Io invece penso che laddove il rapporto virtuale (che non sfocia quindi in contatto/storia reale/tangibile) si traduca in afflati di pensieri, emozioni, tipo "amor cortese" per intenderci, possa rappresentare anche un tradimento peggiore di quello carnale, in quanto coinvolge una sfera, quella cerebrale, che porta forse ad una "distrazione" maggiore verso il partner che non consumare l'atto e chi si è visto si è visto (nel senso che non stai a scrivere chissà quale sceneggiatura con duemila possibili IPOTESI di sviluppo...)...
Ovviamente parlo di rapporti virtuali che abbiano durata nel tempo, non di scambi da chat tipo: "Mi pensi... ma quanto mi pensi?" o "toccati tu che mi tocco anche io"...