semplificando si risolvono nel "blocco Occidentale, costituito dalle Americhe, l'Oceania, l'Europa, ed oramai buona parte dell'Asia (Russia e paesi ex sovietici), il "blocco Mediorientale", che comprende in sè, in pratica, tutta l'Africa ed i paesi fino un poco oltre il confine orientale con l'Asia, India compresa, ed il "blocco Orientale", costituito dalla Cina e dai paesi dell'Asia meridionale.
All'interno dei singoli blocchi, però, troviamo realtà estremamente varie, interagenti per alcuni lati ed isolate per altri. Gli stessi blocchi, inoltre, interagiscono tra loro soprattutto dal punto di vista economico, e... qui casca l'asino.
L'economia basata sul petrolio porta ad una sorta di asservimento di un blocco, quello Occidentale, ad un altro, quello Mediorientale, quindi oggi è prevalentemente su questo che si basa la politica di espansione occidentale.
Machiavelli si è trovato quindi più volte tirato in causa, allorchè i potenti dei diversi schieramenti si sono trovati a dover scegliere il metodo da utilizzare per mettere o mantenere mano sui grandi patrimoni naturali da cui dipendono. Spesso ci si è trovati di fronte a scelte estreme, che non potevano essere mostrate pubblicamente, in quanto comportavano sacrifici estremi. Ben lungi dal giustificare questi mezzi, queste scelte, voglio porre l'attenzione sui fattori prevalenti di questa situazione: la gestione ed il mantenimento del potere da parte degli individui che si trovano al comando, e la necessità di far fronte alle necessità del paese sotto il proprio dominio. E' senza dubbio interessante analizzare il caso Pearl Harbour, tanto come il caso 11 Settembre, ed ancora la guerra tra Hutu e Tutsi in Africa, o il caro, vecchio Vietnam, la capagna afghana sovietica e quella successiva americana, ma, in soldoni, si torna sempre alla stessa radice: espedienti piccoli e grandi, palesi o celati per la gestione di un istinto molto, molto semplice: l'istinto di sopravvivenza.
La stessa analisi, qui necessariamente condensata, la si può fare nell'ambito di eventi di qualsiasi entità, andando quindi dalle guerre ai litigi famigliari, scendendo fino ai moti interiori della coscienza individuale: la parte umana nell'Uomo è molto più ridotta di quanto vorremmo credere, e non è con l'adesione ai "branchi", di qualsiasi natura, piccoli o grandi, che essa si può sviluppare. Anzi! Lo spirito di branco addormenta ed accieca la coscienza umana, la quale solo attraverso la consapevole gestione da parte del singolo, la ricerca del dominio su sè stesso e sui propri istinti, può trovare sfogo per crescere.
Scusate la tirata, ma son fatto così....
 
O

Old giulia

Guest
stasera mi sono vista Leoni e Agnelli. L'ultimo film diretto (e interpretato) da robert redford.
era da tanto che non vedevo un film che alla fine mi lasciava con un sacco di domande, che mi faceva riflettere, che mi lasciava qualcosa.



Anche io ho visto il film ieri sera.
Impressionante l'ultima scena della giornalista che, passando in auto, davanti a quelle centinaia di tombe, le scende una lacrima e si rende conto di essere colpevole e complice di quel massacro.
Errore la guerra in Vietnam come anche in Iraq in nome di una libertà che l'America crede e decide di regalare perchè ritiene di essere "democratica".
Ipocrita benefattrice, si nasconde dietro sentimenti puri in nome di sporchi affari economici e territoriali.
Facile sputare parole per un uomo che "in ufficio ha l'aria condizionata" e in quell'istante che dichiara giustizia in nome del popolo americano (vedi 11 settembre) quei due ragazzi vengono lasciati in balìa dei loro nemici.
Il professore insegna che OGNUNO di noi può fare qualcosa per migliorare-cambiare il sistema.
Ma entrati nel vortice è praticamente impossibile aggrapparsi alle pareti...

 

Nobody

Utente di lunga data
OT:

L'avatar di Alce è il grande Leone, cane fifone
 

Nobody

Utente di lunga data
Come sempre, ed a rischio (certezza) di apparire noioso, anche in questo caso mi sento in dovere di riportare il discorso alle radici.
Siamo animali, e come tali soggetti agli istinti basilari che dominano il mondo animale, pertanto l'aggressività è nella nostra natura non tanto per "gusto" quanto perchè naturale sistema difensivo, istinto di sopravvivenza.
Le guerre non sono altro che la manifestazione più evidente, ed oggi balzano all'occhio più che un tempo, grazie ai media, pure quelle manifestazioni di violenza apparentemente gratuita più "semplici" quali le aggressioni, gli stupri, e, ancora più sotto, il mobbing e la semplice avidità, la spocchia, la presunzione.
L'uomo è un animale "sociale", ma questo vuol significare solamente che ha trovato, nel corso della sua evoluzione, che l'associarsi sia una soluzione migliore per la tutela della specie, preferibile indubbiamente all'individualismo ed all'isolamento. Non siamo l'unica specie sociale, tanto che le espressioni di aggregazione umana vengono spesso, e molto appropriatamente, definite "spirito di branco". Questo di manifesta tanto in senso positivo - ed un esempio può essere la struttura culturale/legislativa - quanto in senso negativo come nei casi di rapine, aggressioni, stupri, e..... guerre.
Ma chi comanda una guerra? E perchè questa viene portata avanti anche se la maggior parte della gente apparentemente si dice contraria alla violenza?
Semplice: a comandare sono coloro che sono stati preposti a farlo secondo un sistema che, pur diverso di cultura in cultura, vorrebbe demandare il potere a coloro che si dovrebbero dimostrare i più capaci e preparati a farlo, poichè in una comunità, in un branco, non tutti gli elementi ne sarebbero in grado (o se ne vorrebbe assumere l'onere). Ora, più una struttura sociale è complessa, più variabili ci sono all'interno, più difficile diventa tanto gestire il potere in funzione delle necessità di tutti, quanto individuare i soggetti che meglio potrebbero accollarsi questo impegno, pertanto ci si ritrova spesso nelle condizioni di avere al comando elementi che hanno dimostrato prevalentemente, quando non unicamente, di sapere fare il proprio interesse personale, acquisendo, attraverso tutte le armi di cui l'istinto animale nell'uomo può avvalersi, il potere sugli altri.
Il mondo d'oggi vede aggregazioni piuttosto estese, gli stati sovrani, ma un tempo queste strutture erano più frazionate (paragone potrebbero essere le nostre antiche "città-stato"). Il tentativo di creare aggregazioni più forti le vediamo pure nella storia, potendo prendere ad esempio l'espansionismo romano, l'impero alessandrino od uno qualsiasi dei molti altri esempi simili. Ciò che possiamo notare, rispetto ad oggi, è che pure all'interno di tali strutture nasceva la necessità di creare un certo spirito di aggregazione, ed i Romani si erano mostrati particolarmente bravi in questo, concedendo generalmente alle colonie di conservare la propria cultura, ed imponendo unicamente un potere centrale al quale dover dar conto e dal quale dipendere per la propria tutela.
E' però difficile mantenere l'equilibrio di aggregazioni complesse all'interno delle quali già storicamente esistevano conflitti regionali, odi razziali, culturali e religiosi. Lo stesso problema che troviamo oggi.
L'aggregazione è sempre più spinta, oggi: pur essendoci una miriade di stati sovrani, alla fine torna naturale parlare di "blocchi" che semplificando si risolvono nel "blocco Occidentale, costituito dalle Americhe, l'Oceania, l'Europa, ed oramai buona parte dell'Asia (Russia e paesi ex sovietici), il "blocco Mediorientale", che comprende in sè, in pratica, tutta l'Africa ed i paesi fino un poco oltre il confine orientale con l'Asia, India compresa, ed il "blocco Orientale", costituito dalla Cina e dai paesi dell'Asia meridionale.
All'interno dei singoli blocchi, però, troviamo realtà estremamente varie, interagenti per alcuni lati ed isolate per altri. Gli stessi blocchi, inoltre, interagiscono tra loro soprattutto dal punto di vista economico, e... qui casca l'asino.
L'economia basata sul petrolio porta ad una sorta di asservimento di un blocco, quello Occidentale, ad un altro, quello Mediorientale, quindi oggi è prevalentemente su questo che si basa la politica di espansione occidentale.
Machiavelli si è trovato quindi più volte tirato in causa, allorchè i potenti dei diversi schieramenti si sono trovati a dover scegliere il metodo da utilizzare per mettere o mantenere mano sui grandi patrimoni naturali da cui dipendono. Spesso ci si è trovati di fronte a scelte estreme, che non potevano essere mostrate pubblicamente, in quanto comportavano sacrifici estremi. Ben lungi dal giustificare questi mezzi, queste scelte, voglio porre l'attenzione sui fattori prevalenti di questa situazione: la gestione ed il mantenimento del potere da parte degli individui che si trovano al comando, e la necessità di far fronte alle necessità del paese sotto il proprio dominio. E' senza dubbio interessante analizzare il caso Pearl Harbour, tanto come il caso 11 Settembre, ed ancora la guerra tra Hutu e Tutsi in Africa, o il caro, vecchio Vietnam, la capagna afghana sovietica e quella successiva americana, ma, in soldoni, si torna sempre alla stessa radice: espedienti piccoli e grandi, palesi o celati per la gestione di un istinto molto, molto semplice: l'istinto di sopravvivenza.
La stessa analisi, qui necessariamente condensata, la si può fare nell'ambito di eventi di qualsiasi entità, andando quindi dalle guerre ai litigi famigliari, scendendo fino ai moti interiori della coscienza individuale: la parte umana nell'Uomo è molto più ridotta di quanto vorremmo credere, e non è con l'adesione ai "branchi", di qualsiasi natura, piccoli o grandi, che essa si può sviluppare. Anzi! Lo spirito di branco addormenta ed accieca la coscienza umana, la quale solo attraverso la consapevole gestione da parte del singolo, la ricerca del dominio su sè stesso e sui propri istinti, può trovare sfogo per crescere.
Scusate la tirata, ma son fatto così....
I due casi in questione, sono perfetti per aizzare lo spirito di vendetta, compattando in un "fascio" le varie anime di un popolo...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
L'avatar di Alce è il grande Leone, cane fifone
Mi sono autonominato Leone, alla facciaccia di tutte le Barbie, e le Winx del forum.
Porterò con orgoglio questo titolo, per il bene della Comunità. Amen
 

Lettrice

Utente di lunga data
I due casi in questione, sono perfetti per aizzare lo spirito di vendetta, compattando in un "fascio" le varie anime di un popolo...

Ma questa e' la forza dell'america: un popolo di stupiditi comandato da pochi furbi.
 
Stato
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