USA&Israele VS Iran

Jim Cain

Utente di lunga data
Anche io non li sopporto, specie per quello che stanno facendo in Cisgiordania i coloni, per esempio.
E' probabile che la maggior parte degli israeliani non sia sionista, cosi come a larga parte degli americani stia sui coglioni Trump.
La stragrande maggioranza degli israeliani, in particolare all'interno della popolazione ebraica, si identifica con il sionismo.
 

Angie17

Utente di lunga data
Lo so bene.
Io in un post ho proprio scritto di considerare quanti paesi fino a qualche anno fa turistici ora sono in guerra.
È l'indice di un cambiamento dovuto a un'instabilità di potere a livello mondiale, non certo ai popoli.
Chi ha solo visto un film iraniano o Persepolis, ha un'idea di come non si è sempre liberi di governare un cambiamento, figuriamoci un conflitto, che viene sempre e solo subito dalla popolazione da parte di gruppi di potere e fiancheggiatori.
Nel potere c'è sempre una forma di perversione, lo aveva mostrato Pasolini con Salo'.
E questa forma di perversione ora è succeduta a un periodo in cui la globalizzazione sembrava un punto di arrivo per l'umanità, infatti questi conflitti ci sorprendono.
Io non credo di avere strumenti per fare qualcosa.
Non li ho avuti per reagire allo spaccio di dove abito, pur avendo fatto denunce e quant'altro.
Conosco russi e ucraini, nessuno di loro ha mai odiato l'altro.
Così come un iraniano non ci odia e nemmeno uno statunitense o un israeliano.

L'odio ci viene insegnato.

Per questo sto alla larga da chi cerca un nemico e purtroppo a livello politico è ormai una costante.
Spero tutto il bene per tutta quell'area geografica devastata da gruppi di potere malvagi.
Lo spero anche per noi.
Quoto tutto , anche i tuoi post precedenti.
Mi permetto solo di precisare che l'instabilità è la conseguenza di un cambiamento di equilibri , economici , militari e strategici di portata storica fortemente voluto per varie motivazioni dai principali attori che governano il mondo.

Usa, Russia, Cina si stanno spartendo le aree di influenza politica ed economica e per la prima volta dopo settant'anni lo fanno con l'uso della forza.
Israele in tutto ciò, visto l'appoggio che gode nell'amministrazione americana in questo momento (citofonare Kushner), approfitta per dare una "ripulita" al Medio Oriente e far fuori vicini di casa particolarmente scomodi. E non pensate che ai vicini arabi tutto questo non faccia più che comodo, ci sono decenni d'odio verso il vicino sciita, ( e insofferenza verso i palestinesi, che vengono tirati fuori solo per giustificare varie mosse politiche e voltafaccia epocali), e che il lavoro lo faccia Israele per loro poco cambia, anzi sono pronti ad unirsi al più presto per prendersi nuove aree di influenza.

In tutto questo la Cina si sente più che autorizzata , (visto che ognuno si sta prendendo ciò che vuole), al colpo di mano a Taiwan .. altro giro altra giostra.. preparatevi che entro il 2027 arriva...
 

cipolino

Utente di lunga data
Non è questione di stabilire chi sono i buoni o i cattivi, è questione di decidere se si vuole un mondo che tenta di essere regolato da principi di diritto o solo dalla guerra. E la seconda cosa ha conseguenze ben più devastanti dell'aumento delle bollette.
Oltre a ciò, anche se vuoi fare un'azione contro il diritto, ci sono azioni fatte con criterio e lungimiranza e azioni fatte male, dannose e basta.
Naturalmente, concordo.

C'è da osservare, volendo, che attualmente (e da anni a questa parte) il paese che più ha rispettato il diritto internazionale sembra essere, paradossalmente, il cattivo per antonomasia: la Cina.
Loro si sono fatti il loro muretto, si fanno i cazzi loro, non vogliono che nessuno ci metta bocca nei cazzi loro (come tutti, del resto), ma fuori dal loro muretto se ne stanno tutto sommato (relativamente) buoni e tranquilli. Per dire, non sono andati neanche a riprendersi Taiwan (per ora...), che alla fin fine qualche ragione di invaderla l'avrebbero anche e non è neanche uno stato riconosciuto (praticamente da nessuno).
Certo, se io fossi Taiwan non starei troppo tranquillo, perché un'occasione come questa difficilmente la Cina la riavrà! Se io fossi Xi Jinping e fossi autocratico il 6 % di quello che lo è lui, tra 2-3 settimane andrei a fare le vacanze a Taipei...
 

Nicky

Utente di lunga data
Naturalmente, concordo.

C'è da osservare, volendo, che attualmente (e da anni a questa parte) il paese che più ha rispettato il diritto internazionale sembra essere, paradossalmente, il cattivo per antonomasia: la Cina.
Loro si sono fatti il loro muretto, si fanno i cazzi loro, non vogliono che nessuno ci metta bocca nei cazzi loro (come tutti, del resto), ma fuori dal loro muretto se ne stanno tutto sommato (relativamente) buoni e tranquilli. Per dire, non sono andati neanche a riprendersi Taiwan (per ora...), che alla fin fine qualche ragione di invaderla l'avrebbero anche e non è neanche uno stato riconosciuto (praticamente da nessuno).
Certo, se io fossi Taiwan non starei troppo tranquillo, perché un'occasione come questa difficilmente la Cina la riavrà! Se io fossi Xi Jinping e fossi autocratico il 6 % di quello che lo è lui, tra 2-3 settimane andrei a fare le vacanze a Taipei...
Ma sai che io faccio fatica con i ragazzi giovani a far capire che anche la Cina è un regime, proprio perché li vedono come gli unici che non ti bombardano addosso a caso? Fatico a far comprendere che l'Occidente ha dei valori da difendere, perché li vedono calpestati proprio dall'Occidente.
Quando parlo di miopia, mi riferisco anche a questo, al discredito che si sta riversando verso quelli che in teoria sono i principi dell'Occidente.
Tra l'altro, se una persona conosce un minimo la storia dell'Iran, non può ignorare che le cause che hanno portato all'instaurazione del regime degli Ayatollah hanno radici ben chiare in occidente, in usa e non solo.
Basterebbe leggersi la Nafisi o uno dei tanti iraniani che sono qui per capire come era anche il prima.
 

cipolino

Utente di lunga data
Ma sai che io faccio fatica con i ragazzi giovani a far capire che anche la Cina è un regime, proprio perché li vedono come gli unici che non ti bombardano addosso a caso? Fatico a far comprendere che l'Occidente ha dei valori da difendere, perché li vedono calpestati proprio dall'Occidente.
Quando parlo di miopia, mi riferisco anche a questo, al discredito che si sta riversando verso quelli che in teoria sono i principi dell'Occidente.
Tra l'altro, se una persona conosce un minimo la storia dell'Iran, non può ignorare che le cause che hanno portato all'instaurazione del regime degli Ayatollah hanno radici ben chiare in occidente, in usa e non solo.
Basterebbe leggersi la Nafisi o uno dei tanti iraniani che sono qui per capire come era anche il prima.
Ehhhh.... che pretese.... conoscere la storia!

La storia porterebbe a dover riconoscere cose che sono piuttosto scomode e "un po' contro" la narrazione che vuole gli USA come portatori di libertà per i popoli....

Dai, su: sii seria!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questo perché della legittimità dell'attacco non frega una sega a nessuno. L'unica cosa che conta sono gli interessi geopolitici e la forza militare per perseguirli. Il resto sono initili frignate sul nulla
Ma infatti si vuole fare la psicanalisi degli stati, come se fossero individui con traumi infantili, pregressi, rimossi, complessi d'inferiorità, crisi di identità ecc, quando è ben più probabile che si tratti di interessi, vincoli, capacità, risorse.
 

hammer

Utente di lunga data
Con Trump nulla è esagerato. Poi ci sono i produttori di armi che gongolano.
Non c'è bisogno di guerre per fare gongolare i produttori di armi.
Le spese militari sono altissime in ogni paese del mondo anche in tempo di pace.
Se investissimo solo per un anno quanto spendiamo in armi, per la ricerca contro i tumori, avremmo risolto il problema.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Secondo alcuni Bibi e la lobby ebraica USA hanno spinto verso la resa dei conti.
Direi che anche l'Arabia Saudita ha spinto senza pubblicizzarlo, nel nome di una contrapposizione con l' Iran che ha forti radici storiche e religiose (sunniti contro sciti). Ha messo sul tavolo di Trump la finalizzazione dei c.d. patti di Abramo, che dal punto di vista geopolitico sono una grande alleanza contro gli sciti.

Forse i più giovani, noi siamo cresciuti guardando l'america come un posto fantastico, poi ora ci siamo accorti che non è così, è diventata una nazione di schiavi che si sentono liberi.
Non esageriamo nella foga polemica, ogni stato ha una sua storia e tutela i propri interessi. Con alterne fortune e motivazioni non sempre condivisibili, ci sta.

Gli USA sono stati determinanti nelle due guerre mondiali del XX secolo concluse grazie al loro intervento, con la vittoria delle democrazie occidentali.

È una nazione nata dall' Europa (passato coloniale) che ha assorbito milioni e milioni di immigrati da tutti i paesi del mondo.
Ha un ordinamento politico federale che si sovrappone a quello dei singoli Stati, e che si fonda sulla divisione dei tradizionali tre grandi poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) oltre a garantire la libertà di espressione (il c.d. quarto potere, l' informazione indipendente) che è garantita dalla Costituzione.
L' ultima sentenza della Corte Suprema di una decina di giorni fa ha dato torto al Presidente Trump sulla questione dei dazi, dimostrando come il loro sistema funzioni.
 

danny

Utente di lunga data
Quoto tutto , anche i tuoi post precedenti.
Mi permetto solo di precisare che l'instabilità è la conseguenza di un cambiamento di equilibri , economici , militari e strategici di portata storica fortemente voluto per varie motivazioni dai principali attori che governano il mondo.

Usa, Russia, Cina si stanno spartendo le aree di influenza politica ed economica e per la prima volta dopo settant'anni lo fanno con l'uso della forza.
Israele in tutto ciò, visto l'appoggio che gode nell'amministrazione americana in questo momento (citofonare Kushner), approfitta per dare una "ripulita" al Medio Oriente e far fuori vicini di casa particolarmente scomodi. E non pensate che ai vicini arabi tutto questo non faccia più che comodo, ci sono decenni d'odio verso il vicino sciita, ( e insofferenza verso i palestinesi, che vengono tirati fuori solo per giustificare varie mosse politiche e voltafaccia epocali), e che il lavoro lo faccia Israele per loro poco cambia, anzi sono pronti ad unirsi al più presto per prendersi nuove aree di influenza.

In tutto questo la Cina si sente più che autorizzata , (visto che ognuno si sta prendendo ciò che vuole), al colpo di mano a Taiwan .. altro giro altra giostra.. preparatevi che entro il 2027 arriva...
Perfetto.
Questo è lo scenario.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Mai detto di appoggiare i sionisti.
Semplicemente non odio nessuno.
Scusa ma non ho né la voglia, né il tempo di mettermi a recuperare vecchi commenti in cui si manifestava una neanche troppo velata simpatia sionista, cioè l’accettazione – più o meno esplicita – di certi atti criminali, mentre si cercava sistematicamente di spostare il focus su altro.
 

Barebow

Utente di lunga data
Non c'è bisogno di guerre per fare gongolare i produttori di armi.
Le spese militari sono altissime in ogni paese del mondo anche in tempo di pace.
Se investissimo solo per un anno quanto spendiamo in armi, per la ricerca contro i tumori, avremmo risolto il problema.
Quelle sono spese correnti, una guerra è una manna dal cielo, da un indotto pazzesco.
Che poi non si capisce dove gli americani prendano i soldi per fare guerre, forse coi soldi che gli ha prestato l'Europa e la Cina?
Comunque anche il popolo americano andrebbe salvato, la maggior parte sono schiavi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Perfetto.
Questo è lo scenario.
Ma non credo che non si veda lo scenario o che qualcuno parteggi per la Russia o la Cina contro gli Usa. Non è risiko.
Semplicemente si osserva che avere "sdoganato" che le spoglie ce le si divide direttamente a colpi di missili ha, potenzialmente, contraccolpi un po' più gravi rispetto a farlo come veniva fatto prima (un prima che già comportava guerre magari senza il coinvolgimento diretto delle grandi potenze o svolte su territori chiave fuori dall'Occidente).
Il fatto, poi, di attaccare per primi svaluta ogni tentativo di deterrenza/moral suasion verso chi è già propenso ad attaccare per primo.
Si pensa che non abbia valore parlarne perché tanto conta solo la realpolitik, senza mai valutare premesse e legittimità delle azioni.
La storia ha già mostrato che era sbagliato, ma nulla.
 
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