Brunetta
Utente di lunga data
È uscito l’argomento (non so perché, forse un motivo c’è) in un altro thread dei rapporti con le suocere.
In tempi passati (variabili nel tempo e nello spazio) era comprensibile che si creassero problemi tra suocera e nuora, perché le donne avevano uno spazio di vita limitato ed essere la “regiura” o la regina della casa era l’unica possibilità per una donna anziana (poi parliamo di tempi in cui si era anziane a quarant’anni o zitelle, se non sposate entro i vent’anni) di esercitare potere e controllo. In vecchi sceneggiati o film, queste donne ormai anziane venivano rappresentate con un mazzo di chiavi che corrispondevano alle madie e armadi dove erano conservate derrate e biancheria.
Quindi dubito fortemente che oggi ci siano suocere che vogliono imporre il loro modo di cucinare o stirare. Anche perché la maggior parte ha avuto una vita lavorativa o l’ha ancora, visto che la distanza tra le generazioni si è allargata.
Quindi il punto che resta è affettivo.
Io ho avuto una mamma con rapporti conflittuali con la suocera. I racconti degli scontri mi sembravano prevalentemente per piccolezze e la mia mente, fin da piccola, immaginava l’altro punto di vista.
E poi con il tempo ho capito che si trattava di scontri sul valore personale come donna e sulle cose da donne, per sentirsi di meritare l’amore di quell’uomo marito e figlio.
Sempre con il tempo ho pensato che fosse una cosa assurda, perché non capisco come si possa mettere in dubbio una mamma e il rapporto con il figlio o la figlia. Una madre è per sempre e un figlio o una figlia sono per sempre. I coniugi possono cambiare.
Questo non giustifica che ci sia conflittualità o ingerenza per …favorire il ricambio.
Adesso parlo di una cosa che non mi ha mai riguardato personalmente.
L’ingerenza capisco che sia fastidiosa, ma non si può pensare di affidare i figli tutti i giorni, per poter lavorare è evidente, ma è un impegno anche fisico rilevante a una certa età e non dare la libertà di dare la merenda che la nonna desidera. Fossero pure frittelle con la nutella, che bene non fanno, ma non sarà quello a compromettere la crescita. Oppure a obbligare a portare i nipoti a più attività extra scolastiche e poi proibire i cartoni animati e concedere invece lo smartphone per vedere YouTube?
Voglio dire che essere intransigenti è possibile se su basi solide e non su idee da fuffaguru.
In tempi passati (variabili nel tempo e nello spazio) era comprensibile che si creassero problemi tra suocera e nuora, perché le donne avevano uno spazio di vita limitato ed essere la “regiura” o la regina della casa era l’unica possibilità per una donna anziana (poi parliamo di tempi in cui si era anziane a quarant’anni o zitelle, se non sposate entro i vent’anni) di esercitare potere e controllo. In vecchi sceneggiati o film, queste donne ormai anziane venivano rappresentate con un mazzo di chiavi che corrispondevano alle madie e armadi dove erano conservate derrate e biancheria.
Quindi dubito fortemente che oggi ci siano suocere che vogliono imporre il loro modo di cucinare o stirare. Anche perché la maggior parte ha avuto una vita lavorativa o l’ha ancora, visto che la distanza tra le generazioni si è allargata.
Quindi il punto che resta è affettivo.
Io ho avuto una mamma con rapporti conflittuali con la suocera. I racconti degli scontri mi sembravano prevalentemente per piccolezze e la mia mente, fin da piccola, immaginava l’altro punto di vista.
E poi con il tempo ho capito che si trattava di scontri sul valore personale come donna e sulle cose da donne, per sentirsi di meritare l’amore di quell’uomo marito e figlio.
Sempre con il tempo ho pensato che fosse una cosa assurda, perché non capisco come si possa mettere in dubbio una mamma e il rapporto con il figlio o la figlia. Una madre è per sempre e un figlio o una figlia sono per sempre. I coniugi possono cambiare.
Questo non giustifica che ci sia conflittualità o ingerenza per …favorire il ricambio.
Adesso parlo di una cosa che non mi ha mai riguardato personalmente.
L’ingerenza capisco che sia fastidiosa, ma non si può pensare di affidare i figli tutti i giorni, per poter lavorare è evidente, ma è un impegno anche fisico rilevante a una certa età e non dare la libertà di dare la merenda che la nonna desidera. Fossero pure frittelle con la nutella, che bene non fanno, ma non sarà quello a compromettere la crescita. Oppure a obbligare a portare i nipoti a più attività extra scolastiche e poi proibire i cartoni animati e concedere invece lo smartphone per vedere YouTube?
Voglio dire che essere intransigenti è possibile se su basi solide e non su idee da fuffaguru.
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