Le sincronie della vita.

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Old Lineadombra

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Una volta domandarono a J.S. Bach, che suonava il clavicembalo piuttosto bene, quale fosse il segreto per suonare "così" bene. Lui ci pensò su per un momento e poi rispose che non c'era niente di difficile, bastava pigiare il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta forza.

Sarà una cazzata, ma mi viene in mente che questa storiella possa avere qualcosa a che fare con le sincronie della vita che ogni tanto ci sfuggono.

Quante volte ci siamo trovati troppo giovani quando bisognava essere un po' più vecchi? Troppo vecchi quando era ora di essere giovani? Quante volte abbiamo avuto davanti persone che meritavano la nostra attenzione, attenzione che però era altrove, magari concentrata su persone che non la meritavano?

Forse anche per l'esistenza è così: il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta intensità.... il problema è che suoniamo una musica di cui non abbiamo lo spartito.

Mah.... roba da venerdì mattina.
 

MK

Utente di lunga data
Forse anche per l'esistenza è così: il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta intensità.... il problema è che suoniamo una musica di cui non abbiamo lo spartito.
Il problema è la testa che delle volte non va nella stessa direzione del cuore. Siamo tutti condizionati da noi stessi, dagli altri, da quello che è giusto o sbagliato. Difficile liberarsi e lasciarsi andare.
 
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Old ASTRA

Guest
Il problema è la testa che delle volte non va nella stessa direzione del cuore. Siamo tutti condizionati da noi stessi, dagli altri, da quello che è giusto o sbagliato. Difficile liberarsi e lasciarsi andare.

Stamattina mi sento così, ma non mi venivano le parole giuste!
Come si fa a liberarsi degli schemi, del pensiero del giudizio degli altri sul nostro comportamento... io sono sempre stata "e che mi frega di quello che dicono gli altri..." poi però un passetto in dietro lo faccio sempre... uffa! Mi sento spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato!
 

MK

Utente di lunga data
Stamattina mi sento così, ma non mi venivano le parole giuste!
Come si fa a liberarsi degli schemi, del pensiero del giudizio degli altri sul nostro comportamento... io sono sempre stata "e che mi frega di quello che dicono gli altri..." poi però un passetto in dietro lo faccio sempre... uffa! Mi sento spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato!
E' difficile, molto difficile. Come si faccia non lo so, ci sto lavorando anch'io.
 

Old belledejour

Utente di lunga data
Stamattina mi sento così, ma non mi venivano le parole giuste!
Come si fa a liberarsi degli schemi, del pensiero del giudizio degli altri sul nostro comportamento... io sono sempre stata "e che mi frega di quello che dicono gli altri..." poi però un passetto in dietro lo faccio sempre... uffa! Mi sento spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato!
Non avendo paura e scegliendo sempre se stessi.
Sai bisogna essere molto molto forti nel farlo, le persone seguono il gruppo, in ogni circostanza. Ma vivono davvero? Per no.
La forza la troviamo in persone che sono migliori di noi dalle quali abbiamo davvero qualcosa da cui imparare, nei libri e nel passato.
 
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Old matilde

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... e per lo più strumenti che non identifichiamo: pensavo di avere un violino ed invece era un sax! con uno spartito da scrivere dove gli errori non sono cancellabili.

Bentornato Linea!
Mi sembra che la vita è tutta così e spesso mi domando se il senso della vita non sia solo cogliere l'attimo (fuggente) e sapere di aver fatto il possibile per scrivere una melodia armoniosa, comunque vada il concerto.

oggi sono stanca, ho schiacciato tasti per conoscerne le note e ne è risultato un baccano, come se la mia mano andasse in un verso e una mano fantasma mi precedesse e suonasse altro.

Non credo che ci siano persone meritevoli o meno e l'altrove non è quello che cerco: la speranza di migliorare è qui e ora e non verso "qualcosa o qualcuno" che chissà.. forse, credo che a volte si fanno cose che per noi hanno valore ma vengono date per scontate o non vengono apprezzate. E' energia sprecata e così siamo delusi ma quel che ho fatto l'ho fatto per passione, amore, convinta di farlo bene... questo è il valore che c'è.
 
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Old matilde

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Quante volte ci siamo trovati troppo giovani quando bisognava essere un po' più vecchi? Troppo vecchi quando era ora di essere giovani? Quante volte abbiamo avuto davanti persone che meritavano la nostra attenzione, attenzione che però era altrove, magari concentrata su persone che non la meritavano?
ripensandoci:

non è cercando approvazione e ringraziamenti per quello che si fa che si valutano le persone giuste o sbagliate, questo è un bilancino dò/ricevo:
no, ognuno da quel che può e non perchè non danno quello che tu decidi meritevole come controvalore equo le persone sono sbagliate, sono solo diverse da te, ed è anche meglio per completarsi a 360°.
 
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Old Lineadombra

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... e per lo più strumenti che non identifichiamo: pensavo di avere un violino ed invece era un sax! con uno spartito da scrivere dove gli errori non sono cancellabili.

Bentornato Linea!
Mi sembra che la vita è tutta così e spesso mi domando se il senso della vita non sia solo cogliere l'attimo (fuggente) e sapere di aver fatto il possibile per scrivere una melodia armoniosa, comunque vada il concerto. è sicuramente questo il senso "aver fatto del proprio meglio per scrivere qualcosa di armonioso" anche se intorno c'era rumore. Calvino diceva (cito a memoria quindi più che citare parafraso) che non esiste altro inferno se non quello che noi stessi costruiamo, tutti i giorni, con la nostra vita. Diceva anche che l'unco modo per sfuggire all'inferno è saper riconoscere chi o cosa non è "inferno" e dargli spazio, farlo crescere (credo che sia l'ultimo paragrafo de "Le città invisibili")

oggi sono stanca, ho schiacciato tasti per conoscerne le note e ne è risultato un baccano, come se la mia mano andasse in un verso e una mano fantasma mi precedesse e suonasse altro. Questo è un altro punto molto vero
osto che si sia riconosciuta la via, c'è sempre una mano fantasma che ci tira da qualche altra parte.


Non credo che ci siano persone meritevoli o meno e l'altrove(le cose a cui sfuggiamo ci vengono dietro, non ci mollano. La fuga non è nè buona, nè cattiva, è inutile) non è quello che cerco: la speranza di migliorare è qui e ora e non verso "qualcosa o qualcuno" che chissà.. forse, credo che a volte si fanno cose che per noi hanno valore ma vengono date per scontate o non vengono apprezzate. E' energia sprecata e così siamo delusi ma quel che ho fatto l'ho fatto per passione, amore, convinta di farlo bene... questo è il valore che c'è.
 
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Old Anna A

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Una volta domandarono a J.S. Bach, che suonava il clavicembalo piuttosto bene, quale fosse il segreto per suonare "così" bene. Lui ci pensò su per un momento e poi rispose che non c'era niente di difficile, bastava pigiare il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta forza.

Sarà una cazzata, ma mi viene in mente che questa storiella possa avere qualcosa a che fare con le sincronie della vita che ogni tanto ci sfuggono.

?Quante volte ci siamo trovati troppo giovani quando bisognava essere un po' più vecchi? Troppo vecchi quando era ora di essere giovani? Quante volte abbiamo avuto davanti persone che meritavano la nostra attenzione, attenzione che però era altrove, magari concentrata su persone che non la meritavano

Forse anche per l'esistenza è così: il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta intensità.... il problema è che suoniamo una musica di cui non abbiamo lo spartito.

Mah.... roba da venerdì mattina.
a me è capitato e continua a capitare...
 
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Old matilde

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le cose a cui sfuggiamo ci vengono dietro, non ci mollano. La fuga non è nè buona, nè cattiva, è inutile
quando la causa dei problemi la attribuiamo ad altri invece che guardarci allo specchio, è talmente facile dire "non mi capisci", ma quando lo stesso nodo si verifica con persone diametralmente opposte? ecco la fuga inutile da quello che siamo.

che non esiste altro inferno se non quello che noi stessi costruiamo, tutti i giorni, con la nostra vita. Diceva anche che l'unco modo per sfuggire all'inferno è saper riconoscere chi o cosa non è "inferno" e dargli spazio, farlo crescere

e come la metti con: "nè con tè ne senza di tè" ricordi?

grande Calvino sono i primi libri che ho letto
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Una volta domandarono a J.S. Bach, che suonava il clavicembalo piuttosto bene, quale fosse il segreto per suonare "così" bene. Lui ci pensò su per un momento e poi rispose che non c'era niente di difficile, bastava pigiare il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta forza.

Sarà una cazzata, ma mi viene in mente che questa storiella possa avere qualcosa a che fare con le sincronie della vita che ogni tanto ci sfuggono.

Quante volte ci siamo trovati troppo giovani quando bisognava essere un po' più vecchi? Troppo vecchi quando era ora di essere giovani? Quante volte abbiamo avuto davanti persone che meritavano la nostra attenzione, attenzione che però era altrove, magari concentrata su persone che non la meritavano?

Forse anche per l'esistenza è così: il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta intensità.... il problema è che suoniamo una musica di cui non abbiamo lo spartito.

Mah.... roba da venerdì mattina.
O forse il problema è che andiamo troppo spesso "ad orecchio", mentre per suonare bene occorre applicazione, studio, concentrazione e molto molto allenamento....e solo vivendo davvero, traslando il discorso dalla musica, e non solo tirando avanti, possiamo trovare le basi per suonare anche a occhi chiusi...
 

Mari'

Utente di lunga data
O forse il problema è che andiamo troppo spesso "ad orecchio", mentre per suonare bene occorre applicazione, studio, concentrazione e molto molto allenamento....e solo vivendo davvero, traslando il discorso dalla musica, e non solo tirando avanti, possiamo trovare le basi per suonare anche a occhi chiusi...
In poche parole disciplinarSI, darsi delle regole
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
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Old Lineadombra

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le cose a cui sfuggiamo ci vengono dietro, non ci mollano. La fuga non è nè buona, nè cattiva, è inutile
quando la causa dei problemi la attribuiamo ad altri invece che guardarci allo specchio, è talmente facile dire "non mi capisci", ma quando lo stesso nodo si verifica con persone diametralmente opposte? ecco la fuga inutile da quello che siamo.

che non esiste altro inferno se non quello che noi stessi costruiamo, tutti i giorni, con la nostra vita. Diceva anche che l'unco modo per sfuggire all'inferno è saper riconoscere chi o cosa non è "inferno" e dargli spazio, farlo crescere

e come la metti con: "nè con tè ne senza di tè" ricordi?

grande Calvino sono i primi libri che ho letto

...certo che mi ricordo e mi viene in mente anche Catullo.... ti odio e ti amo/mi chiedi come ciò sia possibile/non lo so, ma sento che accade e ne muoio (et excrucior... in latino, che è un po' più che morire, fa più male ed è lento).
 
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Old Lineadombra

Guest
... e per lo più strumenti che non identifichiamo: pensavo di avere un violino ed invece era un sax! con uno spartito da scrivere dove gli errori non sono cancellabili.

Bentornato Linea!
Mi sembra che la vita è tutta così e spesso mi domando se il senso della vita non sia solo cogliere l'attimo (fuggente) e sapere di aver fatto il possibile per scrivere una melodia armoniosa, comunque vada il concerto.

oggi sono stanca, ho schiacciato tasti per conoscerne le note e ne è risultato un baccano, come se la mia mano andasse in un verso e una mano fantasma mi precedesse e suonasse altro.

Non credo che ci siano persone meritevoli o meno e l'altrove non è quello che cerco: la speranza di migliorare è qui e ora e non verso "qualcosa o qualcuno" che chissà.. forse, credo che a volte si fanno cose che per noi hanno valore ma vengono date per scontate o non vengono apprezzate. E' energia sprecata e così siamo delusi ma quel che ho fatto l'ho fatto per passione, amore, convinta di farlo bene... questo è il valore che c'è.

Ho trattato molto male una persona, tanto tempo fa, e non lo meritava (me ne sono accorto dopo, quando non serviva più).

Era capitata nel momento sbagliato, era lei, quella volta, ad essere in ritardo (o in anticipo), le era sfuggita la sincronia, aveva sbagliato l'entrata nella musica (bella o brutta non so) della mia vita.

E' passato veramente molto tempo, lei si è fatta la sua vita e io la mia, e la cosa non ebbe poi particolari conseguenze.

Eppure, ogni tanto, quella dissonanza mi torna in mente e vorrei chiederle scusa (adesso non le importerebbe più), insomma, mi piacerebbe non averlo fatto.
 
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Old matilde

Guest
Ho trattato molto male una persona, tanto tempo fa, e non lo meritava (me ne sono accorto dopo, quando non serviva più).

Era capitata nel momento sbagliato, era lei, quella volta, ad essere in ritardo (o in anticipo), le era sfuggita la sincronia, aveva sbagliato l'entrata nella musica (bella o brutta non so) della mia vita.

E' passato veramente molto tempo, lei si è fatta la sua vita e io la mia, e la cosa non ebbe poi particolari conseguenze.

Eppure, ogni tanto, quella dissonanza mi torna in mente e vorrei chiederle scusa (adesso non le importerebbe più), insomma, mi piacerebbe non averlo fatto.
io vivo ora una dissonanza, i tempi sono stati quelli che il tempo stesso ha maturato, ne più ne meno. Non ci sono momenti sbagliati o giusti nell'attimo in cui fai delle scelte ma solo con il senno di poi si valuta.
Nessuna regola precisa perchè l'armonia stessa è ciò che per strane coincidenze funziona, Mozart creava non faceva un calcolo matematico. L'amore è creativo, è istinto.. a volte si amano anche istinti brutti se sono parte di una persona che in gran parte è bella.

Credo che chiederle scusa le importerebbe anche oggi, per sapere che non tutto era fuori tempo o lei stessa inadeguata, la vita ha cambiato percorso e di certo non sarebbe una svolta ma una piccolo rammarico in meno. E' così difficile sintonizzarsi, credi che l'esperienza dia modo di farlo?

alcune note sbagliate valgono l'armonia generale, l'armonia che distinguiamo come giusta è solo quella che ci cantiamo da soli
 
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Old Lineadombra

Guest
io vivo ora una dissonanza, i tempi sono stati quelli che il tempo stesso ha maturato, ne più ne meno. Non ci sono momenti sbagliati o giusti nell'attimo in cui fai delle scelte ma solo con il senno di poi si valuta.
Nessuna regola precisa perchè l'armonia stessa è ciò che per strane coincidenze funziona, Mozart creava non faceva un calcolo matematico. L'amore è creativo, è istinto.. a volte si amano anche istinti brutti se sono parte di una persona che in gran parte è bella.

Credo che chiederle scusa le importerebbe anche oggi, per sapere che non tutto era fuori tempo o lei stessa inadeguata, la vita ha cambiato percorso e di certo non sarebbe una svolta ma una piccolo rammarico in meno. E' così difficile sintonizzarsi, credi che l'esperienza dia modo di farlo?

alcune note sbagliate valgono l'armonia generale, l'armonia che distinguiamo come giusta è solo quella che ci cantiamo da soli
....... e nella quale spesso vogliamo ficcare anche gli altri (a forza).

Hai voglia di raccontarmi la tua dissonanza?
 
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Old matilde

Guest
....... e nella quale spesso vogliamo ficcare anche gli altri (a forza).

Hai voglia di raccontarmi la tua dissonanza?
la mia è esattamente come la descrivi tu, due persone che si conoscono e si piacciono ma i tempi sono sbagliati completamente, così la mente e la razionalità ti dice nero ma il corpo , inteso come sensazione della presenza dice bianco. Sono in un minestrone dove gli ingredienti si mischiano, si sfaldano o non cuociono.. poi si amalgamano, ma nel frattempo la mano fantasma ne butta altri e riparti ...
Tutto quello che si è mosso con i miei tempi è stato sbagliato.. non forzato ma sbagliato! Non potevo cambiarli a mio piacimento, e non posso nemmeno ora così mi sento inadeguata, sempre allerta per non farmi cadere addosso altro ancora: ma non serve a niente perchè non dovevo essere qui, tutto quello che sono è fuori luogo e fuori tempo, non servono i dettagli della storia.
Prova ad immaginare quando sorridi perchè stai facendo un regalo a tua moglie e sei contento, quando lo consegni tua moglie ti domanda " scusa ci conosciamo? il tuo nome?"
 

LDS

Utente di lunga data
Una volta domandarono a J.S. Bach, che suonava il clavicembalo piuttosto bene, quale fosse il segreto per suonare "così" bene. Lui ci pensò su per un momento e poi rispose che non c'era niente di difficile, bastava pigiare il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta forza.

Sarà una cazzata, ma mi viene in mente che questa storiella possa avere qualcosa a che fare con le sincronie della vita che ogni tanto ci sfuggono.

Quante volte ci siamo trovati troppo giovani quando bisognava essere un po' più vecchi? Troppo vecchi quando era ora di essere giovani? Quante volte abbiamo avuto davanti persone che meritavano la nostra attenzione, attenzione che però era altrove, magari concentrata su persone che non la meritavano?

Forse anche per l'esistenza è così: il tasto giusto, al momento giusto, con la giusta intensità.... il problema è che suoniamo una musica di cui non abbiamo lo spartito.

Mah.... roba da venerdì mattina.
Quante volte invece eri al posto giusto al momento giusto. Le circostanze, gli attimi, i decimi di secondi influenzano la nostra vita. Diventi campione del mondo se corri 0,01 centesimi più veloce.
Ruota tutto intorno al tempo. Il punto è che se tu dedichi anima e corpo, dedizione incondizionata a quello che reputi importante, a ciò per cui ne vale la pena suoni sempre la tua musica.
Non a tutti i musicisti serve lo spartito. L'importante è sapere di saper fare. Lo spartito è il corollario della tua creazione.
 
Stato
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