Perché solo all'inizio?

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Nordica

... is here!
P.S. Ninna quel che mi ha fatto perdere la stima di mia moglie è stata la sua pigrizia, la sua indolenza.
Tu devi capire qual'è la tua caratteristica che non va proprio giù a tuo marito.
Quando avrai individuato questa cosa, sarai vicina alla soluzione dei problemi.
capisco come la pensi!

ma nella vita ci sono persone e persone!

ci sono quelli "fortunati" che non hanno mai dovuto lottare e che tutto e stato dato gratuitamente!

poi ci sono quelli che devono sempre lottare, anche per una "briciola"!

io non faccio parte della prima categoria!

mio padre e molto benestante e finché stavamo con lui ero una principessa!

andavo a cavallo, ne avevo uno mio!
avevamo una villa a tre piani con un enorme giardino!
per me i soldi erano una cosa che "avevi" e basta!

poi mia madre e scappata via con noi figli quando avevo 13 anni!
vivevamo all'estero e un giorno abbiamo preso la macchiona e siamo "fuggiti" perché lui ci picchiava e maltrattava anche psicologicamente!

mia madre ha cominciato con i "servizi sociali"! poi si e trovato un lavoro e lavorava quasi tutto il giorno per mantenerci!
essendo stata casalinga (anche se laureata) e stato difficile per lai trpovare un lavoro!

mia madre si e travata "da sola" perche la sua famiglia la ha esclusa perché offesi perchè lei aveva sposato uno "straniero"!
mi padre non ci ha passato mai niente e vivendo sompre in posti più lontani non e stato facile passare il divorzio! alimenti non le passava quasi mai!

già da teen-ager capì che se volevo comprarmi qualcosa dovevo lavorare! e faccevo mille lavori mentra andavo a schuola!
portavo i giornali alle 4 del mattino!
portavo i panini alle 5 del mattino!
faccevo pulizie e colazioni nei alberghi!
pulizie nei ospedali!
la cameriera etc!

poi a 16 anni sono stata più fortunata e una grande agenzia di modelle si e cominciata a interessarsi di me!
dopo le superiori mi hanno mandato a Milano a lavorare!
sono arrivata qui solo per il gusto di vedere cosa mi offriva qual mondo!
guardagnavo benissimo ma non mi piace quel mondo, pieno di falsità e gente strana!
poi per me era più un'avventura; volevo vedere fino a dove potevo arrivare!
e andato molto bene, ma poi ho mollato tutto per amore (come fanno tante) e ho seguito il mio EX- fidanzato nella sua città e poi ho lavorato con lui per dieci anni!

quando lo ho lasciato lavoravo tutti giorni della settimana e faccevo anche la cameriera la sera per mantenermi!
(visto che lavoravo prima per il ex, lui non mi ha mai pagato e non avevo una lira messa daparte! pensavo fosse il amore della vita e non ci pensavo mica ai soldi! poi nonj gli ho chiesto mai una lira! lui non era d'accordo della separazione con me e pensava che non dandomi quel che mi spetta sarai morta di fame e sarei tornata da lui!

invece no!
ce loho fatta da sola! e sono fiera di me!

pero tutto questo per sp'iegarti che IO non sono pigra! ho sempre fatto mille lavori! a me mi stimola lavorare!

soltanto adesso mi sono ridotta a fare poco più di un part-timje perché , con la vollontà anche di mio marito cosi posso stare dietro al piccolo e la nostra famiglia!

povera ma felice!
 

Nordica

... is here!
Giobbe, trovo toccante la tua testimonianza, ma qui dovremmo sentire anche l'altra campana.

Io non penso - mi riferisco al tuo consiglio a Ninna - che uno sia "sbagliato" per l'altro, e quindi il rapporto si raffreddi.

Ribadisco il mio pensiero che le crisi nascono sempre IN NOI, e che è sbagliato che il "tradito" (o il meno "considerato" dei due coniugi) si ammazzi di sensi di colpa ed esamoni di coscienza DA SOLO...!

oggi mi sono svegliata con una forza da leoni!

ieri per iniziare il "cambio" della mia vita ho iniziato con un cambio di capelli ( che significa sempre un inizio di qualcosa di nuovo!)

voglio essere forte e voglio provare "veramente"!

faccendo autoanalisi, so che io sono molto insicura e questo tante volte mi mette i bastoni tra le ruote!
reagisco subito male appena lui mi dice qualcosa!

voglio migliorare i miei difetti!

sono tante!

se poi non va, faccendo la attenta, vuol dire che non siamo fatti per stare insieme!

ma tante volte noto che se io sto bene con mestessa e sono forte e faccio le cose giuste per la famiglia! lui si trasforma in un agnellino e succede persino che si mette a lavare i piatti e mette apposto in casa (cosa molto rara)

tante volte litigiamo perche io dico sempre la mia ( che e giusto) ma qualche volta si va a litigare inurilmente per delle cavolate, che potevo anche tacere e vivere in pace!

vedremo!


sono ricaricata oggi!
 

Nordica

... is here!
difetti

abbiamo tutti difetti!

un mio grande difetto e che appena una persona mi dice quello che devo fare , il mio inconscio lo paragona con il mio padre! ( che era un padre padrone)

allora reagisco subito , tirando fuori gli artigli.... nello stesso momento faccio vedere la paura!

questo e sbagliato! la persona non E MIO PADRE!

perche magari la persona voleva solo dare un consiglio o una proposta!

devo elaborare questo problema derivante dal passato!

per vivere meglio e per fare vivere meglio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Giobbe

Ora che hai spiegato meglio quel che pensi credo di poterti dire che tua moglie non tornerà con te.
Forse non ama il suo amante e l'è solo servito per trovare autostima e forza per allontanarsi, forse invece riuscirà a farsi una vita con lui, ma non credo che potrà accettare di condividere il resto della vita con te che pensi queste cose di lei.
Te lo dico perché io mai potrei.
Credo che ti convenga cominciare a immaginare la tua vita senza di lei e un lavoro di autocritica su di te.
So benissimo che tu riconosci i tuoi difetti, ma non hai ancora compreso come il tuo modo di rapportarti a lei sia stato costantemente svalutante e lo sia ancora. Forse devi riflettere sulla tua etica del lavoro e sulla tua scala di valori.
 

Nordica

... is here!
Per completare la misura lei non percepiva il mio amore perché io:
  1. lavoravo troppo e la mettevo in secondo piano rispetto al lavoro;
  2. non la elogiavo (anzi, la criticavo e schernivo);
  3. non l'abbracciavo e non la baciavo;
  4. non ero romantico, confidente e complice.
noi donne purtroppo abbiamo bisogno di conferme!

noi vi diamo la nostra vita e camineremo anche sul fuoco per voi!

in cambio vogliamo solo sentirci amate!


PS:
penso che tu magari hai sottovalutato il fatto che tua moglie soffriva perche non potevate avere figli!
e una cosa enorme e specialmente per una donna può essere essensiale!
non avete mai provato di adottare?

anche se in italia e molto diffici9le ottenere l'adozione, qualcuno ci riesce!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Nell'ultimo periodo di matrimonio avevo quasi perso ogni speranza che mia moglie si “aggiustasse”. Mi ero rassegnato ad accettarla così com'era anche se segretamente speravo in un “miracolo”.
Poi ho capito che era così tanto distante e apatica perché c'era “l'altro”.
Io credo che quando tornerò insieme a mia moglie per prima cosa risolveremo il problema dei differenti linguaggi dell'amore.
I “difetti”, le ferite della vita le cureremo strada facendo. A volte non è sufficiente la vita intera per curare queste ferite.
Il rincontro, come dice Verena, sarà un riscegliersi pur consapevoli dei difetti dell'altro.
È verissimo che amare significa accettare l'altro con i suoi difetti, ma se per esempio mia moglie fosse un'alcolizzata, oltre ad accettarla, sarebbe mio dovere aiutarla a liberarsi di questo vizio.
Ti spiego come vedo le cose io.
Col matrimonio io e mia moglie siamo diventati una cosa sola.
Il matrimonio è un cammino di santificazione che si percorre in due, invece che da soli.
Io sono corresponsabile della salvezza di mia moglie e viceversa.
È chiaro che la salvezza è individuale, ma mia moglie è il mio prossimo più prossimo.
La coppia è una sorta di luogo di elezione dove uno può mostrare, senza paura, le sue ferite all'altro.
L'intimità del matrimonio permette il confronto aperto e questo lascia emergere le ferite di entrambi.
I problemi di mia moglie e i miei derivano in gran parte dalla nostra infanzia.
La coppia è il luogo giusto per curare queste ferite.
Il matrimonio è come se fosse un ospedale che permette la cura delle ferite che la vita ci ha inferto.
La vita a due è così: è un cammino verso la maggior conoscenza di se stesso e dell'altro. E se oltre a conoscersi, si riesce pure a curare le proprie ferite, ancora meglio.
Mia moglie è cosciente di essere sempre infelice, di avere problemi esistenziali da risolvere.
Anch'io sono cosciente dei miei difetti, ne abbiamo già parlato.
Adesso sono io che devo aver pazienza nei confronti di mia moglie, ma il futuro nessuno lo conosce.
Fra cinque anni i ruoli potrebbero essere invertiti. Non esiste solo il tradimento, per esempio io potrei ammalarmi gravemente e lei potrebbe accudirmi e a farmi quasi da madre.
Dalla mia esperienza ho imparato che la sofferenza non è una cosa sterile, prima o poi dà sempre frutti positivi.
Per esempio LdS ha sofferto parecchio a causa dei genitori egoisti, ma questo gli fatto sviluppare una grande sensibilità nei confronti dei bambini. Probabilmente sarà un ottimo padre.
Non ho la certezza che mia moglie risolverà, a causa del tradimento, i suoi problemi esistenziali, è solo una cosa che io mi auguro. Soltanto offrirei volentieri la mia sofferenza per questa causa.
Giobbe, quello che si legge è un percorso di "sofferenza" la cui accettazione dovrebbe sublimare le altre carenze del rapporto.

Non si legge ricerca della "gioia", dello star bene insieme per lo star bene, del sentirsi felici solo per il fatto che l'altro/a ci sia o ci possa essere.

La vedo dura assai!
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Giobbe, quello che si legge è un percorso di "sofferenza" la cui accettazione dovrebbe sublimare le altre carenze del rapporto.

Non si legge ricerca della "gioia", dello star bene insieme per lo star bene, del sentirsi felici solo per il fatto che l'altro/a ci sia o ci possa essere.

La vedo dura assai!
Concordo, più che un matrimonio, al di là dei risultati insufficienti attuali, pare che si stia descrivendo un esercizio spirituale piuttosto che un cammino insieme di gioia ed amore.
Lui sa cosa a lei manca come dote e come volontà, e lei non trova, nonostante l'amante, manioera di essere "viva" agli occhi di lui....
Si configura solo un legame stanco.... e non per accidia, ma per convivenza asfittica.
Avere i piedi piantati per terra e la solarità attengono alla caratterialità non alla disposizione a costruire un edificio bi-esistenziale.
Bruja
 
O

Old giobbe

Guest
Senza offesa Giobbe, ma il modo in cui parli della tua attuale moglie mi infastidisce parecchio.

Tu pensi che il lavoro sia bla bla... tu pensi che bla bla... tu pensi che sia una crisi esistenziale bla bla.... scusa ma a parte tu e quello che pensi, provi, sperimenti TU, ma perche' non chiedi a lei... cosi' ti elimini la fatica di pensare per lei.
Abbiamo cominciato a parlarne assieme, ma poi il dialogo si è interrotto.
Tutti questi pensieri sono frutto dell'elaborazione post-separazione che è una tappa che ho percorso da solo per... mancanza di alternative.
 
O

Old giobbe

Guest
capisco come la pensi!

ma nella vita ci sono persone e persone!

ci sono quelli "fortunati" che non hanno mai dovuto lottare e che tutto e stato dato gratuitamente!

poi ci sono quelli che devono sempre lottare, anche per una "briciola"!

io non faccio parte della prima categoria!

mio padre e molto benestante e finché stavamo con lui ero una principessa!

andavo a cavallo, ne avevo uno mio!
avevamo una villa a tre piani con un enorme giardino!
per me i soldi erano una cosa che "avevi" e basta!

poi mia madre e scappata via con noi figli quando avevo 13 anni!
vivevamo all'estero e un giorno abbiamo preso la macchiona e siamo "fuggiti" perché lui ci picchiava e maltrattava anche psicologicamente!

mia madre ha cominciato con i "servizi sociali"! poi si e trovato un lavoro e lavorava quasi tutto il giorno per mantenerci!
essendo stata casalinga (anche se laureata) e stato difficile per lai trpovare un lavoro!

mia madre si e travata "da sola" perche la sua famiglia la ha esclusa perché offesi perchè lei aveva sposato uno "straniero"!
mi padre non ci ha passato mai niente e vivendo sompre in posti più lontani non e stato facile passare il divorzio! alimenti non le passava quasi mai!

già da teen-ager capì che se volevo comprarmi qualcosa dovevo lavorare! e faccevo mille lavori mentra andavo a schuola!
portavo i giornali alle 4 del mattino!
portavo i panini alle 5 del mattino!
faccevo pulizie e colazioni nei alberghi!
pulizie nei ospedali!
la cameriera etc!

poi a 16 anni sono stata più fortunata e una grande agenzia di modelle si e cominciata a interessarsi di me!
dopo le superiori mi hanno mandato a Milano a lavorare!
sono arrivata qui solo per il gusto di vedere cosa mi offriva qual mondo!
guardagnavo benissimo ma non mi piace quel mondo, pieno di falsità e gente strana!
poi per me era più un'avventura; volevo vedere fino a dove potevo arrivare!
e andato molto bene, ma poi ho mollato tutto per amore (come fanno tante) e ho seguito il mio EX- fidanzato nella sua città e poi ho lavorato con lui per dieci anni!

quando lo ho lasciato lavoravo tutti giorni della settimana e faccevo anche la cameriera la sera per mantenermi!
(visto che lavoravo prima per il ex, lui non mi ha mai pagato e non avevo una lira messa daparte! pensavo fosse il amore della vita e non ci pensavo mica ai soldi! poi nonj gli ho chiesto mai una lira! lui non era d'accordo della separazione con me e pensava che non dandomi quel che mi spetta sarai morta di fame e sarei tornata da lui!

invece no!
ce loho fatta da sola! e sono fiera di me!

pero tutto questo per sp'iegarti che IO non sono pigra! ho sempre fatto mille lavori! a me mi stimola lavorare!

soltanto adesso mi sono ridotta a fare poco più di un part-timje perché , con la vollontà anche di mio marito cosi posso stare dietro al piccolo e la nostra famiglia!

povera ma felice!

Adesso si capisce molto meglio come sei tu.
Credo che quel che è successo con tuo padre possa essere importante per capire la relazione con tuo marito.
 
O

Old giobbe

Guest
Ora che hai spiegato meglio quel che pensi credo di poterti dire che tua moglie non tornerà con te.
Forse non ama il suo amante e l'è solo servito per trovare autostima e forza per allontanarsi, forse invece riuscirà a farsi una vita con lui, ma non credo che potrà accettare di condividere il resto della vita con te che pensi queste cose di lei.
Te lo dico perché io mai potrei.
Credo che ti convenga cominciare a immaginare la tua vita senza di lei e un lavoro di autocritica su di te.
So benissimo che tu riconosci i tuoi difetti, ma non hai ancora compreso come il tuo modo di rapportarti a lei sia stato costantemente svalutante e lo sia ancora. Forse devi riflettere sulla tua etica del lavoro e sulla tua scala di valori.
Mi avevi già detto una volta che non sarebbe ritornata.
Per fortuna che non ti credo. :)
Esiste la possibilità che non ritorni e credo di essere tutto sommato preparato.
Sono convinto che il mio modo di rapportarmi con lei sia stato costantemente svalutante, ma non ho capito perché ritieni che lo sia ancora.
 
O

Old giobbe

Guest
Giobbe, quello che si legge è un percorso di "sofferenza" la cui accettazione dovrebbe sublimare le altre carenze del rapporto.
Questa di cui parlavo è la sofferenza che è seguita al tradimento e alla separazione.
Nel mio matrimonio c'erano incomprensioni, problemi, difficoltà ma non sofferenza.


Non si legge ricerca della "gioia", dello star bene insieme per lo star bene, del sentirsi felici solo per il fatto che l'altro/a ci sia o ci possa essere.

La vedo dura assai!

Non l'ho scritto ma son affermazioni che sottoscrivo al 100%.
 
O

Old giobbe

Guest
Concordo, più che un matrimonio, al di là dei risultati insufficienti attuali, pare che si stia descrivendo un esercizio spirituale piuttosto che un cammino insieme di gioia ed amore.
Lui sa cosa a lei manca come dote e come volontà, e lei non trova, nonostante l'amante, manioera di essere "viva" agli occhi di lui....
Si configura solo un legame stanco.... e non per accidia, ma per convivenza asfittica.
Avere i piedi piantati per terra e la solarità attengono alla caratterialità non alla disposizione a costruire un edificio bi-esistenziale.
Bruja

Spero per me che la tua analisi si riveli sbagliata. :)
Sull'ultima frase sono d'accordo.

 

Fedifrago

Utente di lunga data
Questa di cui parlavo è la sofferenza che è seguita al tradimento e alla separazione.
Nel mio matrimonio c'erano incomprensioni, problemi, difficoltà ma non sofferenza.
Ma quella sofferenza, almeno per te, è tuttora viva e vegeta...e attraverso quella speri di ricostruire qualcosa, di trovar il vero sentimento con tua moglie...

Quello che c'era nel tuo matrimonio...non par aver lasciato altra traccia...forse su questo dovresti concentrare la tua attenzione...e non crearti aspettative sulla possibile condivisione di tua moglie di questa tua visione sublimata!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi avevi già detto una volta che non sarebbe ritornata.
Per fortuna che non ti credo. :)
Esiste la possibilità che non ritorni e credo di essere tutto sommato preparato.
Sono convinto che il mio modo di rapportarmi con lei sia stato costantemente svalutante, ma non ho capito perché ritieni che lo sia ancora.
Te l'ho detto e te l'ho ridetto perché io non tornerei e non conosco nessuna donna che, trovato un altro uomo e ...il coraggio di andarsene, tornerebbe da chi l'ha fatta sentire così. In base a quale fantasia dovrebbe credere che chi la costantemente svalutata per molti anni dovrebbe ora apprezzarla, proprio ora che ha anche tradito. Oppure credi che lei possa essere disposta a cospargersi il capo di cenere per non essere un'altra?
Una può talmente svalutarsi da credersi indegna di amore (e così deve essersi sentita) finché non scopre che c'è chi apprezza davvero le sue qualità e non si cura dei difetti che vedeva ingigantiti da altro sguardo...
 

MK

Utente di lunga data
Una può talmente svalutarsi da credersi indegna di amore (e così deve essersi sentita) finché non scopre che c'è chi apprezza davvero le sue qualità e non si cura dei difetti che vedeva ingigantiti da altro sguardo...
Persa scusa ma davvero credi che dipenda tutto dallo sguardo dell'altro?
 
O

Old giobbe

Guest
Ma quella sofferenza, almeno per te, è tuttora viva e vegeta...e attraverso quella speri di ricostruire qualcosa, di trovar il vero sentimento con tua moglie...

Quello che c'era nel tuo matrimonio...non par aver lasciato altra traccia...forse su questo dovresti concentrare la tua attenzione...e non crearti aspettative sulla possibile condivisione di tua moglie di questa tua visione sublimata!

La sofferenza è morta e sepolta da un pezzo.
Da molti mesi non provo più dolore e rabbia.
Mi è rimasta questa “pigrizia” che mi dà parecchio fastidio ma che è anche un segnale di quanto mia moglie sia importante per me.
Queste tue impressioni sono frutto di un tuo leggere tra le righe e fai bene a dirmele perché molte volte ci azzeccano. Ma io non ho mai considerato morto il mio amore per mia moglie e il mio matrimonio, neppure nei momenti peggiori.
Il mio matrimonio è rimasto al punto dove l'avevo lasciato prima del tradimento e della separazione.
 

Lettrice

Utente di lunga data
La sofferenza è morta e sepolta da un pezzo.
Da molti mesi non provo più dolore e rabbia.
Mi è rimasta questa “pigrizia” che mi dà parecchio fastidio ma che è anche un segnale di quanto mia moglie sia importante per me.
Queste tue impressioni sono frutto di un tuo leggere tra le righe e fai bene a dirmele perché molte volte ci azzeccano. Ma io non ho mai considerato morto il mio amore per mia moglie e il mio matrimonio, neppure nei momenti peggiori.
Il mio matrimonio è rimasto al punto dove l'avevo lasciato prima del tradimento e della separazione.
Dici? E per lei dov'e' il suo matrimonio?
 
O

Old giobbe

Guest
Te l'ho detto e te l'ho ridetto perché io non tornerei e non conosco nessuna donna che, trovato un altro uomo e ...il coraggio di andarsene, tornerebbe da chi l'ha fatta sentire così. In base a quale fantasia dovrebbe credere che chi la costantemente svalutata per molti anni dovrebbe ora apprezzarla, proprio ora che ha anche tradito. Oppure credi che lei possa essere disposta a cospargersi il capo di cenere per non essere un'altra?
Una può talmente svalutarsi da credersi indegna di amore (e così deve essersi sentita) finché non scopre che c'è chi apprezza davvero le sue qualità e non si cura dei difetti che vedeva ingigantiti da altro sguardo...

Mia moglie è consapevole che questa sua “pigrizia” genera dentro lei infelicità.
Ha sempre voluto, anche prima di sposarsi, passare un periodo in una comunità di tossicodipendenti (pur non essendo drogata) per incontrare se stessa.
Se tu hai un figlio depresso cosa fai? Lo accetti così com'è e aspetti seduta che gli passi oppure cerchi di aiutarlo?
Ammetto di aver sbagliato completamente il modo di aiutarla, ma ho sbagliato per amore.
Sinceramente neppure adesso so qual'è il modo per uscire da questa situazione ma spero di scoprirlo strada facendo.
 
Stato
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