Paura di perdere chi si ama

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Old Giusy

Utente di lunga data
Sto leggendo un libro, "Verità separate" di Marianne Fredriksson.
La protagonista ha perso sua madre da bambina, e quando si innamora perdutamente di un uomo ha lo stesso terrore di perderlo.
Ma ciò su cui mi sono fermata a riflettere è stata questa frase, che lui dice a lei: "Tu credi di affrettare l'inevitabile separazione provocandomi?".
Ecco, anch'io faccio così: spesso mi ritrovo a provocare o a dire certe cose non per colpire la persona con cui interagisco, ma per "affrettare l'inevitabile separazione". Convinta che nessuno si leghi a me davvero, faccio in modo da fargli capire che non è importante per me, che posso farne a meno, che sono autonoma, che sono egoista, quasi a voler accelerare un percorso di allontanamento che prima o poi si compirà.
 
O

Old Anna A

Guest
Sto leggendo un libro, "Verità separate" di Marianne Fredriksson.
La protagonista ha perso sua madre da bambina, e quando si innamora perdutamente di un uomo ha lo stesso terrore di perderlo.
Ma ciò su cui mi sono fermata a riflettere è stata questa frase, che lui dice a lei: "Tu credi di affrettare l'inevitabile separazione provocandomi?".
Ecco, anch'io faccio così: spesso mi ritrovo a provocare o a dire certe cose non per colpire la persona con cui interagisco, ma per "affrettare l'inevitabile separazione". Convinta che nessuno si leghi a me davvero, faccio in modo da fargli capire che non è importante per me, che posso farne a meno, che sono autonoma, che sono egoista, quasi a voler accelerare un percorso di allontanamento che prima o poi si compirà.
forse il tuo è più orgoglio che altro; nel senso che se intuisci che qualcosa non va, preferisci essere tu quella che taglia, per non pagare lo scotto di venire lasciata.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
forse il tuo è più orgoglio che altro; nel senso che se intuisci che qualcosa non va, preferisci essere tu quella che taglia, per non pagare lo scotto di venire lasciata.
L'intuizione potrebbe essere sbagliata.... e comunque così facendo appesantisco tutto....
 
O

Old Anna A

Guest
L'intuizione potrebbe essere sbagliata.... e comunque così facendo appesantisco tutto....
eh... ma se sono sbagliate lo capisci subito... dalla reazione che ha la persona che lasci. se si lascia lasciare senza fare nulla.. bè, mi pare lampante che l'intuizione era giusta.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
eh... ma se sono sbagliate le capisci subito dalla reazione che ha la persona che lasci. se si lasciano lasciare senza fare nulla.. bè, mi pare lampante che l'intizione era giusta.
Mi piacerebbe capire da dove nasce questa paura e questa insicurezza...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi piacerebbe capire da dove nasce questa paura e questa insicurezza...
Io mi domando anche il contrario ovvero da cosa nasce un'autostima incrollabile.
Come mi disse un'amica del forum (bacio!) mi è successo qualcosa che avrebbe ammazzato un bue e avrebbe distrutto l'autostima di chiunque e invece ...son qui bella bella.
Sarebbe quasi meglio di capire perché a certe persone non si cariano i denti.
 
O

Old Anna A

Guest
Mi piacerebbe capire da dove nasce questa paura e questa insicurezza...
ma sai che rileggendo meglio il titolo del tuo 3d, credo di aver capito una cosa?
e cioè che tu hai paura di perdere te stessa, più che gli altri.
hai paura dell'amore nella misura stessa in cui hai paura di renderti vulnerabile per colpa dell'amore.
sei troppo controllata su tutto, ecco qual è il tuo problema.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sto leggendo un libro, "Verità separate" di Marianne Fredriksson.
La protagonista ha perso sua madre da bambina, e quando si innamora perdutamente di un uomo ha lo stesso terrore di perderlo.
Ma ciò su cui mi sono fermata a riflettere è stata questa frase, che lui dice a lei: "Tu credi di affrettare l'inevitabile separazione provocandomi?".
Ecco, anch'io faccio così: spesso mi ritrovo a provocare o a dire certe cose non per colpire la persona con cui interagisco, ma per "affrettare l'inevitabile separazione". Convinta che nessuno si leghi a me davvero, faccio in modo da fargli capire che non è importante per me, che posso farne a meno, che sono autonoma, che sono egoista, quasi a voler accelerare un percorso di allontanamento che prima o poi si compirà.
Credo che un po' tutti all'inizio di un rapporto ci si metta alla prova ...del resto che cosa sono se no le prove delle fiabe? Se non si supera qualche difficoltà che amore è? Senza problemi da superare è solo un piacere egoistico reciproco.
Non è che forse tu non poni delle prove ...ma sei tu la prova? Ovvero vuoi essere amata anche se non amabile?
 
O

Old Anna A

Guest
Io mi domando anche il contrario ovvero da cosa nasce un'autostima incrollabile.
Come mi disse un'amica del forum (bacio!) mi è successo qualcosa che avrebbe ammazzato un bue e avrebbe distrutto l'autostima di chiunque e invece ...son qui bella bella.
Sarebbe quasi meglio di capire perché a certe persone non si cariano i denti.
perché tu sei forte di tuo, oltre al fatto che l'altra la hai da subito considerata una donna di poco valore.
l'autostima crolla se avvengono un mix di fattori, primo fra i quali, appunto, una insicurezza personale idi fondo.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
ma sai che rileggendo meglio il titolo del tuo 3d, credo di aver capito una cosa?
e cioè che tu hai paura di perdere te stessa, più che gli altri.
hai paura dell'amore nella misura stessa in cui hai paura di renderti vulnerabile per colpa dell'amore.
sei troppo controllata su tutto, ecco qual è il tuo problema.
Questo è più semplice da capire, le esperienze pregresse mi hanno esageratamente segnato (perchè in fondo non è successa alcuna tragedia). Tutte le volte in cui mi sono lasciata andare, in amicizia ed amore, mi sono presa certe batoste! E mi frega non aver mai avuto una vera e propria storia.... Quando qualcuno si interessa a me, la mia prima reazione è: impossibile che voglia me! E già mi sego le gambe!
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Credo che un po' tutti all'inizio di un rapporto ci si metta alla prova ...del resto che cosa sono se no le prove delle fiabe? Se non si supera qualche difficoltà che amore è? Senza problemi da superare è solo un piacere egoistico reciproco.
Non è che forse tu non poni delle prove ...ma sei tu la prova? Ovvero vuoi essere amata anche se non amabile?
Dentro di me sono sicura di non poter essere amata.
Da dove nasce questa convinzione? Non lo so.....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Dentro di me sono sicura di non poter essere amata.
Da dove nasce questa convinzione? Non lo so.....
Io invece mi domando perché non mi amano tutti...io mi piaccio così tanto


Seriamente ..ma tu ti ami e ti piaci?
Non intendo non riconoscere i propri difetti (tutti ne abbiamo a carretti) ...ma trovarli accettabili e riconoscere di avere qualità davvero apprezzabili.
 
O

Old Anna A

Guest
Questo è più semplice da capire, le esperienze pregresse mi hanno esageratamente segnato (perchè in fondo non è successa alcuna tragedia). Tutte le volte in cui mi sono lasciata andare, in amicizia ed amore, mi sono presa certe batoste! E mi frega non aver mai avuto una vera e propria storia.... Quando qualcuno si interessa a me, la mia prima reazione è: impossibile che voglia me! E già mi sego le gambe!
come...impossibile che qualcuno voglia te?

secondo me tu vivi troppo in base a quello che gli altri pensano e vedono di te.
sei troppo proiettata ad apparire perfetta e questo, credimi... non avvicina gli altri.
 
O

Old Vulvia

Guest
ma sai che rileggendo meglio il titolo del tuo 3d, credo di aver capito una cosa?
e cioè che tu hai paura di perdere te stessa, più che gli altri.
hai paura dell'amore nella misura stessa in cui hai paura di renderti vulnerabile per colpa dell'amore.
sei troppo controllata su tutto, ecco qual è il tuo problema.


Infatti, Giusy, mi sembri più attenta alla tua "prestazione" che alla relazione con l'altro che di fatto eviti, ingigantendo poi la paura di essere lasciata.
Penso che tu ti senta molto fragile e poco fiduciosa nel riuscire ad imprimere un tuo segno nelle situazione, anzichè subirle e basta.
 
O

Old Anna A

Guest
Io invece mi domando perché non mi amano tutti...io mi piaccio così tanto


Seriamente ..ma tu ti ami e ti piaci?
Non intendo non riconoscere i propri difetti (tutti ne abbiamo a carretti) ...ma trovarli accettabili e riconoscere di avere qualità davvero apprezzabili.
se il forum può esserne l'esempio.. direi che ci hai preso
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

LDS

Utente di lunga data
Io, a mio modesto parere, credo che sia impossibile essere amati, stare bene con una persona, vivere felici come coppia se non si ama se stessi.
Se non credo prima di tutto io nelle mie potenzialità, nelle mie capacità, nella mia bellezza, nel mio essere unico e speciale, gli altri faranno più fatica a vedere quanto io possa essere meraviglioso.
Un po' di ego aiuta il nostro corpo, la nostra mente, il nostro stare bene. Se io sto bene con me stesso, la mattina ho il sorriso stampato sulle labbra, non sono nervoso, accetto molto più volentieri le critiche, sono sempre positivo e intorno a me si vede che sto bene che trasmetto energia positiva.

Bisogna sempre credere in noi stessi. Gli altri crederanno in noi.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Forse non conosco fino in fondo i miei difetti.
Esteriormente mi piaccio parecchio, ma è vero, ho poca fiducia nella mia capacità di lasciare il segno. Penso spesso di non essere molto interessante, o mi sento interessante quando gli altri me lo dimostrano. Sono insicura, a volte, ed ho bisogno delle conferme altrui....
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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