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Old Lineadombra
Guest
Il signor B. è un maschio adulto nato e cresciuto nel nord-ovest italiano.
Ha 45 anni, portati nè bene nè male, non è particolarmente bello (ma neanche brutto), ha una cultura un po' appiccicaticcia (ma non è una bestia), ha un buon lavoro in una grande società (aziendalmente potrebbe essere definino un manager di medio livello), insomma, è una persona perfettamente normale.
Il signor "B" è un beccone seriale. Cos'è un beccone seriale? Ve lo spiego. Il beccone seriale è il maestro dei grandi numeri, l'esteta della statistica, il casanova del calcolo combinatorio, il democratico della scopata nell'intervallo del pranzo: il beccone seriale tacchina ostinatamente ed indistintamente tutte le donne che si trova davanti. "Maddai, proprio tutte ?" Tutte, sì, senza distinzione. Oddio, qualche distinguo lo fa anche lui. Ad esempio non tacchina le over 50, nè quelle disperatamente brutte, ma per quanto riguarda la restante parte dell'universo femminile non ha ritegno.
Il beccone seriale ha fatto propria la massima "never accept a 'no' as an answer" e, anzi, è proprio laddove la fanciulla resiste che viene toccato nel suo amor proprio. I lunghi assedi lo appassionano (sta ancora tacchinando l'unica che gli ha resistito e, se lo conosco bene, prima o poi ce la farà... se non 'se la sta già facendo' in questo momento) .
Il signor "B" si è trombato tutte le donne passabili del secondo piano della grande società di cui sopra (non so come se la sia cavata con gli altri piani). "Ullapeppa !", direte voi, sul serio, dico io, tutte, dalla stagista ventiseienne alla signora 40enne con marito e figli, dalla sindacalista col gonnellone, alla ragazza del centralino, dalla donna delle pulizie, alla contabile (pure lei con marito e figli). In tutto sei/sette signore. Voilà.
Il signor "B" ha un metodo infallibile per condurre la sua attività. Racconta un sacco di balle, balle come se piovesse e, la sapete la faccenda più straordinaria? Massì, dai che la sapete: tutti i pezzi della sua collezione hanno finito per crederci alle balle del signor "B", e queste balle erano così strepitose che a volte ci credeva pure il signor "B".
Ve la faccio breve. Quali sono stati i risultati dell'attività del signor "B" (oltre ad un indefinito numero di scopate gratuite)? Gioia erotica distribuita a piene mani con la soddisfazione di tutti? Lievi storie d'amore vissute con la consapevolezza che non sarebbero durate? Signore un po' appassite improvvisamente ringalluzzite? Felicità in qualcuna delle forme conosciute (almeno per il signor "B")? No. Un disastro, un'ecatombe, un macello. Due divorzi (del signor "B" medesimo), infiniti pianti nella stanzetta delle fotocopie da parte dell'abbandonata di turno, un intervento della forza pubblica (la sindacalista col gonnellone aveva dato da matta sulle scale del di lui condomio, il tutto alle tre di notte) ed infiniti altri gustosi episodi che tralascio.
Ora queste sono le questioni che pongo al vostro autorevole parere:
1) Tutte sapevano che il signor "B" era un beccone seriale. Come mai ci sono cascate?
2) Perchè le signore in questione (e anche il signor "B" per la verità) non hanno preso la faccenda come un gioco, ma, al contrario, ci hanno investito sopra emozioni e sentimenti (con le conseguenze che tutti ormai sappiamo)?
3) Nessuna persona sana di mente poteva credere alle balle sparate dal signor "B" (invento: 'come te non c'è nessuna'.... 'mia moglie non mi capisce'... 'sei unica, splendida'... 'i tuoi occhi, i miei occhi'... 'il mio cuore, il tuo cuore') al solo scopo di finalizzare la copula, eppure... alla fine ci credeva pure il signor "B". Che le signore amino credere l'incredibile? Che alla fine non sia rimasto che l'incredibile per uomini e donne messi insieme? Che l'illusione sia la forza definitiva, l'arma finale della seduzione?
4) Alle donne, forse, piace essere ingannate?
5) Che sia questo il gioco sadomasochistico più estremo e raffinato?
Le donne non finiscono di stupirmi e la questione m'intriga assai.
Bacioni.
Lineadombra.
P.S.
1) Il signor "B" esiste veramente.
2) Il signor "B" non sono io (purtroppo o perfortuna, al momento non saprei).
Ha 45 anni, portati nè bene nè male, non è particolarmente bello (ma neanche brutto), ha una cultura un po' appiccicaticcia (ma non è una bestia), ha un buon lavoro in una grande società (aziendalmente potrebbe essere definino un manager di medio livello), insomma, è una persona perfettamente normale.
Il signor "B" è un beccone seriale. Cos'è un beccone seriale? Ve lo spiego. Il beccone seriale è il maestro dei grandi numeri, l'esteta della statistica, il casanova del calcolo combinatorio, il democratico della scopata nell'intervallo del pranzo: il beccone seriale tacchina ostinatamente ed indistintamente tutte le donne che si trova davanti. "Maddai, proprio tutte ?" Tutte, sì, senza distinzione. Oddio, qualche distinguo lo fa anche lui. Ad esempio non tacchina le over 50, nè quelle disperatamente brutte, ma per quanto riguarda la restante parte dell'universo femminile non ha ritegno.
Il beccone seriale ha fatto propria la massima "never accept a 'no' as an answer" e, anzi, è proprio laddove la fanciulla resiste che viene toccato nel suo amor proprio. I lunghi assedi lo appassionano (sta ancora tacchinando l'unica che gli ha resistito e, se lo conosco bene, prima o poi ce la farà... se non 'se la sta già facendo' in questo momento) .
Il signor "B" si è trombato tutte le donne passabili del secondo piano della grande società di cui sopra (non so come se la sia cavata con gli altri piani). "Ullapeppa !", direte voi, sul serio, dico io, tutte, dalla stagista ventiseienne alla signora 40enne con marito e figli, dalla sindacalista col gonnellone, alla ragazza del centralino, dalla donna delle pulizie, alla contabile (pure lei con marito e figli). In tutto sei/sette signore. Voilà.
Il signor "B" ha un metodo infallibile per condurre la sua attività. Racconta un sacco di balle, balle come se piovesse e, la sapete la faccenda più straordinaria? Massì, dai che la sapete: tutti i pezzi della sua collezione hanno finito per crederci alle balle del signor "B", e queste balle erano così strepitose che a volte ci credeva pure il signor "B".
Ve la faccio breve. Quali sono stati i risultati dell'attività del signor "B" (oltre ad un indefinito numero di scopate gratuite)? Gioia erotica distribuita a piene mani con la soddisfazione di tutti? Lievi storie d'amore vissute con la consapevolezza che non sarebbero durate? Signore un po' appassite improvvisamente ringalluzzite? Felicità in qualcuna delle forme conosciute (almeno per il signor "B")? No. Un disastro, un'ecatombe, un macello. Due divorzi (del signor "B" medesimo), infiniti pianti nella stanzetta delle fotocopie da parte dell'abbandonata di turno, un intervento della forza pubblica (la sindacalista col gonnellone aveva dato da matta sulle scale del di lui condomio, il tutto alle tre di notte) ed infiniti altri gustosi episodi che tralascio.
Ora queste sono le questioni che pongo al vostro autorevole parere:
1) Tutte sapevano che il signor "B" era un beccone seriale. Come mai ci sono cascate?
2) Perchè le signore in questione (e anche il signor "B" per la verità) non hanno preso la faccenda come un gioco, ma, al contrario, ci hanno investito sopra emozioni e sentimenti (con le conseguenze che tutti ormai sappiamo)?
3) Nessuna persona sana di mente poteva credere alle balle sparate dal signor "B" (invento: 'come te non c'è nessuna'.... 'mia moglie non mi capisce'... 'sei unica, splendida'... 'i tuoi occhi, i miei occhi'... 'il mio cuore, il tuo cuore') al solo scopo di finalizzare la copula, eppure... alla fine ci credeva pure il signor "B". Che le signore amino credere l'incredibile? Che alla fine non sia rimasto che l'incredibile per uomini e donne messi insieme? Che l'illusione sia la forza definitiva, l'arma finale della seduzione?
4) Alle donne, forse, piace essere ingannate?
5) Che sia questo il gioco sadomasochistico più estremo e raffinato?
Le donne non finiscono di stupirmi e la questione m'intriga assai.
Bacioni.
Lineadombra.
P.S.
1) Il signor "B" esiste veramente.
2) Il signor "B" non sono io (purtroppo o perfortuna, al momento non saprei).