ma sai, anna, me lo ripete anche lui, me lo scrive, che io sono speciale, di spessore, che io sono la persona che vorrebbe essere lui, coraggiosa, lucida, non un vigliacco, spaventato come lui (se lo dice da solo). e a me queste manfrine deludono ancora di più perchè penso, sì, grazie, però intanto stai con un'altra, però intanto sono io a essere rimasta sola con la nostra bambina. e detto tra noi sono stanca di essere speciale, sono stanca, questa volta ho voglia di sedermi e di restare lì ...in due anni ho perso tutta la vita che era mia, il sogno di un figlio sano e normale, l'amore, la mia famiglia. non sono speciale, sono tanto delusa, e stancaellina ti ho pensata tutto il pomeriggio....
ma come ***** è che non capisce che sta perdendo una persona speciale come te?
è proprio vero allora che le teste di ***** è impossibile cambiarle...
e a me queste manfrine deludono ancora di più perchè penso, sì, grazie, però intanto stai con un'altra,
ciao ellina...ma sai, anna, me lo ripete anche lui, me lo scrive, che io sono speciale, di spessore, che io sono la persona che vorrebbe essere lui, coraggiosa, lucida, non un vigliacco, spaventato come lui (se lo dice da solo). e a me queste manfrine deludono ancora di più perchè penso, sì, grazie, però intanto stai con un'altra, però intanto sono io a essere rimasta sola con la nostra bambina. e detto tra noi sono stanca di essere speciale, sono stanca, questa volta ho voglia di sedermi e di restare lì ...in due anni ho perso tutta la vita che era mia, il sogno di un figlio sano e normale, l'amore, la mia famiglia. non sono speciale, sono tanto delusa, e stanca
E se ce la farai, diventerai una donna ancora più speciale e più forte di quello che sei già... poi un giorno ti guarderai indietro e ti renderai conto che perdere un'inerme così è stata una fortuna. Mi sembra che di cose importanti a cui pensare ne hai molte.... sei su una mongolfiera e per andare in alto devi buttare giù la zavorra... Elli buttalo di sotto e vedrai che volerai in alto leggera leggera... Te lo dice una che fino a poco tempo fa ti aveva sempre consigliato il contrario... ma ora mi sembra che il signore abbia raggiunto dei bei limiti!!! Te di uno così non te ne fai di niente!!!! u8n abbraccio forte forteciao ellina...
non sei rimasta sola... sei con la tua famiglia. è semmai lui ad essere rimasto solo.
ci vorrà del tempo per stare dinuovo bene, ma ce la farai.
sai, penso che siano sempre le persone speciali e coraggiose come te, quelle che rimangono come inebetite davanti all'irresponsabilità e alla vigliaccheria. e lui sa che sei così, e quindi sa che te la caverai anche senza di lui e ha ragione... ce la farai!
capisco appieno questo tuo pensiero e desiderio e ti dico: FALLO!ma sai, anna, me lo ripete anche lui, me lo scrive, che io sono speciale, di spessore, che io sono la persona che vorrebbe essere lui, coraggiosa, lucida, non un vigliacco, spaventato come lui (se lo dice da solo). e a me queste manfrine deludono ancora di più perchè penso, sì, grazie, però intanto stai con un'altra, però intanto sono io a essere rimasta sola con la nostra bambina. e detto tra noi sono stanca di essere speciale, sono stanca, questa volta ho voglia di sedermi e di restare lì ...in due anni ho perso tutta la vita che era mia, il sogno di un figlio sano e normale, l'amore, la mia famiglia. non sono speciale, sono tanto delusa, e stanca
verena, please mi puoi spiegare meglio? mi "risuona", mi interessa ...Esatto!
Ti esprimi, vi esprimete, come amanti, non come coniugi.
Questa storia non ha saputo ahime' fare il "salto"...!
Dai Ellina tieni duro che passa!!!Gli ho messo la roba nei sacchi. Teoricamente in questo momento dovrebbe essere a casa mia per portarli via. Dico teoricamente perché so che se la prenderà con calma. Glieli porterò nel caso da sua madre. Ieri mattina gli ho mandato una mail con i vari compiti da dividerci per nostri figlia, li abbiamo lasciati lì per settimane, ora sono diventati urgenti …non mi ha ancora risposto.
Io di chiamarlo e di iniziare la persecuzione di ricordargli il suo dovere e gli impegni presi solo domenica, due giorni fa …non me la sento ….non è per debolezza …è che sono sfinita. Ieri sono stata male, per un’ansia pazzesca, non respiravo, il cuore mi schizzava dal petto, mi hanno dovuto riaccompagnare a casa. Venerdì dovrò fare un intervento importantissimo ad un convegno, che prelude una mia importante promozione e scatto di carriera ...e la sola idea mi mette un’ansia devastante …non sono più io …non sono più io. È finita, finita ...e ora che è davvero finita non so spiegarvi come sto …io e la mia bimba sfortunata … mi sento un grumo di dolore e di delusione. Quando inizierà a passare?
verena, please mi puoi spiegare meglio? mi "risuona", mi interessa ...
E' veramente una bella analisi in cui mi sono ritrovata anch'io, però ti chiedo in pratica cosa consigli? Com'è questo ruolo di Penelope?Certo, volentieri!
Mi sembra - e questa non è una critica personale, bada bene - un rapporto IMMATURO. E ho avuto questa sensazione da subito, dalla prima volta che scrivesti qui, parlando di folli notti d'amore, di folli litigi, di lui che andava e veniva, etc.
Io ho la personale convinzione - mia, eh, non voglio insegnare niente a nessuno - che la FAMIGLIA è cosa diversa dalla PASSIONE.
In una coppia d'amanti o di coniugi dove ci si rapporta all'intensita' di un sentimento, ha senso tutto e il contrario di tutto. Se tu domani prendessi un treno per incontrarlo per un ora a Parigi (cose che si fanno...quando si è folli d'amore), avrebbe il suo perché, anche se finisse a schiaffoni!
Ma voi non siete piu' solo Eva ed Adamo che si sono conosciuti, piaciuti, amati, abbandonati, ritrovati, etc.
Ora avete una figlia. Siete - o meglio DOVRESTE essere - FAMIGLIA.
E la famiglia implica responsabilità, affetto caldo, vicinanza, al limite anche la fine della passione ma mai quella dell'affetto reciproco!
Tu mi dirai: è colpa sua, è un immaturo egoista e narciso.
Vero.
Ma qualcosa mi dice che anche tu qualcosina hai "sbagliato" (fra virgolette, eh), che forse i prodromi di questo disastro coniugale non vanno da ricercare in quando la vita vi ha detto "no" (la vita ahime' così fa con tutti prima o poi....che sia un figlio disabile, una malattia grave, la perdita del lavoro, etc.), bensì prima.
Ho l'impressione che la vostra "crisi di crescita" sia iniziata ben prima, quando tutto andava BENE, ed andava fantasticamente.
Lì forse ci voleva una reciproca ridimensionata, da NOI (coppia) a NOI (famiglia). Non c'è stata, e continuate ad essere un NOI coppia pero' ora scoppiata....
Non si puo' maturare per gli altri, e tu non puoi fare il compitino di tuo marito.
Pero', al di là di dolore, etc., un momento di riflessione a AUTORESPONSABILIZZAZIONE ci puo' stare: un momento nel quale dici, al di là di Adamo, Eva in cosa ha sbagliato? Perché continuo a interfacciarmi con lui come fossi l'amante?! Perché sono seduttiva e respingente? Perché gli do' corda?
Sai gli uomin hanno sistemi operativi semplici, ma una cosa la capiscono subito: se una donna è MOGLIE o AMANTE.
E temo tu sia nella seconda categoria, emotivamente, lui non riconosce la tua "predominanza" morale (tua e degli interessi - in primis quello di tua figlia - che rappresenti come MOGLIE), ti mette al paio con l'amante, che, s'intende, ora come ora è piu' COMODA.
Io fossi in te, ma te lo dissi subito, farei un processo di immediato distacco da quest'immagine troppo passionale, troppo romantica, troppo "da Medea"; e mi metterei decisa nel ruolo di Penelope! (Una Penelope senza pazienza, s'intende!)
Bacio!
Ciao Confusa e Ferita!
La letteratura ci offre modelli eterni, che poi altro non sono che archetipi. Come diceva Howard Hughes, al mondo ci sono una trentina di trame (qualcuno dice due: Cenerentola o Faust).
Penelope lascia andare Ulisse, appena DOPO che lui è tornato da lei "Per sempre".
Ha capito che un uomo così non lo trattieni. Non ci sono storie.
Ma non è mica lì che piange, anzi.
Ancora prima, quando lui era ancora lontano, lei era lì lì per sposarsi il Procio(ne). Che magari non era figo e sexy come Ulisse, pero' era concreto, e da 20 anni, mica bruscolini, regnava su Itaca!!
Insomma, Penelope ha resistito, da buona moglie, ha tirato su un figlio, da buona madre, ma non è mai stata perdente.
Non è stata Eco sempre alla ricerca di Narciso, capace solo di ripetere le sue affermazioni (Mi ami? Mi ami? Mi ami?)
Non è stata Arianna, piantata "in Nasso" da Teseo, una volta passata la novità.
Non è stata quell'altro personaggio mitologico (mi sfugge il nome), capace di amare il suo sposo solo dopo averne visto "il volto".
E non è stata soprattutto Medea, così infuriata con Giasone che le ha scelto un'altra donna, da uccidere i loro figli!!
Penelope è un personaggio vero, concreto, dignitoso. E non si perde mai d'animo, non si lascia mai andare, non estremizza, non urla, non stressa. E non si azzerbina.
Crea una casa per il suo uomo, ma la casa la comanda lei. Ed è pronta, in sua assenza, a farsi la SUA vita.
Credo ci sia parecchio da riflettere...no?
Un abbraccio!!
OT * Psiche. Per la cronaca appena lei ne vede il volto lui fugge, svegliato dalla cera calda della candela, perchè i patti non erano quelli. Ma c'è un altro racconto simile: Zeus, re degli Dei, si innamora di Semele e con lei genera un figlio: Dioniso (Bacco). mentre lei è incinta le sorelle gelose la convincono a chiedere al Dio di vedere il suo vero volto. Lei lo domanda e nel vederlo, essendo troppo per una mortale, va in fiamme. Per salvare il figlio Zeus la trasforma in un albero e ne tira fuori il feto, cucendoselo poi in una coscia. A volte non siamo pronti a vedere quello che è il vero volto di coloro che abbiamo di fronte. Altre volte, come per Psiche, sono loro che non sono pronti a farlo vedere.Ciao Confusa e Ferita!
La letteratura ci offre modelli eterni, che poi altro non sono che archetipi. Come diceva Howard Hughes, al mondo ci sono una trentina di trame (qualcuno dice due: Cenerentola o Faust).
Penelope lascia andare Ulisse, appena DOPO che lui è tornato da lei "Per sempre".
Ha capito che un uomo così non lo trattieni. Non ci sono storie.
Ma non è mica lì che piange, anzi.
Ancora prima, quando lui era ancora lontano, lei era lì lì per sposarsi il Procio(ne). Che magari non era figo e sexy come Ulisse, pero' era concreto, e da 20 anni, mica bruscolini, regnava su Itaca!!
Insomma, Penelope ha resistito, da buona moglie, ha tirato su un figlio, da buona madre, ma non è mai stata perdente.
Non è stata Eco sempre alla ricerca di Narciso, capace solo di ripetere le sue affermazioni (Mi ami? Mi ami? Mi ami?)
Non è stata Arianna, piantata "in Nasso" da Teseo, una volta passata la novità.
Non è stata quell'altro personaggio mitologico (mi sfugge il nome), capace di amare il suo sposo solo dopo averne visto "il volto".*
E non è stata soprattutto Medea, così infuriata con Giasone che le ha scelto un'altra donna, da uccidere i loro figli!!
Penelope è un personaggio vero, concreto, dignitoso. E non si perde mai d'animo, non si lascia mai andare, non estremizza, non urla, non stressa. E non si azzerbina.
Crea una casa per il suo uomo, ma la casa la comanda lei. Ed è pronta, in sua assenza, a farsi la SUA vita.
Credo ci sia parecchio da riflettere...no?
Un abbraccio!!
il mito è pieno di conseguenze psicologiche, ragioniamoci su.OT * Psiche. Per la cronaca appena lei ne vede il volto lui fugge, svegliato dalla cera calda della candela, perchè i patti non erano quelli. Ma c'è un altro racconto simile: Zeus, re degli Dei, si innamora di Semele e con lei genera un figlio: Dioniso (Bacco). mentre lei è incinta le sorelle gelose la convincono a chiedere al Dio di vedere il suo vero volto. Lei lo domanda e nel vederlo, essendo troppo per una mortale, va in fiamme. Per salvare il figlio Zeus la trasforma in un albero e ne tira fuori il feto, cucendoselo poi in una coscia. A volte non siamo pronti a vedere quello che è il vero volto di coloro che abbiamo di fronte. Altre volte, come per Psiche, sono loro che non sono pronti a farlo vedere.
il mito è pieno di conseguenze psicologiche, ragioniamoci su.
Psiche è felice finché il suo sposo la tiene all'oscuro della sua vera identità. Le loro notti sono piene di passione.
Nel momento in cui lo vede, tutto finisce.
La passione non puo' conoscere ragione,e non puo' essere "domata". Ecco perché gli adulteri, dopo poco, appena si riprende a pensare, inesorabilmente crollano...e iniziano le rovine fumanti.
Ma in tutti i rapporti significativi c'è una zona di non detto, di non elaborato, quel "Mistero" che sorregge l'Eros.
Nel medioevo questo mito si rovescia, e diventa quello di Melusina (citato da Le Goff).
Melusina è una donna meravigliosa, e garantisce prosperità al suo sposo, a cui darà molta stirpe (di solito con dei difetti fisici pero', tipo "Il grande dente").
Pero' Melusina non dovrà mai essere scorta nella sua VERA forma (serpente? Donna sirena? etc.).
Altrimenti tutto crollerà....!