CORAGGIO ED INCOSCIENZA....

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Old Anna A

Guest
Infatti ...lo farò!

Oppure discesa in gommone sul fiume, rafting ....
ma quello è niente in confronto alla paura/attrazione del vuoto..
vuoi mettere la funivia del bianco che ti porta al ghiacciaio a 3000mt? e da lì guardare in basso lo strapiombo? ti attrae e ti fa paura... è una sensazione pazzesca...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ma quello è niente in confronto alla paura/attrazione del vuoto..
vuoi mettere la funivia del bianco che ti porta al ghiacciaio a 3000mt? e da lì guardare in basso lo strapiombo? ti attrae e ti fa paura... è una sensazione pazzesca...
La sensazione del vuoto si prova anche nuotando con la maschera quando aumenta improvvisamente la profondità o come fuori dal rift della barriera corallina in cui si intuisce l'abisso (e non è razionale peché si affoga in 5 m di profondità come in 500...)
 
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Old Anna A

Guest
La sensazione del vuoto si prova anche nuotando con la maschera quando aumenta improvvisamente la profondità o come fuori dal rift della barriera corallina in cui si intuisce l'abisso (e non è razionale peché si affoga in 5 m di profondità come in 500...)
mai provato. non riesco a nuotare con la maschera e meno che meno a fare scuba fra i coralli.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
mai provato. non riesco a nuotare con la maschera e meno che meno a fare scuba fra i coralli.
ma ...dopo il ponte tibetano...puoi tutto.
Per me è stata la cosa migliore del mio matrimonio (dopo i figli) ...ci son stata in viaggio di nozze e ci tornerò
 
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Old Anna A

Guest
ma ...dopo il ponte tibetano...puoi tutto.
Per me è stata la cosa migliore del mio matrimonio (dopo i figli) ...ci son stata in viaggio di nozze e ci tornerò
diciamo allora che ci sono cose di cui non ho paura ma che mi procurano fastidio fisico e quindi evito di farle. usare la maschera è una una di queste ma può anche essere che nessuno mi abbia mai spinto a provare una discesa fra i coralli...
credo che il massimo per me è il parapendio come sensazione ed emozione...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
diciamo allora che ci sono cose di cui non ho paura ma che mi procurano fastidio fisico e quindi evito di farle. usare la maschera è una dna di questa ma può anche essere che nessuno mi abbia mai spinto a provare una discesa fra i coralli...
credo che il massimo per me sia il parapendio come sensazione ed emozione...
Il parapendio ...neanche morta

Però il fastidio della maschera dipende molto dalla maschera e dal boccaglio. Ve ne sono di numerosi tipi e io ne avevo una che mi faceva sentire soffocare, poi ho trovato quella giusta.
E' un'esperienze bellissima nuotare in un acquario di acqua tiepida...
 
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Old Anna A

Guest
Il parapendio ...neanche morta

Però il fastidio della maschera dipende molto dalla maschera e dal boccaglio. Ve ne sono di numerosi tipi e io ne avevo una che mi faceva sentire soffocare, poi ho trovato quella giusta.
E' un'esperienze bellissima nuotare in un acquario di acqua tiepida...
ti credo sulla parola... io potrei portarti come esempio le discese libere che facevo quando sciavo. giù. giù ancora più veloce e più vai veloce e più hai voglia di andare... le gambe come elastici e le braccia come antenne...
e giù come il vento.
 

oscuro

Utente di lunga data
ALisea

Non per deluderti....ma non ho copiato un bel nulla....quetso è l'unico sito che riesco a malapena a frequentare....!!!Purtroppo per tanti!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
non ti quoto così puoi cancellare.
nel mio caso fino alla nascita di mio figlio non avevo nemmeno una paura di questo tipo, e dire che rischiai di morire durante una gara con gli sci, quando avevo 17 anni e, sempre per lo stesso sport, rimasi bloccata in seggiovia per 3 h causa un guasto con vento fortissimo.
ho capito solo dopo averle superate, il perchè di quelle paure...
Sono stato motociclista per molti anni, e sicuramente non un santo, Sono andato nei posti più assurdi, in elicottero, su mezzi corazzati guidati da pazzi furiosi su sentieri di montagna, col rischio continuo di capovolgerci, non mi sono mai fatto problemi. Lavoravo a 10 metri d'altezza seduto a cavalcioni su un assicella appoggiata ad un ponteggio ballerino, non ho mai avuto vertigini o paura dell'altezza.
Un giorno, durante il viaggio di nozze, siamo andati su una giostra un po' particolare, che non ho mai più visto da nessuna parte. Mi sembrava di morire! Non era paura, perchè ho sempre avuto molta fiducia nella tecnologia, ma i nervi sembrava che mi scoppiassero dentro. da quella volta, anche solo vedendo in un film un aereo che supera delle vette e si trova davanti il vuoto dela valle, mi viene da trasalire violentemente. Sono andato su uno dei campanili della Sagrada Familia a Barcellona, e c'è mancato poco che dovessero portarmi giu di peso. Non posso più stare su un balcone oltre il secondo piano. Non so come mai.
Vorrei tanto fare parapendio, per provare a vedere se riesco a controllarmi, ma sotto sotto trovo sempre una scusa (ho amici istruttori, sarebbe facile...).
In compenso sono andato a fare un "percorso tibetano" nelle Marche, vicino a Fermo, e me la sono cavata benissimo, senza problemi, anzi, ci ho accompagnato mio figlio due o tre volte. Ne abbiamo uno anche dalle nostre parti, ma costa un'occhio. Peccato.
Cosa strana le paure. Eppure ancora oggi, quando mi trovo davanti ad un'emergenza, non mi faccio problemi di sorta, rischio senza pormi limiti, se non quelli del buon senso.
Da quando è nato mio figlio, comunque, ho praticamente smesso di andare in moto, ed in auto, quando guidano gli altri ,un po' di apprensione la provo.
 

oscuro

Utente di lunga data
Alce

Ho la sensazione si stia andando fuori tema...!Le paure ancestrali fanno parte di noi...ognuno ha le sue....mi interessava di più definire se possibile il sottile limite che divide coraggio e incoscienza!!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ho la sensazione si stia andando fuori tema...!Le paure ancestrali fanno parte di noi...ognuno ha le sue....mi interessava di più definire se possibile il sottile limite che divide coraggio e incoscienza!!!
....Eppure no, non mi sembra, perchè anche le paure ancestrali, ed il loro superamento, fanno parte dell'uso o dell'abuso di coraggio ed incoscienza.
L'incoscienza, comunque, è generalmente considerata quale sfida di un determinato rischio lanciata ponendosi limiti irragionevolmente al di là delle proprie capacità, e quindi la cui buona fine sia affidata fondamentalmente alla buona sorte, od alla presunzione di capacità personali che vanno oltre quanto normalmente acettabile. Aumenta il fattore incoscienza la gratuità del gesto, quindi quando il pericolo viene affrontato senza che se ne abbia una reale necessità.
Il tentativo di salvataggio di una persona che sta annegando da parte di un'altra che non sa nuotare, la annovererei tra gli esempi di coraggio istintivo (per quanto"stupido"), mentre lo scalare le cascate di ghiaccio troverebbe il suo posto tra le incoscienze premeditate (ancora più stupide).
 
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