Adolescenti

Brunetta

Utente di lunga data
Non capisco cosa ci sia di diverso da i tanti episodi di aggressioni da parte di adolescenti agli adulti, da questo ultimo.
Già Manzoni ci aveva insegnato che le grida non servono a niente.
Fa un po’ impressione il proclama pubblicato dal ragazzino. Ma se le stesse cose le scrive un adulto, ci impressioniamo ugualmente?
 

danny

Utente di lunga data
"Non ho trovato il coraggio di uccidere mio padre", scriveva il ragazzo. Poi proseguiva: "Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione perfetta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese. La scelta non è casuale, è mirata. Le piace prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti, fare commenti cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza contro di me anche quando sono chiaramente la vittima "Quando un ragazzino gracile mi ha dato un pugno, non ho reagito. Gli insegnanti non se ne sono nemmeno accorti. Sono dovuto andare da loro e spiegare l'accaduto, e questo dimostra quanto la scuola stia fallendo. Quando la mia insegnante di francese ha avuto l'audacia di dire che me lo meritavo, il preside non ha fatto nulla. È rimasta impunita per una cosa così grave". In un altro passaggio poi scrive: "Visto che a quanto pare i 'ragazzi' non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio: non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cercherà di impedirmelo". Quando mi hanno fatto fare un test sul mio comportamento, la mia insegnante mi ha dato un punteggio basso per la distrazione e non ha esitato a sottolinearlo in classe e questo mi fa infuriare. Mi sembra un sabotaggio. Mi sta incatenando a questa vita di sofferenza solo perché non le piaccio. Avendo solo 13 anni, sono completamente impotente in questa situazione e non posso fare molto per cambiare il percorso che è stato scelto per me. La mia vita è dettata da adulti a cui non importa nulla di me, la mia insegnante di francese non vuole altro che riempirmi la vita di dolore e sofferenza abusando del suo potere. È così impotente nella sua vita che ha deciso che sfogare la sua rabbia su un gruppo di ragazzini delle medie è un ottimo modo per rilassarsi". L'uniforme militare non è una scelta casuale. L'ho scelta perché mi vedo come un soldato che combatte per i propri diritti, diritti che sono stati calpestati. Mi sento anche superiore a tutti i miei coetanei. Sì, a volte sono divertenti, ma mi sento molto più intelligente di loro e indossare un'uniforme dimostra la mia superiorità rispetto a tutti questi comuni mortali. Non sono più uno di loro, sono qualcuno di migliore, qualcuno che ha avuto la forza di fare ciò che molti non hanno fatto, qualcuno che ha l'intelligenza di capire che nessuno difende veramente noi e i nostri bisogni. Sono unico e non sono una copia di nessun attacco scolastico precedente. Voglio essere riconosciuto per essere andato controcorrente: voglio portare qualcosa di nuovo. Vendetta non è una parola scelta a caso. Rappresenta ciò che provo: mi sto prendendo la dolce vendetta che merito uccidendo le persone che mi hanno fatto del male. Non è solo un atto di vendetta, è un modo per rompere la noiosa routine nel modo più estremo possibile. Sono stanco di essere un tipo banale, di dover fare sempre le stesse cose". E infine scrive: "Non ho molti amici perché la maggior parte delle persone mi considera strano o insopportabile. Mi piace socializzare, ma allo stesso tempo detesto uscire. Vedere la gente che ride in gruppo mi fa infuriare: sono tutti un branco di stupidi e banali, tutti uguali, come se fossero stati copiati e incollati da un progetto noioso. Devi dare un senso alla tua vita, e il senso della mia vita è assecondare tutte le mie fantasie, ignorando gli altri e provando il brivido di infrangere le regole, che è il piacere più grande della mia vita".
 
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danny

Utente di lunga data
Non capisco cosa ci sia di diverso da i tanti episodi di aggressioni da parte di adolescenti agli adulti, da questo ultimo.
Già Manzoni ci aveva insegnato che le grida non servono a niente.
Fa un po’ impressione il proclama pubblicato dal ragazzino. Ma se le stesse cose le scrive un adulto, ci impressioniamo ugualmente?
Il proclama mostra un'ottima proprietà di linguaggio, concetti di analisi del comportamento umano non scontati per un ragazzino, una visione apolittica che sembra desunta dalla sceneggiatura di una serie TV.
No, non è il solito adolescente. A 13 anni non ritengo sarei stato un grado di scrivere un proclama simile.
Fa sospettare un QI elevato, probabilmente non gestito in maniera propositiva nell'ambiente mediocre in cui è vissuto il ragazzino.
Le persone con QI elevati possono trovarsi molto a disagio in ambienti non stimolanti, fino ad arrivare anche a generare squilibri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il proclama mostra un'ottima proprietà di linguaggio, concetti di analisi del comportamento umano non scontati per un ragazzino, una visione apolittica che sembra desunta dalla sceneggiatura di una serie TV.
No, non è il solito adolescente. A 13 anni non ritengo sarei stato un grado di scrivere un proclama simile.
Fa sospettare un QI elevato, probabilmente non gestito in maniera propositiva nell'ambiente mediocre in cui è vissuto il ragazzino.
Le persone con QI elevati possono trovarsi molto a disagio in ambienti non stimolanti, fino ad arrivare anche a generare squilibri.
E si sa che chi ha una intelligenza elevata si sente spesso solo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il proclama mostra un'ottima proprietà di linguaggio, concetti di analisi del comportamento umano non scontati per un ragazzino, una visione apolittica che sembra desunta dalla sceneggiatura di una serie TV.
No, non è il solito adolescente. A 13 anni non ritengo sarei stato un grado di scrivere un proclama simile.
Fa sospettare un QI elevato, probabilmente non gestito in maniera propositiva nell'ambiente mediocre in cui è vissuto il ragazzino.
Le persone con QI elevati possono trovarsi molto a disagio in ambienti non stimolanti, fino ad arrivare anche a generare squilibri.
O una sufficiente padronanza di Gemini/GPT/....
 

danny

Utente di lunga data
E si sa che chi ha una intelligenza elevata si sente spesso solo.
Sì, ovviamente perché non viene compreso da nessuno.
Ma qui c'è anche un senso di onnipotenza e di vittimismo, con accenni alla noia e vagheggiamenti nichilistici.
E' comunque il prodotto di un profilo disturbato.
A me ha stupito l'accenno all'imputabilità del 13enne.
E' evidente il ricorso a informazioni reperibili con AI e l'ispirazione a serie TV come "Adolescence".
Anche il testo potrebbe essere stato redatto con AI o ispirato a altri.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
"Non ho trovato il coraggio di uccidere mio padre", scriveva il ragazzo. Poi proseguiva: "Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione perfetta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese. La scelta non è casuale, è mirata. Le piace prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti, fare commenti cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza contro di me anche quando sono chiaramente la vittima "Quando un ragazzino gracile mi ha dato un pugno, non ho reagito. Gli insegnanti non se ne sono nemmeno accorti. Sono dovuto andare da loro e spiegare l'accaduto, e questo dimostra quanto la scuola stia fallendo. Quando la mia insegnante di francese ha avuto l'audacia di dire che me lo meritavo, il preside non ha fatto nulla. È rimasta impunita per una cosa così grave". In un altro passaggio poi scrive: "Visto che a quanto pare i 'ragazzi' non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio: non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cercherà di impedirmelo". Quando mi hanno fatto fare un test sul mio comportamento, la mia insegnante mi ha dato un punteggio basso per la distrazione e non ha esitato a sottolinearlo in classe e questo mi fa infuriare. Mi sembra un sabotaggio. Mi sta incatenando a questa vita di sofferenza solo perché non le piaccio. Avendo solo 13 anni, sono completamente impotente in questa situazione e non posso fare molto per cambiare il percorso che è stato scelto per me. La mia vita è dettata da adulti a cui non importa nulla di me, la mia insegnante di francese non vuole altro che riempirmi la vita di dolore e sofferenza abusando del suo potere. È così impotente nella sua vita che ha deciso che sfogare la sua rabbia su un gruppo di ragazzini delle medie è un ottimo modo per rilassarsi". L'uniforme militare non è una scelta casuale. L'ho scelta perché mi vedo come un soldato che combatte per i propri diritti, diritti che sono stati calpestati. Mi sento anche superiore a tutti i miei coetanei. Sì, a volte sono divertenti, ma mi sento molto più intelligente di loro e indossare un'uniforme dimostra la mia superiorità rispetto a tutti questi comuni mortali. Non sono più uno di loro, sono qualcuno di migliore, qualcuno che ha avuto la forza di fare ciò che molti non hanno fatto, qualcuno che ha l'intelligenza di capire che nessuno difende veramente noi e i nostri bisogni. Sono unico e non sono una copia di nessun attacco scolastico precedente. Voglio essere riconosciuto per essere andato controcorrente: voglio portare qualcosa di nuovo. Vendetta non è una parola scelta a caso. Rappresenta ciò che provo: mi sto prendendo la dolce vendetta che merito uccidendo le persone che mi hanno fatto del male. Non è solo un atto di vendetta, è un modo per rompere la noiosa routine nel modo più estremo possibile. Sono stanco di essere un tipo banale, di dover fare sempre le stesse cose". E infine scrive: "Non ho molti amici perché la maggior parte delle persone mi considera strano o insopportabile. Mi piace socializzare, ma allo stesso tempo detesto uscire. Vedere la gente che ride in gruppo mi fa infuriare: sono tutti un branco di stupidi e banali, tutti uguali, come se fossero stati copiati e incollati da un progetto noioso. Devi dare un senso alla tua vita, e il senso della mia vita è assecondare tutte le mie fantasie, ignorando gli altri e provando il brivido di infrangere le regole, che è il piacere più grande della mia vita".
Comunque pure a me le prof di francese sono sempre state sui coglioni, fin dalle medie. Chissà perchè sono tanto odiose, si sentiranno inferiori per la conclamata inutilità della materia
 

danny

Utente di lunga data
Cioé, ditemi se sbaglio, questo aveva un canale Telegram chiamato Vendetta e ha annunciato ai follower lo streaming dell'accoltellamento dell'insegnante???
Era pure in diretta davanti ad altre persone???
Ma cos'è? Squid Game?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Cioé, ditemi se sbaglio, questo aveva un canale Telegram chiamato Vendetta e ha annunciato ai follower lo streaming dell'accoltellamento dell'insegnante???
Era pure in diretta davanti ad altre persone???
Ma cos'è? Squid Game?
Così hanno detto... più Adolescence che Squid game in effetti... comunque non mi stupisce più di tanto... in questi giorni sulla chat genitori della classe di mio figlio (1° media) c'è la polemica perchè qualcuno ha letto i messaggi nel gruppo whatsapp dei ragazzi e ha letto robe da chiodi, su professori ecc ecc... certo che se lasci i telefoni in mano agli 11enni (probabilmente da quando erano 8enni o prima) senza alcun controllo, c'è poco da stupirsi se si aizzano a vicenda creando un feedback positivo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci sono anche molte persone intelligenti che non hanno problemi a relazionarsi. Per cui non credo dipenda dell'intelligenza, o almeno il problema non sta lì
Non era una diagnosi. Solo una osservazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ovviamente perché non viene compreso da nessuno.
Ma qui c'è anche un senso di onnipotenza e di vittimismo, con accenni alla noia e vagheggiamenti nichilistici.
E' comunque il prodotto di un profilo disturbato.
A me ha stupito l'accenno all'imputabilità del 13enne.
E' evidente il ricorso a informazioni reperibili con AI e l'ispirazione a serie TV come "Adolescence".
Anche il testo potrebbe essere stato redatto con AI o ispirato a altri.
Quello che più ha colpito me è il delirio da persona con disturbo di personalità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Massì, diamo la colpa alla materia inutile. Ti cerco qualcosa su attacchi a insegnanti di latino.
Beh ma quelle di latino ai miei tempi facevano anche italiano, e storia e geografia nel biennio.. Ma non dicevo tanto l'inutilità della materia, anche se è ben poco opinabile che il francese sia di un'inutilità assoluta, quanto del senso di inferiorità che porta alcuni ad essere particolarmente scorbutici
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Beh ma quelle di latino ai miei tempi facevano anche italiano, e storia e geografia nel biennio.. Ma non dicevo tanto l'inutilità della materia, anche se è ben poco opinabile che il francese sia di un'inutilità assoluta, quanto del senso di inferiorità che porta alcuni ad essere particolarmente scorbutici
Scorbutici! Quindi si merita l'accoltellamento.
Invece non ci sono "scorbutici" tra insegnanti di informatica e stem in genere. Ti farei conoscere la prof di matematica della classe in cui faccio il tirocinio. Una simpatia proprio.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Scorbutici! Quindi si merita l'accoltellamento.
Invece non ci sono "scorbutici" tra insegnanti di informatica e stem in genere. Ti farei conoscere la prof di matematica della classe in cui faccio il tirocinio. Una simpatia proprio.
Ma certo che no!
 

Rebecca89

Sentire libera
C' è qualcosa in generale che non funziona. Un po' parte secondo me da una disattenzione familiare, non si può sentire è stato influenzato dai social. A 13 anni un ragazzo lo segui, anche senza invadere la sua privacy alcune cose le capisci. Praticamente tutti i ragazzini usano i social. Io ho al momento una brutta situazione di una mia amica che, percepito che il figlio avesse qualcosa che non andava verso i 12/13 anni lo ha fatto iniziare a seguire. Scatti nervosi, cambi di umore, aggressività. Da lì un escalation di eventi molto brutti che hanno portato a varie denunce dalla madre stessa, costretta a fargli fare un tso. La diagnosi dalla psichiatria è arrivata 3 anni fa, a 15 anni, doc, ADHD, disturbo della personalità, tratti fortemente borderline, paranoie. Anni in cui il ragazzo è entrato e uscito da cliniche in cui la madre lo ha fatto forzatamente rinchiudere. E ora va pure peggio perché poi non si è supportati come si dovrebbe e fa schifo tutti, ma comunque. Quanti genitori lo farebbero davvero? Questo è come quando senti il ragazzo che ammazza i genitori ma "eh, era un così bravo ragazzo". A volte non si vuole vedere, non si vede, o non si ha il coraggio, o non si ammette. Ma qualche cosa di base c' è. I genitori in camera di questo ragazzo non ci sono mai entrati? I carabinieri hanno trovato materiali per fabbricare ordigni. Non li hanno visti? Manco la pistola?
 
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