Nicky
Utente di lunga data
Su questo mi trovi d'accordo, nel senso che trovo che a volte si parli con eccessiva leggerezza degli effetti che possono avere certe instabilità familiari per i figli.Secondo me il problema è l'ipocrisia.
da una parte c'è tutto un benaltrismo e un pedagogismo che spinge a crescere figli imbecilli perché mai sottoposti ad alcuno stress. (Non picchiarli, non sgridarli, non urlare, non importi, trattali come tuoi pari, se non vanno bene a scuola sicuramente non è colpa loro ma hanno un qualche tipo di deficit, ecc..).
Dall'altra c'è un egoismo regnante che se con il coniuge hai problemi, la soluzione migliore non è cercare di risolverli ma mandare tutto in vacca e ricominciare da capo (perché meriti di essere felice, sei ancora giovane, hai tempo per rifarti una vita, ecc) fottendosene totalmente dei figli, che improvvisamente da vasi di cristallo a cui non potevi dare una patacca, diventano campioni di resilienza che neanche le molle delle sospensioni di un camion (capiranno, sicuramente prima la tensione era peggio, tanto anche se ci vedono al metà del tempo è la qualità che conta, non la quantità).
Però, entro certi limiti, una famiglia con qualche guaio prepara di più alla vita