atopos
Forse si tradisce non pensando proprio a cosa si mette in gioco e a quanta sofferenza può provocare. Da tradito lo realizzi fino in fondo. Non importa se è stata una scappatella, o un gioco o un momento di leggerenza, fa comunque male, tanto.
Ognuno reagisce come può e per quello che può, ma se c'è amore (che per me non è incompatibile con il tradimento) vale la pena di tentare a ricostruire con maggiore consapevolezza.
Permetti una parola forte? Palle!!!
Chi tradisce sa benissimo cosa sta facendo e come... solo che ha il traino irresistibile di quello che andrà a gustare. Il tradito soffre il traditore volta la faccia e pensa che ne ha bisogno...
Spesso ricostruire verte proprio a come si tradisce o, peggio, a come si reitera il tradimento o i tradimenti.
E comunque la leggerezza o la vera relazione sono comunque un tradimento, ma cambia parecchio se la si vive all'inizio di un rapporto o dopo anni, e spesso la reazione stessa in questi casi risente di questi elementi.
Vale la pena di tentare sempre e solo se alla base resta veramente un sentimento affine ed una valenza reciproca. Quasi sempre nel tradimento ci si avvede che si può benissimo fare a meno dell'amante ma non del/la coniuge e se questo si evidenzia in modo comune, già in sé può essere un minimo cemento per recuperare.
Sai qual'é il vero nodo gordiano che dimostrra che un'unione é inossidabile salvo che proprio uno dei due non voglia scioglierla?
Quando nonostante si sia con l'amante non si riesca a non avere sempre presente e "partecipante" ai pensieri il/la coniuge. Nulla rende più evidente che l'amante é una figura occasionale e contingentemente compensativa.
Ci sono situazioni in cui il vero fastidio nella trasgressione non é la presenza dell'altro/a ma la sua "presente assenza".
Bruja