hammer
Utente di lunga data
L'argomento comincia anche ad essere noioso. Si scrivono sempre le stesse cose.Io non ho letto nessun tono accusatorio da anni.
Ma del resto il forum è dedicato alle infedeltà.
L'argomento comincia anche ad essere noioso. Si scrivono sempre le stesse cose.Io non ho letto nessun tono accusatorio da anni.
Non è noioso.L'argomento comincia anche ad essere noioso. Si scrivono sempre le stesse cose.
Ma del resto il forum è dedicato alle infedeltà.
Mi riferivo in generale all'argomento "tradimento, traditi e traditori" che, almeno per me, comincia ad essere noioso e un po' stucchevole.Non è noioso.
Io ho chiesto se tengono conto delle conseguenze per il tradito.
La conseguenza maggiore è la mancanza di fiducia nel vissuto.
Ho ribadito la mia affermazione, prendendo a pretesto il tuo post.Mi riferivo in generale all'argomento "tradimento, traditi e traditori" che, almeno per me, comincia ad essere noioso e un po' stucchevole.
Ma questa è una mia sensazione esclusivamente personale e quindi soggettiva.
Fortunatamente il forum non è monotematico in senso assoluto rimanendo comunque gradevole da frequentare per altri aspetti, anche culturali, certamente non banali.
Ma perché gira e rigira sono sempre le stesse storie.Mi riferivo in generale all'argomento "tradimento, traditi e traditori" che, almeno per me, comincia ad essere noioso e un po' stucchevole.
Non è che mi dia fastidio quando chi tradisce parla di sé (e ci mancherebbe altro).E' uno spunto, un'ipotesi per capire perché provi fastidio per quello che raccontano gli altri di sé e della propria storia.
Capisco.Non è che mi dia fastidio quando chi tradisce parla di sé (e ci mancherebbe altro).
Il fastidio arriva piuttosto quando mi trovo davanti a ricostruzioni elaborate, che cercano di dare una profondità quasi teorica a dinamiche spesso molto più banali.
Tutto questo bisogno di spiegare perché si tradisce, perché in fondo era inevitabile, perché quasi aveva senso fare così, mi suona spesso meno come comprensione sincera e più come una giustificazione raccontata allo specchio finché non convince prima di tutto chi la sta dicendo.
Per certi versi mi sembra un atteggiamento speculare a quello di certi traditi che sentono il bisogno di razionalizzare, di spiegarsi ogni dettaglio, di dare un senso a ciò che è inconoscibile, a volte arrivando quasi a giustificare ciò che hanno subito.
Perché senza quel lavoro mentale dovrebbero guardare in faccia qualcosa di molto più destabilizzante: la possibilità che quella ferita dica davvero qualcosa di definitivo sulla relazione o sulla persona che hanno accanto.
E allora tutta quell’elaborazione teorica finisce anche per costruire un castello di sicurezza apparente, abbastanza solido da non far crollare tutto insieme.
No, sei molto acuta, in realtà.Capisco.
Io mi rendo conto che eccedo nell'analisi, provo a frenarmi perche' so che divento pesante, ma e' indole.
Percio' non mi suona strano negli altri, non l'ho mai vista cosi, come un tentativo di costruziinr.