Grazie per il tuo complimento, ma non mi sento in gamba sai? Sospettavo qualcosa del genere. Però riflettici, l'umilità è senz'altro una bella qualità, diventa però difetto quando ci si sottovaluta. Ho come l'impressione - ma magari sbaglio - che lui abbia "ciurlato parecchio nel manico" proprio perché tu probabilmente non sei pienamente consapevole di te. Il fatto è che una parte di me gli vuole ancora bene, so che sbaglio, ma io sono molto legata a quel che siamo stati all'inizio della nostra storia. Ci sono emozioni vivissime in me, si, ma so che sono riferite a quel che è stato. Non a quello che è venuto dopo. Ne a quello che potrebbe venire ora. Spesso la notte, come ieri, mi sveglio e piango. Non piangere più. La persona con cui sei stata ieri è la stessa di oggi, soltanto che ieri non lo vedevi per quel che era. Ma la porta l'ho chiusa a doppia mandata. Mi sto difendendo, da lui, dalla nostalgia, da me stessa.
Non incapperò più in storie simili, dovrei essere solo ingannata. Ma vivaddio so anche come non farmi ingannare e uscire in tempo da certe situazioni. Forse un giorno, quando le ferite smetteranno di sanguinare, riuscirò a dire che è stato bello, di una bellezza amara, bello come un film che non voglio rivedere mai più. Io ti auguro di avere tanti ricordi belli, ma in questo caso ti auguro di riuscire a "guardare meglio" e di dimenticare. Vedrai che non sanguinerà più nessuna ferita, non dico una bella dose di cinismo - ma di sano realismo ti aiuterà nel colpo di spugna.
Sai a cosa non voglio rinunciare più? Al Natale. Credo di averne tutti i diritti.
Per quanto riguarda la sua compagna, son fatti suoi, non mi interessa.
Grazie ancora per quel che mi hai scritto.