La vera storia di "P", borghese disinibita. Piccolo test per anime inquiete.

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Old Lineadombra

Guest
La vera storia di "P", borghese disinibita. Piccolo test per anime inquiete.

"P" ha 40 anni, un marito (niente figli), una bella casa, un lavoro appagante e ben retribuito (molto ben retribuito, una cosa che richiede competenza e nervi saldi, roba che in altri tempi avremmo definito "da uomini") che la mette assolutamente alla pari col marito nel mantenimento di un livello di vita decisamente alto.

"P" ha fatto buone scuole (liceo classico, Bocconi, master a Ginevra, secondo master a Stanford), legge molto, ascolta buona musica e, come se non bastasse, è pure "di sinistra" (radical chic forse è più corretto).

Non so se costituisca un titolo di merito, ma non ha mai "lavato le mutande" a nessuno, avendo avuto sempre chi le lavava per lei.

Quasi a confermare l'adagio che vuole che piova sempre sul bagnato, "P" è anche bella. Porta i suoi quaranta splendidamente con discrezione ed eleganza; cero non è una ragazzina, forse è un po' appesantita, ma alle ragazzine dà punti a non finire.

"A" la incontra (sorvoliamo sulle circostanze), capisce che c'è feeling (si capisce sempre: gli occhi, la voce, piccoli segni che non sfuggono) e, pertanto, inizia un corteggiamento che conta di concludere quanto prima con qualche copula di buon livello.

Nulla di quel corteggiamento è meno che perfetto. Nessuno si sogna di dire fregnacce (vedi il post del Signor "B") e, dopo un tempo ragionevole, la signora si concede.

"A" è al settimo cielo. Lui che pensava che la maggior parte delle donne vivessero il sesso senza il giusto distacco trova in "P" l'amante perfetta, appassionata, ma non melensa, brillante con naturalezza, mai noiosa, mai soffocante... sembra addirittura che abbia capito che quella loro storia vive come una parentesi nelle loro vite e mai toccherà i rispettivi menage "ufficiali". Insomma, una delizia.

Finchè un giorno accade l'inevitabile. "A" e "P" hanno appena finito una copula sontuosa e "P" sta rivestendosi. Non c'è niente di più bello di una donna che si riveste (dopo una copula sontuosa). Parafrasando non-mi-ricordo-chi, somiglia a chi, dopo un duello, ricarica le armi. Finchè, appunto...:

"Sai, pensavo"
"Che cosa" fa "A".
"Noi due."
"Sì..."
"Ecco, io credo....."
"Che cè - "A" comincia a preoccuparsi, non l'ha mai vista così in imbarazzo, una malattia...? Il marito sospetta....? - dimmi"
"Ma tu che cosa provi per me?"
"Che cosa provo?"
"Sì, che cosa provi?"
"Mah, che sei meravigliosa."
"No"
"?"
"Tu, per me....."
"Cosa?"
"Lasciamo stare"
"Mannò, adesso finisci"
"Dai, non importa."
"Ma come non importa?"
"Mi sono innamorata di te."

Sipario.

Che cosa avrestte fatto:

1) Avreste finto un attacco di sordità, scambiando "innamorata" con "orata" e prenotando tempestivamente un buon ristorante di pesce.
2) Avreste preso tempo, confidanto che la signora dimenticasse i suoi propositi insani.
3) Avreste dato corda alla signora inventandovi prontamente che "...sì anch'io, effettivamente...", consci che così facendo vi sareste garantiti un congruo numero di copule gratuite e partecipate per i mesi a venire.
4) Avreste cercato di spiegare che i patti non erano questi sopportando stoicamente una scena isterica come sa fare solo chi è stato a Stanford, con conseguente interruzione delle copule gratuite e ritorno al solito tran-tran?

Vi aspetto, se volete.


P.S.
1) La storia è rigorosamente vera (se si eccettua qualche imprecisione inserita per tutelare i protagonisti).
 

Verena67

Utente di lunga data
La storia è un po' sonnolenta, non avertene (sa di morte piu' che di eros....con quella perfezione stantia!)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma questa era la numero 65?
 
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Old Lineadombra

Guest
La storia è un po' sonnolenta, non avertene (sa di morte piu' che di eros....con quella perfezione stantia!)

Per lo stantio (leggi stucchevolezza) riconosco, ma ho volutamente estremizzato.

Che sappia di morte perchè i codici di comunicazione non erano condivisi?
 

Bruja

Utente di lunga data
Lineadombra

Mi sa che ti serve un po' di luce in tutta quell'ombra...

Ma davvero non si é messo in conto che una persona, nonostante il perfetto inserimento sociale, la graziosa disponibilità etc... non ipotizzasse che poteva coinvolgere il partner così affine? Che lei provi quel che dice é da dimostrare, mache desideri conferma del sentirsi lusinghieramente oggetto di sentimenti... era da mettere in conto.
Lei sa bene chi é e a cosa tende, ma voleva fare la sua parte ed averne conferma. E' un personaggio in cerca di autore, non le interessava far innamorare progettualmente ma che ci si potesse innamorare nonostante l'impraticabilità della cosa.
Lei non ha bisogno di accrescere l'autostima sociale, ma non la disturba aggiungerne in quella della capacità di coinvolgimento sentimentale.
E' un discorso molto lungo e proprio in questi ultimi periodi lo sto affrontando guardandomi intorno. C'é una gran voglia di gratificazione amorosa, seduttiva e sentimentale senza conseguenze....
Bruja
 
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Old Anna A

Guest
"P" ha 40 anni, un marito (niente figli), una bella casa, un lavoro appagante e ben retribuito (molto ben retribuito, una cosa che richiede competenza e nervi saldi, roba che in altri tempi avremmo definito "da uomini") che la mette assolutamente alla pari col marito nel mantenimento di un livello di vita decisamente alto.

"P" ha fatto buone scuole (liceo classico, Bocconi, master a Ginevra, secondo master a Stanford), legge molto, ascolta buona musica e, come se non bastasse, è pure "di sinistra" (radical chic forse è più corretto).

Non so se costituisca un titolo di merito, ma non ha mai "lavato le mutande" a nessuno, avendo avuto sempre chi le lavava per lei.

Quasi a confermare l'adagio che vuole che piova sempre sul bagnato, "P" è anche bella. Porta i suoi quaranta splendidamente con discrezione ed eleganza; cero non è una ragazzina, forse è un po' appesantita, ma alle ragazzine dà punti a non finire.

"A" la incontra (sorvoliamo sulle circostanze), capisce che c'è feeling (si capisce sempre: gli occhi, la voce, piccoli segni che non sfuggono) e, pertanto, inizia un corteggiamento che conta di concludere quanto prima con qualche copula di buon livello.

Nulla di quel corteggiamento è meno che perfetto. Nessuno si sogna di dire fregnacce (vedi il post del Signor "B") e, dopo un tempo ragionevole, la signora si concede.

"A" è al settimo cielo. Lui che pensava che la maggior parte delle donne vivessero il sesso senza il giusto distacco trova in "P" l'amante perfetta, appassionata, ma non melensa, brillante con naturalezza, mai noiosa, mai soffocante... sembra addirittura che abbia capito che quella loro storia vive come una parentesi nelle loro vite e mai toccherà i rispettivi menage "ufficiali". Insomma, una delizia.

Finchè un giorno accade l'inevitabile. "A" e "P" hanno appena finito una copula sontuosa e "P" sta rivestendosi. Non c'è niente di più bello di una donna che si riveste (dopo una copula sontuosa). Parafrasando non-mi-ricordo-chi, somiglia a chi, dopo un duello, ricarica le armi. Finchè, appunto...:

"Sai, pensavo"
"Che cosa" fa "A".
"Noi due."
"Sì..."
"Ecco, io credo....."
"Che cè - "A" comincia a preoccuparsi, non l'ha mai vista così in imbarazzo, una malattia...? Il marito sospetta....? - dimmi"
"Ma tu che cosa provi per me?"
"Che cosa provo?"
"Sì, che cosa provi?"
"Mah, che sei meravigliosa."
"No"
"?"
"Tu, per me....."
"Cosa?"
"Lasciamo stare"
"Mannò, adesso finisci"
"Dai, non importa."
"Ma come non importa?"
"Mi sono innamorata di te."

Sipario.

Che cosa avrestte fatto:

1) Avreste finto un attacco di sordità, scambiando "innamorata" con "orata" e prenotando tempestivamente un buon ristorante di pesce.
2) Avreste preso tempo, confidanto che la signora dimenticasse i suoi propositi insani.
3) Avreste dato corda alla signora inventandovi prontamente che "...sì anch'io, effettivamente...", consci che così facendo vi sareste garantiti un congruo numero di copule gratuite e partecipate per i mesi a venire.
4) Avreste cercato di spiegare che i patti non erano questi sopportando stoicamente una scena isterica come sa fare solo chi è stato a Stanford, con conseguente interruzione delle copule gratuite e ritorno al solito tran-tran?

Vi aspetto, se volete.


P.S.
1) La storia è rigorosamente vera (se si eccettua qualche imprecisione inserita per tutelare i protagonisti).
la 4 senza scene isteriche, però.
 
O

Old Anna A

Guest
Mi sa che ti serve un po' di luce in tutta quell'ombra...

Ma davvero non si é messo in conto che una persona, nonostante il perfetto inserimento sociale, la graziosa disponibilità etc... non ipotizzasse che poteva coinvolgere il partner così affine? Che lei provi quel che dice é da dimostrare, mache desideri conferma del sentirsi lusinghieramente oggetto di sentimenti... era da mettere in conto.
Lei sa bene chi é e a cosa tende, ma voleva fare la sua parte ed averne conferma. E' un personaggio in cerca di autore, non le interessava far innamorare progettualmente ma che ci si potesse innamorare nonostante l'impraticabilità della cosa.
Lei non ha bisogno di accrescere l'autostima sociale, ma non la disturba aggiungerne in quella della capacità di coinvolgimento sentimentale.
E' un discorso molto lungo e proprio in questi ultimi periodi lo sto affrontando guardandomi intorno. C'é una gran voglia di gratificazione amorosa, seduttiva e sentimentale senza conseguenze....
Bruja
la gratificazione amorosa basta se è solo di quello che hai bisogno.

la differenza abissale fra una gratificazione amorosa ed un amore, è che l'amore vero ti cambia così in profondità che non è possibile che chi vive con te non se ne accorga...
l'amore fa assorbire il modo di parlare, il modo di porsi... l'amore vero ASSORBE E DA'.
 

MK

Utente di lunga data
"P" ha 40 anni, un marito (niente figli), una bella casa, un lavoro appagante e ben retribuito (molto ben retribuito, una cosa che richiede competenza e nervi saldi, roba che in altri tempi avremmo definito "da uomini") che la mette assolutamente alla pari col marito nel mantenimento di un livello di vita decisamente alto.

"P" ha fatto buone scuole (liceo classico, Bocconi, master a Ginevra, secondo master a Stanford), legge molto, ascolta buona musica e, come se non bastasse, è pure "di sinistra" (radical chic forse è più corretto).

Non so se costituisca un titolo di merito, ma non ha mai "lavato le mutande" a nessuno, avendo avuto sempre chi le lavava per lei.

Quasi a confermare l'adagio che vuole che piova sempre sul bagnato, "P" è anche bella. Porta i suoi quaranta splendidamente con discrezione ed eleganza; cero non è una ragazzina, forse è un po' appesantita, ma alle ragazzine dà punti a non finire.

"A" la incontra (sorvoliamo sulle circostanze), capisce che c'è feeling (si capisce sempre: gli occhi, la voce, piccoli segni che non sfuggono) e, pertanto, inizia un corteggiamento che conta di concludere quanto prima con qualche copula di buon livello.

Nulla di quel corteggiamento è meno che perfetto. Nessuno si sogna di dire fregnacce (vedi il post del Signor "B") e, dopo un tempo ragionevole, la signora si concede.

"A" è al settimo cielo. Lui che pensava che la maggior parte delle donne vivessero il sesso senza il giusto distacco trova in "P" l'amante perfetta, appassionata, ma non melensa, brillante con naturalezza, mai noiosa, mai soffocante... sembra addirittura che abbia capito che quella loro storia vive come una parentesi nelle loro vite e mai toccherà i rispettivi menage "ufficiali". Insomma, una delizia.

Finchè un giorno accade l'inevitabile. "A" e "P" hanno appena finito una copula sontuosa e "P" sta rivestendosi. Non c'è niente di più bello di una donna che si riveste (dopo una copula sontuosa). Parafrasando non-mi-ricordo-chi, somiglia a chi, dopo un duello, ricarica le armi. Finchè, appunto...:

"Sai, pensavo"
"Che cosa" fa "A".
"Noi due."
"Sì..."
"Ecco, io credo....."
"Che cè - "A" comincia a preoccuparsi, non l'ha mai vista così in imbarazzo, una malattia...? Il marito sospetta....? - dimmi"
"Ma tu che cosa provi per me?"
"Che cosa provo?"
"Sì, che cosa provi?"
"Mah, che sei meravigliosa."
"No"
"?"
"Tu, per me....."
"Cosa?"
"Lasciamo stare"
"Mannò, adesso finisci"
"Dai, non importa."
"Ma come non importa?"
"Mi sono innamorata di te."

Sipario.

Che cosa avrestte fatto:

1) Avreste finto un attacco di sordità, scambiando "innamorata" con "orata" e prenotando tempestivamente un buon ristorante di pesce.
2) Avreste preso tempo, confidanto che la signora dimenticasse i suoi propositi insani.
3) Avreste dato corda alla signora inventandovi prontamente che "...sì anch'io, effettivamente...", consci che così facendo vi sareste garantiti un congruo numero di copule gratuite e partecipate per i mesi a venire.
4) Avreste cercato di spiegare che i patti non erano questi sopportando stoicamente una scena isterica come sa fare solo chi è stato a Stanford, con conseguente interruzione delle copule gratuite e ritorno al solito tran-tran?

Vi aspetto, se volete.


P.S.
1) La storia è rigorosamente vera (se si eccettua qualche imprecisione inserita per tutelare i protagonisti).
L'uomo medio la 3), fossi uomo la 4, con grande delusione per la scena isterica.
 
O

Old Lineadombra

Guest
Mi sa che ti serve un po' di luce in tutta quell'ombra...

Ma davvero non si é messo in conto che una persona, nonostante il perfetto inserimento sociale, la graziosa disponibilità etc... non ipotizzasse che poteva coinvolgere il partner così affine? Che lei provi quel che dice é da dimostrare, mache desideri conferma del sentirsi lusinghieramente oggetto di sentimenti... era da mettere in conto.
Lei sa bene chi é e a cosa tende, ma voleva fare la sua parte ed averne conferma. E' un personaggio in cerca di autore, non le interessava far innamorare progettualmente ma che ci si potesse innamorare nonostante l'impraticabilità della cosa.
Lei non ha bisogno di accrescere l'autostima sociale, ma non la disturba aggiungerne in quella della capacità di coinvolgimento sentimentale.
E' un discorso molto lungo e proprio in questi ultimi periodi lo sto affrontando guardandomi intorno. C'é una gran voglia di gratificazione amorosa, seduttiva e sentimentale senza conseguenze....
Bruja
Concordo pienamente sulle frasi evidenziate e, testardo, continuo a chiedermi: perchè non le bastava la (comunque) bella storia 'senza impegno e fronzoli sentimentali' che stava vivendo? A lui bastava (eccome se bastava, non gli sembrava vero) e questo la dice lunga sulle differenze di cui "...cotanto ragionammo insieme".

Come risponderesti al test (che è una cagata però non privo di qualche interesse)?
 
O

Old giobbe

Guest
L'ideale sarebbe non entrare in tresche del genere, ma visto che ci sei caduto, al tuo posto avrei scelto l'alternativa 4.
 
O

Old Confù

Guest
Per prima cose non chiamarle "copule" che è di una tristezza infinita....e poi...

sei mica parente dell' utente S.t.r.o.n.z.o?!?...No perchè la tua storia è più (Verena preparati)...scunchiuruta(= senza senso)...di quella di Giovanna & le sue raviole!!!!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Che ***** c'entra Stanford non lo so... e' l'unica cosa che mi viene da commentare
 
O

Old amarax

Guest
".....

OMISSIS

Che cosa avrestte fatto:

1) Avreste finto un attacco di sordità, scambiando "innamorata" con "orata" e prenotando tempestivamente un buon ristorante di pesce.
2) Avreste preso tempo, confidanto che la signora dimenticasse i suoi propositi insani.
3) Avreste dato corda alla signora inventandovi prontamente che "...sì anch'io, effettivamente...", consci che così facendo vi sareste garantiti un congruo numero di copule gratuite e partecipate per i mesi a venire.
4) Avreste cercato di spiegare che i patti non erano questi sopportando stoicamente una scena isterica come sa fare solo chi è stato a Stanford, con conseguente interruzione delle copule gratuite e ritorno al solito tran-tran?

Vi aspetto, se volete.


P.S.
1) La storia è rigorosamente vera (se si eccettua qualche imprecisione inserita per tutelare i protagonisti).
Scusa, per mia conoscenza,...ma perchè si patteggia in queste situazioni?

e cosa avete stabilito?

e come?
 

Bruja

Utente di lunga data
Linea

Non dovresti chiederti perché, le pulsioni di una persona sono intrinseche nel suo modo di essere, connaturate e qualunque fosse l'accordo di questi due... lei voleva avere un'azione seduttiva spirituale e sentimentale, che perché vuoi sapere? Non é solo vanità, é anche desiderio di sentorsi in grado di crerare pathos intorno a sé.

Lineadombra Che cosa avrestte fatto: 1) Avreste finto un attacco di sordità ha detto:
Mettermi nei panni di un uomo é già un'impresa, ma cercherò di parlare da "persona asessuata": nessuna delle tue opzioni.[/COLOR]

Avrei semplicemente detto che il rapporto, nato per reciproca attrazione, ha avuto l'evoluzione che deve avere ogni rapporto di questo tipo e che innamorarsi non era previsto, ma che se anche fosse capitato, proprio per la situazione di base, non aveva alcun senso esternare un sentimento che poteva creare solo probabili problemi alla godibilità del rapporto. Un po' crudo, ma chiaro, salvaguardando tuttavia la sensibilità, ed impedendo filamenti da "edera ..."

Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi sembra che A abbia peccato di ingenuità credendo di poter tenere sotto controllo i sentimenti altrui ...ma visto che si pone il problema di come rispondere forse non tiene sotto controllo neppure i propri.
 
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Old Lineadombra

Guest
L'uomo medio la 3), fossi uomo la 4, con grande delusione per la scena isterica.

.... il che dimostra che nonostante i filtri culturali, i nervi saldi e l'assoluta parità con "A", la reazione di "P" è stata quella di una qualsiasi segretarietta utilizzata dal capo alla bisogna, o estetista menata per il naso dal bottegaio di turno. Non è consolante. Specie per un uomo. Dov'è la parità? Che fine hanno fatto le liberazioni sessuali che vi hanno emancipate?

Voglio donne emancipate, con cui confrontarmi ad armi pari, non personaggi da "Grand Hotel"!
 
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