Al referendum sulla giustizia

Alphonse02

Utente di lunga data
Nel penale infatti il cambio del giudice presuppone l’inizio ex novo dell’istruttoria e invece anche sulla prescrizione.
Nei pochissimi casi penali seguiti ho sempre adottato questa linea per due ragioni:
Far decorrere la prescrizione e avere un giudice di fronte che conoscesse tutto il caso.
Nel civile invece ciò non è possibile.
Un giudice che non conosce la causa è una mina pronta ad esplodere. Ecco, quella è una disfunzione del nostro ordinamento che non viene curata.
È uno dei privilegi dei giudici che andrebbe smantellato ma che incontra una fortissima resistenza (indovina da chi?).
Mi diceva un amico di una causa innanzi il Tribunale di ...(Liguria) che sono al quarto cambio di giudice in nemmeno tre anni.
A Roma, altro amico mi segnalava sei giudici cambiati in nemmeno cinque anni di causa.
 

danny

Utente di lunga data
Un giudice che non conosce la causa è una mina pronta ad esplodere. Ecco, quella è una disfunzione del nostro ordinamento che non viene curata.
È uno dei privilegi dei giudici che andrebbe smantellato ma che incontra una fortissima resistenza (indovina da chi?).
Mi diceva un amico di una causa innanzi il Tribunale di ...(Liguria) che sono al quarto cambio di giudice in nemmeno tre anni.
A Roma, altro amico mi segnalava sei giudici cambiati in nemmeno cinque anni di causa.
Sì.
Altro argomento molto importante.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Su questo concordo.
A me accadde l’esatto opposto anni fa.
La mia causa passò da un giudice molto influenzabile ad uno molto meno disponibile a farsi raggirare dalle parole altrui.
Ci furono periti di parte e avvocati, che nel primo caso si notava proprio che con i loro modi di fare intimorivano il giudice.
Quando per ragioni che ignoro un altro prese il suo posto, la causa prese tutt’altra piega.
Vabbè, c' è di tutto. Il problema è nella qualità delle persone. Come in tutti i campi, d' altronde. E non solo in Italia, intendiamoci.
Amici mi raccontavano in Brasile, dove prima della sentenza c' era l' usanza delle "buste" (gara a chi offre di più)...

Nel nostro ordinamento basta vincere un concorso (duro, per carità ) e diventi giudice. Se hai poca voglia di lavorare brighi per farti trasferire al Ministero o farti assegnare a qualche sede "comoda". Come ? Ti iscrivi ad una corrente della ANM e fai valere il tuo voto (che è qualcosa che risponde al detto "do ut des", volgarmente voto di scambio).
Le rivelazioni di Palamara insegnano ...
 
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