Ciao a tutti, sono nuova

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Fedifrago

Utente di lunga data
Cara Holly, il mio discorso era riferito alle donne giovani che si separano non a quelle di 50-60 anni a proprosito delle quali valgono considerazioni anche sociali molto diverse. Mi spiego: per chi ora ha 50-60 anni, eccetto casi di assoluta necessità, lavorare era una scelta. 20-30 anni fa, poi, era ancora molto radicata l'idea che il posto di una donna dovesse essere in casa(attenzione: non dico madre accanto ai figli, dico donna, anche senza figli, in casa ad accudire il marito). Ecco che, secondo me, è sacrosanto che una donna che ora, a 50-60 anni, assolutamente estranea ormai al mondo del lavoro ed impossibilitata a rientrarci, chieda ed ottenga il mantenimento dal marito e ciò indipendentemente dal fatto che lui se ne trovi un'altra o sia solo stanco di fare il marito.
Per le donne della mia età, invece, valgono considerazioni completamente diverse( è sempre, mi preme dirlo, una mia considerazione personale magari sbagliata); è indubbio che attualmente siano pochi i lavori che garantiscano uno stipendio sufficiente a mantenere una famiglia sicchè quando una ragazza decide di lasciare il lavoro per dedicarsi alla casa e/o ai figli deve mettere in conto che in caso di separazione le cose cambieranno e molto anche per lei. Quello che a me capita di vedere sono giovani donne che vorrebbero mantenere da separate lo stesso tenore di vita che avevano da sposate e non si rendono conto (o forse sì, ma fingono diversamente) che i nuclei familiari con la separazione si sdoppiano e non è più possibile stare a casa, bisogna rimettersi in gioco. Purtroppo è chiaro che dopo anni che sei fuori dal giro sarà difficile avere lo stesso posto di lavoro di prima(stessa categoria per esempio) ma non ci sono alternative, per come la vedo io.
Non dico che se ti sposi devi mettere in conto che ti separerai e quindi garantirti un futuro sereno anche per il "dopo" ma che prima di lasciare un lavoro devi, al giorno d'oggi, fare anche questi squallidi conti; altrimenti quando poi succede che effettivamente il matrimonio finisce ti devi accontentare dei 150 euro al mese perchè altri non ce n'è
Varrebbe il discorso che del senno di poi...son piene le fosse!


Quando si fanno certe scelte, tipo quella di restare a casa dal lavoro (in genere per scelta propria ), l'idea di cosa succederà poi, se ci sarà una separazione o una guerra, manco sfiora la mente.


E' un pò come chi per paura di venir tradito/a diviene così asfissiante da indurre l'altro, che magari manco l'aveva per le note...che, se si deve beccare le accuse per ogni sguardo messaggio telefonata.... tanto varrebbe allora...
 

MK

Utente di lunga data
Varrebbe il discorso che del senno di poi...son piene le fosse!


Quando si fanno certe scelte, tipo quella di restare a casa dal lavoro (in genere per scelta propria ), l'idea di cosa succederà poi, se ci sarà una separazione o una guerra, manco sfiora la mente.


E' un pò come chi per paura di venir tradito/a diviene così asfissiante da indurre l'altro, che magari manco l'aveva per le note...che, se si deve beccare le accuse per ogni sguardo messaggio telefonata.... tanto varrebbe allora...
 

lale75

Utente di lunga data
Varrebbe il discorso che del senno di poi...son piene le fosse!


Quando si fanno certe scelte, tipo quella di restare a casa dal lavoro (in genere per scelta propria ), l'idea di cosa succederà poi, se ci sarà una separazione o una guerra, manco sfiora la mente.


E' un pò come chi per paura di venir tradito/a diviene così asfissiante da indurre l'altro, che magari manco l'aveva per le note...che, se si deve beccare le accuse per ogni sguardo messaggio telefonata.... tanto varrebbe allora...
Questa, invece, è la storia del mio matrimonio...
 
O

Old giobbe

Guest
Lale75

Mia moglie stava economicamente meglio di me e ha voluto la separazione dei beni (me l'ha comunicato 1 o 2 giorni prima del matrimonio). Io ho accettato più o meno per i tuoi stessi motivi.
Adesso mi sono accorto che quello era un segnale che lei non investiva tutto nel matrimonio, che lasciava aperta una via di fuga.
Non è positivo che un matrimonio nasca con queste premesse.
Nel Vangelo c'è scritto che se metti mano all'aratro non devi voltarti indietro.
Mia moglie e tuo marito avrebbero dovuto insistere per la comunione dei beni.
 
O

Old giobbe

Guest
non sono per circondare col vuoto pneumatico persone che egoisticamente abbiamo procreato ed egoisticamente abbandoniamo a loro stesse per affermare SOLO NOI stessi...

che poi cio' lo possa limitare col part time e' gia qualcosa...ma e' il modello di societa' che e' sballato in origine...
Quoto.
Sei un bolscevico anticlericale, ma con il valore della famiglia!

 

MK

Utente di lunga data
Mia moglie stava economicamente meglio di me e ha voluto la separazione dei beni (me l'ha comunicato 1 o 2 giorni prima del matrimonio). Io ho accettato più o meno per i tuoi stessi motivi.
Adesso mi sono accorto che quello era un segnale che lei non investiva tutto nel matrimonio, che lasciava aperta una via di fuga.
Non è positivo che un matrimonio nasca con queste premesse.
Nel Vangelo c'è scritto che se metti mano all'aratro non devi voltarti indietro.
Mia moglie e tuo marito avrebbero dovuto insistere per la comunione dei beni.

Ma neanche per l'amore più grande del mondo


Anch'io ho voluto la separazione dei beni. E quello ricco era lui.
 

Grande82

Utente di lunga data
Ma neanche per l'amore più grande del mondo


Anch'io ho voluto la separazione dei beni. E quello ricco era lui.
Concordo sulla NECESSITA' della sperazione dei beni.
Immagina che l'altro venga ad es., come libero professionista, accusato di qualcosa per cui gli bloccano i beni (ad es. un medico che sbaglia un intervento), se siete in comunione non puoi neppure pagargli l'avvocato!
La separazione non è una via di fuga ma uno sguardo moderno al mondo di oggi.
Sono le stesse ragioni per cui non resterei a casa per garantire a lui maggiore libertà sul lavoro nè penserei che i sacrifici debbano stare solo da una parte.
Per me, oggi, il matrimonio è un incontro, un compromesso reciproco e solo da questa equità nasce la serenità.
 
O

Old latriglia

Guest
Concordo sulla NECESSITA' della sperazione dei beni.
Immagina che l'altro venga ad es., come libero professionista, accusato di qualcosa per cui gli bloccano i beni (ad es. un medico che sbaglia un intervento), se siete in comunione non puoi neppure pagargli l'avvocato!
La separazione non è una via di fuga ma uno sguardo moderno al mondo di oggi.
Sono le stesse ragioni per cui non resterei a casa per garantire a lui maggiore libertà sul lavoro nè penserei che i sacrifici debbano stare solo da una parte.
Per me, oggi, il matrimonio è un incontro, un compromesso reciproco e solo da questa equità nasce la serenità.
e sui soldi una chiacchierata lunga e dettagliata


così non saltano fuori a impestare maggiormente gli altri attriti
 
Stato
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