Suocere

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il punto non è COSA fanno, ma se esiste fiducia o no.
Non hai fiducia nei nonni e ti sembra che sbaglino facendo assaggiare il vino? Non chiedere di tenerlo.
I “vecchi” possono avere idee balzane, esattamente come i giovani. Li leggiamo qui.
Se i genitori vogliono che ci siano regole o tabù assoluti che i nonni non rispettano, non si chiede di essere semplici robot che eseguono le regole stabilite.
Per il vino c’è un discorso a parte. Sporcare l’acqua con il vino era una cosa diffusa nella nostra cultura e forse preveniva l’uso smodato degli alcolici ora comune. Comunque io non lo avrei gradito.
Ma io parlavo di gelato saltuariamente.
Ho fatto l’esempio di alimenti o cartoni animati.
Prendete quello che preferite.
Il punto è che o ti fidi o no. O pensi che siano stati buoni genitori o no.
Se ho scritto che non c'era alcun bisogno che lo tenessero perchè potevo pensarci io da solo con lo smart working, secondo te ho mai chiesto loro di tenerlo? Il punto era che io non mi fidavo proprio per niente, non solo per il vino ovviamente, che era solo un esempio, ma non ero mica da solo e naturalmente se lo facevo presente coi dovuti modi alla mia dolce metà ero il cattivo di turno che non capiva.. e in effetti non avevo ancora capito bene tutto. Poi ho capito
 

Nicky

Utente di lunga data
È il contrario.
Perché lo vedi?
È volersi imporre su fesserie, per fare prova di potere.
Perché è opposto. Se tuo figlio ti chiede, per favore, non fargli vedere la tv il pomeriggio e tu gliela fai vedere, stai dimostrando di non rispettare la sua scelta, di ritenere che non sia adeguato nel decidere come educare suo figlio.
Vedi una richiesta di un figlio come un'imposizione e una messa in discussione delle capacità educative dei suoi genitori, non come una sua scelta meritevole di rispetto in quanto espressione della sua personalità, dei suoi valori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco vi ringrazio, in particolare @Nicky , perché mi avete fatto vedere la questione di base.
È la pretesa dei genitori, di qualsiasi generazione, di predisporre un mondo a loro immagine e somiglianza, sia che la scuola delle orsoline, immaginata con bambini omogenei, sia l’alimentazione corretta senza sgarri, sia la frequentazione solo di persone di un certo livello o simili.
È la pretesa di non poter essere contraddetti da proposte educative diverse. Se lo facessero i miei figli, sarei molto in crisi vedendo la loro insicurezza.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Ecco vi ringrazio, in particolare @Nicky , perché mi avete fatto vedere la questione di base.
È la pretesa dei genitori, di qualsiasi generazione, di predisporre un mondo a loro immagine e somiglianza, sia che la scuola delle orsoline, immaginata con bambini omogenei, sia l’alimentazione corretta senza sgarri, sia la frequentazione solo di persone di un certo livello o simili.
È la pretesa di non poter essere contraddetti da proposte educative diverse. Se lo facessero i miei figli, sarei molto in crisi vedendo la loro insicurezza.
Però ragionando così, da povera 30 enne senza figli e senza nipoti quale sono, mi sembra che ci sia poca elasticità da entrambe le parti.
Come direbbe mia nonna...chi è più intelligente lo dimostri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se ho scritto che non c'era alcun bisogno che lo tenessero perchè potevo pensarci io da solo con lo smart working, secondo te ho mai chiesto loro di tenerlo? Il punto era che io non mi fidavo proprio per niente, non solo per il vino ovviamente, che era solo un esempio, ma non ero mica da solo e naturalmente se lo facevo presente coi dovuti modi alla mia dolce metà ero il cattivo di turno che non capiva.. e in effetti non avevo ancora capito bene tutto. Poi ho capito
Il tuo caso è particolare.
Ma io osservo, IN GENERALE, che cercare di creare un rapporto con i nonni sia normale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però ragionando così da povera 30 enne senza figli e senza nipoti mi sembra che ci sia poca elasticità da entrambe le parti.
Come direbbe mia nonna...chi è più intelligente lo dimostri.
Infatti i nonni rinunciano a dare il gelato che gli amichetti mangiano tranquillamente.
Ma non è neanche bello constatare di doversi adattare per non dire a un figlio o una figlia che è scemo/a.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ecco vi ringrazio, in particolare @Nicky , perché mi avete fatto vedere la questione di base.
È la pretesa dei genitori, di qualsiasi generazione, di predisporre un mondo a loro immagine e somiglianza, sia che la scuola delle orsoline, immaginata con bambini omogenei, sia l’alimentazione corretta senza sgarri, sia la frequentazione solo di persone di un certo livello o simili.
È la pretesa di non poter essere contraddetti da proposte educative diverse. Se lo facessero i miei figli, sarei molto in crisi vedendo la loro insicurezza.
Tu la qualifichi come pretesa, io come scelta e vedo la famiglia come il luogo in cui le scelte altrui, tra cui quelle educative sui propri figli, si cerca di rispettarle, anche avendo rispetto dei ruoli, perché ci si ama.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ecco vi ringrazio, in particolare @Nicky , perché mi avete fatto vedere la questione di base.
È la pretesa dei genitori, di qualsiasi generazione, di predisporre un mondo a loro immagine e somiglianza, sia che la scuola delle orsoline, immaginata con bambini omogenei, sia l’alimentazione corretta senza sgarri, sia la frequentazione solo di persone di un certo livello o simili.
È la pretesa di non poter essere contraddetti da proposte educative diverse. Se lo facessero i miei figli, sarei molto in crisi vedendo la loro insicurezza.
Boh può essere che sia così. Nel mio caso è anche, ma qui più con i miei genitori, il messaggio che danno i nonni ai figli, che suona come: "io so come si fa perchè ho già cresciuto te e tua sorella/fratello", che può essere piuttosto svalutante, specie se fatto davanti ai nipoti.
 

Gaia

Utente di lunga data
Perché è opposto. Se tuo figlio ti chiede, per favore, non fargli vedere la tv il pomeriggio e tu gliela fai vedere, stai dimostrando di non rispettare la sua scelta, di ritenere che non sia adeguato nel decidere come educare suo figlio.
Vedi una richiesta di un figlio come un'imposizione e una messa in discussione delle capacità educative dei suoi genitori, non come una sua scelta meritevole di rispetto in quanto espressione della sua personalità, dei suoi valori.
Si ma se io che ti tengo il nano sono abituata a guardare sentieri perché dovrei rinunciarci?
Mi potresti dire che posso sempre dirti no e invitarti a pranzo e cena in alcune occasioni.
E va bene se poi non si pretende invece che i nonni tengano i bambini. E quindi si litiga perché si deve pagare una baby sitter che magari non ci si può permettere.
 

Nicky

Utente di lunga data
Infatti i nonni rinunciano a dare il gelato che gli amichetti mangiano tranquillamente.
Ma non è neanche bello constatare di doversi adattare per non dire a un figlio o una figlia che è scemo/a.
Ma non è neppure così bello che un genitore giudichi un figlio un insicuro o uno scemo, perché ha idee diverse dalle proprie.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
A proposito di suocere, una mia zia che ora ha 95 anni ha lottato tutta la vita contro la nuora per convincerla a mangiare di più (lei è praticamente anoressica).
Non si è mai stancata di dirglielo, mai. Ora ha smesso a causa della demenza, si è scordata🤣
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si ma se io che ti tengo il nano sono abituata a guardare sentieri perché dovrei rinunciarci?
Mi potresti dire che posso sempre dirti no e invitarti a pranzo e cena in alcune occasioni.
E va bene se poi non si pretende invece che i nonni tengano i bambini. E quindi si litiga perché si deve pagare una baby sitter che magari non ci si può permettere.
Rispondo a tutti.
Ma avete intuito che le “scelte educative“ sono solo uno strumento di auto affermazione in contrasto con i genitori? È un tentativo di emanciparsi facendo scelte diverse e contrarie a quelle dei propri genitori e che li hanno resi quello che sono.
Capisco che, se è una persona è obesa perché i genitori l’hanno messa all’ingrasso come un maiale o un’oca, sia diffidente ad affidare i figli, perché teme che vengano messi all’ingrasso anche loro.
Ma io parlavo di nonni normali che saltuariamente potrebbero fare i biscotti o la torta con i nipotini e poi mangiarli.
Dove sta la scelta intelligente ed oculata di non fare mangiare cose poco sane?
Non so a cosa pensate.
Mica i nonni propongono porno, ma Tom e Jerry.
 

Nicky

Utente di lunga data
Si ma se io che ti tengo il nano sono abituata a guardare sentieri perché dovrei rinunciarci?
Mi potresti dire che posso sempre dirti no e invitarti a pranzo e cena in alcune occasioni.
E va bene se poi non si pretende invece che i nonni tengano i bambini. E quindi si litiga perché si deve pagare una baby sitter che magari non ci si può permettere.
Se so che i miei genitori o suoceri hanno abitudini incompatibili con quello che per me è importante, certamente non chiedo di tenerli.
Non è che devono stravolgersi la vita per occuparsi di bambini che ho fatto io. Esistono nidi, scuole, baby sitter e non si possono fare figli contando sulla disponibilità gratuita di altri.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Si sa che le nonne ci vedono sempre magri. Poi ci sono dei limiti come quando da bambino andavo a mangiare a casa dal cugino e mio zio non ci faceva alzare dal tavolo finché il piatto non fosse vuoto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma non è neppure così bello che un genitore giudichi un figlio un insicuro o uno scemo, perché ha idee diverse dalle proprie.
Se fa così lo è.
Lo sto analizzando io. Non il genitore. I miei figli sono intelligenti, equilibrati, mai oppositivi (anche perché lo dovrei essere io) e soprattutto con il principio di realtà che li rende elastici.
Parlo di situazioni viste dall’esterno.
 

Nicky

Utente di lunga data
Rispondo a tutti.
Ma avete intuito che le “scelte educative“ sono solo uno strumento di auto affermazione in contrasto con i genitori? È un tentativo di emanciparsi facendo scelte diverse e contrarie a quelle dei propri genitori e che li hanno resi quello che sono.
A leggere così, sembra che un figlio debba sposare le idee del genitore, altrimenti li sta contestando come genitori.
Io non la vedo così. I figli sviluppano una propria visione del mondo, non per contrastare i genitori, ma proprio perché attingono dalla diversità e non c'è nulla di offensivo se decidono che per loro la merenda zuccherata non va bene.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A leggere così, sembra che un figlio debba sposare le idee del genitore, altrimenti li sta contestando come genitori.
Io non la vedo così. I figli sviluppano una propria visione del mondo, non per contrastare i genitori, ma proprio perché attingono dalla diversità e non c'è nulla di offensivo se decidono che per loro la merenda zuccherata non va bene.
PER ME sono dei deficienti che danno importanza a cazzate e creano tabù basati sul nulla.
E io ho limitato i cibi dei miei figli, ma con ragionevolezza.
 

Nicky

Utente di lunga data
PER ME sono dei deficienti che danno importanza a cazzate e creano tabù basati sul nulla.
E io ho limitato i cibi dei miei figli, ma con ragionevolezza.
Abbiamo un modo di vedere proprio diverso, a me non viene mai da pensare che, se qualcuno attribuisce importanza a ciò che per me non è importante, è un imbecille. Il mio pensiero è che, se tengo a lui, cerco di rispettarne la scala di priorità, anche se non sempre riuscendoci.
 
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