Ingorghi.

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Old Lineadombra

Guest
Che cosa fate voi quando siete ingorgati nel traffico?
Io ascolto la radio e, quando mi stufo, declamo. Chi mi vedesse da fuori avrebbe l'impressione di uno che parla al cellulare, col viva voce, aggeggio che mi rifiuto di comprare preferendo il rischio di essere cuzzato mentre ciarlo col telefonino in mano.
Quando ho finito di declamare, penso, non necessariamente a quello che ho declamato, ma anche ad argomenti contigui.
Chissenefrega, direte voi. Concordo, chissenefrega.

Però questa mattina mi è tornato in mente un epigramma di Marziale. Ve lo ricordate Marziale? Marco Valerio Marziale, un poeta latino attivo a Roma nella seconda metà del primo secolo e mi sono quasi commosso.

Così, prima di cominciare ad occuparmi di stò mare di michiate, che poi è il lavoro, ve lo declamo, così, come auspicio per una giornata che no ha niente di speciale. Non so perchè ve lo declamo. Forse perchè mi ha commosso o, più probabilmente, per rimanere ancora un po' nei miei sogni, o ancora perchè mi sembra esemplare delle vite di molti di noi.

Declamo, và, poi torno cinico (giurin giuretto):


Se tu m'insegui, io fuggo.
Se tu fuggi allora t'inseguo.
A questo son ridotto.

Quel che tu vuoi io nego,
se non vuoi tu, sono io che allora voglio.

Aspro e soave,
facile, difficile
nè con te, nè senza te
io riesco a vivere.
 
O

Old cornofrancese

Guest
ma mangiare più leggero e fumare meno, no, eh?


cmq anche io ascolto la radio e speso mi trovo a parlare da solo, manco fossi in un comizio...
 
O

Old Anna A

Guest
Se tu m'insegui, io fuggo.
Se tu fuggi allora t'inseguo.
A questo son ridotto.

Quel che tu vuoi io nego,
se non vuoi tu, sono io che allora voglio.

Aspro e soave,
facile, difficile
nè con te, nè senza te
io riesco a vivere.

anche io ogni tanto non mi sopporto ma senza di me non potrei vivere.
 
O

Old Lineadombra

Guest
Se tu m'insegui, io fuggo.
Se tu fuggi allora t'inseguo.
A questo son ridotto.

Quel che tu vuoi io nego,
se non vuoi tu, sono io che allora voglio.

Aspro e soave,
facile, difficile
nè con te, nè senza te
io riesco a vivere.

anche io ogni tanto non mi sopporto ma senza di me non potrei vivere.
 

brugola

Utente di lunga data
io trovo sempre incredibile come guidando si pensi a tutto e a niente e la macchina vada avanti lo stesso.
 

brugola

Utente di lunga data
Già, ogni tanto viene in mente anche a me. Sarà per questo che ogni tanto ci si spiacciaca da qualche parte?
ma se ci fai caso mai quando sei pensieroso.
trovo magico che i piedini si muovano autonomamente su freno, frizione e la mano cambi marce senza un ordine preciso del cervello, non almeno un ordine volontario.
va che è una figata mica da ridere..
io ogni tanto mi ritrovo sotto casa e non mi sembra di aver guidato per così tanto tempo
 
O

Old Lineadombra

Guest
ma se ci fai caso mai quando sei pensieroso.
trovo magico che i piedini si muovano autonomamente su freno, frizione e la mano cambi marce senza un ordine preciso del cervello, non almeno un ordine volontario.
va che è una figata mica da ridere..
io ogni tanto mi ritrovo sotto casa e non mi sembra di aver guidato per così tanto tempo

Anch'io, anch'io! Secondo te vuol dire qualcosa (al di là del fatto che abbiamo la comune tendenza a pensare ai casi nostri)?
 
O

Old irresponsabile

Guest
io quando sono inchiodato nel traffico faccio tre cose:

1) fumo
2) ascolto musica
3) guardo tutti gli occupanti delle auto che mi circondano nella speranza di incontrare uno sguardo....ammaliante!
 
O

Old matilde

Guest
Che cosa fate voi quando siete ingorgati nel traffico?
Io ascolto la radio e, quando mi stufo, declamo. Chi mi vedesse da fuori avrebbe l'impressione di uno che parla al cellulare, col viva voce, aggeggio che mi rifiuto di comprare preferendo il rischio di essere cuzzato mentre ciarlo col telefonino in mano.
Quando ho finito di declamare, penso, non necessariamente a quello che ho declamato, ma anche ad argomenti contigui.
Chissenefrega, direte voi. Concordo, chissenefrega.

Però questa mattina mi è tornato in mente un epigramma di Marziale. Ve lo ricordate Marziale? Marco Valerio Marziale, un poeta latino attivo a Roma nella seconda metà del primo secolo e mi sono quasi commosso.

Così, prima di cominciare ad occuparmi di stò mare di michiate, che poi è il lavoro, ve lo declamo, così, come auspicio per una giornata che no ha niente di speciale. Non so perchè ve lo declamo. Forse perchè mi ha commosso o, più probabilmente, per rimanere ancora un po' nei miei sogni, o ancora perchè mi sembra esemplare delle vite di molti di noi.

Declamo, và, poi torno cinico (giurin giuretto):


Se tu m'insegui, io fuggo.
Se tu fuggi allora t'inseguo.
A questo son ridotto.

Quel che tu vuoi io nego,
se non vuoi tu, sono io che allora voglio.

Aspro e soave,
facile, difficile
nè con te, nè senza te
io riesco a vivere.
immagino che con la declamazione tu sia passato dall'ingorgo del traffico all'ingorgo dell'amore: sistema nervoso Simpatico che muove i pedali, neuroni liberi di scontrarsi e scintillare.

Bel succo questa declamazione, triste eh.
Mi succede 3 volte l'anno di finire in caos del traffico, nei restanti 362 giorni dell'anno mi s'ingorgano i pensieri!
 
O

Old sperella

Guest
ma se ci fai caso mai quando sei pensieroso.
trovo magico che i piedini si muovano autonomamente su freno, frizione e la mano cambi marce senza un ordine preciso del cervello, non almeno un ordine volontario.
va che è una figata mica da ridere..
io ogni tanto mi ritrovo sotto casa e non mi sembra di aver guidato per così tanto tempo
 
O

Old Lineadombra

Guest
immagino che con la declamazione tu sia passato dall'ingorgo del traffico all'ingorgo dell'amore: sistema nervoso Simpatico che muove i pedali, neuroni liberi di scontrarsi e scintillare.

Bel succo questa declamazione, triste eh.
Mi succede 3 volte l'anno di finire in caos del traffico, nei restanti 362 giorni dell'anno mi s'ingorgano i pensieri!

"... mi s'ingorgano i pensieri." Bello. Veramente.
 

Bruja

Utente di lunga data
Abito dove raramemnte capitano ingorghi ... e comunque non mi disturbano tanto gli ingorghi in sé quanto invece mi divertono i comportamenti di quelli che credono di risolvere qualcosa con l'aggressività o l'insofferenza.
Bruja
 
O

Old matilde

Guest
"... mi s'ingorgano i pensieri." Bello. Veramente.


di acqua e di respiro

di passi sparsi
...
si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
...
di battiti del cuore
...
d'intelligenza, d'intermittenza.

Si vive di danze
...
di una promessa
di una faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti, di accidenti
...
Si picchia forte col piede, nella danza
e si sbaglia il passo
...
e si cammina stanchi
...
si vive di lenta costruzione
ed il tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
...
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere un vino buono per l'estate.
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori di maschere notturne
di canto... e discanto
...
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
..
Si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero di essere così..
soli.
Di questo si vive e di tant'altro ancora, che inseguiamo come i cani, respirando dal naso.
Per finire invece, ancora sorridenti
ancora abbaglianti
di un dolore a caso.
(ivano fossati)
 
O

Old Lineadombra

Guest


di acqua e di respiro
di passi sparsi
...
si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
...
di battiti del cuore
...
d'intelligenza, d'intermittenza.

Si vive di danze
...
di una promessa
di una faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti, di accidenti
...
Si picchia forte col piede, nella danza
e si sbaglia il passo
...
e si cammina stanchi
...
si vive di lenta costruzione
ed il tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
...
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere un vino buono per l'estate.
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori di maschere notturne
di canto... e discanto
...
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
..
Si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero di essere così..
soli.
Di questo si vive e di tant'altro ancora, che inseguiamo come i cani, respirando dal naso.
Per finire invece, ancora sorridenti
ancora abbaglianti
di un dolore a caso.
(ivano fossati)
Mitico Ivano.
 
O

Old matilde

Guest
mi accompagno spesso alle sue parole, da anni, ed ogni volta ne trovo un significato nuovo. Oggi questo.

W Ivano
 

Old dolcecassandra

Utente di lunga data
Che cosa fate voi quando siete ingorgati nel traffico?
Io ascolto la radio e, quando mi stufo, declamo. Chi mi vedesse da fuori avrebbe l'impressione di uno che parla al cellulare, col viva voce, aggeggio che mi rifiuto di comprare preferendo il rischio di essere cuzzato mentre ciarlo col telefonino in mano.
Quando ho finito di declamare, penso, non necessariamente a quello che ho declamato, ma anche ad argomenti contigui.
Chissenefrega, direte voi. Concordo, chissenefrega.

Però questa mattina mi è tornato in mente un epigramma di Marziale. Ve lo ricordate Marziale? Marco Valerio Marziale, un poeta latino attivo a Roma nella seconda metà del primo secolo e mi sono quasi commosso.

Così, prima di cominciare ad occuparmi di stò mare di michiate, che poi è il lavoro, ve lo declamo, così, come auspicio per una giornata che no ha niente di speciale. Non so perchè ve lo declamo. Forse perchè mi ha commosso o, più probabilmente, per rimanere ancora un po' nei miei sogni, o ancora perchè mi sembra esemplare delle vite di molti di noi.

Declamo, và, poi torno cinico (giurin giuretto):


Se tu m'insegui, io fuggo.
Se tu fuggi allora t'inseguo.
A questo son ridotto.

Quel che tu vuoi io nego,
se non vuoi tu, sono io che allora voglio.

Aspro e soave,
facile, difficile
nè con te, nè senza te
io riesco a vivere.
Penso ...
penso alle persone a cui tengo di più,
alle cose capitate di recente ...

E ascolto la musica ...
scegliendo quella che più si addice
al mio stato d'animo della giornata.

 
Stato
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