Quando è stata...

Rebecca89

Sentire libera
...l'ultima volta che vi siete dati una pacca sulla spalla e vi siete detti "sono fiero di me?" Non parlo di tutti i giorni. Non parlo della consapevolezza di conoscere il proprio valore, piuttosto di quei momenti in cui ti viene riconosciuto, aggiungendo valore al valore che già senti di avere. Una persona al lavoro, un cliente, qualcuno che vi è accanto e da cui oltre all'amore vi arriva la stima per la persona che siete, per la donna o l'uomo che siete.

Ci pensavo l'altro giorno, ci sono delle cose che mi fanno davvero sciogliere e in un certo senso anche commuovere, di quella commozione bella che mi fa dare una pacca sulla spalla più forte. Mio figlio che magari si apre e viene a raccontarmi una sua cosa privata e mi fa sentire fiera della mamma che sono. La persona che ho accanto, che sento come mio primo fan in ogni situazione, e da cui mi arrivano forti amore, stima, rispetto, come donna, come compagna e come mamma. Un ospite, per il modo di come ho seguito il suo soggiorno "in maniera meravigliosa", tanto da ricevere l'inserimento in un loro blog di viaggi molto famoso in Sud America e Spagna.

Ci sono cose che fanno bene all' anima.
Quando vi siete davvero sentiti abbracciati per quello che siete?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
...l'ultima volta che vi siete dati una pacca sulla spalla e vi siete detti "sono fiero di me?" Non parlo di tutti i giorni. Non parlo della consapevolezza di conoscere il proprio valore, piuttosto di quei momenti in cui ti viene riconosciuto, aggiungendo valore al valore che già senti di avere. Una persona al lavoro, un cliente, qualcuno che vi è accanto e da cui oltre all'amore vi arriva la stima per la persona che siete, per la donna o l'uomo che siete. Ci pensavo l'altro giorno, ci sono delle cose che mi fanno davvero sciogliere e in un certo senso anche commuovere, di quella commozione bella che mi fa dare una pacca sulla spalla più forte. Mio figlio che magari si apre e viene a raccontarmi una sua cosa privata e mi fa sentire fiera della mamma che sono. La persona che ho accanto, che sento come mio primo fan in ogni situazione, e da cui mi arrivano forti amore, stima, rispetto, come donna, come compagna e come mamma. Un ospite, per il modo di come ho seguito il suo soggiorno "in maniera meravigliosa", tanto da ricevere l'inserimento in un loro blog di viaggi molto famoso in Sud America e Spagna. Ci sono cose che fanno bene all' anima. Quando vi siete davvero sentiti abbracciati per quello che siete?
Tutte le volte che lascio la bionda a ronfare orgasmata male sul letto, possibilmente con la pozzanghera sotto la pancia. :LOL:

E lo dico perché, conoscendomi, quello è rimasto uno dei pochi terreni di gioco dove il risultato arriva subito, è leggibile subito e non puoi barare troppo. Io sono competitivo, ho bisogno della misura. E lì la misura è brutale, carnale, immediata. O hai acceso qualcosa o non hai acceso un cazzo.

Sul resto purtroppo è tutto troppo lento.

Ogni decisione seria che prendo ha effetti che si riverberano mesi, spesso anni dopo. Lavoro, soldi, cause, società, strategie, case, figli, incastri: tu muovi oggi una pedina e il risultato arriva quando ormai quella posizione l’hai già vista cento volte nella tua testa. Quando finalmente qualcuno ti dice “bravo”, quando la cosa gira, quando il cliente si accorge, quando il progetto sta in piedi, io sono già oltre. Ho pianificato, immaginato, corretto, studiato quel momento talmente tante volte che, quando arriva davvero, sembra di rivedere per la quarta volta lo stesso film.

Bello, per carità. Ma la botta del primo giro non c’è più.

Forse è questo il problema: il riconoscimento mi arriva sempre in ritardo rispetto al mio cervello. Quando gli altri vedono il risultato, io ho già consumato l’emozione della vittoria nella fase in cui la stavo costruendo.

A letto invece no. Lì non ci sono trimestrali, udienze, bonifici, immobili da salvare o strategie da far maturare. C’è un corpo davanti, una risposta, un prima e un dopo. Ed è ancora abbastanza primitivo da farmi sorridere davvero.

Il resto dà soddisfazione. Quello dà conferma.
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
Me lo dico ogni giorno. Piuttosto invece è una novità quando mi dico che sono deficiente. So essere molto cattiva con me stessa. Succede che tendo a prenderla male quando mi rendo conto che ho mal pensato una cosa. Capita di rado, ma capita.
 

Rebecca89

Sentire libera
Me lo dico ogni giorno. Piuttosto invece è una novità quando mi dico che sono deficiente. So essere molto cattiva con me stessa. Succede che tendo a prenderla male quando mi rendo conto che ho mal pensato una cosa. Capita di rado, ma capita.
Sarà amplificata la presa a male paradossalmente proprio dall' evidenziato?
 

gvl

Utente di lunga data
Io no, passo anche mesi a autoflagellarmi.
Vedi con parentesi.
Ma anche sul lavoro. Un po’ per tutto a dire il vero. Dipende dalla mania di controllo credo.
Sulla quale sto lavorando.
Sei più indifferente riguardo la storia di parentesi? Ormai è il passato
 

Gaia

Utente di lunga data
Sei più indifferente riguardo la storia di parentesi? Ormai è il passato
Si, non ci penso più salvo quando mi ha riscritto. Ma non per ripensamenti, ma perché la sua presenza anche solo telefonica portava a galla quei sentimenti di incapacità che io ho provato relativamente al mio modo di gestire quella parentesi.
 

gvl

Utente di lunga data
Si, non ci penso più salvo quando mi ha riscritto. Ma non per ripensamenti, ma perché la sua presenza anche solo telefonica portava a galla quei sentimenti di incapacità che io ho provato relativamente al mio modo di gestire quella parentesi.
Ecco. Hai usato il passato ed è il tempo verbale corretto. Adesso è il presente e non rimescoliamo più così il torbido che è venuto a galla tornerà giù e non parlarne più e anche il forum farà lo stesso. Mi compiaccio che sei più serena.
 
Ultima modifica:

CIRCE74

Utente di lunga data
Tutte le volte che lascio la bionda a ronfare orgasmata male sul letto, possibilmente con la pozzanghera sotto la pancia. :LOL:

E lo dico perché, conoscendomi, quello è rimasto uno dei pochi terreni di gioco dove il risultato arriva subito, è leggibile subito e non puoi barare troppo. Io sono competitivo, ho bisogno della misura. E lì la misura è brutale, carnale, immediata. O hai acceso qualcosa o non hai acceso un cazzo.

Sul resto purtroppo è tutto troppo lento.

Ogni decisione seria che prendo ha effetti che si riverberano mesi, spesso anni dopo. Lavoro, soldi, cause, società, strategie, case, figli, incastri: tu muovi oggi una pedina e il risultato arriva quando ormai quella posizione l’hai già vista cento volte nella tua testa. Quando finalmente qualcuno ti dice “bravo”, quando la cosa gira, quando il cliente si accorge, quando il progetto sta in piedi, io sono già oltre. Ho pianificato, immaginato, corretto, studiato quel momento talmente tante volte che, quando arriva davvero, sembra di rivedere per la quarta volta lo stesso film.

Bello, per carità. Ma la botta del primo giro non c’è più.

Forse è questo il problema: il riconoscimento mi arriva sempre in ritardo rispetto al mio cervello. Quando gli altri vedono il risultato, io ho già consumato l’emozione della vittoria nella fase in cui la stavo costruendo.

A letto invece no. Lì non ci sono trimestrali, udienze, bonifici, immobili da salvare o strategie da far maturare. C’è un corpo davanti, una risposta, un prima e un dopo. Ed è ancora abbastanza primitivo da farmi sorridere davvero.

Il resto dà soddisfazione. Quello dà conferma.
Quando guardo la mia famiglia, in primis le mie figlie serene che stanno andando incontro al mondo con la voglia di scoprirlo ed affrontarlo con tutta la forza e curiosità che serve.
Mi sembra che con mio marito fino ad ora abbiamo fatto un buon lavoro e li si mi do una pacca sulla spalla.
Da qualche anno mi sta montando la voglia di cambiare lavoro per darmi la pacca sulla spalla anche in questo senso, per il momento devo restare ferma dove sono per situazioni che ho in casa ( in primis mia mamma) che non mi permetterebbero di affrontare serenamente un lavoro più impegnativo in termini di tempo ma la voglia cresce e prima o poi dovrò valutare che fare.
Ho sbagliato a quotare 🤣🤣🤣
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
...l'ultima volta che vi siete dati una pacca sulla spalla e vi siete detti "sono fiero di me?" Non parlo di tutti i giorni. Non parlo della consapevolezza di conoscere il proprio valore, piuttosto di quei momenti in cui ti viene riconosciuto, aggiungendo valore al valore che già senti di avere. Una persona al lavoro, un cliente, qualcuno che vi è accanto e da cui oltre all'amore vi arriva la stima per la persona che siete, per la donna o l'uomo che siete.

Ci pensavo l'altro giorno, ci sono delle cose che mi fanno davvero sciogliere e in un certo senso anche commuovere, di quella commozione bella che mi fa dare una pacca sulla spalla più forte. Mio figlio che magari si apre e viene a raccontarmi una sua cosa privata e mi fa sentire fiera della mamma che sono. La persona che ho accanto, che sento come mio primo fan in ogni situazione, e da cui mi arrivano forti amore, stima, rispetto, come donna, come compagna e come mamma. Un ospite, per il modo di come ho seguito il suo soggiorno "in maniera meravigliosa", tanto da ricevere l'inserimento in un loro blog di viaggi molto famoso in Sud America e Spagna.

Ci sono cose che fanno bene all' anima.
Quando vi siete davvero sentiti abbracciati per quello che siete?
Da settembre a dicembre 2024, per lavoro mi sono occupata della liquidazione di una attività obsoleta.
E dove tutti mi dicevano che avrei fatto prima a chiamare uno smaltitore mi sono invece imputata a vendere e recuperare soldi.
E ci sono riuscita bene.
Comunque gli sciacalli 15 giorni prima della chiusura si sono presentati per rilevare tutto a due spicci e ci sono rimasti male.
Ho ricevuto molti complimenti per il lavoro svolto e niente mi sono data molte pacche sulla spalla
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Da settembre a dicembre 2024, per lavoro mi sono occupata della liquidazione di una attività obsoleta.
E dove tutti mi dicevano che avrei fatto prima a chiamare uno smaltitore mi sono invece imputata a vendere e recuperare soldi.
E ci sono riuscita bene.
Comunque gli sciacalli 15 giorni prima della chiusura si sono presentati per rilevare tutto a due spicci e ci sono rimasti male.
Ho ricevuto molti complimenti per il lavoro svolto e niente mi sono data molte pacche sulla spalla
Fico. Che era?
 
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