O
Old serenity
Guest
stamattina vi ho parlato della situazione della mia amica. Di quella specie di ossessione che lasciamo che ci perseguiti senza venirne a capo, prolungando sofferenze inutili per situazioni che non vogliono e non devono essere salvate.
Ora vi parlo di me, e della mia paura di amare.
So che è passato poco tempo e che per metabolizzare la fine di un rapporto catastrofico ma importante ne occorra molto di più, ma più passano i giorni e più quel fallimento me lo porto dietro e pesa come un macigno in ogni cosa che faccio. Ho paura di rapportarmi con chicchessia, e appena le persone che frequento provano ad entrare un po' di piu nella mia vita, alzo delle barriere insormontabili, o peggio, sparisco nel nulla.
E' un comportamento assurdo il mio, me ne rendo conto, ma misento come un animale ferito che si guarda intorno cercando di difendersi da qualsiasi cosa.
Il tizio di cui vi parlai il mese scorso ha provato ad avvicinarsi a me piu di quanto avessi previsto. Mi ha proposto un fine settimana insieme ed io ho sistematicamente rifiutato, anche se lo conosco da anni e mi intriga(va) abbastanza. E non ho fatto male: dopo il mio rifiuto ha iniziato ad avere un atteggiamento diverso nei miei confronti e a tirare fiuori il mio rapporto con Mr broccolo. evidentemente lui crede che siccome sono stata con lui, la stessa cosa io possa farla che con un altro, senza problema alcuno.
mi ha fatto sentire sporca, mi ha fatto stare male quell insinuazione cosi poco velata...
non credo di essere ne' una poco di buono, nè tantomeno una che cede alle lusinghe del primo venuto: ho avuto solo 4 uomini nella mia vita, compreso il padre di mio figlio, non che questo abbia importanza, maper me il sesso fa parte di un'armonia più completa: complicità , rispetto, stima, amore... e non un incontro di due giorni per vedere se a letto funzioniamo bene per poi eventualmente proseguire se per entrambi è stato soddisfacente.
Credo di essere davvero fuori dal mondo io... almeno Mr broccolo era romantico a modo suo...
Sery
Ora vi parlo di me, e della mia paura di amare.
So che è passato poco tempo e che per metabolizzare la fine di un rapporto catastrofico ma importante ne occorra molto di più, ma più passano i giorni e più quel fallimento me lo porto dietro e pesa come un macigno in ogni cosa che faccio. Ho paura di rapportarmi con chicchessia, e appena le persone che frequento provano ad entrare un po' di piu nella mia vita, alzo delle barriere insormontabili, o peggio, sparisco nel nulla.
E' un comportamento assurdo il mio, me ne rendo conto, ma misento come un animale ferito che si guarda intorno cercando di difendersi da qualsiasi cosa.
Il tizio di cui vi parlai il mese scorso ha provato ad avvicinarsi a me piu di quanto avessi previsto. Mi ha proposto un fine settimana insieme ed io ho sistematicamente rifiutato, anche se lo conosco da anni e mi intriga(va) abbastanza. E non ho fatto male: dopo il mio rifiuto ha iniziato ad avere un atteggiamento diverso nei miei confronti e a tirare fiuori il mio rapporto con Mr broccolo. evidentemente lui crede che siccome sono stata con lui, la stessa cosa io possa farla che con un altro, senza problema alcuno.
mi ha fatto sentire sporca, mi ha fatto stare male quell insinuazione cosi poco velata...
non credo di essere ne' una poco di buono, nè tantomeno una che cede alle lusinghe del primo venuto: ho avuto solo 4 uomini nella mia vita, compreso il padre di mio figlio, non che questo abbia importanza, maper me il sesso fa parte di un'armonia più completa: complicità , rispetto, stima, amore... e non un incontro di due giorni per vedere se a letto funzioniamo bene per poi eventualmente proseguire se per entrambi è stato soddisfacente.
Credo di essere davvero fuori dal mondo io... almeno Mr broccolo era romantico a modo suo...
Sery