Brunetta
Utente di lunga data
Non saremmo arrivati alla seconda uscita.Se ci fossimo sposati non avremmo superato la prima notte di nozze.
Non saremmo arrivati alla seconda uscita.Se ci fossimo sposati non avremmo superato la prima notte di nozze.
Forse nemmeno alla prima.Non saremmo arrivati alla seconda uscita.
Cose normali insomma nelle tue zoneComunque stanotte alle 3 due boati.
Ci siamo svegliati pensando di essere in guerra.
Mi dicono ora che hanno fatto saltare il bancomat vicino.
Niente, tutto nella norma, tutto tranquillo.
Cosa normali ovunque ormai.Cose normali insomma nelle tue zone
La storia e la filosofia insegnano che la evoluzione della società umana ha sempre avuto un andamento ciclico.Ricordi l'Impero Romano?
O quello Ottomano?
Se smetti di investire per restare un impero, crolli.
Gli USA sanno benissimo che se smettono di essere muscolari, sono finiti.
Altri prenderanno il loro posto.
E lo faranno ovviamente non in maniera pacifica.
Concordo.La fine di un impero porta sempre a una guerra.
Essere un europeo antimperialista oggi, in queste condizioni, è masochista, secondo me.
Nel momento in cui gli USA crollano, portano con loro anche noi. Anzi, noi prima di loro.
A quel punto finiamo sotto la Cina.
Questa è un’analisi morale.La storia e la filosofia insegnano che la evoluzione della società umana ha sempre avuto un andamento ciclico.
Ogni impero (inteso come potenza politica) è sostenuto da una ideologia (tra le quali si può collocare una religione) cioè un insieme di valori e di principi che dovrebbero regolare al meglio gli interessi della società organizzata dagli umani.
Il grande sviluppo negli ultimi due secoli della tecnologia nel mondo occidentale ha illuso molti intellettuali che fosse a portata di mano il raggiungimento della società utopica, quella favoleggiata da sempre, dove la violenza è bandita, dove i diritti della persona sono pienamente affermati e protetti, dove essere criminali è illogico perché non c' è invidia o voglia di impadronirsi di beni degli altri, dove non esiste la polizia e l' esercito perché tutti vanno d'accordo e gli esseri umani sono affratellati ed amici tra loro.
La storia umana dimostra che è un obiettivo mai realizzato. Bisogna essere realisti.
Non è questo il tempo favorevole.
Concordo.
E i cinesi sono molto più feroci e spietati degli USA.
Duraturi non so, la guerra moderna ha dei costi folli anche per gente coi petrodollari che gli escono dalle orecchie. Non so quanto a lungo la possano menareuna serie di conflitti duraturi
Palestina e Israele vanno avanti da decenni.Duraturi non so, la guerra moderna ha dei costi folli anche per gente coi petrodollari che gli escono dalle orecchie. Non so quanto a lungo la possano menare
Perché uno dei due praticamente tira i sassi. Se Israele fosse costretto a usare centinaia di intercettori da $8m l'uno come l'UAE avrebbero concluso a quest'oraPalestina e Israele vanno avanti da decenni.
Soprattutto quando devi spendere due milioni di dollari per eliminare un drone che ne costa 20.000.Duraturi non so, la guerra moderna ha dei costi folli anche per gente coi petrodollari che gli escono dalle orecchie. Non so quanto a lungo la possano menare
Qui si parla di missili da $8m vs droni da $4-5kSoprattutto quando devi spendere due milioni di dollari per eliminare un drone che ne costa 20.000.
Ancora peggio.Qui si parla di missili da $8m vs droni da $4-5k
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L'Iran sta logorando le difese aeree Usa: la strategia dell'attrito portata avanti da Teheran
L’Iran sta riscrivendo le regole del conflitto moderno nel quadrante mediorientale, adattando la propria dottrina militare con una velocità che ha sorpreso i vertici del Pentagono....www.ilmessaggero.it
Non lo abbiamo capito solo noi, mi sa.Perché uno dei due praticamente tira i sassi. Se Israele fosse costretto a usare centinaia di intercettori da $8m l'uno come l'UAE avrebbero concluso a quest'ora
Fatico sinceramente a comprendere il senso completo della risposta alle mie considerazioni.Questa è un’analisi morale.
Con conclusione cinica. È il risultato da uno studio della Storia vecchio e mai rivisto.
La Storia è molto più complessa. Per questo è interessante. È un intreccio di eventi determinati da interessi, ma anche idee e valori con scambi continui di persone, merci, idee.
Solo che non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino.
È questione di problemi e risorse e modelli di sviluppo.
Poi è rasserenante credere che sia inarrestabile, sia da destra, vedendola come risultato delle visioni e decisioni di uomini forti e straordinari, così come da sinistra, con l’illusione che i popoli abbiano sempre ragione, già cosa sciocca, ma che si muovano verso la loro liberazione.![]()
Tu hai dato una interpretazione della Storia statica che hai qui ribadito.Fatico sinceramente a comprendere il senso completo della risposta alle mie considerazioni.
Intuisco una critica ad un ragionamento sulla Storia considerato "vecchio e mai rivisto".
E ci potrebbe stare anche largamente, di certo per ragioni anagrafiche. Poi, perché in gioventù sono stato influenzato dal pensiero dello storico e filosofo (oltreché matematico) britannico Bertrand Russell (1872-1970).
Può darsi che siano i postumi delle due anestesie fatte per l'intervento al quale mi sono sottoposto venerdì e che sto ancora smaltendo.Perché non ho compreso quali siano le linee critiche dell'approccio "nuovo" e dell'invocato "revisionismo" della Storia che avrebbe sostituito con successo il tradizionale modo di ragionare che devo aver immeritatamente rappresentato.
Mi sono domandato se la risposta ricevuta fosse riconducibile al movimento di pensiero progressista "woke" (sveglio, in inglese), in contrapposizione acerrima nei confronti del modo di pensare anziano e rincitrullito dei conservatori.
Ho provato allora a chiedere una spiegazione alla AI, che mi è sembrata- forse perché gli algoritmi dell'AI tendono a compiacere l'interrogante - piuttosto severa ed alquanto irrispettosa.
In estrema sintesi, mi ha scritto: <<sembra un discorso “del cioè”>>, che - avendo io preteso una spiegazione - sarebbe quel tipo di intervento che - anche secondo il noto regista/filosofo Nanni Moretti - negli anni ’70–’80 veniva ironicamente definito: "parlare per spiegare come si parla, senza dire cosa si vuole dire."
Mi dissocio dall'impertinenza della mia AI, decisamente, però un poco comprendo la reazione a certi passaggi come "... non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino".
Quelli non li condivido, mi sembrano un modo solo "politico" di leggere e spiegare la Storia, quindi poco obiettivo per definizione (trattandosi di opinioni), quanto e forse più dell'approccio morale. Sono un ammiratore - se non lo si capisce - del giornalismo anglo-sassone, dove si cerca sempre di non mescolare i fatti con le opinioni.
In ogni caso, la Storia, mi è stato insegnato, riguarda l'analisi del passato (studio di eventi ormai cristallizzati) e si dovrebbe arrestare alla soglia del presente; ancor meno riguarda il futuro, che semmai è oggetto della politica che (esprimendo progettualità) tende a disegnare e dirigere le condotte umane attuali e dell'avvenire.
"Ai posteri l'ardua sentenza" sulla figura di Napoleone Bonaparte ... come diceva il Manzoni (ne "Il cinque maggio").
Vale pure per Trump, direi.
Altra cosa è la critica politica, anche impietosa nei suoi confronti e di quelli che lo circondano, che è sempre legittima.
PS: La questione delle scarpe "classiche" nere made in USA (da 145 $ al paio), che Trump ha regalato ai componenti del suo entourage, è particolarmente indicativa, addirittura scegliendo ad occhio le taglie (,povero Rubio, al quale sono toccate almeno tre taglie in più).
Neanche lontanamente comparabili, come classe, con quelle di D'Alema (italiane fatte a mano) o di Paolo Mieli (le classiche britanniche Church, modello Oxford Diplomat, stringate a cinque occhielli).
Non sono state scelte a occhio... Prima Donaldone ha detto che non si fida delle persone con i piedi piccoli, o che li ritiene meno intelligenti o qualcosa del genere, poi ha chiesto le taglie per ordinare le scarpe per tutti..... per cui tutti hanno dato numeri al rialzo.....Fatico sinceramente a comprendere il senso completo della risposta alle mie considerazioni.
Intuisco una critica ad un ragionamento sulla Storia considerato "vecchio e mai rivisto".
E ci potrebbe stare anche largamente, di certo per ragioni anagrafiche. Poi, perché in gioventù sono stato influenzato dal pensiero dello storico e filosofo (oltreché matematico) britannico Bertrand Russell (1872-1970).
Può darsi che siano i postumi delle due anestesie fatte per l'intervento al quale mi sono sottoposto venerdì e che sto ancora smaltendo.Perché non ho compreso quali siano le linee critiche dell'approccio "nuovo" e dell'invocato "revisionismo" della Storia che avrebbe sostituito con successo il tradizionale modo di ragionare che devo aver immeritatamente rappresentato.
Mi sono domandato se la risposta ricevuta fosse riconducibile al movimento di pensiero progressista "woke" (sveglio, in inglese), in contrapposizione acerrima nei confronti del modo di pensare anziano e rincitrullito dei conservatori.
Ho provato allora a chiedere una spiegazione alla AI, che mi è sembrata- forse perché gli algoritmi dell'AI tendono a compiacere l'interrogante - piuttosto severa ed alquanto irrispettosa.
In estrema sintesi, mi ha scritto: <<sembra un discorso “del cioè”>>, che - avendo io preteso una spiegazione - sarebbe quel tipo di intervento che - anche secondo il noto regista/filosofo Nanni Moretti - negli anni ’70–’80 veniva ironicamente definito: "parlare per spiegare come si parla, senza dire cosa si vuole dire."
Mi dissocio dall'impertinenza della mia AI, decisamente, però un poco comprendo la reazione a certi passaggi come "... non è solo difficile comprendere la Storia, ma anche ancor più governarla. Non è questione di ore segnate dal destino".
Quelli non li condivido, mi sembrano un modo solo "politico" di leggere e spiegare la Storia, quindi poco obiettivo per definizione (trattandosi di opinioni), quanto e forse più dell'approccio morale. Sono un ammiratore - se non lo si capisce - del giornalismo anglo-sassone, dove si cerca sempre di non mescolare i fatti con le opinioni.
In ogni caso, la Storia, mi è stato insegnato, riguarda l'analisi del passato (studio di eventi ormai cristallizzati) e si dovrebbe arrestare alla soglia del presente; ancor meno riguarda il futuro, che semmai è oggetto della politica che (esprimendo progettualità) tende a disegnare e dirigere le condotte umane attuali e dell'avvenire.
"Ai posteri l'ardua sentenza" sulla figura di Napoleone Bonaparte ... come diceva il Manzoni (ne "Il cinque maggio").
Vale pure per Trump, direi.
Altra cosa è la critica politica, anche impietosa nei suoi confronti e di quelli che lo circondano, che è sempre legittima.
PS: La questione delle scarpe "classiche" nere made in USA (da 145 $ al paio), che Trump ha regalato ai componenti del suo entourage, è particolarmente indicativa, addirittura scegliendo ad occhio le taglie (,povero Rubio, al quale sono toccate almeno tre taglie in più).
Neanche lontanamente comparabili, come classe, con quelle di D'Alema (italiane fatte a mano) o di Paolo Mieli (le classiche britanniche Church, modello Oxford Diplomat, stringate a cinque occhielli).
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