Presentereste l'amante agli amici?

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Old fatanera

Utente di lunga data
Fatanera, citi un meccanismo secondo me verissimo: quello per cui se tizio ha fatto cose grandiose per me (es. lasciando la moglie) allora sono io che non lo voglio piu'.

Che è l'altra faccia del motivo per cui molte donne single si intestardiscono con uomini sposati, lontani, difficili.

Sono tutti modi per evitare il VERO e REALISTICO IMPEGNO!

Bacio!

P.s. E benvenuta!

Grazie del bevenuto!

Sante parole! Se una donna ( ma anche uomo) vuole quello che non può avere, è perchè di base non vuole niente.

Io pero' mi riferisco anche ad un'altra cosa, l'uomo che tradisce si crogiola molto fra due donne, si sente importante, unico, potente. Bene.. l'amante però prende il meglio, ossia solo quello che è in grado di dare, perchè tolto quello la prima a riconoscere la pochezza di uomini simili è proprio l' "altra".
Se la moglie riesce a mollarlo, l'unico pentimento sarà essere stata con un nulla del genere.

Ci tengo a dire CASI RARI A PARTE.

( il tutto estendibile anche alle donne che tradiscono ).
 
O

Old Vulvia

Guest
Fatanera, citi un meccanismo secondo me verissimo: quello per cui se tizio ha fatto cose grandiose per me (es. lasciando la moglie) allora sono io che non lo voglio piu'.

Che è l'altra faccia del motivo per cui molte donne single si intestardiscono con uomini sposati, lontani, difficili.
Mica vero.. anche Air..
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Verena67

Utente di lunga data
per Vulvia: in effetti ho detto donne, ma pensavo anche ai masculi. Ho detto donne perché sto rileggendo un libro molto bello di Steven Carter sull'argomento "He's scared, she's scared" dove spiega che mentre in passato i meccanismi di "evitamento " dell'impegno erano tipicamente:
- la fuga, per gli uomini
- e lo scegliersi partners sbagliati, per le donne
di fatto ora il cambiamento dei costumi ha scambiato le carte in tavola. Ed è normalissimo vedere i ruoli rovesciati.

Quel che conta è che si sia sempre consapevoli che se PER ANNI si incontrano sempre partner sbagliati, legati ad altri, non disponibili, lontani, etc., non è per caso o per sfiga


Bacio!
 
O

Old Vulvia

Guest
per Vulvia: in effetti ho detto donne, ma pensavo anche ai masculi. Ho detto donne perché sto rileggendo un libro molto bello di Steven Carter sull'argomento "He's scared, she's scared" dove spiega che mentre in passato i meccanismi di "evitamento " dell'impegno erano tipicamente:
- la fuga, per gli uomini
- e lo scegliersi partners sbagliati, per le donne
di fatto ora il cambiamento dei costumi ha scambiato le carte in tavola. Ed è normalissimo vedere i ruoli rovesciati.

Quel che conta è che si sia sempre consapevoli che se PER ANNI si incontrano sempre partner sbagliati, legati ad altri, non disponibili, lontani, etc., non è per caso o per sfiga


Bacio!
interessante


Ma cosa dice sul "terrore"? Perchè si è scared? Paura del fallimento? Di non riuscire a sobbarcarsi delle responsabilità?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Per le persone che ho conosciuto e che hanno evitato accuratamente relazioni costruttive direi paura di mettersi alla prova e fallire ...invece scegliendo persone sbagliate la responsabilità del fallimento era sempre fuori di sè.
 

Verena67

Utente di lunga data
interessante


Ma cosa dice sul "terrore"? Perchè si è scared? Paura del fallimento? Di non riuscire a sobbarcarsi delle responsabilità?

il discorso è piu' basilare di così.

Non è una paura RAZIONALE, senno' sarebbe facile dominarla. E' un sentimento del tutto irrazionale, che l'autore in tutti i suoi libri (indimenticabile il primo Men who can't love) identifica con qualcosa di molto affine alla CLAUSTROFOBIA.

Queste persone hanno paura di perdere occasioni migliori. Così almeno si dicono. Ma sotto c'è qualcosa di ancora piu' animale. La voglia di avere il proprio spazio, di non averlo invaso da altri, di non dover "scegliere".

Alla fine la paura di "invecchiare"; di "accontentarsi", di scivolare nell'anonimato della vita familiare.

Ma il discorso è ancora piu' sfumato di così'...e piu' complesso. E la stessa persona - uomo o donna - puo' giocare nel corso della sua vita entrambe le strategie, la fuga/rifiuto, e la passività di chi sceglie "inesorabilmente" partner sbagliati.

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Per le persone che ho conosciuto e che hanno evitato accuratamente relazioni costruttive direi paura di mettersi alla prova e fallire ...invece scegliendo persone sbagliate la responsabilità del fallimento era sempre fuori di sè.

...già...ma sotto sotto si è EGUALMENTE responsabili....(come quando ci si innamora di una persona sposata...)

Bacio!
 
O

Old Vulvia

Guest
il discorso è piu' basilare di così.

Non è una paura RAZIONALE, senno' sarebbe facile dominarla. E' un sentimento del tutto irrazionale, che l'autore in tutti i suoi libri (indimenticabile il primo Men who can't love) identifica con qualcosa di molto affine alla CLAUSTROFOBIA.

Queste persone hanno paura di perdere occasioni migliori. Così almeno si dicono. Ma sotto c'è qualcosa di ancora piu' animale. La voglia di avere il proprio spazio, di non averlo invaso da altri, di non dover "scegliere".

Alla fine la paura di "invecchiare"; di "accontentarsi", di scivolare nell'anonimato della vita familiare.

Ma il discorso è ancora piu' sfumato di così'...e piu' complesso. E la stessa persona - uomo o donna - puo' giocare nel corso della sua vita entrambe le strategie, la fuga/rifiuto, e la passività di chi sceglie "inesorabilmente" partner sbagliati.

Bacio!


Penso che leggerò qualcosa di questo Carter.. nulla di tradotto in italiano temo, vero?
 

Old fatanera

Utente di lunga data
per Vulvia: in effetti ho detto donne, ma pensavo anche ai masculi. Ho detto donne perché sto rileggendo un libro molto bello di Steven Carter sull'argomento "He's scared, she's scared" dove spiega che mentre in passato i meccanismi di "evitamento " dell'impegno erano tipicamente:
- la fuga, per gli uomini
- e lo scegliersi partners sbagliati, per le donne
di fatto ora il cambiamento dei costumi ha scambiato le carte in tavola. Ed è normalissimo vedere i ruoli rovesciati.

Quel che conta è che si sia sempre consapevoli che se PER ANNI si incontrano sempre partner sbagliati, legati ad altri, non disponibili, lontani, etc., non è per caso o per sfiga


Bacio!
Complessi edipici irrisolti.

Ci sono dei passaggi nel libro "donne che amano troppo" ben spiegati, la risoluzione finale la si può annoverare nella psicologia spicciola, ma su molte cose l'autrice ci prende.
 

Verena67

Utente di lunga data


Penso che leggerò qualcosa di questo Carter.. nulla di tradotto in italiano temo, vero?

ahime' credo di no....
I due che ti ho segnalato sono i migliori...

Pero', per Fatanera, la premessa di Carter è diversa da quella della Norwood (l'autrice di "Donne che amano troppo"), e francamente condivido quella di Carter.

Sicuramente in certe situazioni c'è anche il discorso edipico, ma la premessa della Norwood piu' che a questo è legata a situazioni di DISFUNZIONALITA' GENITORIALE E CODIPENDENZA (che francamente non è che TUTTI NOI incontriamo nella nostra vita...).

Bacio!
 

Old fatanera

Utente di lunga data
ahime' credo di no....
I due che ti ho segnalato sono i migliori...

Pero', per Fatanera, la premessa di Carter è diversa da quella della Norwood (l'autrice di "Donne che amano troppo"), e francamente condivido quella di Carter.

Sicuramente in certe situazioni c'è anche il discorso edipico, ma la premessa della Norwood piu' che a questo è legata a situazioni di DISFUNZIONALITA' GENITORIALE E CODIPENDENZA (che francamente non è che TUTTI NOI incontriamo nella nostra vita...).



Bacio!
Non conosco Carter, per quanto riguarda la Norwood condivido molto l'incidenza della famiglia sulle successive relazioni, compreso il complesso edipico che è un punto di vista della psicoanalisi piu che della singola Norwood!
Per il resto come dicevo non condivido altro con lei, specie l'acolismo e le risoluzioni finali.
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Detto fra noi ho un concetto più largo e pere certi versi più restrittivo del rapporto moglie-amante (i ruoli possono essere invertibili per sesso).
Credo che tutto sia dovuto, dopo la tentazione e la voglia di novità, dalla paura cronologica o delle scelte temporali.
Cerco di spiegarmi in chiaro.... l'amante la si cxerca quando inizia (di solito) la routine o la noia del rapporto scontato e risaputo, e questa é la costante, dovuita alla paura da appiattimento, ma quanto l'amante diventa consolidata e stabile, non c'è nessun motivo per cambiare i termini del rapporto pena lo squilibrio della compensazione. Che senso ha liberarsi di una moglie (marito) a cui poi subentrerà l'amante che in pochi mesi assumeràò lo stesso ruolo standard? E qui stacca la paura rinnovata dell'abitudine e di fare un ulteriore errore difficilmente tamponabile.
Insomma la paura di osare, la paura della delusione routinier, la paura della scelta pesante, la paura di affrontare strade che hanno costi e impegni gravosi, favorisce in modo esponenziale il restare nell'ambito della famiglia primaria mantenendo l'amante che, all'occasione se necessario, può essere sostituita con meno problemi... sempre che si sappia gestire "lel ménage a trois" abitualmente ....
Poi ci sono le eccezioni che, appunto, chiamiamo eccezioni.....
Bruja
 
O

Old piccola76

Guest
Non mi sono mai trovata in una situazione simnile, ma non credo che lo presenterei agli amici.
 
Stato
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