Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Tu usi la parola disgrazie solo per la morte e allora non posso che darti ragione.Dove l'ha scritto, che non ho letto? Comunque ripeto, se non ci sei già passato, non puoi sapere che ti stai ficcando in un qualcosa di potenzialmente devastante (sentimentalmente parlando), che ti porterà con molte probabilità a soffrire. Quando poi i sentimenti sono coinvolti, quando - all'inizio - tutto va bene, tutto sembra perfetto e giusto, e subentra la convinzione che tutto andrà come deve andare, che ci sarà il lieto fine. Riuscire a rimanere con i piedi per terra, a saper riconoscere sempre le misure, non è impossibile ma sicuramente estremamente difficile. Poi ripeto, ricascarci, è da folli. Ricascarci con la stessa persona, significa semplicemente che in realtà non erano mai state prese le distanze dopo la "fine" ma che anzi la speranza di un ritorno la si covava sempre. A quel punto bisognerebbe avere il coraggio e la forza di tirare avanti senza voltarsi, con la consapevolezza che il finale rosa è per i film. Credo ci sia un fondo di masochismo, in chi insiste.
Non so persa, si potrebbe aprire un thread apposito. Vogliamo provare a definire le "disgrazie"? Forse abbiamo un modo diverso di vedere le cose. Per me le disgrazie vere sono sofferenze estreme e non sanabili,. La morte di un figlio, una malattia incurabile, un leucemico o un bambino sieropositivo, tanto per dirne qualcuna. Esistono davvero devastazioni peggiori, derivanti da un tradimento?
Che erano dei ritorni per Fata e Bella si capiva dai loro precedenti interventi.