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Scuola, tornano i voti in pagella
La Gelmini: «Bocciati col 5 in condotta, maestro unico alle elementari».
Ma gli studenti promettono un autunno caldo: «Ad ottobre tutti in piazza»
ROMA
Torna il voto sulle pagelle, bocciatura con il 5 in condotta e maestro unico alle elementari. Sono questi i punti cardine della riforma scolastica illustrata oggi dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini dopo il Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.

«Il ritorno al voto - ha spiegato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini - è frutto di una proposta della sottoscritta e del ministro Tremonti, perchè noi crediamo che nella scuola serva chiarezza, e che competa agli insegnanti definire il livello di apprendimento degli alunni in ogni singola materia. Quindi ritorniamo ai voti accompagnati dai giudizi che però avranno una valenza diversa, ovvero di essere esplicativi del risultato conseguito».

Tra le novità anche il ritorno - dopo 10 anni - del voto in condotta per fronteggiare il fenomeno del bullismo. Con il 5 si verrà bocciati, mentre in generale il voto farà media, e contribuirà alla valutazione complessiva. «La valutazione del comportamento - ha spiegato il ministro dell’Istruzione - fa media, ed entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo ragazzo. Quindi gli studenti saranno valutati certamente in base ai risultati conseguiti nelle singole materie, ma anche con l’inserimento dei comportamenti temuti. Crediamo che questa sia una risposta necessaria e molto urgente al moltiplicarsi degli episodi di bullismo che ogni giorno leggiamo sui giornali».

Il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. Il Consiglio dei Ministri ha infatti dato parere favorevole alla proposta del ministro Gelmini. «Vogliamo ritornare - ha spiegato la Gelmini al termine del Cdm - per quanto riguarda la scuola elementare al maestro unico. Questo corrisponde a un’esigenza pedagogica soprattuto nei primi anni (prima, seconda e terza elementare), e alla necessità che i bambini abbiano nel maestro unico un punto di riferimento». La misura, ha annunciato la Gelmini, verrà presentata «all’interno del piano programmatico sulla scuola per applicare la finanziaria, dopo il parere favorevole espresso oggi dal Cdm».

Dal governo arriva anche uno stop alle riedizioni annuali dei libri, che costringono ogni anno le famiglie degli studenti a costosi acquisti. «In Consiglio dei Ministri - spiega la Gelmini - abbiamo ribadito la volontà ferma di suggerire che la riedizione dei libri avvenga solo dove strettamente necessario, ossia ogni quattro o cinque anni, lasso di tempo entro il quale i libri non possono essere cambiati». Una misura, ha sottolineato il ministro, che nasce dal fatto che «non solo io ma anche gli altri componenti del Cdm, a partire dal premier, intendono aiutare le famiglie e quindi contenere il caro libri. D’altra parte l’apprendimento soprattutto nella scuola dell’obbligo non cambia, l’italiano è sempre quello, la matematica pure. Quindi c’è un forte incentivo del governo perchè gli editori non rieditino libri laddove non ci sia la stretta necessità».

Ma per il mondo della scuola quello ormai alle porte sarà un autunno caldo: le organizzazioni studentesche di sinistra non hanno infatti apprezzato l’ultima decisione del ministro Gelmini di ripristinare la validità del voto in condotta per la bocciatura ed annunciano per ottobre una grande manifestazione nazionale contro il governo. «Il ministro non mantiene gli impegni presi: aveva garantito un disegno di legge con dibattito parlamentare, invece a distanza di un mese presenta un decreto che taglia le gambe al dibattito», spiega il coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti (UdS) Roberto Iovino: «Lanciamo una mobilitazione nazionale in piazza per ottobre, la data è da organizzare, ma criticheremo i tagli al mondo della scuola e l’impronta del decreto presentato oggi, che è repressiva e autoritaria».


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Idea geniale! Riduzione delle spese, rilancio della scuola privata (a cui, con i risparmi dovuri alla riduzione del personale, si possono fornire sovvenzioni) e ...affossamento del settore della scuola che ha i migliori risultati
 
O

Old Addos

Guest
Mah

Il maestro unico andava bene quando gli insegnanti erano all' altezza ; adesso , conviene a mio avviso suddividere le materie , in modo da ridurre il rischio che ti capiti un incapace.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il maestro unico andava bene quando gli insegnanti erano all' altezza ; adesso , conviene a mio avviso suddividere le materie , in modo da ridurre il rischio che ti capiti un incapace.
La questione non è suddividere la possibilità di avere un incapace o di ...moltiplicarla.
La questione è che questa "idea geniale" elimina non solo il tempo pieno, ma anche qualsiasi tipo di prolungamento orario.
Ovvio che la richiesta e la necessità restano sia per ragioni pedagogiche (di cui il ministro non capisce nulla, come ha dimostrato in altre dichiarazioni) sia sociali.
E la risposta alla richiesta non potrà che essere il ritorno al doposcuola ...a pagamento.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ho evidenziato solo un aspetto, ma affermazioni assurde sulla scuola se ne sentono e leggono tutti i giorni e i giornalisti si basano su quel che vagamente ricordano (confondendo ordini di scuola diversi...) e su pregiudizi.
Due anni fa un famoso e stimato giornalista* a un incontro con insegnanti aveva affermato la mancanza dell'educazione civica che sì non esiste più con quella definizione, ma non è mai stata tolta e se ha cambiato denominazione non è stato per ragioni nominalistiche, ma di sostanza.
Leggere che il ministro ne proclama il ritorno, autodefinendosi incompetente, è scoraggiante.

*ovviamente è stato "lapidato" dagli insegnanti presenti.
 

Grande82

Utente di lunga data
Ho evidenziato solo un aspetto, ma affermazioni assurde sulla scuola se ne sentono e leggono tutti i giorni e i giornalisti si basano su quel che vagamente ricordano (confondendo ordini di scuola diversi...) e su pregiudizi.
Due anni fa un famoso e stimato giornalista* a un incontro con insegnanti aveve affermato la mancanza dell'educazione civica che sì non esiste più con quella definizione, ma non è mai stata tolta e se ha cambiato denominazione non è stato per ragioni nominalistiche, ma di sostanza.
Leggere che il ministro ne proclama il ritorno, autodefinendosi incompetente, è scoraggiante.

*ovviamente è stato "lapidato" dagli insegnanti presenti.
io sono a favore dei governi tecnici
er me determinati ministeri dovrebbero essere ad appannaggio di persone specializzate. Questi cambiamenti di normative ed idee ad ogni legislatura tagliano le gambe al paese.
Checchè se ne dica noi abbiamo un sistema di istruzione pubblica fra i migliori al mondo e stiamo da 10 anni a questa parte cercando di distruggerlo in tutti i modi.
 
O

Old latriglia

Guest
io sono a favore dei governi tecnici
er me determinati ministeri dovrebbero essere ad appannaggio di persone specializzate. Questi cambiamenti di normative ed idee ad ogni legislatura tagliano le gambe al paese.
Checchè se ne dica noi abbiamo un sistema di istruzione pubblica fra i migliori al mondo e stiamo da 10 anni a questa parte cercando di distruggerlo in tutti i modi.
veramente mi pare che sia un ricordo del passato la buona istruzione pubblica ...... quasi prima che andassi io a scuola
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
veramente mi pare che sia un ricordo del passato la buona istruzione pubblica ...... quasi prima che andassi io a scuola
In base a cosa pensi questo? A quale ordine di scuola pensi? In quale regione, città?
 
O

Old latriglia

Guest
In base a cosa pensi questo? A quale ordine di scuola pensi? In quale regione, città?
in base alla mia esperienza scolastica .... alcuni prof e una delle maestre se andavano a far i giornalai era meglio (senza offesa per i giornalai ovviamente
)

ah, bologna
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
in base alla mia esperienza scolastica .... alcuni prof e una delle maestre se andavano a far i giornalai era meglio (senza offesa per i giornalai ovviamente
)

ah, bologna
In ogni professione esistono gli incompetenti.
Il sistema dei concorsi cerca di selezionare in entrata e l'aggiornamento e collegialità di migliorare la competenza...ma può sempre capitare.
Non è certo con i provvedimenti che propone il ministro che si può migliorare la qualità che è comunque alta nella primaria (elementari), scende nelle medie, e si differenzia alle superiori tra licei, istituti tecnici e professionali.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Sono stanca di ascoltare le cretinate dell'attuale ministro, sono ridicole.
E' evidente che non sa assolutamente cosa significhi stare in classe.
Come si fa a proporre di dare grande valore al voto in condotta, soprattutto nelle scuole medie?
Ha idea di cosa voglia dire insegnare in una scuola a rischio, piena di extracomunitari (soprattutto ROM che vivono nei campi nomadi) o di ragazzi di strada con genitori tossicodipendenti o in carcere? Cosa volete che se facciano questi ragazzi di una insufficienza in condotta o di una bocciatura?
Sono situazioni limite, ovvio, ma in una classe si emula il compagno strafottente, cui non frega nulla delle minacce degli insegnanti, causando la rovina dell'intera classe.
Sa il ministro quanto sia necessario avere l'apporto di psicologi, medici, educatori per combattere il bullismo? E dove sono queste figure? Io incontro uno psicologo una volta all'anno, quando sono fortunata...
Noi insegnanti siamo soli, armati solo del nostro carisma e della nostra sensibilità....
 

Old Giusy

Utente di lunga data
di sicuro.
però secondo me può essere un deterrente come lo era quando andavo a scuola io.
Indubbiamente, ma sai in quali classi?
In quelle dove gli alunni hanno alle spalle una famiglia che ritiene la scuola importante, ma in casi in cui i ragazzi hanno ben altri problemi sai cosa se ne fanno del voto basso in condotta?
Io sono del tutto favorevole al ripristino di una disciplina abbastanza rigida in classe (io per prima non transigo su certi aspetti, beccandomi pure il titolo di strega) ma non basta assolvere ai doveri della burocrazia, bisogna andare in fondo ai problemi... E ti garantisco che la scuola media è un campo di battaglia...
 
O

Old latriglia

Guest
Indubbiamente, ma sai in quali classi?
In quelle dove gli alunni hanno alle spalle una famiglia che ritiene la scuola importante, ma in casi in cui i ragazzi hanno ben altri problemi sai cosa se ne fanno del voto basso in condotta?
Io sono del tutto favorevole al ripristino di una disciplina abbastanza rigida in classe (io per prima non transigo su certi aspetti, beccandomi pure il titolo di strega) ma non basta assolvere ai doveri della burocrazia, bisogna andare in fondo ai problemi... E ti garantisco che la scuola media è un campo di battaglia...
del voto basso in condotta non se ne fa nulla nessuno, finchè non ti costa l'anno scolastico, e se il superbullo si lascia bocciare senza problemi, gli altri ci pensano 2 volte prima di rischiar l'anno
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
di sicuro.
però secondo me può essere un deterrente come lo era quando andavo a scuola io.
Oltre a sottoscrivere le affermazioni di Giusy, aggiungo alcune osservazioni.
La proposta "geniale" è di un voto in condotta che (insieme a quello di religione, che è un insegnamento facoltativo) faccia media per un'eventuale bocciatura.
A parte che vorrei vedere un alunno che ha un comportamento da bullo che ha alte valutazioni, ma qualora esistesse una sola materia (condotta) insufficiente non porterebbe alla bocciatura.
Ma la cosa più ridicola della "novità" è che presuppone che la decisione della bocciatura dipenda da una media di votazione meramente numerica...e come se il voto in condotto non fosse un voto collegiale ovvero come prodotto della volutazione di tutti i docenti così come la decisione della bocciatura.
E' un provvedimento assolutamente ininfluente nella vita della scuola e che serve solo a far parlare di un ministro.
 
O

Old latriglia

Guest
Oltre a sottoscrivere le affermazioni di Giusy, aggiungo alcune osservazioni.
La proposta "geniale" è di un voto in condotta che (insieme a quello di religione, che è un insegnamento facoltativo) faccia media per un'eventuale bocciatura.
A parte che vorrei vedere un alunno che ha un comportamento da bullo che ha alte valutazioni, ma qualora esistesse una materia (condotta) insufficiente non porterebbe alla bocciatura.
Ma la cosa più ridicola della "novità" è che presuppone che la decisione della bocciatura dipenda da una media di votazione meramente numerica...e come se il voto in condotto non fosse un voto collegiale ovvero come prodotto della volutazione di tutti i docenti così come la decisione della bocciatura.
E' un provvedimento assolutamente ininfluente nella vita della scuola e che serve solo a far parlare di un ministro.
siamo cresciuti scolasticamente sapendo che il 7 in condotta avrebbe provocato la perdita dell'anno a prescindere da tutti gli altri voti e non siamo traumatizzati, ho avuto la costante del 4 in francese per tutti gli anni delle superiori e sono ancora viva e il voto di chimica che dipendeva dal primo compito in classe dell'anno (sopra il 6 non avrei mai avuto un voto minore, sotto non avrei mai avuto un voto superiore) ....... non vedo perchè dovrebbe esser diventato così traumatico nell'arco di pochi anni
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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