Verena e Minerva, penso che dopo aver commesso 'lo sbaglio' del tradimento non si possa più star bene con la propria coscienza, a meno che esista l'insensibilità...che, rendendo appunto insensibili, rende il traditore privo di memoria per ciò che ha fatto e continua con il tradito la propria vita come se nulla fosse.
Come avrò io, a vita, il senso di colpa per aver contribuito al tradimento...e le pene d'inferno che sto passando sono già il primo e miglior castigo.
Airforever
Mi sembri fuori strada ma di parecchio.
I matrimoni sono cose molto piu' complesse di come i single tendono a descriverli: quando uno dei due "devia", tutti e due DEVIANO! E tutti e due devono tornare in carreggiata!
Vedi perché riprendo Amarax quando addossa il tradimento solo al marito (e all'amante di lui): lei è responsabile quanto loro. La responsabilità (lo insegnava già Peter Parker) è l'altra faccia del potere: se io ho responsabilità, nel rapporto di coppia, ho anche il POTERE (per esempio quello di buttare fuori di casa il traditore!).
Amarax (e molti come lei) abdicano alla responsabilità non assumendo il potere ...e si scavano la fossa.
Quando un traditore "torna" non può farlo come se nulla fosse. I matrimoni hanno equilibri sottili, che dal di fuori è difficile decifrare.
Le pene che hai tu non hanno NULLA a che fare con il tradimento cui hai contributo: sono solo ferite narcisistiche.