Barebow
Utente di lunga data
Certo, fa capo a tutte, a parte appunto la magistratura.Purtroppo si.
La casta che mi fa più paura è quella politica.
Certo, fa capo a tutte, a parte appunto la magistratura.Purtroppo si.
La casta che mi fa più paura è quella politica.
No ormai non contano piùE non vogliamo parlare della casta dei bidelli, che sono quelli che davvero comandano nella scuola?
Il caso Tortora (iniziato con l'arresto il 17 giugno 1983) si colloca in un'epoca d'oro per il potere delle correnti, in un CSM strutturalmente diverso da quello che conosciamo oggi dopo le riforme degli anni '90 e del 2022.
All'epoca, il CSM era il terreno di scontro tra una magistratura che stava scoprendo il suo protagonismo civile e un sistema politico ancora molto influente.
1. La composizione numerica (Legge del 1958)
Ai tempi del processo a Enzo Tortora, il CSM era regolato dalla legge istitutiva del 1958 (modificata nel 1975). Era composto da 33 membri:
3 membri di diritto: Il Presidente della Repubblica (che lo presiede), il Primo Presidente della Cassazione e il Procuratore Generale presso la Cassazione.
20 membri "togati": Magistrati eletti dai loro colleghi.
10 membri "laici": Professori o avvocati eletti dal Parlamento in seduta comune.
Nota di contesto: Il rapporto era di 2/3 togati e 1/3 laici, una proporzione che garantiva ai magistrati un'autonomia quasi totale, ma che prestava il fianco al fenomeno del "correntismo".
2. Il peso delle Correnti (1983-1987)
In quegli anni, le correnti non erano solo gruppi di pensiero, ma veri e propri centri di potere che decidevano le carriere (promozioni e trasferimenti). La suddivisione interna era molto marcata:
Magistratura Indipendente (MI): La corrente conservatrice, allora molto forte, che privilegiava l'ordine e il rispetto delle gerarchie.
Unità per la Costituzione (Unicost): Il gruppo di "centro", moderato, che faceva da ago della bilancia.
Magistratura Democratica (MD): All'epoca nel pieno della sua spinta ideologica, molto critica verso il "potere costituito" ma spesso accusata di eccessivo attivismo giudiziario.
3. Il ruolo del CSM nel caso Tortora
Il CSM dell'epoca fu aspramente criticato per come gestì i magistrati del caso Tortora (i PM Di Pietro e Di Persia, e il giudice istruttore Giorgio Fontana). Ecco perché:
Mancata vigilanza: Nonostante le palesi falle nell'inchiesta (basata solo su pentiti non riscontrati), il CSM non intervenne tempestivamente per censurare l'operato dei magistrati napoletani.
La "solidarietà di corpo": Prevalse una logica di protezione della categoria. Anche quando Tortora fu assolto trionfalmente in Appello (1986), il CSM non prese provvedimenti disciplinari significativi contro chi aveva condotto l'accusa.
Le carriere: Molti dei magistrati coinvolti nel "più grande errore giudiziario della storia italiana" videro le loro carriere proseguire regolarmente, grazie anche alle dinamiche di spartizione correntizia all'interno del Consiglio.
Differenze chiave con oggi
Se confrontiamo quel CSM con quello attuale:
Valutazioni di professionalità: All'epoca erano quasi automatiche (si veniva promossi per anzianità); oggi sono (teoricamente) molto più rigorose.
Responsabilità civile: Il caso Tortora portò al Referendum del 1987, dove gli italiani votarono in massa per la responsabilità civile dei magistrati, segnando la fine di quell'epoca di "impunità" percepita.
Molto magra. Tuttavia sono i votati che ci stanno portando all’estinzione. Non mi risulta invece lo stiano facendo i gip, o i pm.Certo, ma almeno puoi non votarli, votando altri. Magra consolazione, mi rendo conto
Un opinione come tante.
Solo il nostro sindaco e’ un calzolaio in pensione.Ecco un elenco rapido delle professioni più frequenti tra i parlamentari della XIX Legislatura, in ordine di diffusione::
Avvocati Storicamente la categoria più numerosa (circa il 15-20% del totale).
Dirigenti e Manager: Sia del settore pubblico che privato.:
Imprenditori Titolari di aziende e figure del mondo del business.
Docenti e Insegnanti: Professori universitari e docenti di scuola superiore.:
Giornalisti Professionisti della carta stampata, TV e comunicazione.
Medici e Professioni Sanitarie: Spesso con forte radicamento territoriale.
Funzionari di Partito / Politici a tempo pieno: Chi ha iniziato la carriera direttamente nelle amministrazioni locali (Sindaci, Assessori).
Commercialisti ed Esperti Contabili: Fondamentali per il lavoro sulle commissioni bilancio.
Suo padre ci ha rimesso la pelle. Per me quell'opinione conta e ha contato molto.Un opinione come tante.
Sa di vendetta.Suo padre ci ha rimesso la pelle. Per me quell'opinione conta e ha contato molto.
Molto magra. Tuttavia sono i votati che ci stanno portando all’estinzione. Non mi risulta invece lo stiano facendo i gip, o i pm.
Vedi? Se avesse vinto il sì, queste cose non succederebbero più, a prescindere dal registro elettronico.No ormai non contano più
Col registro elettronico non possono fare più nulla
Il bidello che avevo io in terza superiore ci aveva aiutato a rubare la verifica di tecnica che avremmo avuto il giorno dopo
Peccato che nel fare le fotocopie la macchina si sia inceppata
Beccati al volo, il giorno dopo la prof ci ha dato delle verifiche totalmente differenti
C è chi ha perso l anno
Il bidello invece
È rimasto al suo posto...
L ingiustizia![]()
Hanno applicato le leggi fatte dal Parlamento.
D'accordo, però si votava sui giudici. O se no mettiamo gip, pm e compagnia a fare legislativo ed esecutivo per concorso e non per voto e vediamo se fanno meglio, a sto punto io provereiMolto magra. Tuttavia sono i votati che ci stanno portando all’estinzione. Non mi risulta invece lo stiano facendo i gip, o i pm.
Hanno applicato le leggi fatte dal Parlamento.
Allora bisogna cambiare articolo 1 della costituzione, mettendo che la sovranità non appartiene al popolo che vota i propri rappresentanti, ma a chi vince un concorso. Io ci stoI giudici sono una casta e come tale si comportano.
Mettergli il guinzaglio della politica , una soluzione peggiore del male.
Resta però da stabilire chi saranno gli esaminatori, degli eletti dal popolo?Allora bisogna cambiare articolo 1 della costituzione, mettendo che la sovranità non appartiene al popolo che vota i propri rappresentanti, ma a chi vince un concorso. Io ci sto
Tu.D'accordo, però si votava sui giudici. O se no mettiamo gip, pm e compagnia a fare legislativo ed esecutivo per concorso e non per voto e vediamo se fanno meglio, a sto punto io proverei
no, saranno nominati dal governo in carica.Resta però da stabilire chi saranno gli esaminatori, degli eletti dal popolo?![]()
In Italia, il primato della politica non è neanche lontanamente insidiato da nessuno.Allora bisogna cambiare articolo 1 della costituzione, mettendo che la sovranità non appartiene al popolo che vota i propri rappresentanti, ma a chi vince un concorso. Io ci sto