I bambini non giocano più?

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I bambini non giocano più?

/6/2008
Se i bambini non giocano più

Dalla Gran Bretagna all'Italia cresce l'allarme: i nostri figli non sanno divertirsi nè stare da soli
FLAVIA AMABILE
Gli inglesi hanno scoperto che i loro bambini non giocano e ora lanciano l’allarme. Tutto nacque un anno fa quando il rapporto dell’Unicef sul benessere dei bambini inflisse un umiliante ultimo posto agli inglesi in quanto a benessere dei loro figli: ventunesimi su ventuno Paesi. Gli italiani, tanto per dire, si collocavano all’ottavo posto.

In Italia si sprecarono commenti sui soliti mammoni e bamboccioni di casa nostra. In Inghilterra andarono in crisi e partirono le analisi per capire dove avevano sbagliato. Un’inchiesta è stata realizzata dalla Bbc: un team ha seguito con la videocamera 25 bambini nati dopo il 2000 in varie parti del Paese. Per ognuno furono filmate 48 ore di vita: le prime 24 durante un giorno di scuola, le seconde durante un giorno a casa.

«I risultati sono stati sorprendenti», racconta Tessa Livingstone, responsabile dell’inchiesta, sul Daily Telegraph. «Abbiamo contato le loro risate. Quelli che giocano di più ridono al massimo 20 volte, quanto i bimbi che giocano meno. Tessa Livingstone, psicologa infantile e produttore di una serie televisiva che da otto anni racconta i bambini sulla Bbc, cita ad esempio il caso di Tyrese: in un’intera giornata ha avuto solo 25 minuti per giocare in santa pace e quando va al parco con la sorella più grande appare sola e annoiata, non sa nemmeno come divertirsi.

I bambini inglesi non giocano e non sono per nulla abituati a stare da soli. Due su tre di quelli che hanno da otto a dieci anni delle interviste realizzate, non sono mai stati in un negozio o in un parco senza adulti e uno su tre non ha mai giocato fuori casa senza un adulto.

C’è da preoccuparsi, avverte Tim Gill, esperto di bimbi e giochi. «I bambini di oggi vivono da prigionieri, non hanno alcuna opportunità di incontrare altre persone e di esplorare il territorio intorno a loro».

Non esplorano per nulla, infatti, i bambini, restano in casa. Quelli inglesi guardano la televisione più di tutti gli altri bambini europei. Due su tre hanno anche l’apparecchio in camera. Uno dei bambini dell’inchiesta ha trascorso quasi nove ore della sua giornata a casa passando da uno schermo all’altro, un altro sette ore a giocare con un videogame.

Perlomeno sono al sicuro, verrebbe da pensare. Tanya Byron, psicologa, spiega a Tessa Livingstone: «Ormai hanno più probabilità di incontrare un pedofilo su Internet che in un parco». Il consiglio della dottoressa Byron, allora, è di dare l’opportunità ai propri figli di andare in giro, nella vita reale, con gruppi di coetanei sotto la guida di adulti. «In questo modo possono fare esperienza e li si può controllare. In Internet no».

E poi c’è il problema di come si parla ai propri figli. Due genitori su tre hanno con i loro figli una conversazione di puro servizio e solo una famiglia su tre chiacchiera a lungo con loro.

Poveri bimbi inglesi, insomma, ma anche quelli italiani non sono messi poi tanto meglio. Dai dati raccolti dal Centro di documentazione e analisi per l’infanzia di Firenze risulta che il 44% dichiara di giocare da solo. Il 95% di quelli che hanno tra i 3 e i 10 anni durante i giorni non festivi giocano prevalentemente nella propria abitazione. E da una ricerca realizzata nel 2002 da Disney Interactive fra psicologi e pedagogisti risultava che i papà giocavano con i propri figli in media mezz’ora. E solo il 5% degli esperti riteneva che una mamma passasse più di tre ore al giorno con i propri figli.

Per quanto riguarda la tv, l’ultima ricerca Eurispes del 2007, sottolinea che tre bambini su dieci tra i 7 e gli 11 anni affermano di non poter rinunciare alla televisione, mentre il 20,2% preferisce la Playstation. Il 44,6% rimane davanti alla televisione per un lasso di tempo che va da una a due ore, mentre tra chi gioca il 39% arriva fino a due ore. Oltre la metà dei bambini sono seguiti da un adulto nell'utilizzo della tv, ma quasi quattro bambini su dieci possono guardarla senza alcun controllo da parte di adulti. Il 37,1% dei bambini guarda la Tv per passare il tempo. E un bambino su tre dai 7 agli 11 anni (33,6%) si collega ad Internet da solo.

Vignetta 'I bambini e i fucili' - Copyright Blog 'Diritto di cronaca'
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La percezione dell'insicurezza (e anche altro) porta i genitori a cercare di avere i figli sempre controllati e organizzati e la realtà evidenziata dalla ricerca inglese si sta sempre più diffondendo anche in Italia.
 
O

Old FireWalkWhitMe

Guest
I BAMBINI GIOCANO ANCORA MA HANNO ALTRI MODI DI FARLO: UNA VOLTA SI FACEVA COLLEZIONE DI FIGURINE; ORA SI RIMBAMBISCONO DAVANTI A GIOCHI ELETTRONICI. E PER I PIU' INTELLIGENTI, BULLISMO, VANDALISMO E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA
 

Lettrice

Utente di lunga data
La percezione dell'insicurezza (e anche altro) porta i genitori a cercare di avere i figli sempre controllati e organizzati e la realtà evidenziata dalla ricerca inglese si sta sempre più diffondendo anche in Italia.
Ci sono due categorie che in questo paese che mi ospita stanno da dio: bambini e animali domestici.
Le citta sono colme di parchi e parchi gioco... in genere ogni agglomerato di palazzi due o tre ha un parchetto sottocasa... le bestiole giocano felici, almeno questo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ci sono due categorie che in questo paese che mi ospita stanno da dio: bambini e animali domestici.
Le citta sono colme di parchi e parchi gioco... in genere ogni agglomerato di palazzi due o tre ha un parchetto sottocasa... le bestiole giocano felici, almeno questo...
Ma in Italia li fanno andare al parco solo quando la temperatura è tra i 22 e i 27 gradi (e non c'è vento e non minaccia pioggia...) se no ...prendono freddo o rischiano il colpo di calore...
 
O

Old angelodelmale

Guest
dedica...

Ma in Italia li fanno andare al parco solo quando la temperatura è tra i 22 e i 27 gradi (e non c'è vento e non minaccia pioggia...) se no ...prendono freddo o rischiano il colpo di calore...
dedicato a chi c'era...e io c'ero!!!! Dai sorridi non siamo così sfortunate!!!

I BEI TEMPI PASSATI
Noi che
ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che
facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che
giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che
ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che
i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che
mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che
passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che
il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che
suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che
facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che
avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato
nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che
quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che
i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che
giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che
giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che
con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che
ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che
avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che
giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che
le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che
in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che
avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che
guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che
abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che
alla messa ridevamo di continuo.
Noi che
si andava a messa se no erano legnate.
Noi che
si bigiava a messa.
Noi che
ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che
non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che
i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che
non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che
c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che
non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che
le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che
al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che
facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che
alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che
se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che
guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che
suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che
nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che
quando a scuola
c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che
a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che
se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che
se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che
le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che
internet non esisteva.
Noi che
"Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che
compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che
non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con girella.
Noi che
si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che
se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che
però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che
sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che
il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Che fortuna amici!... Che culo che abbiamo avuto!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma in Italia li fanno andare al parco solo quando la temperatura è tra i 22 e i 27 gradi (e non c'è vento e non minaccia pioggia...) se no ...prendono freddo o rischiano il colpo di calore...
Lo so come mia nipotina... infatti e' sempre malata... Sbarella la mando comunque a giocare fuori... tanto il tempo fa sempre schifo...


Pero' Sbarella e' raramente malata... e per il momento non ha conosciuto antibiotici... giusto una o due suppostine di paracetamolo...
 
O

Old Asudem

Guest
i bambini una volta si divertivano con giochi tipo strega comanda color, bandiera, nascondino...io almeno mi divertivo una cifra.
(tranne quand'ero piccina che a nascondino finiva sempre che non mi cercava mai nessuno
:balloon

Oggi li vedi giocare meno con la fantasia. La pappa è pronta con giochi del caxxo preconfezionati.
già a me non piacevano i giochi in scatola figuriamoci quelli elettronici che diventano una droga..il mio capo ne prese uno che dovetti chiedere di togliere perchè non riuscivo a smettere di giocarci





 

Lettrice

Utente di lunga data
I giochi dei bambini dipendono dai genitori... io venivo lasciata selvaggia dai miei... Figlia vai e gioca.... ma e' vero che c'era piu' spazio verde e i giochi elettronici non c'erano proprio...

Mia figlia la lascio un po' selvaggia...all'asilo pure sono parecchio inselvaggiti tutti insieme... pero' tutto dipende dall'ambiente... certo se non ci fosse un cacio di piazzuola in giro dove la farei razzolare la bestiola?
Probabilmente dovrei ricorrere a giochini elettronici piuttosto che una bicicletta... c'ha un triciclo rosso col sedile e maniglie in pelle... le maniglie c'han pure le frangie...
Porella...

In conclusione non sempre si ha la possibilita' di crescere e far giocare i figli come si vorrebbe... poi ogni tempo ha i suoi pro e contro...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
I giochi dei bambini dipendono dai genitori... io venivo lasciata selvaggia dai miei... Figlia vai e gioca.... ma e' vero che c'era piu' spazio verde e i giochi elettronici non c'erano proprio...

Mia figlia la lascio un po' selvaggia...all'asilo pure sono parecchio inselvaggiti tutti insieme... pero' tutto dipende dall'ambiente... certo se non ci fosse un cacio di piazzuola in giro dove la farei razzolare la bestiola?
Probabilmente dovrei ricorrere a giochini elettronici piuttosto che una bicicletta... c'ha un triciclo rosso col sedile e maniglie in pelle... le maniglie c'han pure le frangie...
Porella...


In conclusione non sempre si ha la possibilita' di crescere e far giocare i figli come si vorrebbe... poi ogni tempo ha i suoi pro e contro...
Tipo questo?

 

Old Italia1

Utente di lunga data
I giochi dei bambini dipendono dai genitori... io venivo lasciata selvaggia dai miei... Figlia vai e gioca.... ma e' vero che c'era piu' spazio verde e i giochi elettronici non c'erano proprio...

Mia figlia la lascio un po' selvaggia...all'asilo pure sono parecchio inselvaggiti tutti insieme... pero' tutto dipende dall'ambiente... certo se non ci fosse un cacio di piazzuola in giro dove la farei razzolare la bestiola?
Probabilmente dovrei ricorrere a giochini elettronici piuttosto che una bicicletta... c'ha un triciclo rosso col sedile e maniglie in pelle... le maniglie c'han pure le frangie...
Porella...

In conclusione non sempre si ha la possibilita' di crescere e far giocare i figli come si vorrebbe... poi ogni tempo ha i suoi pro e contro...
maniglie in pelle con le frangie?

sei da ricovero!
 

Old fatanera

Utente di lunga data
I BAMBINI GIOCANO ANCORA MA HANNO ALTRI MODI DI FARLO: UNA VOLTA SI FACEVA COLLEZIONE DI FIGURINE; ORA SI RIMBAMBISCONO DAVANTI A GIOCHI ELETTRONICI. E PER I PIU' INTELLIGENTI, BULLISMO, VANDALISMO E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA
Discorso lunghissimo..!
I modi cambiano ma i processi di sviluppo restano gli stessi, idem la scoperta nel gioco.

Il problema è un altro ossia LA PASSIVITA'.
La televisione, il pc ( per certi versi), la mancanza di ideali, si subisce tutto.

La suddetta passività è imitata dai genitori e successivamente dagli insegnanti ( incompententi per la maggior parte).
Telefonini, navigatori satellitari, auto, libri non sfogliati.

La colpa non è dei bimbi, ma di chi non sa occuparsene ed è incompetente. Cercano di indentificarsi in qualcuno, e spesso si sceglie il beniamino dei videogames, crescendo poi nello scemo di turno del GF per mettere al mondo in età molto adulta un altro bambino copia di se stesso!!
 
Stato
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