e non da ora....
Ieri ho rivisto una ex collega (ora comunque in contatto con me per ragioni di lavoro), coetanea, splendida donna (ma veramente splendida, potrebbe fare la modella).
Convive da 13 anni con l'unico uomo della sua vita (conosciuto 18 anni fa): vita tranquilla, non si sono sposati, non hanno figli. Viaggiano, si divertono, palestra, etc.
La sua migliore amica muore a 35 anni e lei entra in crisi: che fare della sua vita? Le basta? Non piu'.
Ne parla ESPLICITAMENTE con il suo compagno: lui tace, "ha paura delle sue parole", a lui la vita va bene così, perché cambiare? Non le propone matrimonio o figli, ma se lei vuole è disposto, per carità. Ma di suo non cambierebbe...
La passività accomodante di lui, bravissimo ragazzo ma incapace di scintille progettuali, sono i chiodi nella bara di questa storia che non è cresciuta.
Lei non sa cosa fare: lasciare un uomo che "l'adora" per una nuova storia incerta? (io presumo di sapere chi è l'altro, ed è sposatissimo con figli...spero di sbagliarmi).
O andare avanti....fino alla prosisma "occasione"?
Io le ho consigliato la classica pausa di riflessione, e di prendersi un appartamento per sé. Ragionare, lasciando libero anche il compagno, e sperimentare.
Che dite?