Voi credete a queste cose?

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Old Airforever

Guest
Ciao a tutti,
questa domanda la porgo a voi, dopo aver riflettuto su un fatto che mi sta toccando da vicino.
Nonna 91enne, affetta da Parkinson ed arteriosclerosi, immobile in carrozzina, tremori agli arti, momenti di lucidità mixati a quelli d'assenza e via dicendo.
Ieri, parlando con mia madre (che vede la sua, mia nonna, quotidianamente, mentre io una volta la settimana) mi dice che degrada sempre più e ha notato che da poco tempo a questa parte nota in lei dei gesti che, a detta dei vecchi (vecchie generazioni) sono poco rassicuranti, quali in fatto di continuare, in qualche modo, a piegare le cose (vedi il fazzoletto, la coperta che ha sulle ginocchia). La 'tradizione', dice che chi si comporta così ha poco da campare (un po' come quando si dice che, per far apparire velocemente le macchie di una malattia infettiva in corso è opportuno mettere un qualcosa di rosso addosso).
Nel mio scetticismo, mi sento dire che: 'Può essere un caso ma, sia un fratello che una sorella di nonna, poco prima d'andarsene avevano queste gesta (intese quelle di piegare i tessuti). Rimango scettico.
Che dite, amici miei?
Marco
 

tatitati

Utente di lunga data
forse sono diventati più lunghi i momenti in cui è meno presente.. si torna bambini air.. sono movimenti ripetitivi proprio per assenza di lucidità.
un abbraccio
 
O

Old lele51

Guest
Ciao a tutti,
questa domanda la porgo a voi, dopo aver riflettuto su un fatto che mi sta toccando da vicino.
Nonna 91enne, affetta da Parkinson ed arteriosclerosi, immobile in carrozzina, tremori agli arti, momenti di lucidità mixati a quelli d'assenza e via dicendo.
Ieri, parlando con mia madre (che vede la sua, mia nonna, quotidianamente, mentre io una volta la settimana) mi dice che degrada sempre più e ha notato che da poco tempo a questa parte nota in lei dei gesti che, a detta dei vecchi (vecchie generazioni) sono poco rassicuranti, quali in fatto di continuare, in qualche modo, a piegare le cose (vedi il fazzoletto, la coperta che ha sulle ginocchia). La 'tradizione', dice che chi si comporta così ha poco da campare (un po' come quando si dice che, per far apparire velocemente le macchie di una malattia infettiva in corso è opportuno mettere un qualcosa di rosso addosso).
Nel mio scetticismo, mi sento dire che: 'Può essere un caso ma, sia un fratello che una sorella di nonna, poco prima d'andarsene avevano queste gesta (intese quelle di piegare i tessuti). Rimango scettico.
Che dite, amici miei?
Marco
Caro Marco, i gesti sembrano indicare che è ora di far le valigie per partire, sembrerebbe una premonizione e l'ho già sentita prima, mi sembra che anche mia nonna morta 6 anni fa avesse questo impulso inspiegabile... dopo la morte ricordo che si commentava in casa il suo comportamento degli ultimi giorni... spero che non sia il caso di tua nonna e che tu l'abbia vicino ancora per molti anni... un abraccio Lele.
 

Verena67

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
questa domanda la porgo a voi, dopo aver riflettuto su un fatto che mi sta toccando da vicino.
Nonna 91enne, affetta da Parkinson ed arteriosclerosi, immobile in carrozzina, tremori agli arti, momenti di lucidità mixati a quelli d'assenza e via dicendo.
Ieri, parlando con mia madre (che vede la sua, mia nonna, quotidianamente, mentre io una volta la settimana) mi dice che degrada sempre più e ha notato che da poco tempo a questa parte nota in lei dei gesti che, a detta dei vecchi (vecchie generazioni) sono poco rassicuranti, quali in fatto di continuare, in qualche modo, a piegare le cose (vedi il fazzoletto, la coperta che ha sulle ginocchia). La 'tradizione', dice che chi si comporta così ha poco da campare (un po' come quando si dice che, per far apparire velocemente le macchie di una malattia infettiva in corso è opportuno mettere un qualcosa di rosso addosso).
Nel mio scetticismo, mi sento dire che: 'Può essere un caso ma, sia un fratello che una sorella di nonna, poco prima d'andarsene avevano queste gesta (intese quelle di piegare i tessuti). Rimango scettico.
Che dite, amici miei?
Marco

li fa da 20 anni la nonna di mio marito (che ne ha...101).

Sono gesti tipici di una certa "assenza" mentale, che pero' a 91 anni è piu' che fisiologica!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
questa domanda la porgo a voi, dopo aver riflettuto su un fatto che mi sta toccando da vicino.
Nonna 91enne, affetta da Parkinson ed arteriosclerosi, immobile in carrozzina, tremori agli arti, momenti di lucidità mixati a quelli d'assenza e via dicendo.
Ieri, parlando con mia madre (che vede la sua, mia nonna, quotidianamente, mentre io una volta la settimana) mi dice che degrada sempre più e ha notato che da poco tempo a questa parte nota in lei dei gesti che, a detta dei vecchi (vecchie generazioni) sono poco rassicuranti, quali in fatto di continuare, in qualche modo, a piegare le cose (vedi il fazzoletto, la coperta che ha sulle ginocchia). La 'tradizione', dice che chi si comporta così ha poco da campare (un po' come quando si dice che, per far apparire velocemente le macchie di una malattia infettiva in corso è opportuno mettere un qualcosa di rosso addosso).
Nel mio scetticismo, mi sento dire che: 'Può essere un caso ma, sia un fratello che una sorella di nonna, poco prima d'andarsene avevano queste gesta (intese quelle di piegare i tessuti). Rimango scettico.
Che dite, amici miei?
Marco

dico che ti abbraccio...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
ot

che bello sarebbe poter dire ad una certa età" basta, sono stanco, spegnete sta luce adesso"...addormentarsi..e...salire ai Piani Superiori
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Spero, mi auguro che si arrivi a una certa età stanchi...io per ora non sono ancora convinta di avere vissuto gli anni in cui "si fa tutto" e di non avere un'altra possibilità...non me ne faccio una ragione.
 
O

Old amarax

Guest
Ciao a tutti,
questa domanda la porgo a voi, dopo aver riflettuto su un fatto che mi sta toccando da vicino.
Nonna 91enne, affetta da Parkinson ed arteriosclerosi, immobile in carrozzina, tremori agli arti, momenti di lucidità mixati a quelli d'assenza e via dicendo.
Ieri, parlando con mia madre (che vede la sua, mia nonna, quotidianamente, mentre io una volta la settimana) mi dice che degrada sempre più e ha notato che da poco tempo a questa parte nota in lei dei gesti che, a detta dei vecchi (vecchie generazioni) sono poco rassicuranti, quali in fatto di continuare, in qualche modo, a piegare le cose (vedi il fazzoletto, la coperta che ha sulle ginocchia). La 'tradizione', dice che chi si comporta così ha poco da campare (un po' come quando si dice che, per far apparire velocemente le macchie di una malattia infettiva in corso è opportuno mettere un qualcosa di rosso addosso).
Nel mio scetticismo, mi sento dire che: 'Può essere un caso ma, sia un fratello che una sorella di nonna, poco prima d'andarsene avevano queste gesta (intese quelle di piegare i tessuti). Rimango scettico.
Che dite, amici miei?
Marco

Lo faceva anche mia suocera. Non sapevo che fosse messo in relazione all' avvicinarsi della morte.
La neurologa spiegò che erano gesti meccanici, come l'aprire la bocca all'avvicinarsi del cucchiaio...
Concordo con micio...sarebbe bello spegnere la luce e salire al Piano Superiore.
 
O

Old Airforever

Guest
Ieri sono andato a trovarla: non mi è sembrata peggiorata dall'ultima volta che l'ho vista. Certo, ho notato anch'io questo gesto di piegare a perfezione il fazzoletto (che ha sempre in mano, per asciugarsi la salivazione che fuoriesce dalla bocca). Le dico: 'Nonna, dai che tra poco è Natale'. Mi risponde, sbarfugliando: 'Sto aspettando la morte, non il Natale'. Mi venivano le lacrime agli occhi e l'ho messa sul ridere, facendo le corna con le mani, aiutandola a fare le corna con le sue, dicendole che le mancano ancora circa 9 anni per andarsene, perchè dobbiamo prendere la sbronza ai 100, festeggiando.
Marco
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ieri sono andato a trovarla: non mi è sembrata peggiorata dall'ultima volta che l'ho vista. Certo, ho notato anch'io questo gesto di piegare a perfezione il fazzoletto (che ha sempre in mano, per asciugarsi la salivazione che fuoriesce dalla bocca). Le dico: 'Nonna, dai che tra poco è Natale'. Mi risponde, sbarfugliando: 'Sto aspettando la morte, non il Natale'. Mi venivano le lacrime agli occhi e l'ho messa sul ridere, facendo le corna con le mani, aiutandola a fare le corna con le sue, dicendole che le mancano ancora circa 9 anni per andarsene, perchè dobbiamo prendere la sbronza ai 100, festeggiando.
Marco
Favolosa invece!!

Air io capisco che a tutta la tua famiglia dispiacera' per la perdita... ma nei panni di tua nonna io la penserei all stesso modo
 
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