Differenza d'età: io 11 anni in più!

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Old lancillotto

Utente di lunga data
Il punto è che non è così.

Ma che discorso è? I problemi nascono nella nostra testa?

Supponiamo per assurdo che lui a 30 anni voglia un figlio, ma per assurdo, ovvio, la nostra lei a quaranta suonati non possa?
Gli ormoni di quest'uomo vanno congelati. Mi sembra così folle come cosa, concettualmente proprio.
Che c'entrano gli ormoni congelati con la voglia di figli???

In ogni unione comunque conta la "testa" di chi la vive, io a 21 anni decisi che non avrei mai avuto figli miei e che avrei cresciuto sua figlia come fosse mia.

NON HO MAI RIMPIANTO QUELLA SCELTA!!!!
 
O

Old Holly

Guest
Quelle sono le NONNE dei propri figli!

Soprattutto quando si superano i 50 anni.

Capisco una famiglia numerosa e l'ultimo figlio si concepisca a 40 anni, ma se dovesse essere il primo, davvero POVERO BAMBINO

Non dirlo a me, ne avevo 24 quando è nata mia figlia!!!
Facevo riferimento ai servizi passati anche ai tg ultimamente...
L'età delle primipare si è alzata a 40 anni, comunque è vero, vedo in giro molte quarantenni incinte... d'altronde se ti sposi tardi per i problemi che tutti conosciamo, che si può fare...
 

LDS

Utente di lunga data
vabbè dai, io, fossi in lui, non lo farei mai.

Ma il mondo è bello perchè è vario.

Tanta felicità.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Non dirlo a me, ne avevo 24 quando è nata mia figlia!!!
Facevo riferimento ai servizi passati anche ai tg ultimamente...
L'età delle primipare si è alzata a 40 anni, comunque è vero, vedo in giro molte quarantenni incinte... d'altronde se ti sposi tardi per i problemi che tutti conosciamo, che si può fare...

A volte ci si sposa tardi perchè si sceglie di "godersi" la vita...... alla fine si paga lo scotto, nulla arriva gratis
 

MK

Utente di lunga data
Il punto è che non è così.

Ma che discorso è? I problemi nascono nella nostra testa?

Supponiamo per assurdo che lui a 30 anni voglia un figlio, ma per assurdo, ovvio, la nostra lei a quaranta suonati non possa?
Gli ormoni di quest'uomo vanno congelati. Mi sembra così folle come cosa, concettualmente proprio.
Uè dammi della vecchia che ti meno eh...


LDS queste cose le decidi prima.
 
O

Old Sabryna

Guest
Grazie a tutti per le risposte!
E' vero quello che hanno detto molti di voi: i problemi nascono spesso nella nostra testa. E poi magari diventano reali perchè NOI agiamo in modo da farli diventare reali. Io questo non voglio che accada, e vi assicuro che con lui anche sotto questo aspetto sono molto rilassata. Diciamo che queste sono paure che mi sorgono solo ogni tanto, quando mi fermo a rifletterci sopra, perchè siamo talmente compatibili che "tangibilmente" la nostra differenza d'età non ci ha mai creato problemi.
Sono paure che mi vivo in modo molto personale, introspettivo, e che credo abbiano anche una componente spiccatamente femminile.
A tutti fa paura invecchiare, credo, ma forse a noi donne di più. Il corpo che cambia, la rughetta che non avevamo notato ma che sotto alla luce dello specchio ci fa trasalire, l'idea che si avvicina il momento in cui non saremo più fertili...
I figli, avete detto bene. Anche a questo ho pensato molto.
No, io non ho figli. Io e il mio ex marito eravamo la classica coppia che voleva godersi la vita. Dopo anni di sacrifici (abbiamo tutt'ora una ditta insieme, che abbiamo messo su con le nostre sole forze), avevamo raggiunto una buona solidità economica, e volevamo godercela un pò. Paradossalmente, avevamo cominciato a farci un pensierino proprio nell'ultimo anno, prima che io incontrassi lui.
Ora sarebbe prematuro pensare a un figlio col mio compagno: devo attendere il divorzio, vogliamo sposarci e goderci la nostra unione.
Ma qui sorge il problema a cui ho pensato spesso: e se lui prima o poi ne avvertisse il desiderio e io non potessi più dargli un figlio??
Sto condannando l'uomo che amo a non essere mai padre???
Ecco una delle mie più grandi paure.
Di questo ne ho parlato con lui, mi ha risposto che se mai volesse un figlio, questo desiderio sarebbe inscindibile dal desiderio di averlo con me. Quindi, se io non potessi più averne, verrebbe meno il desiderio stesso.
Ma queste sono cose che si dicono, no?
Non fraintendete: non dubito che lui lo pensi realmente. Adesso. Ma in futuro? Non se lo vivrà come una sorta di handicap?
Qualcuno di voi ha detto: se ad essere più vecchio fosse lui, nessuno ci farebbe caso.
Ed avete ragione. Personalmente detesto i retaggi culturali che ci fanno apporre queste differenze, e sono felice quando sento che l'emancipazione di noi donne ci permette di rompere questi tristi schemi (sarà un caso che sono sempre di più le donne con compagni più giovani?), ma poi mi dico che forse c'è anche qualcosa di "sensato" dietro il retaggio. E se c'è, non può essere nient'altro che il fattore naturale della fertilità. Anche se, francamente, quando sento di uomini magari sessantenni che fanno figli con le trentenni, la cosa non può fare a meno di sembrarmi stonata.
Ringrazio Marì e Lancillotto che mi hanno parlato delle loro relazioni con differenza d'età. Fa piacere sapere di non essere mosche bianche.
A te, Lancillotto, vorrei fare una domanda. Se la giudichi troppo invadente me ne scuso a priori, e naturalmente non devi sentirti in dovere di rispondere. Quando hai tradito, lo hai fatto con una donna più giovane della tua compagna?
Lo chiedo perchè questo è proprio un altro dei dubbi: un uomo che sta con una donna di parecchio più grande, può ad un certo punto avvertire l'esigenza di avere a che fare con una sua coetanea?
Approfitto per farti i miei migliori auguri per la ricostruzione del tuo rapporto. Io credo che quando ci sono amore e buona volontà, tutto si possa superare. Insieme.
Accidenti quanto ho scritto!!!!!
Grazie davvero di cuore, siete ottimi.
Sabry
 

ranatan

Utente di lunga data
Grazie a tutti per le risposte!
I figli, avete detto bene. Anche a questo ho pensato molto.
No, io non ho figli. Io e il mio ex marito eravamo la classica coppia che voleva godersi la vita. Dopo anni di sacrifici (abbiamo tutt'ora una ditta insieme, che abbiamo messo su con le nostre sole forze), avevamo raggiunto una buona solidità economica, e volevamo godercela un pò. Paradossalmente, avevamo cominciato a farci un pensierino proprio nell'ultimo anno, prima che io incontrassi lui.
Ora sarebbe prematuro pensare a un figlio col mio compagno: devo attendere il divorzio, vogliamo sposarci e goderci la nostra unione.
Ma qui sorge il problema a cui ho pensato spesso: e se lui prima o poi ne avvertisse il desiderio e io non potessi più dargli un figlio??
Sto condannando l'uomo che amo a non essere mai padre???
Ecco una delle mie più grandi paure.
Di questo ne ho parlato con lui, mi ha risposto che se mai volesse un figlio, questo desiderio sarebbe inscindibile dal desiderio di averlo con me. Quindi, se io non potessi più averne, verrebbe meno il desiderio stesso.
Ma queste sono cose che si dicono, no?
Sabry
Per mia esperienza diretta ...si, spesso sono solo cose che si dicono.
Fino a qualche anno fa a chi ci chiedeva qualcosa circa possibii figli rispondevamo che non ci pensavamo nemmeno. A dire la verità i bambini manco mi piacevano.
A un certo punto, inaspettatamente, ho provato un desiderio fortissimo di maternità (voglia condivisa con il mio compagno).
Il tuo giovane compagno potrebbe si aver voglia prima o poi di diventare padre, magari quando vedrà i suoi amici diventare genitori gli verrà voglia.
Oppure no. Non si può dire.
Ma lo stesso discorso vle per te. Adesso lo stai aspettando, stai giustamente rispettando i suoi tempi e dici che averne uno adesso sarebbe prematuro...è vero. Ma il tempo "biologico" per te è tiranno.
Io fossi in te metterei in conto questo possibile ostacolo...
Un saluto
 
O

Old cornofrancese

Guest
e se lui prima o poi ne avvertisse il desiderio e io non potessi più dargli un figlio??
Sto condannando l'uomo che amo a non essere mai padre???
Ecco una delle mie più grandi paure.
Di questo ne ho parlato con lui, mi ha risposto che se mai volesse un figlio, questo desiderio sarebbe inscindibile dal desiderio di averlo con me. Quindi, se io non potessi più averne, verrebbe meno il desiderio stesso.
Ma queste sono cose che si dicono, no?
Non fraintendete: non dubito che lui lo pensi realmente. Adesso. Ma in futuro? Non se lo vivrà come una sorta di handicap?
e se lui fosse sterile? e se improvvisamente tu/lui scopriste che 'odiate' i bambini?
e se...? e se...? secondo me è bene vivere giorno x giorno, di certo se volete un figlio (non ora, come ipotesi/impegno di vita) dovete fare in modo di 'metterlo in cantiere' non troppo tardi, per il resto sarà quel che dio vorrà, io cercherei di nn farmi troppi problemi, l'impossibilità di avere figli spesso affonda i matrimoni perché 'IO VOGLIO' un figlio come potrebbe essere 'voglio un pc', voglio una macchina, voglio soldi... un figlio è un atto d'amore, secondo me bisogna anche un po' accettare la vita, anche con tutte le eventuali 'frustrazioni' che ci 'regala', se nel momento che deciderete di avere un figlio sorgeranno problemi, beh, pace, è andata così, cazzo che sfiga e avanti! se il rapporto c'è ed è forte nn dovrebbe succedere niente... se lui ti vuole bene davvero vorrà un figlio DA TE, se tu non potessi darglielo sono sicuro che accetterebbe la cosa.

Lo chiedo perchè questo è proprio un altro dei dubbi: un uomo che sta con una donna di parecchio più grande, può ad un certo punto avvertire l'esigenza di avere a che fare con una sua coetanea?
guarda, secondo me dal basso della mia esperienza ti dico:
- a 20 anni si cercano le coetanee o più piccole, sbarbatelle;
- a 30 si cercano le quarantenni, hanno più esperienza e ti fanno divertire di più!

- a 50 si cercano le ventenni per sentirsi giovani (anche se, magari, con l'aiuto del viagra!)


vabbè, l'ho semplificata e buttata sull'ironia, cmq anche questo rientra nel discorso di prima, e se..., e se... è vero che qualche anno di più si farà sentire (soprattutto nella fascia 40~50 di lui), però dipende tanto anche da te, da come saprai curarti e dalla sua maturità.

ciao
 

ranatan

Utente di lunga data
azz....dovevo dirlo a mio fratello e alla sua ragazza che a 18 ne hanno 2! Oppure alla mia vicina di casa che a 22 ne ha 3, o alla mia collega che a 25 è al secondo.

Per una donna fare un figlio a quarant'anni significa crepare giovane. Mia mamma il quarto figlio l'ha fatto a 42 e ti assicuro che non è la stessa cosa che quando ne aveva 28 con me.
Ovvio che non è la stessa cosa.
Ma guarda che il discorso non vale solo per le donne ma anche per gli uomini.
Certo, voi rimanete fertili più a lungo...ma giusto quello.
Personalemnte ritengo che anche un uomo di 45/50 anni sia troppo in là con gli anni per avere un figlio. Le notti insonni, la tensione fisica e mentale del dover badare a un bambino piccolo, le preoccupazioni e gli scontri che ci saranno quando crescerà e sarà adolescente secondo me si affrontano con energie diverse quando si è giovani, indipendentemente dal sesso a cui si appartiene.
 

ranatan

Utente di lunga data
e se lui fosse sterile? e se improvvisamente tu/lui scopriste che 'odiate' i bambini?
e se...? e se...? secondo me è bene vivere giorno x giorno, di certo se volete un figlio (non ora, come ipotesi/impegno di vita) dovete fare in modo di 'metterlo in cantiere' non troppo tardi, per il resto sarà quel che dio vorrà, io cercherei di nn farmi troppi problemi, l'impossibilità di avere figli spesso affonda i matrimoni perché 'IO VOGLIO' un figlio come potrebbe essere 'voglio un pc', voglio una macchina, voglio soldi... un figlio è un atto d'amore, secondo me bisogna anche un po' accettare la vita, anche con tutte le eventuali 'frustrazioni' che ci 'regala', se nel momento che deciderete di avere un figlio sorgeranno problemi, beh, pace, è andata così, cazzo che sfiga e avanti! se il rapporto c'è ed è forte nn dovrebbe succedere niente... se lui ti vuole bene davvero vorrà un figlio DA TE, se tu non potessi darglielo sono sicuro che accetterebbe la cosa.
Anche perchè se il desiderio di avere un figlio fosse realmente forte in entrambi ci sarebbe sempre la possibilità di provare ad adottarne uno.
 

lale75

Utente di lunga data
azz....dovevo dirlo a mio fratello e alla sua ragazza che a 18 ne hanno 2! Oppure alla mia vicina di casa che a 22 ne ha 3, o alla mia collega che a 25 è al secondo.

Per una donna fare un figlio a quarant'anni significa crepare giovane. Mia mamma il quarto figlio l'ha fatto a 42 e ti assicuro che non è la stessa cosa che quando ne aveva 28 con me.

A tuo fratello regalerei un bel gioco di società, tipo Risiko o Monopoli...uno di quelli che durano ore comunque
o anche la Treccani, si prende sonno in fretta e ci si fa una cultura!
Sulla questione dell'età hai ragione, che si possano fare è vero, che sia la stessa cosa che farli e crescerli a 30 è un'altra questione però
 

Old geisha

Utente di lunga data
sabryna

volevo scriverti questa perla accaduta ad una donna che come te convive con un uomo di 10 anni piu' giovane.
lei separata dal marito, uno dei tanti scontri era un altro figlio, il primo l'aveva avuto in età molto giovane, ne voleva uno con piu' maturità.
dopo la separazione incontra questo uomo single, ripeto 10 anni piu' giovane, lui ora 37 lei quindi 47 anni.
decidono qualche anno fa' di avere un figlio, non riescono, dopo 2 anni, analisi comprese scoprono che lui è quasi sterile.
vedi tu come a volte il destino ci mette lo zampino.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ovvio che non è la stessa cosa.
Ma guarda che il discorso non vale solo per le donne ma anche per gli uomini.
Certo, voi rimanete fertili più a lungo...ma giusto quello.
Personalemnte ritengo che anche un uomo di 45/50 anni sia troppo in là con gli anni per avere un figlio. Le notti insonni, la tensione fisica e mentale del dover badare a un bambino piccolo, le preoccupazioni e gli scontri che ci saranno quando crescerà e sarà adolescente secondo me si affrontano con energie diverse quando si è giovani, indipendentemente dal sesso a cui si appartiene.
Un mio coetaneo ha avuto un anno fa una bimba dalla sua attuale compagna...e ti assicuro che con la prima figlia non l'avevo visto così attento e giocoso...i figli avuti anche non più da giovanissimi ti fanno anche riscoprire aspetti, tipo la voglia di coccolarli, di ritrovare un certo spirito ludico, che compensa certamente l'aspetto "gravoso" delle notti insonni...specie in un caso come quello del mio amico, perchè l'esperienza aiuta non poco a viverla con più serenità e meno ansie...
 

ranatan

Utente di lunga data
Un mio coetaneo ha avuto un anno fa una bimba dalla sua attuale compagna...e ti assicuro che con la prima figlia non l'avevo visto così attento e giocoso...i figli avuti anche non più da giovanissimi ti fanno anche riscoprire aspetti, tipo la voglia di coccolarli, di ritrovare un certo spirito ludico, che compensa certamente l'aspetto "gravoso" delle notti insonni...specie in un caso come quello del mio amico, perchè l'esperienza aiuta non poco a viverla con più serenità e meno ansie...
Non so quanti anni avesse il tuo amico.
Quando dico giovani non intendo ventenni.
I mei genitori mi hanno avuta appena dopo i 30 anni. Ora ne hanno circa 65.
Stanno bene, ma anno dopo anno li vedo sempre più affaticati. I piccoli problemi di salute si fanno sentire...lo vedo che sono meno forti di prima, lo avverto.
Quindi a volte mi chiedo...ma questi genitori (uomini) che hanno bimbi intorno ai 50...ne avranno settanta quando i figlioletti ne avranno venti...io a ventanni ero una ribelle e sono consapevole di aver "asciugato" mentalmente e fisicamente i miei genitori.
Poi è ovvio che ogni caso è a sè...
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Grazie a tutti per le risposte!
E' vero quello che hanno detto molti di voi: i problemi nascono spesso nella nostra testa. E poi magari diventano reali perchè NOI agiamo in modo da farli diventare reali. Io questo non voglio che accada, e vi assicuro che con lui anche sotto questo aspetto sono molto rilassata. Diciamo che queste sono paure che mi sorgono solo ogni tanto, quando mi fermo a rifletterci sopra, perchè siamo talmente compatibili che "tangibilmente" la nostra differenza d'età non ci ha mai creato problemi.
Sono paure che mi vivo in modo molto personale, introspettivo, e che credo abbiano anche una componente spiccatamente femminile.
A tutti fa paura invecchiare, credo, ma forse a noi donne di più. Il corpo che cambia, la rughetta che non avevamo notato ma che sotto alla luce dello specchio ci fa trasalire, l'idea che si avvicina il momento in cui non saremo più fertili...
I figli, avete detto bene. Anche a questo ho pensato molto.
No, io non ho figli. Io e il mio ex marito eravamo la classica coppia che voleva godersi la vita. Dopo anni di sacrifici (abbiamo tutt'ora una ditta insieme, che abbiamo messo su con le nostre sole forze), avevamo raggiunto una buona solidità economica, e volevamo godercela un pò. Paradossalmente, avevamo cominciato a farci un pensierino proprio nell'ultimo anno, prima che io incontrassi lui.
Ora sarebbe prematuro pensare a un figlio col mio compagno: devo attendere il divorzio, vogliamo sposarci e goderci la nostra unione.
Ma qui sorge il problema a cui ho pensato spesso: e se lui prima o poi ne avvertisse il desiderio e io non potessi più dargli un figlio??
Sto condannando l'uomo che amo a non essere mai padre???
Ecco una delle mie più grandi paure.
Di questo ne ho parlato con lui, mi ha risposto che se mai volesse un figlio, questo desiderio sarebbe inscindibile dal desiderio di averlo con me. Quindi, se io non potessi più averne, verrebbe meno il desiderio stesso.
Ma queste sono cose che si dicono, no?
Non fraintendete: non dubito che lui lo pensi realmente. Adesso. Ma in futuro? Non se lo vivrà come una sorta di handicap?
Qualcuno di voi ha detto: se ad essere più vecchio fosse lui, nessuno ci farebbe caso.
Ed avete ragione. Personalmente detesto i retaggi culturali che ci fanno apporre queste differenze, e sono felice quando sento che l'emancipazione di noi donne ci permette di rompere questi tristi schemi (sarà un caso che sono sempre di più le donne con compagni più giovani?), ma poi mi dico che forse c'è anche qualcosa di "sensato" dietro il retaggio. E se c'è, non può essere nient'altro che il fattore naturale della fertilità. Anche se, francamente, quando sento di uomini magari sessantenni che fanno figli con le trentenni, la cosa non può fare a meno di sembrarmi stonata.
Ringrazio Marì e Lancillotto che mi hanno parlato delle loro relazioni con differenza d'età. Fa piacere sapere di non essere mosche bianche.
A te, Lancillotto, vorrei fare una domanda. Se la giudichi troppo invadente me ne scuso a priori, e naturalmente non devi sentirti in dovere di rispondere. Quando hai tradito, lo hai fatto con una donna più giovane della tua compagna?
Lo chiedo perchè questo è proprio un altro dei dubbi: un uomo che sta con una donna di parecchio più grande, può ad un certo punto avvertire l'esigenza di avere a che fare con una sua coetanea?
Approfitto per farti i miei migliori auguri per la ricostruzione del tuo rapporto. Io credo che quando ci sono amore e buona volontà, tutto si possa superare. Insieme.
Accidenti quanto ho scritto!!!!!
Grazie davvero di cuore, siete ottimi.
Sabry

Non ho problemi a risponderti che è successo con una ragazza molto più giovane, ma ti posso anche garantire che è stato del tutto casuale dato che questa persona l'ho conosciuta attraverso internet e che ho incontrato la prima volta 8 mesi dopo averla conosciuta.

Ho sempre sostenuto a mia moglie che io ero "innamorato" di ciò che ha rappresentato quell'esperienza, più che della persona in se. Ovvio che lei avesse dei "numeri" per interessarmi, ma poteva anche avere il doppio dei miei anni che sarebbe stato uguale.

A prova di questo posso anche affermare che pur essendo una bella ragazza, fisicamente non mi è mai piaciuta e non ho mai raggiunto con lei l'intesa sessuale che ho avuto da sempre con mia moglie, era la persona "giusta" al momento "giusto", anche se parliamo di un errore di percorso.

Per i figli, è lui che deve essere davvero maturo per comprendere che scegliere te significa rinunciare o farti perdere la vecchiaia a correre dietro a tuo figlio/a ed essergli "nonna". Come ho detto, io ho deciso a 21 anni !
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Ciao a tutti, ho trovato da poco questo bel Forum e esordisco con un quesito che mi sta molto a cuore: che ne pensate della differenza d'età in una coppia? Nella fattispecie, intendo quando ad essere più grande è lei.
Io e il mio compagno: 11 anni di differenza. 38 io, 27 lui.
Nessun problema fra noi: siamo compatibili in tutto e per tutto, ci amiamo, stiamo bene insieme. Stiamo insieme da due anni, conviviamo da poco meno di uno, ci sposeremo non appena sarà possibile, perchè io sono separata e dovrò attendere il divorzio.
Il mio ex-marito? La classica storia iniziata da ragazzi (a vent'anni, siamo coetanei) in cui ci si sposa dopo dieci anni seguendo la corrente. Grandi affetto, stima, rispetto, ma non un vero grande amore. Ma questo l'ho scoperto solo da quando ho incontrato lui, l'uomo della mia vita. Prima pensavo che tutto quello che mi legava a mio marito fosse ben più che sufficente. Mai stati particolarmente appassionati, ma eravamo una bella coppia. Io ho avuto qualche scappatella quando eravamo fidanzati, ma in sei anni di matrimonio non l'ho mai tradito.
Poi ho incontrato lui: aveva solo 25 anni e io già 36. Ha rivoluzionato tutta la mia vita, la mia stessa concezione dell'amore e della coppia.
Vi risparmio i dettagli, perchè come immaginerete è stato comunque molto doloroso chiudere un matrimonio derivato da una relazione durata una vita. Ma io non ho mai avuto dubbi: ho voluto quet'uomo, questo ragazzo, praticamente da subito. E ho avuto ragione: siamo pazzi l'uno dell'altra.
Ma ogni tanto, nelle mie riflessioni, il tarlo salta fuori: la differenza d'età comprometterà mai il nostro rapporto?
Ora io sono una donna ancora giovane, confortata anche dal fatto di dimostrare meno dei miei anni, ma spesso penso a quando io avrò cinquan'anni, e lui nemmeno quaranta. E poi io sessanta, e lui nemmeno cinquanta. E ci sono uomini che a cinquant'anni si sposano con le ventenni!
Vorrei un vostro parere.....
Grazie di cuore!
Sabry

niente è per sempre, solo i diamanti; potrebbe finire questa come è finito il tuo matrimonio e come finiscono centinaia di storie tutti i giorni; ma pensarci non ti servirà a stare meglio: state bene ora, avete dei progetti: realizzateli e godetene insieme. In boca al lupo e benvenuta
 
Stato
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