Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Sentivo in un programma televisivo parlare del dolore di chi ha subito una violenza e i sintomi devastanti e pervasivi: pensieri ricorrenti, interferenza di pensieri disturbanti nei rapporti sessuali successivi, sentimenti di autosvalutazione, pensieri di concorso di colpa.
Mi hanno colpito perché sono pensieri e sentimenti comuni anche a chi è stato tradito.
Non vi sembra che il dolore dei traditi venga sottovalutato? Non dico qui, ma a volte anche qui, e spesso ridotto culturalmente a una barzelletta, a manifestazioni ridicole di eccessiva aggressività o a manifestazioni di rancore.
Non vi pare che la devastazione di chi si ritrova non solo privato di un futuro, ma pure di un passato (e la cosa è più pesante più lungo è stato il tempo del tradimento o dei tradimenti), venga trattato con estrema leggerezza e superficialità?
Mi hanno colpito perché sono pensieri e sentimenti comuni anche a chi è stato tradito.
Non vi sembra che il dolore dei traditi venga sottovalutato? Non dico qui, ma a volte anche qui, e spesso ridotto culturalmente a una barzelletta, a manifestazioni ridicole di eccessiva aggressività o a manifestazioni di rancore.
Non vi pare che la devastazione di chi si ritrova non solo privato di un futuro, ma pure di un passato (e la cosa è più pesante più lungo è stato il tempo del tradimento o dei tradimenti), venga trattato con estrema leggerezza e superficialità?