Storia di "Y", dove l'età non conta e ci si pongo ulteriori, cruciali domande.

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Old Lineadombra

Guest
Storia di "Y", dove l'età non conta e ci si pongo ulteriori, cruciali domande.

Che dire di "Y" ? Beh, prima di tutto che è giovane (non arriva ai trenta), poi che dispone, come "P", di una serie di filtri culturali di prima qualità, di quelli a maglia stretta, poi che è (per dirla con mia nonna) "figlia del suo tempo"; dopo studi brillanti ha vissuto in una grande città del Nord Europa, ha avuto fidanzati in quantità, non ha paura di niente, insomma, è a suo agio dovunque.

Chi meglio di lei dovrebbe vivere con disinvoltura avventure ed occasioni? Chi meglio di lei dovrebbe essere libera da paure e pregiudizi? Chi meglio di lei dovrebbe avere la capacità di dare alle cose il giusto peso? Nessuno. Finalmente una donna coraggiosa e consapevole.

"A" (ma potrebbe essere una qualunque lettera dell'alfabeto al di fuori di "B" che abbiamo già visto che tipo di uomo è) la incontra per lavoro. Benone. "Y" è un'assistente di direzione, ma i suoi capi hanno già riconosciuto in lei doti che la porteranno lontano e per questo le affidano la gestione di una certa faccenda che necessita incontri frequenti con "A" (appunto) che ha così modo di ammirarne prontezza, cultura (riconosce persino Boismortier che sta in sottofondo nello studio di "A", roba da non credere) e intelligenza.

Quando si baciano per la prima volta "A" non può credere ai suoi occhi (anzi alle sue labbra) e pensa, nell'ordine:

1) Guarda un po', probabilmente le ricordo suo padre (la psicanalisi non mente).
2) E se le ricordo il nonno?
3) Mannò che non le ricordo il nonno.

La storia procede per qualche tempo. Prima il dovere, poi il piacere, sempre nello studio di "A" (sempre col barocco francese). C'è un problema, però. La giovane non si concede. Fa di tutto, questo sì (non fatemi dire altro, da gentiluomo), ma "quello" no. Ogni volta che lo slancio porta entrambi in prossimità dell'obiettivo (copulatorio), lei si ritrae con sussurrati "Non ora.... non qui.... dai no" o con eloquenti lievi spinte refusatorie.

"A" si sente talmente miracolato da tanta grazia e bellezza che non ritiene di dover insistere, lasciando alla bella spazi e tempi in quantità.

Finchè un giorno lei si decide. Non si sono detti niente di speciale. Lei si è decisa e tanto basta. Però... però prima che il fatto abbia inizio proferisce una frase, una sola, che ha il potere di buttare tutto all'aria, dice: "Sì - e fin qui tutto bene - entrerai dentro di me - constatazione del fatto oggettivo, ancorchè in potenza, espresso in maniera un po' melodrammatica, ma tant'è - e dopo sarà tutto diverso".

"Dopo sarà tutto diverso" ??????? Che diavolo vuol dire? "A" non vuole che cambi niente e quel "tutto diverso" suona cupo come una minaccia, inappellabile come una sentenza passata in giudicato ed ha, come effetto più immediato, l'istantaneo afflosciamento delle strumentazioni di "A", e come effetto differito la chiusura di ogni rapporto con la druda (che lei, a onore suo, prende con una certa indifferenza).

La faccenda, a mio modo di vedere, dimostra ulteriormente, quasi ce ne fosse ancora bisogno, quanto da me starnazzato in queste stanze sino ad oggi, con l'aggiunta del particolare che tali atteggiamenti (femminili) sono perfettamente trasversali rispetto all'età e ribadisce che a noi poveri cristi non rimane che il mercato delle professioniste di qualità, non concedendoci il resto dell'universo femminile, altro che grattacapi e sagrini.

Vi saluto caramente.

P.S.
Come le precedenti storielle anche questa è rigorosamente vera.
 

brugola

Utente di lunga data
e ribadisce che a noi poveri cristi non rimane che il mercato delle professioniste di qualità, non concedendoci il resto dell'universo femminile, altro che grattacapi e sagrini.

Vi saluto caramente.

P.S.
Come le precedenti storielle anche questa è rigorosamente vera.
eddai linea .....
 
O

Old Asudem

Guest
La faccenda, a mio modo di vedere, dimostra ulteriormente, quasi ce ne fosse ancora bisogno, quanto da me starnazzato in queste stanze sino ad oggi, con l'aggiunta del particolare che tali atteggiamenti (femminili) sono perfettamente trasversali rispetto all'età e ribadisce che a noi poveri cristi non rimane che il mercato delle professioniste di qualità, non concedendoci il resto dell'universo femminile, altro che grattacapi e sagrini.

Vi saluto caramente.

P.S.
Come le precedenti storielle anche questa è rigorosamente vera.
direi che dopo tutto sto starnazzare sei finalmente arrivato alla tua conclusione dalla quale spero tu tragga giovamento.
 
O

Old latriglia

Guest
direi che dopo tutto sto starnazio sei finalmente arrivato alla tua conclusione dalla quale spero tu tragga giovamento.
che potrebbe far concorrenza a liala?


emh, stavolta non ce l'ho fatta a legger tutta la pappardella, ho visto che ancora insiste con il giochino dell'asilo di puntare su un presunto orgoglio, ma per il resto a che punto questa di donna da super eroina liberata dai tabù occidentali è tornata ad esser meschina donna con mire diverse dalla conta degli uccelli presi?
 
O

Old Anna A

Guest
direi che dopo tutto sto starnazio sei finalmente arrivato alla tua conclusione dalla quale spero tu tragga giovamento.
più che altro non capisco tutto 'sto bisogno di convincerci....
manco fosse un rappresentate di condom...
 
O

Old Asudem

Guest
che potrebbe far concorrenza a liala?


emh, stavolta non ce l'ho fatta a legger tutta la pappardella, ho visto che ancora insiste con il giochino dell'asilo di puntare su un presunto orgoglio, ma per il resto a che punto questa di donna da super eroina liberata dai tabù occidentali è tornata ad esser meschina donna con mire diverse dalla conta degli uccelli presi?
forse liala no ...ma un harmony di seconda generazione di sicuro
 
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Old latriglia

Guest
più che altro non capisco tutto 'sto bisogno di convincerci....
manco fosse un rappresentate di condom...
mi pare ovvio, non ricordi a scuola quando per farti far qualcosa i compagni ti dicevano che eri codarda se non lo facevi?

mi pare la stessa linea editoriale ......
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Che dire di "Y" ? Beh, prima di tutto che è giovane (non arriva ai trenta), poi che dispone, come "P", di una serie di filtri culturali di prima qualità, di quelli a maglia stretta, poi che è (per dirla con mia nonna) "figlia del suo tempo"; dopo studi brillanti ha vissuto in una grande città del Nord Europa, ha avuto fidanzati in quantità, non ha paura di niente, insomma, è a suo agio dovunque.

Chi meglio di lei dovrebbe vivere con disinvoltura avventure ed occasioni? Chi meglio di lei dovrebbe essere libera da paure e pregiudizi? Chi meglio di lei dovrebbe avere la capacità di dare alle cose il giusto peso? Nessuno. Finalmente una donna coraggiosa e consapevole.

"A" (ma potrebbe essere una qualunque lettera dell'alfabeto al di fuori di "B" che abbiamo già visto che tipo di uomo è) la incontra per lavoro. Benone. "Y" è un'assistente di direzione, ma i suoi capi hanno già riconosciuto in lei doti che la porteranno lontano e per questo le affidano la gestione di una certa faccenda che necessita incontri frequenti con "A" (appunto) che ha così modo di ammirarne prontezza, cultura (riconosce persino Boismortier che sta in sottofondo nello studio di "A", roba da non credere) e intelligenza.

Quando si baciano per la prima volta "A" non può credere ai suoi occhi (anzi alle sue labbra) e pensa, nell'ordine:

1) Guarda un po', probabilmente le ricordo suo padre (la psicanalisi non mente).
2) E se le ricordo il nonno?
3) Mannò che non le ricordo il nonno.

La storia procede per qualche tempo. Prima il dovere, poi il piacere, sempre nello studio di "A" (sempre col barocco francese). C'è un problema, però. La giovane non si concede. Fa di tutto, questo sì (non fatemi dire altro, da gentiluomo), ma "quello" no. Ogni volta che lo slancio porta entrambi in prossimità dell'obiettivo (copulatorio), lei si ritrae con sussurrati "Non ora.... non qui.... dai no" o con eloquenti lievi spinte refusatorie.

"A" si sente talmente miracolato da tanta grazia e bellezza che non ritiene di dover insistere, lasciando alla bella spazi e tempi in quantità.

Finchè un giorno lei si decide. Non si sono detti niente di speciale. Lei si è decisa e tanto basta. Però... però prima che il fatto abbia inizio proferisce una frase, una sola, che ha il potere di buttare tutto all'aria, dice: "Sì - e fin qui tutto bene - entrerai dentro di me - constatazione del fatto oggettivo, ancorchè in potenza, espresso in maniera un po' melodrammatica, ma tant'è - e dopo sarà tutto diverso".

"Dopo sarà tutto diverso" ??????? Che diavolo vuol dire? "A" non vuole che cambi niente e quel "tutto diverso" suona cupo come una minaccia, inappellabile come una sentenza passata in giudicato ed ha, come effetto più immediato, l'istantaneo afflosciamento delle strumentazioni di "A", e come effetto differito la chiusura di ogni rapporto con la druda (che lei, a onore suo, prende con una certa indifferenza).

La faccenda, a mio modo di vedere, dimostra ulteriormente, quasi ce ne fosse ancora bisogno, quanto da me starnazzato in queste stanze sino ad oggi, con l'aggiunta del particolare che tali atteggiamenti (femminili) sono perfettamente trasversali rispetto all'età e ribadisce che a noi poveri cristi non rimane che il mercato delle professioniste di qualità, non concedendoci il resto dell'universo femminile, altro che grattacapi e sagrini.

Vi saluto caramente.

P.S.
Come le precedenti storielle anche questa è rigorosamente vera.
io direi che A è recidivo infraquinquennale specifico e non merita il perdono giudiziale.....
 

Grande82

Utente di lunga data
Che dire di "Y" ? Beh, prima di tutto che è giovane (non arriva ai trenta), poi che dispone, come "P", di una serie di filtri culturali di prima qualità, di quelli a maglia stretta, poi che è (per dirla con mia nonna) "figlia del suo tempo"; dopo studi brillanti ha vissuto in una grande città del Nord Europa, ha avuto fidanzati in quantità, non ha paura di niente, insomma, è a suo agio dovunque.

Chi meglio di lei dovrebbe vivere con disinvoltura avventure ed occasioni? Chi meglio di lei dovrebbe essere libera da paure e pregiudizi? Chi meglio di lei dovrebbe avere la capacità di dare alle cose il giusto peso? Nessuno. Finalmente una donna coraggiosa e consapevole.

"A" (ma potrebbe essere una qualunque lettera dell'alfabeto al di fuori di "B" che abbiamo già visto che tipo di uomo è) la incontra per lavoro. Benone. "Y" è un'assistente di direzione, ma i suoi capi hanno già riconosciuto in lei doti che la porteranno lontano e per questo le affidano la gestione di una certa faccenda che necessita incontri frequenti con "A" (appunto) che ha così modo di ammirarne prontezza, cultura (riconosce persino Boismortier che sta in sottofondo nello studio di "A", roba da non credere) e intelligenza.

Quando si baciano per la prima volta "A" non può credere ai suoi occhi (anzi alle sue labbra) e pensa, nell'ordine:

1) Guarda un po', probabilmente le ricordo suo padre (la psicanalisi non mente).
2) E se le ricordo il nonno?
3) Mannò che non le ricordo il nonno.

La storia procede per qualche tempo. Prima il dovere, poi il piacere, sempre nello studio di "A" (sempre col barocco francese). C'è un problema, però. La giovane non si concede. Fa di tutto, questo sì (non fatemi dire altro, da gentiluomo), ma "quello" no. Ogni volta che lo slancio porta entrambi in prossimità dell'obiettivo (copulatorio), lei si ritrae con sussurrati "Non ora.... non qui.... dai no" o con eloquenti lievi spinte refusatorie.

"A" si sente talmente miracolato da tanta grazia e bellezza che non ritiene di dover insistere, lasciando alla bella spazi e tempi in quantità.

Finchè un giorno lei si decide. Non si sono detti niente di speciale. Lei si è decisa e tanto basta. Però... però prima che il fatto abbia inizio proferisce una frase, una sola, che ha il potere di buttare tutto all'aria, dice: "Sì - e fin qui tutto bene - entrerai dentro di me - constatazione del fatto oggettivo, ancorchè in potenza, espresso in maniera un po' melodrammatica, ma tant'è - e dopo sarà tutto diverso".

"Dopo sarà tutto diverso" ??????? Che diavolo vuol dire? "A" non vuole che cambi niente e quel "tutto diverso" suona cupo come una minaccia, inappellabile come una sentenza passata in giudicato ed ha, come effetto più immediato, l'istantaneo afflosciamento delle strumentazioni di "A", e come effetto differito la chiusura di ogni rapporto con la druda (che lei, a onore suo, prende con una certa indifferenza).

La faccenda, a mio modo di vedere, dimostra ulteriormente, quasi ce ne fosse ancora bisogno, quanto da me starnazzato in queste stanze sino ad oggi, con l'aggiunta del particolare che tali atteggiamenti (femminili) sono perfettamente trasversali rispetto all'età e ribadisce che a noi poveri cristi non rimane che il mercato delle professioniste di qualità, non concedendoci il resto dell'universo femminile, altro che grattacapi e sagrini.

Vi saluto caramente.

P.S.
Come le precedenti storielle anche questa è rigorosamente vera.
Mi domando la conseguenza fra il verde e il rosso.
Solo eprchè è una ragzza in gamba (a parte la quantità di fidanzati che non aggiunge nulla al suo essere) dovrebbe vivere con leggerezza e con serenità degli incontri di puro sesso e non dovrebbe esternare il suo sentire rispetto ad essi?
Tu parti dal presupposto che dato che A sta bene con se stesso, sia P che Y sbaglino dato che lo fanno sentire invece a disagio. Ma è un punto di vista a senso unico. Che non tiene mai conto che sia A invece la persona poco sensibile e che fa sentire P e Y a disagio...
E se io ti dicessi che è anormale il modo di rapportarsi di A e che non fa onore alla sua intelligenza e sensibilità di uomo affermato?
Se ti chiedessi perchè prova così poche emozioni o ha paura di esprimerle dovunque esse lo portino?
tutto ciò valido anche se A di P e A di Y sono persone diverse....
 
O

Old Lineadombra

Guest
che potrebbe far concorrenza a liala?


emh, stavolta non ce l'ho fatta a legger tutta la pappardella, ho visto che ancora insiste con il giochino dell'asilo di puntare su un presunto orgoglio, ma per il resto a che punto questa di donna da super eroina liberata dai tabù occidentali è tornata ad esser meschina donna con mire diverse dalla conta degli uccelli presi?

Liala, sublime! Commesse ed aviatori, andrebbe recuperata.
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
I'm sorry, I understand just the part about the 'non merita il perdono'!
Tutto il resto era arabo, ma I agree!!!
recidivo infraquinquennale specifico e chi nell'arco di 5 anni viene giudicato per lo stesso tipo di reato più di una volta (se ricordo bene, nn sono penalista, mi correggerà il buon insonne);
quanto al perdono giudiziale: la legge ti "permette" di sbagliare ed essere condannato due volte ed avere la sospensione della pena in entrambi i casi, se le due pene sommate non raggiungono i 24 mesi. Nel caso di terza condanna, sconti tutte e tre le pene
 
O

Old oscar

Guest
"Sì - e fin qui tutto bene - entrerai dentro di me - constatazione del fatto oggettivo, ancorchè in potenza, espresso in maniera un po' melodrammatica, ma tant'è - e dopo sarà tutto diverso".

"Dopo sarà tutto diverso" ??????? Che diavolo vuol dire? "A" non vuole che cambi niente e quel "tutto diverso" suona cupo come una minaccia, inappellabile come una sentenza passata in giudicato ed ha, come effetto più immediato, l'istantaneo afflosciamento delle strumentazioni di "A", e come effetto differito la chiusura di ogni rapporto con la druda (che lei, a onore suo, prende con una certa indifferenza).

quote]


forse, il fatto di " farti entrare " lei lo vede come un un avvicinamento profondo, insomma,.........la cosa da adesso in poi si fa seria.
Noi ominidi consideriamo tutte le pratiche sessuali sullo stesso piano,
per le donne forse è diverso, per loro c'è differenza fra un rapporto orale ed un rapporto vaginale, il primo è molto meno importante del secondo, il secondo è quello finale, definitivo, di consacrazione.

io non lo vedrei come " espressione di potenza " da parte sua, anzi, al contrario, è un " darsi " a te fino in fondo, in maniera totalitaria.

verde: eh si, alle persone sensibili, questo, succede, non è un dramma, può essere anche divertente.
 
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