mah
Il problema é che noi, date le profezie, applichiamo gli eventi poi accaduti, ma le centurie sono molto sibilline, interpretabili e, qualche volta, manipolabili...
Quanto alla sensitività, credo che questa definizione sia la migliore possibile:
Sensitivo
Un
individuo che sa raggiungere i livelli superiori. La capacità di ricevere le impressioni,
vibrazioni, che sono oltre quelle di solito percepite dai
cinque sensi.
Molti potrebbero arguire che tutti sono sensitivi in gradi distinti, ma il termine tende ad assumere un valore maggiore per coloro che in effetti si vi rapportano per processare le influenze dei livelli superiori. Come nel caso di tutte le capacità psichiche, alcuni possiedono determinati
doni, mentre altri devono focalizzarsi maggiormente sul loro sviluppo. Il sensitivo non deve per forza essere un
medium, a meno che lui/lei sia abbastanza
sensibile da controllare un'
entità disincarnata.
In termini
spirituali per sensitivo si intende l'
anima. Quello che è meramente psichico non eguaglia lo spirituale, dato che in questo contesto ci si riferisce al termine "
percezione-extrasensoriale" che può non avere alcuna relazione con la natura spirituale, ma risulta una semplice ESTENSIONE DEI SENSI FISICI.
La
scrittura automatica è una capacità psichica, ma è pure una delle meno affidabili, dato che richiede una maggiore distinzione tra i
pensieri di questo mondo e quelli l'altra parte.
Una delle grandi limitazioni di molti sensitivi risiede nell'essere emotivamente coinvolti con un individuo o un concetto. Il che blocca o limita le informazioni che di norma invece riceverebbero.
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Ognuno può prendere da queste definizioni quella che meglio crede si attagli alla propria convinzione e sensibilità.
Bruja