USA&Israele VS Iran

danny

Utente di lunga data
Il complottista che è in me dice che sente puzza di inkulata. Dice che siccome la faccenda della "crisi" climatica stava un po' perdendo presa, stanno trovando nuovi pretesti per rilanciare il """green""", tipo: "visto? Per liberarci dalla dipendenza dei carburanti fossili devi buttare la tua auto acquistata con grandi sacrifizi e fare nuovi grandi sacrifizi per comprare una merda di lavatrice a ruote cinese"
Ah, di sicuro qualcuno pensa anche di fare affari con questa situazione.
Nulla di strano.
Unisci le necessità con le opportunità.
 

danny

Utente di lunga data
Na chi fa questi complotti? A me pare tutto così disordinato, che credere a una regia mi riesce difficile.
Una regia c'è, non a livello mondiale.
L'attacco all'Iran ha una pianificazione che dura da anni.
Già nel film W. di Oliver Stone si accennava allo stretto di Hormuz.
Ma allo stesso modo l'Iran è da decenni che si organizza per un conflitto.
È la stessa regia che c'era dietro a qualsiasi impero dell'antichità.
La guerra non è solo sofferenza, ma opportunità per chi la sa cavalcare.
Dai mercati finanziari fino all'industria bellica etc.
Anche nella seconda guerra mondiale ci sono Italiani che si sono arricchiti, mentre altri hanno perso tutto.
Quindi sì, qualcuno in Europa sta speculando su questo riproponendo l'agenda Green.
Sembra grottesco, ma in questo momento ha comunque una sua motivazione dichiarata: degeopoliticizzare la necessità di energia.
Sono abbastanza scettico sul fatto che si possa fare in emergenza.
 

hammer

Utente di lunga data
Na chi fa questi complotti? A me pare tutto così disordinato, che credere a una regia mi riesce difficile.
Regia magari no.
Ma i nazi-green, molti sinistri e gli anarchici prenderanno la palla al balzo per riportarci all'era preindustriale e finalmente iniziare quella decrescita felice che ci ridurrà tutti poveri e pazzi come loro desiderano.
 

Nicky

Utente di lunga data
Una regia c'è, non a livello mondiale.
L'attacco all'Iran ha una pianificazione che dura da anni.
Già nel film W. di Oliver Stone si accennava allo stretto di Hormuz.
Ma allo stesso modo l'Iran è da decenni che si organizza per un conflitto.
È la stessa regia che c'era dietro a qualsiasi impero dell'antichità.
La guerra non è solo sofferenza, ma opportunità per chi la sa cavalcare.
Dai mercati finanziari fino all'industria bellica etc.
Anche nella seconda guerra mondiale ci sono Italiani che si sono arricchiti, mentre altri hanno perso tutto.
Quindi sì, qualcuno in Europa sta speculando su questo riproponendo l'agenda Green.
Sembra grottesco, ma in questo momento ha comunque una sua motivazione dichiarata: degeopoliticizzare la necessità di energia.
Sono abbastanza scettico sul fatto che si possa fare in emergenza.
Questo è un altro discorso. Che ogni grande potenza persegua un'obiettibo strategico quando agisce militarmente o politicamente con altre armi, è certo. Semplicemente in questo caso l'azione è stata, per me, dissenata, l'ho pensato all'inizio e lo confermo ora, vediamo se avrò torto.
Che poi, qualcuno opportunisticamente sfrutti la guerra per altri motivi, anche.
Quello che mi lascia dubbi sono le teorie più articolate, appunto, quelle che vedono un'azione preordinato, non solo opportunistica.
 

Nicky

Utente di lunga data
Regia magari no.
Ma i nazi-green, molti sinistri e gli anarchici prenderanno la palla al balzo per riportarci all'era preindustriale e finalmente iniziare quella decrescita felice che ci ridurrà tutti poveri e pazzi come loro desiderano.
Teorie del tutto minoritarie, fanno pure comodo per non far pensare che il problema è la distribuzione delle risorse, non la mancanza.
 

Barebow

Utente di lunga data
Regia magari no.
Ma i nazi-green, molti sinistri e gli anarchici prenderanno la palla al balzo per riportarci all'era preindustriale e finalmente iniziare quella decrescita felice che ci ridurrà tutti poveri e pazzi come loro desiderano.
Credo che i sinistri non possano fare proprio nulla, visto che al governo ci sono i destri.
Speriamo che Giorgia tratti per fare passare anche le nostre navi, come quelle francesi e spagnole.
 

Varlam

Utente di lunga data
Una regia c'è, non a livello mondiale.
L'attacco all'Iran ha una pianificazione che dura da anni.
Già nel film W. di Oliver Stone si accennava allo stretto di Hormuz.
Ma allo stesso modo l'Iran è da decenni che si organizza per un conflitto.
È la stessa regia che c'era dietro a qualsiasi impero dell'antichità.
La guerra non è solo sofferenza, ma opportunità per chi la sa cavalcare.
Dai mercati finanziari fino all'industria bellica etc.
Anche nella seconda guerra mondiale ci sono Italiani che si sono arricchiti, mentre altri hanno perso tutto.
Quindi sì, qualcuno in Europa sta speculando su questo riproponendo l'agenda Green.
Sembra grottesco, ma in questo momento ha comunque una sua motivazione dichiarata: degeopoliticizzare la necessità di energia.
Sono abbastanza scettico sul fatto che si possa fare in emergenza.
Red Ronnie te spiccia casa
 

Varlam

Utente di lunga data
Regia magari no.
Ma i nazi-green, molti sinistri e gli anarchici prenderanno la palla al balzo per riportarci all'era preindustriale e finalmente iniziare quella decrescita felice che ci ridurrà tutti poveri e pazzi come loro desiderano.
Per riportarci all era preindustriale basta e avanza questa destra che progetta di ricomprarsi la tim e rinazionalizzare l ilva , come progetta il ministro URSS.
 

danny

Utente di lunga data
Red Ronnie te spiccia casa
A parte i commenti da social, hai maggiori capacità di argomentazione o non sai dire altro che citare Red Ronnie?
Se sai dire di più, apprezzo le informazioni che saprai darmi, sono nel lieto di ascoltare persone preparate che non la pensano come me e oppongono serie argomentazioni non schierate.
Altrimenti commenti così inutili su argomenti che sarebbero importanti, per noi, ora, più di qualsiasi mazzo di corna o di un menù pasquale mi stanno sul cazzo.
Io non so che lavori facciate, ma qui da noi ci si sta cagando sotto per ciò che si vede all'orizzonte.
Beato chi si sente col culo tranquillo al punto da scherzarci sopra, ma mi preme dire che non è così per tutti e questo dovrebbe preoccupare anche chi è sicuro che per lui non cambierà niente.
Sempre che tu sia veramente sicuro di avere il culo tranquillo.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Questo è un altro discorso. Che ogni grande potenza persegua un'obiettibo strategico quando agisce militarmente o politicamente con altre armi, è certo. Semplicemente in questo caso l'azione è stata, per me, dissenata, l'ho pensato all'inizio e lo confermo ora, vediamo se avrò torto.
Che poi, qualcuno opportunisticamente sfrutti la guerra per altri motivi, anche.
Quello che mi lascia dubbi sono le teorie più articolate, appunto, quelle che vedono un'azione preordinato, non solo opportunistica.
Allo stato attuale l'opinione pubblica europea è perlopiù convinta che l'azione sia opera di un pazzo e sia dissennata perché non votata alla vittoria e di conseguenza a rischio di un forte impatto sull'economia globale.
È una lettura talmente alla portata di chiunque che mi sembra assurdo non sia stata calcolata in un progetto che non dovrebbe essere improvvisato.
Però una risposta io allo stato attuale non ce l'ho.
Ne ho lette diverse ma sono opinioni più che interpretazioni.
Sarà l'evoluzione dei prossimi giorni a farci capire di più.
 
Ultima modifica:

Alphonse02

Utente di lunga data
Il problema è, secondo me, che in una situazione globale di crisi irrisolte, si è inserita una variabile "imprevedibile" (per non dire impazzita) con l'elezione di Donald Trump, una persona senza scrupoli, piena di rancori e con uno smisurato egoismo. E probabilmente ricattabile.

È un uomo anziano pericoloso, non capace di ragionare con una prospettiva di ampio respiro, come il suo ruolo di Presidente degli USA richiede.

Sospetto che stia comportandosi come il Comandante Queeg nel film "The Caine mutiny" (L'ammutinamento del Caine) del 1954, impersonato da un indimenticabile Humphrey Bogart. (Vedi nota in calce di AI)

Un uomo psicopatico che trasforma la realtà in una finzione menzognera che racconta a stesso prima che agli altri, con estrema naturalezza. Al punto di crederci appieno.

Il modo come tratta i suoi avversari o semplicemente quelli che non si adeguano alle sue idee (tacciati di essere "deboli", se non malvagi e contrari al volere di Dio), e di come racconta menzogne in continuazione per coprire la sua impotenza nel piegare la narrazione dei fatti alla sua rappresentazione al pubblico, è indice di una mente malata, purtroppo.

Non è da persone sane di mente rendere pubblico un messaggio del genere:
"Open the fuckin' Straits you crazy bastards or you will be living in Hell. Praise be to Allah. "

Questo ha scritto Trump su X a un regime (infame quanto si vuole) ma composto di estremisti religiosi che predicano la morte in guerra come gioioso martirio, è semplicemente osceno. Significa sfidarli all' ultimo uomo, pensando di poterli schiacciare facilmente.
Sono una nazione di 92 milioni di abitanti, con una estensione di 1.650.000 kmq, pari a 5 volte l' Italia.
Ed hanno un sostegno politico di Cina e Russia.
Ieri sera (fuso orario italiano), seguendo la CNN, alcuni esperti militari americani si domandavano se gli Iraniani non avessero il sostegno dell' intelligence russa.

Infine, è controproducente dare ultimatum perentori a 48 ore (imponendo condizioni che sono di resa incondizionata) poi il giorno dopo le estendi di un altro giorno. Specialmente nel Medio Oriente. E continuare a dire che vi sono molte possibilità che ad un accordo si giunga all' indomani. Sono segnali contraddittori che denotano incertezza.

Allo stato attuale, l' interrogativo che la maggior parte degli esperti di geopolitica si pone è se gli USA con il Presidente Trump abbiano un piano chiaro da seguire o stiano improvvisando. Se si osservano le reazioni dei mercati sembra che prevalga la seconda alternativa.


_________________________________________
"The Caine Mutiny" è un classico della cinematografia.
Il film è basato sul romanzo di Herman Wouk e racconta la storia dell'equipaggio della nave da guerra USS Caine durante la seconda guerra mondiale. La tensione sale quando il comandante della nave, il capitano Queeg, inizia a mostrare segni di instabilità, portando l'equipaggio a considerare un ammutinamento.

Il film è noto per le sue intense scene di tribunale e per le interpretazioni di Humphrey Bogart (capitano Queeg) e José Ferrer (tenente Barney Greenwald).
 

Varlam

Utente di lunga data
A parte i commenti da social, hai maggiori capacità di argomentazione o non sai dire altro che citare Red Ronnie?
Se sai dire di più, apprezzo le informazioni che saprai darmi, sono nel lieto di ascoltare persone preparate che non la pensano come me e oppongono serie argomentazioni non schierate.
Altrimenti commenti così inutili su argomenti che sarebbero importanti, per noi, ora, più di qualsiasi mazzo di corna o di un menù pasquale mi stanno sul cazzo.
Io non so che lavori facciate, ma qui da noi ci si sta cagando sotto per ciò che si vede all'orizzonte.
Beato chi si sente col culo tranquillo al punto da scherzarci sopra, ma mi preme dire che non è così per tutti e questo dovrebbe preoccupare anche chi è sicuro che per lui non cambierà niente.
Sempre che tu sia veramente sicuro di avere il culo tranquillo.
Commenti da social sono le tue tesi , che hanno come basi i film di Oliver Stone, siamo messi bene.
La grande finanza che specula, degeopoliticizzare la necessità di energia , qualunque cosa voglia dire.
Proprio perché sono argomenti seri, a cominciare dalla gente che muore, assente dalle tue osservazioni è meglio rimanere sui fatti.
Le tesi complottistiche come le tue portano fuori strada, che ti stia sul cazzo oppure no fartelo osservare.
 

hammer

Utente di lunga data
Credo che i sinistri non possano fare proprio nulla, visto che al governo ci sono i destri.
Speriamo che Giorgia tratti per fare passare anche le nostre navi, come quelle francesi e spagnole.
Credo che Giorgia si stia muovendo.
Infatti i sinistri l'hanno attaccata perché si è recata nel Golfo.
Se fosse rimasta a Roma i sinistri l'avrebbero attaccata perché non andava nel Golfo.
Non ho mai visto una opposizione così tanto pusillanime.
 

hammer

Utente di lunga data
Allo stato attuale l'opinione pubblica europea è perlopiù convinta che l'azione sia opera di un pazzo e sia dissennata perché non votata alla vittoria e di conseguenza a rischio di un forte impatto sull'economia globale.
È una lettura talmente alla portata di chiunque che mi sembra assurdo non sia stata calcolata in un progetto che non dovrebbe essere improvvisato.
Però una risposta io allo stato attuale non ce l'ho.
Ne ho lette diverse ma sono opinioni più che interpretazioni.
Sarà l'evoluzione dei prossimi giorni a farci capire di più.
Il cosiddetto "problema iraniano", prima o poi, andava affrontato.
Nessuno può ritenersi tranquillo di fronte a un regime teocratico dotato di missili balistici intercontinentali e potenziali capacità nucleari.
Ciò che contesto non è il principio, ma il metodo.
Trump ha replicato un errore già visto: avviare un conflitto senza una chiara strategia di uscita e senza ottenere una superiorità militare decisiva nelle fasi iniziali.
Esattamente come Putin.
La storia mostra come scelte simili, da Napoleone fino a zio Adolf, abbiano condotto a esiti disastrosi per chi le ha compiute.
Inoltre, il comportamento di Trump solleva interrogativi sulla sua lucidità e capacità di controllo.
I sintomi della demenza senile sono ormai evidenti.
Il rischio è che la situazione gli sfugga di mano e che il suo stesso staff non sia in grado di contenerne le conseguenze.
In questo scenario, l’ipotesi di un impeachment potrebbe diventare, col tempo, sempre più concreta.
 

danny

Utente di lunga data
Il cosiddetto "problema iraniano", prima o poi, andava affrontato.
Nessuno può ritenersi tranquillo di fronte a un regime teocratico dotato di missili balistici intercontinentali e potenziali capacità nucleari.
Ciò che contesto non è il principio, ma il metodo.
Trump ha replicato un errore già visto: avviare un conflitto senza una chiara strategia di uscita e senza ottenere una superiorità militare decisiva nelle fasi iniziali.
Esattamente come Putin.
La storia mostra come scelte simili, da Napoleone fino a zio Adolf, abbiano condotto a esiti disastrosi per chi le ha compiute.
Inoltre, il comportamento di Trump solleva interrogativi sulla sua lucidità e capacità di controllo.
I sintomi della demenza senile sono ormai evidenti.
Il rischio è che la situazione gli sfugga di mano e che il suo stesso staff non sia in grado di contenerne le conseguenze.
In questo scenario, l’ipotesi di un impeachment potrebbe diventare, col tempo, sempre più concreta.
Sì, anche se poi sappiamo che esiste la MadMan Theory, che sfrutta proprio questo approccio isterico come piano strategico.
Bisognerebbe comprendere, e al momento non saprei darti una risposta, quali siano i piani USA.
Compattare Israele com i paesi arabi contro Iran può essere parte della strategia?
Non ho una risposta, è prematuro.
Al momento tutti siamo rimasti impressionati dalla recente crudezza del messaggio di Trump.
E dalle sue comunicazioni contraddittorie.
 

Nicky

Utente di lunga data
Allo stato attuale l'opinione pubblica europea è perlopiù convinta che l'azione sia opera di un pazzo e sia dissennata perché non votata alla vittoria e di conseguenza a rischio di un forte impatto sull'economia globale.
È una lettura talmente alla portata di chiunque che mi sembra assurdo non sia stata calcolata in un progetto che non dovrebbe essere improvvisato.
Però una risposta io allo stato attuale non ce l'ho.
Ne ho lette diverse ma sono opinioni più che interpretazioni.
Sarà l'evoluzione dei prossimi giorni a farci capire di più.
Che Trump sia un personaggio osceno, non ci sono dubbi, non sono gli europei a pensarlo. Anche ampia parte dell'opinione pubblica statunitense sta reagendo.
Con l'Iran la storia non inizia certo oggi, dal 1979 gli Stati Uniti cercano di riportarlo nella loro sfera di influenza, con Israele hanno pensato di approfittare delle proteste interne e di un indebolimento, che hanno sopravvalutato, per ottenere risultato.
Ora chiedono di unirsi per liberare uno stretto che era gia libero. Se anche tornera ad esserlo, non lo sara piu alle stesse condizioni.
Oltre alle vite perse, subiamo anche noi un danno immenso, di cui si vedra la portata piu avanti e a lungo. Penso che possiamo ben lamentarci a dispetto dei loro piani strategici, di cui francamente ora mi importa poco.
 

Varlam

Utente di lunga data
Il cosiddetto "problema iraniano", prima o poi, andava affrontato.
Nessuno può ritenersi tranquillo di fronte a un regime teocratico dotato di missili balistici intercontinentali e potenziali capacità nucleari.
Ciò che contesto non è il principio, ma il metodo.
Trump ha replicato un errore già visto: avviare un conflitto senza una chiara strategia di uscita e senza ottenere una superiorità militare decisiva nelle fasi iniziali.
Esattamente come Putin.
La storia mostra come scelte simili, da Napoleone fino a zio Adolf, abbiano condotto a esiti disastrosi per chi le ha compiute.
Inoltre, il comportamento di Trump solleva interrogativi sulla sua lucidità e capacità di controllo.
I sintomi della demenza senile sono ormai evidenti.
Il rischio è che la situazione gli sfugga di mano e che il suo stesso staff non sia in grado di contenerne le conseguenze.
In questo scenario, l’ipotesi di un impeachment potrebbe diventare, col tempo, sempre più concreta.
È stato affrontato nel modo più sbagliato.
Le negoziazioni sul nucleare erano arrivate ad importanti concessioni, comprese le ispezioni a sorpresa, ammesso che il tema sia così rilevante.
Nessuno discute che il regime iraniano sia repellente e criminale, uccide la sua gente e rapisce gli stranieri come forma di pressione.
Io mi chiederei come mai abbiano questa ostilità verso l'occidente.
Il colpo di stato dello scià e quello che ne è seguito sono parte della spiegazione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il problema è, secondo me, che in una situazione globale di crisi irrisolte, si è inserita una variabile "imprevedibile" (per non dire impazzita) con l'elezione di Donald Trump, una persona senza scrupoli, piena di rancori e con uno smisurato egoismo. E probabilmente ricattabile.

È un uomo anziano pericoloso, non capace di ragionare con una prospettiva di ampio respiro, come il suo ruolo di Presidente degli USA richiede.

Sospetto che stia comportandosi come il Comandante Queeg nel film "The Caine mutiny" (L'ammutinamento del Caine) del 1954, impersonato da un indimenticabile Humphrey Bogart. (Vedi nota in calce di AI)

Un uomo psicopatico che trasforma la realtà in una finzione menzognera che racconta a stesso prima che agli altri, con estrema naturalezza. Al punto di crederci appieno.

Il modo come tratta i suoi avversari o semplicemente quelli che non si adeguano alle sue idee (tacciati di essere "deboli", se non malvagi e contrari al volere di Dio), e di come racconta menzogne in continuazione per coprire la sua impotenza nel piegare la narrazione dei fatti alla sua rappresentazione al pubblico, è indice di una mente malata, purtroppo.

Non è da persone sane di mente rendere pubblico un messaggio del genere:
"Open the fuckin' Straits you crazy bastards or you will be living in Hell. Praise be to Allah. "

Questo ha scritto Trump su X a un regime (infame quanto si vuole) ma composto di estremisti religiosi che predicano la morte in guerra come gioioso martirio, è semplicemente osceno. Significa sfidarli all' ultimo uomo, pensando di poterli schiacciare facilmente.
Sono una nazione di 92 milioni di abitanti, con una estensione di 1.650.000 kmq, pari a 5 volte l' Italia.
Ed hanno un sostegno politico di Cina e Russia.
Ieri sera (fuso orario italiano), seguendo la CNN, alcuni esperti militari americani si domandavano se gli Iraniani non avessero il sostegno dell' intelligence russa.

Infine, è controproducente dare ultimatum perentori a 48 ore (imponendo condizioni che sono di resa incondizionata) poi il giorno dopo le estendi di un altro giorno. Specialmente nel Medio Oriente. E continuare a dire che vi sono molte possibilità che ad un accordo si giunga all' indomani. Sono segnali contraddittori che denotano incertezza.

Allo stato attuale, l' interrogativo che la maggior parte degli esperti di geopolitica si pone è se gli USA con il Presidente Trump abbiano un piano chiaro da seguire o stiano improvvisando. Se si osservano le reazioni dei mercati sembra che prevalga la seconda alternativa.


_________________________________________
"The Caine Mutiny" è un classico della cinematografia.
Il film è basato sul romanzo di Herman Wouk e racconta la storia dell'equipaggio della nave da guerra USS Caine durante la seconda guerra mondiale. La tensione sale quando il comandante della nave, il capitano Queeg, inizia a mostrare segni di instabilità, portando l'equipaggio a considerare un ammutinamento.

Il film è noto per le sue intense scene di tribunale e per le interpretazioni di Humphrey Bogart (capitano Queeg) e José Ferrer (tenente Barney Greenwald).
Tutto vero e condivido, tuttavia mi duole ricordare che, se le elezioni non sono state truccate, non è andato su con un colpo di stato, bensì eletto da gente che come alternativa aveva Sleepy Joe o Kamala
 
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