la prima volta che ho detto ad un'amica che non l'avrei riaccompagnata a casa perchè non mi andava di guidare, ero stanca, mi sono sentita un verme. E ogni volta che mi organizzo in base a cosa voglio fare io e non per compiacere qualcuno (se voglio andare a fare spese bene, se no non ci vado, troveranno altra compagnia; se non mi paice il film che l'amica ha scelto le chiedo di cercarne un altro; se ho progettato una serata col mio ragazzo e mi chiedono aiuto per un esame universitario dico che la mia disponibilità è per il giorno tot all'ora tot...) un pò continuo a sentirmi in colpa e penso 'mi vorranno ancora bene? mi stimeranno? Cosa diranno di me quando non ci sono? che sono stronza ed egoista?'
Pian piano mi sono accorta che non dicevano un bel nulla e che ero semplicemente troppo impegnata io a compiacere gli altri all'inizio per accorgermi che esageravo nella disponibilità e non veniva nemmeno valutata chissà cosa proprio perchè troppo scontata. Non che volessi un riconoscimento. Ma ho imparato rischiando che le persone che tengono a me non lo fanno in funzione di quanto gli dò.