Bruja
Utente di lunga data
L’ipocrita usa spesso lo stratagemma dell’attesa, é paziente, sa che dovrà attendere a debita distanza l'effetto del suo agire.
Quando l’incendio avrà consumato le forze altrui, allora la situazione si sarà evoluta nel vantaggio desiderato. A quel punto, si passerà all’azione e si raccoglieranno i frutti voluti con la tecnica a strascico delle cortesie, dei sorrisi dei convenevoli.
In uno stato mentale sorto dalla fiducia nelle proprie risorse interiori, (ha la certezza della propria infallibile abilità) è stratega che si adatta flessibilmente al mutamento degli eventi.
Osservando in modo concentrato e diretto la situazione, ne coglierà i dettagli e saprà trarre vantaggio dal potenziale che si trova insito in ogni situazione. L'ipocrita per sua natura parassita benissimo in ogni frangente.
Ora mite e sottomesso/a, ora intraprendente e propositivo/a, sa ispirare fiducia e tranquillizzare gli spiriti, mentre tesse la maglia della sua trama. Spesso é umile e conciliante, chiede scusa frequentemente a dimostrazione della sua umiltà, spesso strumentale.
Miele sulle labbra, pugnale alla cintola.
Per indurre l’altra persona ad abbassare la guardia, l’ipocrita cela le intenzioni ostili dietro una facciata di amicizia e di vittimismo dei suoi stessi impulsi.
I cinesi chiamano questa strategia “la tigre che sorride”.
Il tipo di sorriso della tigre dipende dal tipo di avversario: se è vanitoso oppure ottuso, bisogna adularlo e compiacerlo con parole lusinghiere; se umile, cercare di inorgoglirlo; se indeciso, disorientarlo e poi orientarlo a proprio uso.
L’idea di celare un coltello dietro un sorriso, nasconde l’ostilità interiore, che apparirà solo quando ci sarà il balzo finale della tigre.
L’ipocrita cerca di accattivarsi la nostra fiducia parlando amichevolmente, quasi umilmente, ma, diversamente dall’umile, gioca sui legami personali e ne esalta la solidità con l’enfasi del più ammaliante ragno.
Il saggio sa che l’umiltà non si imita, perché per esperienza la vive e pertanto riconosce i mentitori che nascondono lo scopo di attaccare per il tornaconto a sorpresa.
Confucio diceva: saggio è colui che senza sospettare l’inganno né nutrendo sfiducia, scopre immediatamente gli inganni e l’inaffidabilità altrui.
Spesso l'ipocrisia va a braccetto con l'invidia della sincera serenità, umiltà ed autorevolezza altrui, e questo crea un dolore intrinseco che conserva interiormente e non può gridare, e finisce con l'esplodere dentro con attacchi di ansia, voglia di compiacere ad oltranza, descrizioni altamente qualitative del proprio vissuto nei campi in cui si ritiene di eccellenza, insomma desiderio di assoluta approvazione che pregiudica la qualità della vita sentimentale della persona.
Bruja
Quando l’incendio avrà consumato le forze altrui, allora la situazione si sarà evoluta nel vantaggio desiderato. A quel punto, si passerà all’azione e si raccoglieranno i frutti voluti con la tecnica a strascico delle cortesie, dei sorrisi dei convenevoli.
In uno stato mentale sorto dalla fiducia nelle proprie risorse interiori, (ha la certezza della propria infallibile abilità) è stratega che si adatta flessibilmente al mutamento degli eventi.
Osservando in modo concentrato e diretto la situazione, ne coglierà i dettagli e saprà trarre vantaggio dal potenziale che si trova insito in ogni situazione. L'ipocrita per sua natura parassita benissimo in ogni frangente.
Ora mite e sottomesso/a, ora intraprendente e propositivo/a, sa ispirare fiducia e tranquillizzare gli spiriti, mentre tesse la maglia della sua trama. Spesso é umile e conciliante, chiede scusa frequentemente a dimostrazione della sua umiltà, spesso strumentale.
Miele sulle labbra, pugnale alla cintola.
Per indurre l’altra persona ad abbassare la guardia, l’ipocrita cela le intenzioni ostili dietro una facciata di amicizia e di vittimismo dei suoi stessi impulsi.
I cinesi chiamano questa strategia “la tigre che sorride”.
Il tipo di sorriso della tigre dipende dal tipo di avversario: se è vanitoso oppure ottuso, bisogna adularlo e compiacerlo con parole lusinghiere; se umile, cercare di inorgoglirlo; se indeciso, disorientarlo e poi orientarlo a proprio uso.
L’idea di celare un coltello dietro un sorriso, nasconde l’ostilità interiore, che apparirà solo quando ci sarà il balzo finale della tigre.
L’ipocrita cerca di accattivarsi la nostra fiducia parlando amichevolmente, quasi umilmente, ma, diversamente dall’umile, gioca sui legami personali e ne esalta la solidità con l’enfasi del più ammaliante ragno.
Il saggio sa che l’umiltà non si imita, perché per esperienza la vive e pertanto riconosce i mentitori che nascondono lo scopo di attaccare per il tornaconto a sorpresa.
Confucio diceva: saggio è colui che senza sospettare l’inganno né nutrendo sfiducia, scopre immediatamente gli inganni e l’inaffidabilità altrui.
Spesso l'ipocrisia va a braccetto con l'invidia della sincera serenità, umiltà ed autorevolezza altrui, e questo crea un dolore intrinseco che conserva interiormente e non può gridare, e finisce con l'esplodere dentro con attacchi di ansia, voglia di compiacere ad oltranza, descrizioni altamente qualitative del proprio vissuto nei campi in cui si ritiene di eccellenza, insomma desiderio di assoluta approvazione che pregiudica la qualità della vita sentimentale della persona.
Bruja