Il problema è prima di tutto riconoscere il problema.
Il fatto è che per ora non lo stanno vivendo tutti.
Alcuni quartieri vivono realtà che altri vedono da lontano.
È un po' come paragonare il centro di Parigi alle Banlieue.
Se si dà modo ad entrambi di avere la stessa voce in capitolo anche se il problema tocca di più o solo uno dei due soggetti, ci si arenerà sempre su posizioni sterili.
Allo stato attuale si tende a concentrare i problemi in aree circoscritte, in maniera da preservare benpensanti, timorosi e popolazione economicamente più solida.
Ciò crea enclavi, ma permette alla politica di strumentalizzare la soluzione senza alcuna intenzione di risolverla.
È un metodo vecchio, usato già ai tempi della immigrazione dalle campagne.
Non si disturba la borghesia con la gente di basso livello, necessaria anche a loro, ma che non deve dare fastidio.
Oggi il problema è più complesso, perché non devi arginare solo le abitudini contadine.
Ma viene affrontato con lo stesso identico spirito, agendo in più sui sensi di colpa delle persone occidentali, che devono vergognarsi del percorso per cui hanno goduto finora di un benessere superiore ad altri.l, un buon modo per succhiar loro soldi impoverendoli.
Praticamente stiamo nascondendo come al solito la polvere sotto il tappeto per interessi personali, senza ammettere che abbiamo ancora bisogno di schiavi, ma siamo troppo intrisi di illusori buoni sentimenti per ammetterlo.
In grandi città come Milano forse è già evidente.
Qui dove vivo io mi pare il fenomeno per ora sia ancora a macchia.
Sicuramente le macchie andranno a espandersi... ad esempio dove ci sono dei palazzi pieni di famiglie, adesso convivono famiglie stabili da decenni, qualcuno proprietario, pensionati, altri in affitto, e famiglie non italiane. Se prendi una giovane coppia che va a visitare un immobile, e passando si trova 30 uomini arabi fermi in piazzale (e mi fermo a questo ma immagino tu possa cogliere la scena, per quanto pacatissima), non prenderà casa nel palazzo. Come alternativa nel tempo si troverà come opzione un altro immobile a costi esorbitanti, tutto bello nuovo infiocchettato classe A, e quindi se va bene si fermerà ad un figlio.
Non ne sono certa, ma non ho neppure tanto modo di confrontarmi con altre persone perchè pare di aprire varchi intoccabili, che vuol dire rimanere ignoranti, che i moldavi si aiutino molto tra loro, vuoi perchè arrivano qui per parentela (non dico in Italia in generale, parlo proprio di zone specifiche) vuoi perchè quando ci si trova lontani da casa sentire connazionali riporta sempre un poco a casa. Sono mediamente giovani, sui 30-40 anni, e tendenzialmente sono i più aperti, perchè imparano la nostra lingua, e portano i loro figli alle feste di paese (tipo il carnevale e simili). I figli li portano a battezzare nella chiesa ortodossa. I figli e la scuola sono un punto di conoscenza con italiani, prevalentemente con altri genitori. Non so se sia una cosa di qualche singolo o più generica ma ci vedono come dei viziati.
Si spostano anche, vanno a visitare i posti intorno.
Tutti gli stranieri con tre neuroni funzionanti si passano informazioni sul popolo della terra che li ospita, usi, costumi, cose da non dire, frasi tipo da imparare anche se non sai bene una lingua, cose da ripetere, azioni da compiere (a cui prestare attenzione se non fa parte delle proprie abitudini), azioni da evitare (azioni non sono ben viste nella terra che ospita, o nel caso di leggi che non permettono uno svolgimento di determinate azioni). Un gruppo di connazionali in una terra non propria può facilmente tendere a riprodurre dei costumi del proprio paese di origine, in qualche modo dimenticare che si trovano in una terra che li ospita.
Si potrebbero più facilmente costituire dei gruppi, e dei capi gruppo, specialmente se alcuni membri non hanno modo di entrare in contatto nella società, la lingua è limite maggiore. Ciò che porta, di questi tempi, ad aprire i contatti è la necessità di fare approvvigionamenti nei negozi. Quindi parlo di una cassiera, di camminare vicino ad altre persone. Le casse automatiche in proliferazione, però stanno eliminando la necessità di dover parlare per comprare.
Dato che moltissimi figliano qui, o poco dopo essere arrivati qui, la scuola diventa un centro di interazione, o almeno si impone come costume in contesti di prevalenza italiana, perchè per quanto poco obbliga dei genitori a interagire, e uno straniero può osservare due mamme italiane ad esempio, e trovare -forse- comunione in un comune intento di benessere dei figli. Questo ovviamente se il genitore si sente di percorrere una determinata strada. Altrimenti si può capire che basta sorridere, imparare appunto tre frasi fatte (in uso comunque tra tantissime persone) e fine.
Le azioni criminali qui vengono commesse da persone dell’est o del nord africa. Furti nelle abitazioni, in cui in linea di massima neppure escono con chissà quanto (io che ho venduto usato e ho messo annunci mi sono chiesta "ma che cazzo rubano?", perchè quello che puoi guadagnare non vale minimante il rischio a cui ti sottoponi) ma la nota pià rilevante è che in genere rompono tutto, danni che sono più espressioni di rabbia, ben fuori dalla nostra portata, persone pestate per strada o nei mezzi pubblici (anche italiane) senza nessun motivo, danni a oggetti posti in luoghi pubblici, statue e altro. Questi a prevalenza nord africana. Ogni tanto gli gira e spaccano. Nonostante ormai sia ben noto, specie in determinate zone, che è proprio da evitare di passare, di guardarli anche solo per sbaglio, perchè a questi gli può schizzare in un secondo, continuano a ripetersi episodi, sempre più gravi.
Ormai oggi si sa che possono essere armati. Si sa che ci sono armi da fuoco di diverso tipo stipate in alcuni garage, che un minorenne può procurarsi. Si sa che loro hanno informazioni sul carcere, e si passano informazioni a riguardo, anche nella possibilità alternativa delle comunità. Si sa che non provano sensi di colpa, se non la primissima volta, poi i soldi sono più importanti di tutto. Contano i soldi, solo i soldi.
Nessuno gli dice niente, nessuno può dire niente. Il tutto viene ovviamente rimpallato alle forze dell’ordine, chi subisce danni tipo negozianti rimpalla al comune, il comune rimpalla alla questura. Se si parla di fornire dei mezzi alle forze dell’ordine, la sinistra parte a urlare "oddio oddio oddio". E avanti così.