Alce Veloce
Utente di lunga data
Ma si, mettendo insieme un po' la situazione per quella che è, ed il mio gusto per il melodramma, credo sia l'espressione migliore.
Già da tempo dicevo, qui e là che ritenevo inutile proseguire in sogni irrealizzabili, in un accanimento terapeutico per tenere vivo un corpo (la storia con mia moglie) che già invece si stava incancrenendo.
La difficoltà maggiore è a tutt'oggi l'impossibilità pratica di andarcene ognuno per conto suo. Troppi casini, non è ancora il momento.
Questo mi stava portando, tra i tentativi, rozzi e del tutto inefficaci di mia moglie di farmi credere che davvero voleva rcominciare con me, a diventare rancoroso e violento nei confronti del bastardello che se l'era portata via, ed anche nei confronti di lei, che mi stava per l'ennesima volta usando, sapendo benissimo che per lei non rappresenterei altro che un "meno peggio" di carattere pratico.
Gliene parlo, le dico che forse è il caso quantomeno di piantarla li di raccontare balle, che forse sarebbe più gradito da parte mia essere trattato come un essere dotato di sensibilità umana, non come un cane al quale potrebbe bastare una ciotola piena ed una pacca in testa ogni tanto. Piange, si dispera "non posso pensare alla mia vita senza di te", ma intanto continua a pensare alla vita senza di lui. "Mi dispiace, non riesco a dimenticarlo".
Ok, allora prova a dimenticare me, dico io.
Come al solito parlo solo io, poi facciamo l'amore, e dopo le dico "sai, è la prima volta che lo facciamo, nel mentre mi viene da pensare a quel bastardo, e........ non provo dolore".
Mi dice: "è forse perchè mi sentivi..."
Le rispondo: "no, è perchè sto cominciando a liberarti dei miei fantasmi"
Stamattina si prepara per andare al lavoro, ed io le dico: "spero tu abbia davvero capito cosa è successo stanotte....."
"Ho capito", mi dice "ma non vorrei".
Mi dispiace Nadia, ti ho impacchettato il regalo di Natale: la tua libertà da me (e la mia da te)
Spero che in questi giorni faccia una telefonata ad un certo satellitare......
Buona domenica a tutti, ragazzi
Già da tempo dicevo, qui e là che ritenevo inutile proseguire in sogni irrealizzabili, in un accanimento terapeutico per tenere vivo un corpo (la storia con mia moglie) che già invece si stava incancrenendo.
La difficoltà maggiore è a tutt'oggi l'impossibilità pratica di andarcene ognuno per conto suo. Troppi casini, non è ancora il momento.
Questo mi stava portando, tra i tentativi, rozzi e del tutto inefficaci di mia moglie di farmi credere che davvero voleva rcominciare con me, a diventare rancoroso e violento nei confronti del bastardello che se l'era portata via, ed anche nei confronti di lei, che mi stava per l'ennesima volta usando, sapendo benissimo che per lei non rappresenterei altro che un "meno peggio" di carattere pratico.
Gliene parlo, le dico che forse è il caso quantomeno di piantarla li di raccontare balle, che forse sarebbe più gradito da parte mia essere trattato come un essere dotato di sensibilità umana, non come un cane al quale potrebbe bastare una ciotola piena ed una pacca in testa ogni tanto. Piange, si dispera "non posso pensare alla mia vita senza di te", ma intanto continua a pensare alla vita senza di lui. "Mi dispiace, non riesco a dimenticarlo".
Ok, allora prova a dimenticare me, dico io.
Come al solito parlo solo io, poi facciamo l'amore, e dopo le dico "sai, è la prima volta che lo facciamo, nel mentre mi viene da pensare a quel bastardo, e........ non provo dolore".
Mi dice: "è forse perchè mi sentivi..."
Le rispondo: "no, è perchè sto cominciando a liberarti dei miei fantasmi"
Stamattina si prepara per andare al lavoro, ed io le dico: "spero tu abbia davvero capito cosa è successo stanotte....."
"Ho capito", mi dice "ma non vorrei".
Mi dispiace Nadia, ti ho impacchettato il regalo di Natale: la tua libertà da me (e la mia da te)
Spero che in questi giorni faccia una telefonata ad un certo satellitare......
Buona domenica a tutti, ragazzi