Al referendum sulla giustizia

cipolino

Utente di lunga data
TUTTI POPULISTI CHE LA BUTTANO SUL POPULISTICO?
Guarda che io non ti voglio convincere: hai fatto delle domande, ti ho dato delle risposte.

Io ho cercato di informarmi e di decidere con la mia testa (anche valutando quello che dicevano gli altri, e come lo dicevano).

Tu credi a chi ritieni di dover credere.

Non c'è problema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come altri referendum.
Sappiamo bene che quando sono così "criptici" servono a confermare indirizzi politici già presi.
il NO è scontato che vinca, la stessa Meloni non fa propaganda per il SI' proprio perché il risultato negativo secondo i sondaggi non venga associato al suo governo.
Ma perché dai per scontato che vinca il no? Gli equilibri parlamentari, derivati da libere elezioni, dicono altro.
 

danny

Utente di lunga data
Prendo per sintesi sempre Gemini, ma tanto il caso Palamara è ben noto a tutti:

"Il caso Palamara ha mostrato come le correnti usassero le indagini per colpire avversari (anche interni alla magistratura) o per assecondare obiettivi politici.
  • Esempio celebre: La frase di Palamara su Matteo Salvini ("Ha ragione, ma dobbiamo attaccarlo") suggeriva che l'azione giudiziaria (il PM che indaga) non fosse basata solo sulla legge, ma su una strategia di corrente condivisa potenzialmente anche da chi avrebbe dovuto poi giudicare.

In sintesi
Il caso Palamara ha dimostrato che, se PM e Giudici siedono nello stesso organo (il CSM) e appartengono alle stesse "correnti" elettorali, il confine tra chi deve provare una colpa e chi deve valutare le prove in modo neutro diventa pericolosamente sottile."


Ora, è probabile che questo riforma NON ci riguardi mai nel nostro rapporto con la giustizia, ma che vada a colpire solo dove si sono verificati casi di sfruttamento delle correnti per ragioni politiche o altro.
Ognuno valuti per sé se lo considera importante o accettabile.
In ogni caso, ve lo dico, sono discorsi che non cambieranno nulla: vincerà il NO e l'ipotesi di una separazione delle carriere sarà fuori discussione per sempre, il NO sarà la pietra tombale di tentativi di riforma che durano da decenni.
 

danny

Utente di lunga data
Ma perché dai per scontato che vinca il no? Gli equilibri parlamentari, derivati da libere elezioni, dicono altro.
Sondaggi e forze politiche in gioco.
La propaganda per il NO è estremamente potente.
E se anche la Meloni si è ritirata per non fare figure di merda, evidentemente il risultato è scontato.
Amen, resta tutto come adesso.
Forse.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Guarda che io non ti voglio convincere: hai fatto delle domande, ti ho dato delle risposte.

Io ho cercato di informarmi e di decidere con la mia testa (anche valutando quello che dicevano gli altri, e come lo dicevano).

Tu credi a chi ritieni di dover credere.

Non c'è problema.
Pure io che sono solito pensare con la mia testa, senza dare titoli agli altri o insinuare che non pensino con la loro testa come me
 

Pincopallino

Utente di lunga data
No.
Non per un professionista che decide della vita delle persone.
È inaccettabile!
Se invece questo giudice venisse nominato da una commissione a suo volta nominata dal governo in carica non avrebbe preconcetti, giusto? Ove per governo incarica si deve intendere dalla destra alla sinistra.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Sondaggi e forze politiche in gioco.
La propaganda per il NO è estremamente potente.
E se anche la Meloni si è ritirata per non fare figure di merda, evidentemente il risultato è scontato.
Amen, resta tutto come adesso.
Forse.
Io come detto voterò No.
Ma da ignorante quale sono credo che vincerà il Sì.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quello che mi sorprende (è proprio il termine corretto, non c’è giudizio) è che se si pensa la possibilità di passaggio tra una funzione/ruolo allora siano tutti amichetti che si confermano a vicenda.
Per me è proprio insensato pensarlo. In qualsiasi posto di lavoro si prende il caffè insieme, ma non ci si favorisce, anzi ci si scanna per punti di vista diversi. Del resto giudici, pm e avvocati prendono il caffè insieme.
 

danny

Utente di lunga data
Quello che mi sorprende (è proprio il termine corretto, non c’è giudizio) è che se si pensa la possibilità di passaggio tra una funzione/ruolo allora siano tutti amichetti che si confermano a vicenda.
Per è proprio insensato pensarlo. In qualsiasi posto di lavoro si prende il caffè insieme, ma non ci si favorisce, anzi ci si scanna per punti di vista diversi. Del resto giudici, pm e avvocati prendono il caffè insieme.
Forse avresti dovuto lavorare in una grande azienda prima di fare certe affermazioni...
Solo nell'azienda di mia padre c'erano le correnti interne, che poi hanno portato anche all'acquisto da parte di un dipendente dell'intera multinazionale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse avresti dovuto lavorare in una grande azienda prima di fare certe affermazioni...
Forse ho conosciuto troppe persone con spirito indipendente.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sondaggi e forze politiche in gioco.
La propaganda per il NO è estremamente potente.
E se anche la Meloni si è ritirata per non fare figure di merda, evidentemente il risultato è scontato.
Amen, resta tutto come adesso.
Forse.
Secondo me no, tutti i destri sono per il si, alcuni sinistri pure, e i magistrati stessi sono divisi, quindi mi pare improbabile vinca il no.
 

Nicky

Utente di lunga data
Credo che la questione delle correnti operi più che altro per le promozioni o cose del genere. E' sgradevole comunque, ma per il cittadino comune i problemi di solito sono altri.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quello che mi sorprende (è proprio il termine corretto, non c’è giudizio) è che se si pensa la possibilità di passaggio tra una funzione/ruolo allora siano tutti amichetti che si confermano a vicenda.
Per me è proprio insensato pensarlo. In qualsiasi posto di lavoro si prende il caffè insieme, ma non ci si favorisce, anzi ci si scanna per punti di vista diversi. Del resto giudici, pm e avvocati prendono il caffè insieme.
Ma è come giocare una partita dove l'arbitro è un dipendente della stessa società dell'altro allenatore, magari si odiano e magari è onestissimo, ma ha comunque lo stesso datore di lavoro, non è esattamente una garanzia di terzietà
 

danny

Utente di lunga data
Credo che la questione delle correnti operi più che altro per le promozioni o cose del genere. E' sgradevole comunque, ma per il cittadino comune i problemi di solito sono altri.
Diciamo che questa questione tocca soprattutto chi sta in politica, non il comune cittadino.
Personalmente potrei anche fregarmene, in teoria.
I problemi che riguardano me sono l'incapacità di portare avanti una causa civile con tempi e costi accettabili.
O certe situazioni di inciucio strani in certi tribunali, dove magari il tal costruttore ha qualche appoggio e vince sempre la causa intentata dai proprietari delle case che ha venduto sui vizi di costruzione.
Non dico il tribunale, non è MIlano, magari in 20 anni qualcosa è cambiato.
 
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