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Old giobbe

Guest
sempre per stare in tema di Irlanda, LA FIGLIA DI RYAN.

Affittatelo. Bellissimo e parla proprio di un marito ed una moglie che si ritrovano dopo un adulterio...

Bacio!

Sto "affittando" i due film.


Uno è del 1970 e l'altro è del 1952.

Spero di trovare i sottotitoli.

Grazie Persa e Verena.


 

Verena67

Utente di lunga data
Ti allego una bellissima recensione fatta da una cara amica:

La mia amica ieri ha visto un film di cui io avevo già scritto una recensione l'autunno scorso. Siccome lei non la trova, la riposto qui.
Il film in questione é "La figlia di Ryan".
Risale al 1970 ed é del regista David Lean (quello del Dottor Zivago).
Particolare importante é girato ed ambientato in Irlanda.
Per questo ora lo amo di più.

Prima in Irlanda non c'ero stata, ora sì.
E quella del film é proprio lei, l'Irlanda che più amo, quella
dell'ovest, quella atlantica. Lean é stato un mago nel rappresentarla.
Morale?
(Non prosegua chi lo vuole vedere e non intende guastarsi la sorpresa della prima visione).

La storia é semplice, vecchia come il mondo.
Sebbene il film si apra con una veduta delle meravigliose Cliffs of
Moher (che sono un po' più su), la vicenda si svolge in un ipotetico minuscolo villaggio della penisola di Dingle, la rappresentazione dell'Irlanda più selvaggia e spettacolare, tutta scogliere e spiagge bianche e immense.
Siamo negli anni tra il 1915 e il 1918. Mentre altrove é in corso il primo conflitto mondiale, in Irlanda il conflitto é il solito:
irlandesi vs inglesi usurpatori (di cui è presente nei dintorni,
uno sparuto distaccamento).
La protagonista é Rose Ryan (Sarah Miles), la figlia del proprietario dell'unico pub del villaggio.
E' giovane, sui vent'anni, piuttosto "sofisticata" per la gioventù
sempliciotta che la circonda. Lei ama leggere, fantasticare,
ascoltare musica classica. Ed ovviamente finisce con l'innamorarsi dell'unico uomo che le appare in qualche modo "esotico", il maestro di scuola Charles Shaugnessy (Robert Mitchum).
Che é un bell'uomo maturo distinto, sensibile e colto, vedovo da pochi anni...ma sicuramente NON é esotico. E ha le sue belle perplessità sull'amore di lei. Non é certo che sia il caso, pensa che lei sia adatta a una vita diversa da quella di lì, e non a uno come lui.
Ma tant'é, si sposano.
E la prima notte di nozze parla da sola. Il loro primo rapporto dura circa ...dieci secondi...?
Più o meno. Una delle scene di letto più tristi della storia della
cinema. Poi lui le dà un bacio su una guancia e le dice "buonanotte" girandosi dall'altra parte.
L'attrice, nel dietro le quinte, ha affermato che qui Rose é molto superficiale: cosa si aspettava? A volte occorrono anni per imparare a soddisfare la partner...
Anni?

Comunque, magari se uno ci si dedica più di dieci secondi e più di una volta, forse qualche progresso...
Sta di fatto che Charles offre a Rose la vita che lui conosce, la
sua. Quella di un tranquillo insegnante che corregge compiti e
raccoglie fiori da far seccare, ascoltando i compositori classici al grammofono. Forse non il massimo per una ventenne avida di vita.
Prevedibilmente arriva la svolta.
Al plotone inglese accanto al villaggio arriva il giovane maggiore Randolph Doryan (Christopher Jones), eroe di guerra, mandato lì per rimettersi da una ferita alla gamba che lo ha reso zoppo. In realtà le sue ferite sono molto più gravi e tutte interiori. Non é chiaro cosa gli sia accaduto al fronte, ma é evidente che si porta appresso un trauma profondo e probabilmente inguaribile.
E' d'effetto il fatto che il primo a vederlo quando giunge al
villaggio sia lo stesso che lo vedrà per ultimo e cioé Michael (John Mills, che ebbe l'Oscar per questo ruolo), il demente del paese.
Perché in qualche modo anche il maggiore Doryan é un freak, un disadattato. Parla a monosillabi, non sorride mai. Ha sul comodino la foto di una moglie che "non lo raggiungerà" lì in Irlanda. E appare chiaro il perché. Forse lo ha lasciato, forse ne ha paura.
Randolph s'imbatte in Rose quasi per caso. Lei lo soccorre in una delle sue crisi di panico e l'impatto é subito devastante. Una di quelle attrazioni a pelle che scattano subitanee senza una ragione o un perché.
La peculiriatà della loro relazione é che é l'esatto opposto di
quella che Rose ha con Charles. Sono perfettamente speculari. Rose e Charles parlano molto, é così che si sono conosciuti, parlando di musica e libri. E sul piano sessuale...beh, ve l'ho detto...
Rose e Randolph non parlano praticamente mai. La loro é una storia quasi priva di dialogo, ma in compenso la loro passione é inesauribile. La loro prima volta é girata nella foresta di Killarney e mentre quella con Charles era stata una scena breve e cruda in una stanzetta buia, questa loro é lunga e ripetuta , come dilatata in un attimo che non finisce, nel vento che scuote gli alberi. Rispetto alle atmosfere più pudiche di Zivago, girato cinque anni prima, questa scena é decisamente più
esplicita. E incentrata soprattutto sul piacere femminile, per
sottolineare come Rose scopra la passione autentica, quella che in qualche modo, ben prima di Charles, aveva intuito.
Va detto che la cosa non é destinata a finire bene.
Non tanto per una moralistica condanna dell'adulterio.
E' che a Rose é capitato (dire che ha scelto sarebbe errato) come amante un ufficiale inglese. E in un paesino di irlandesi
independentisti e di mentalità ristretta, la cosa é quantomeno
pericolosa. Specie se questi concittadini non ti hanno mai accettata veramente.
A suo modo anche Rose, come Michael, come Randolph, é una reietta.
Troppo moderna, troppo ribelle e piena di aspettativa. Gli altri
giovani la invidiano, ne sono urtati. E' un po' anche la condizione di Charles, troppo raffinato pure lui, troppo tranquillo.
In breve, i rapporti tra i cittadini e il plotone di inglesi si
esarcebano all'arrivo di Tim O'Leary, una sorta di eroe sovversivo, che con i suoi uomini, sceglie le scogliere del villaggio per far arrivare un carico di armi tedesche. L'intero villaggio si muove per aiutarlo, ma qualcuno fa la spia e il maggiore Doryan lo cattura.
E tutti pensano che la spia sia Rose. La passione l'ha resa incauta.
Tutti sospettano, tutti sanno. Anche Charles. Che non ha aperto bocca ma ha capito quasi subito.
La cosa triste é che a tradire O'Leary é stato il padre di Rose, per pura vigliaccheria. Ma non muoverà un dito per discolpare la figlia.
La risoluzione é assai dolorosa.
Rose e Charles sono appena giunti a un compromesso pacifico. Lui la vuole lasciare libera, lei gli dice che comunque con Doryan é finita, che l'hanno capito entrambi. Charles le propone di andarsene insieme a Dublino e poi di separarsi laggiù ed iniziare entrambi una nuova vita.
Senonché, i cittadini inferociti arrivano a punire la "spia":
tagliano a zero i capelli di Rose, l'umiliazione tipica che veniva
inflitta alle donne (anche qui in Italia, durante la seconda guerra mondiale) che diventavano le amanti degli ufficiali nemici. Anche Charles, nel tentativo di proteggerla, viene brutalmente picchiato.
Un esempio di quanto la gente possa essere ottusa e cattiva.
Randolph?
Randolph fa quello che gli si leggeva negli occhi sin dalla prima volta in cui entra in scena: si suicida. Come ha detto Rose, entrambi hanno capito che era finita. Lei gli aveva offerto una ragione per vivere. Ora non ce l'ha più. Meglio chiuderla qui.
La scena é efficace. Perché non si vede. Ma si sente soltanto.
Un botto. E il rumore dei gabbiani. Quel suono che, se sei stato in Irlanda, impari a conoscere bene e a non scordare più.
A Rose e Charles non resta che andarsene come avevano progettato, non c'é più posto lì per loro.
Ad accompagnarli alla corriera, solo Michael e Padre Hugh (Trevor Howard).
Padre Hugh non l'ho mai nominato finora, ma é l'asse portante del film. Una splendida figura. Come dicono nello special dietro le quinte, forse un uomo di poca fantasia, ma d'animo forte e con un cuore buono. Ha le idee semplici e lineari che può avere un contadino di un borgo irlandese (dice a Rose : "non covarti i desideri, non puoi non averne, ma non te li covare, o come é vero Iddio, finirà che li soddisferai"), ma ha la sensibilità e l'elasticità per perdonare e capire e arrabbiarsi e non abbandonare mai Rose e Charles sino alla
fine. Capisce persino che una volta giunti a Dublino intendono separarsi e li saluta così "Io dubito che sia la cosa giusta. E ' questo il mio dono d'addio: questo dubbio".
La corriera parte e Padre Hugh si allontana con Michael,
borbottando "Non lo so, proprio non lo so".
Questo é il finale. Nemmeno noi che guardiamo sappiamo.
Forse Rose e Charles si separeranno davvero, forse quello che hanno vissuto li ha fatti cambiare e cambierà anche la loro unione.
Chissà...
Ognuno può interpretare e decidere dal suo punto di vista.
Comunque una bella storia.
Conferma che strane bestie siamo. Nel bene e nel male. Nei mille modi in cui possiamo amare ed odiare.

Posso aggiungere che il film vale la pena anche visivamente.
A parte alcuni inserti (dialoghi tra gli anfratti, ecc.) girati a
Città del Capo perché il tempo in Irlanda era il tempo era pessimo (ma và? ) e stava allungando la produzione oltre il dovuto, l'intero film é girato in Irlanda. E quasi ti sembra di sentire il vento, la pioggia...I cambi di luce, le nuvole, la notte estiva che non é notte...E la tempesta.
Nel film c'é una delle più spettacolari scene di tempesta oceanica mai viste: da' l'idea della potenza della natura irlandese quando si scatena, una cosa assolutamente impressionante.
Insomma un film da vedere, per molti motivi.
 
O

Old giobbe

Guest
Ti allego una bellissima recensione fatta da una cara amica:

La mia amica ieri ha visto un film di cui io avevo già scritto una recensione l'autunno scorso. Siccome lei non la trova, la riposto qui.
Il film in questione é "La figlia di Ryan".
Risale al 1970 ed é del regista David Lean (quello del Dottor Zivago).
Particolare importante é girato ed ambientato in Irlanda.
Per questo ora lo amo di più.

Prima in Irlanda non c'ero stata, ora sì.
E quella del film é proprio lei, l'Irlanda che più amo, quella
dell'ovest, quella atlantica. Lean é stato un mago nel rappresentarla.
Morale?
(Non prosegua chi lo vuole vedere e non intende guastarsi la sorpresa della prima visione).

La storia é semplice, vecchia come il mondo.
Sebbene il film si apra con una veduta delle meravigliose Cliffs of
Moher (che sono un po' più su), la vicenda si svolge in un ipotetico minuscolo villaggio della penisola di Dingle, la rappresentazione dell'Irlanda più selvaggia e spettacolare, tutta scogliere e spiagge bianche e immense.
Siamo negli anni tra il 1915 e il 1918. Mentre altrove é in corso il primo conflitto mondiale, in Irlanda il conflitto é il solito:
irlandesi vs inglesi usurpatori (di cui è presente nei dintorni,
uno sparuto distaccamento).
La protagonista é Rose Ryan (Sarah Miles), la figlia del proprietario dell'unico pub del villaggio.
E' giovane, sui vent'anni, piuttosto "sofisticata" per la gioventù
sempliciotta che la circonda. Lei ama leggere, fantasticare,
ascoltare musica classica. Ed ovviamente finisce con l'innamorarsi dell'unico uomo che le appare in qualche modo "esotico", il maestro di scuola Charles Shaugnessy (Robert Mitchum).
Che é un bell'uomo maturo distinto, sensibile e colto, vedovo da pochi anni...ma sicuramente NON é esotico. E ha le sue belle perplessità sull'amore di lei. Non é certo che sia il caso, pensa che lei sia adatta a una vita diversa da quella di lì, e non a uno come lui.
Ma tant'é, si sposano.
E la prima notte di nozze parla da sola. Il loro primo rapporto dura circa ...dieci secondi...?
Più o meno. Una delle scene di letto più tristi della storia della
cinema. Poi lui le dà un bacio su una guancia e le dice "buonanotte" girandosi dall'altra parte.
L'attrice, nel dietro le quinte, ha affermato che qui Rose é molto superficiale: cosa si aspettava? A volte occorrono anni per imparare a soddisfare la partner...
Anni?

Comunque, magari se uno ci si dedica più di dieci secondi e più di una volta, forse qualche progresso...
Sta di fatto che Charles offre a Rose la vita che lui conosce, la
sua. Quella di un tranquillo insegnante che corregge compiti e
raccoglie fiori da far seccare, ascoltando i compositori classici al grammofono. Forse non il massimo per una ventenne avida di vita.
Prevedibilmente arriva la svolta.
Al plotone inglese accanto al villaggio arriva il giovane maggiore Randolph Doryan (Christopher Jones), eroe di guerra, mandato lì per rimettersi da una ferita alla gamba che lo ha reso zoppo. In realtà le sue ferite sono molto più gravi e tutte interiori. Non é chiaro cosa gli sia accaduto al fronte, ma é evidente che si porta appresso un trauma profondo e probabilmente inguaribile.
E' d'effetto il fatto che il primo a vederlo quando giunge al
villaggio sia lo stesso che lo vedrà per ultimo e cioé Michael (John Mills, che ebbe l'Oscar per questo ruolo), il demente del paese.
Perché in qualche modo anche il maggiore Doryan é un freak, un disadattato. Parla a monosillabi, non sorride mai. Ha sul comodino la foto di una moglie che "non lo raggiungerà" lì in Irlanda. E appare chiaro il perché. Forse lo ha lasciato, forse ne ha paura.
Randolph s'imbatte in Rose quasi per caso. Lei lo soccorre in una delle sue crisi di panico e l'impatto é subito devastante. Una di quelle attrazioni a pelle che scattano subitanee senza una ragione o un perché.
La peculiriatà della loro relazione é che é l'esatto opposto di
quella che Rose ha con Charles. Sono perfettamente speculari. Rose e Charles parlano molto, é così che si sono conosciuti, parlando di musica e libri. E sul piano sessuale...beh, ve l'ho detto...
Rose e Randolph non parlano praticamente mai. La loro é una storia quasi priva di dialogo, ma in compenso la loro passione é inesauribile. La loro prima volta é girata nella foresta di Killarney e mentre quella con Charles era stata una scena breve e cruda in una stanzetta buia, questa loro é lunga e ripetuta , come dilatata in un attimo che non finisce, nel vento che scuote gli alberi. Rispetto alle atmosfere più pudiche di Zivago, girato cinque anni prima, questa scena é decisamente più
esplicita. E incentrata soprattutto sul piacere femminile, per
sottolineare come Rose scopra la passione autentica, quella che in qualche modo, ben prima di Charles, aveva intuito.
Va detto che la cosa non é destinata a finire bene.
Non tanto per una moralistica condanna dell'adulterio.
E' che a Rose é capitato (dire che ha scelto sarebbe errato) come amante un ufficiale inglese. E in un paesino di irlandesi
independentisti e di mentalità ristretta, la cosa é quantomeno
pericolosa. Specie se questi concittadini non ti hanno mai accettata veramente.
A suo modo anche Rose, come Michael, come Randolph, é una reietta.
Troppo moderna, troppo ribelle e piena di aspettativa. Gli altri
giovani la invidiano, ne sono urtati. E' un po' anche la condizione di Charles, troppo raffinato pure lui, troppo tranquillo.
In breve, i rapporti tra i cittadini e il plotone di inglesi si
esarcebano all'arrivo di Tim O'Leary, una sorta di eroe sovversivo, che con i suoi uomini, sceglie le scogliere del villaggio per far arrivare un carico di armi tedesche. L'intero villaggio si muove per aiutarlo, ma qualcuno fa la spia e il maggiore Doryan lo cattura.
E tutti pensano che la spia sia Rose. La passione l'ha resa incauta.
Tutti sospettano, tutti sanno. Anche Charles. Che non ha aperto bocca ma ha capito quasi subito.
La cosa triste é che a tradire O'Leary é stato il padre di Rose, per pura vigliaccheria. Ma non muoverà un dito per discolpare la figlia.
La risoluzione é assai dolorosa.
Rose e Charles sono appena giunti a un compromesso pacifico. Lui la vuole lasciare libera, lei gli dice che comunque con Doryan é finita, che l'hanno capito entrambi. Charles le propone di andarsene insieme a Dublino e poi di separarsi laggiù ed iniziare entrambi una nuova vita.
Senonché, i cittadini inferociti arrivano a punire la "spia":
tagliano a zero i capelli di Rose, l'umiliazione tipica che veniva
inflitta alle donne (anche qui in Italia, durante la seconda guerra mondiale) che diventavano le amanti degli ufficiali nemici. Anche Charles, nel tentativo di proteggerla, viene brutalmente picchiato.
Un esempio di quanto la gente possa essere ottusa e cattiva.
Randolph?
Randolph fa quello che gli si leggeva negli occhi sin dalla prima volta in cui entra in scena: si suicida. Come ha detto Rose, entrambi hanno capito che era finita. Lei gli aveva offerto una ragione per vivere. Ora non ce l'ha più. Meglio chiuderla qui.
La scena é efficace. Perché non si vede. Ma si sente soltanto.
Un botto. E il rumore dei gabbiani. Quel suono che, se sei stato in Irlanda, impari a conoscere bene e a non scordare più.
A Rose e Charles non resta che andarsene come avevano progettato, non c'é più posto lì per loro.
Ad accompagnarli alla corriera, solo Michael e Padre Hugh (Trevor Howard).
Padre Hugh non l'ho mai nominato finora, ma é l'asse portante del film. Una splendida figura. Come dicono nello special dietro le quinte, forse un uomo di poca fantasia, ma d'animo forte e con un cuore buono. Ha le idee semplici e lineari che può avere un contadino di un borgo irlandese (dice a Rose : "non covarti i desideri, non puoi non averne, ma non te li covare, o come é vero Iddio, finirà che li soddisferai"), ma ha la sensibilità e l'elasticità per perdonare e capire e arrabbiarsi e non abbandonare mai Rose e Charles sino alla
fine. Capisce persino che una volta giunti a Dublino intendono separarsi e li saluta così "Io dubito che sia la cosa giusta. E ' questo il mio dono d'addio: questo dubbio".
La corriera parte e Padre Hugh si allontana con Michael,
borbottando "Non lo so, proprio non lo so".
Questo é il finale. Nemmeno noi che guardiamo sappiamo.
Forse Rose e Charles si separeranno davvero, forse quello che hanno vissuto li ha fatti cambiare e cambierà anche la loro unione.
Chissà...
Ognuno può interpretare e decidere dal suo punto di vista.
Comunque una bella storia.
Conferma che strane bestie siamo. Nel bene e nel male. Nei mille modi in cui possiamo amare ed odiare.

Posso aggiungere che il film vale la pena anche visivamente.
A parte alcuni inserti (dialoghi tra gli anfratti, ecc.) girati a
Città del Capo perché il tempo in Irlanda era il tempo era pessimo (ma và? ) e stava allungando la produzione oltre il dovuto, l'intero film é girato in Irlanda. E quasi ti sembra di sentire il vento, la pioggia...I cambi di luce, le nuvole, la notte estiva che non é notte...E la tempesta.
Nel film c'é una delle più spettacolari scene di tempesta oceanica mai viste: da' l'idea della potenza della natura irlandese quando si scatena, una cosa assolutamente impressionante.
Insomma un film da vedere, per molti motivi.

Grazie Verena!

 
O

Old giobbe

Guest
Giobbe ...il tuo nick è decisamente azzeccato ...ma forse più che roccia a tua moglie sembrerai uno che non reagisce mai che non dimostra passione per lei e che semplicemente vuoi restare con lei per una questione di principio...
Se la vuoi ...agisci e in fretta!!
Riguardati "Un uomo tranquillo"...
Scusa Stellafree se scrivo qui nel tuo thread.
Ho visto il film “Un uomo tranquillo”. Un bel film.
Mi è piaciuta la scena in cui John Wayne trascina la moglie dalla stazione del treno fino alla casa del fratello maggiore.
Mia moglie da 3 giorni tergiversa e non cancella Messenger.
Come posso agire?
Gli spacco il Notebook?
In testa?

Smetto di fumare?
Come posso dimostrarle il mio amore?

Sono amareggiato con la storia di Messenger e non riesco a pensare a niente. Non immaginavo che facesse tante storie per una boiata del genere. Sapevo che era un cammino lungo ma non prevedevo che potessimo incagliarci così presto.
Ho voglia di dirgli di procurarmi solamente quando ha deciso di ricominciare veramente.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Scusa Stellafree se scrivo qui nel tuo thread.
Ho visto il film “Un uomo tranquillo”. Un bel film.
Mi è piaciuta la scena in cui John Wayne trascina la moglie dalla stazione del treno fino alla casa del fratello maggiore.
Mia moglie da 3 giorni tergiversa e non cancella Messenger.
Come posso agire?
Gli spacco il Notebook?
In testa?

Smetto di fumare?
Come posso dimostrarle il mio amore?

Sono amareggiato con la storia di Messenger e non riesco a pensare a niente. Non immaginavo che facesse tante storie per una boiata del genere. Sapevo che era un cammino lungo ma non prevedevo che potessimo incagliarci così presto.
Ho voglia di dirgli di procurarmi solamente quando ha deciso di ricominciare veramente.
Vedo che hai capito a cosa mi riferivo...
E' la scena citata anche in E.T....
Uomini o donne credo che entrambi abbiano bisogno di fermezza.
Non so nel tuo caso quale sia il modo migliore per ...trascinarla via dall'altrove in cui si trova manifestando chiaramente la tua volontà di volerla.
Se un traditore ci mette troppo a prendere una decisione (Verena docet) ha la pericolosa tendenza a diventare seriale ...o comunque a scaricare sul tradito tutta la responsabilità e la fatica di reincollare i pezzi mentre ne rompe altri... come i bimbi sul seggiolone ...continuano a buttare a terra il cucchiaio per vedere che viene loro raccolto...
 
O

Old stellafreedom

Guest
Generoso?

Non voleva rogne!


Certamente Stellafree (non è meglio?
) non ha nessuna intenzione di chiedere a un uomo che l'ha tradita e ferita qualcosa del genere...
Credo che invece dovrebbe uscire tranquillamente e non immaginarsi sofferenze che non proverà ...uno scarafaggio fa schifo ma non emoziona...
Mi dispiace Giobbe ma concordo pienamente con Persa/Ritrovata..
E'assurdo chiedergli di fare i suoi incontri con un'altra o con altre al di fuori del paesello..Sarebbe come dirgli guarda che ancora io sto pensando alla nostra storia e mi fa male vederti con un'altra.
Non e' orgoglio..
Io non voglio avere alcun contatto con lui ed e' per quello che ho messo un legale per risolvere la questione casa.
Penso non meriti di ascoltare la mia voce e le mie ragioni..sarebbe insensibile anche a questo.
Non ha un cuore ed e' per questo che non ho cercato spiegazioni ne' cercato di scaricare la mia rabbia chiamandolo o scrivendogli.
Ai suoi occhi voglio far finta di essere indifferente con la speranza che questa indifferenza presto si tramuti in qualcosa di concreto..
La mia soluzione temporanea (almeno fino a quando non mi sentiro piu forte) e' cercare di uscire il meno possibile e di non guardare nelle macchine che sono uguali alla sua.
Sembra ridicolo ma non vedo altre opzioni..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi dispiace Giobbe ma concordo pienamente con Persa/Ritrovata..
E'assurdo chiedergli di fare i suoi incontri con un'altra o con altre al di fuori del paesello..Sarebbe come dirgli guarda che ancora io sto pensando alla nostra storia e mi fa male vederti con un'altra.
Non e' orgoglio..
Io non voglio avere alcun contatto con lui ed e' per quello che ho messo un legale per risolvere la questione casa.
Penso non meriti di ascoltare la mia voce e le mie ragioni..sarebbe insensibile anche a questo.
Non ha un cuore ed e' per questo che non ho cercato spiegazioni ne' cercato di scaricare la mia rabbia chiamandolo o scrivendogli.
Ai suoi occhi voglio far finta di essere indifferente con la speranza che questa indifferenza presto si tramuti in qualcosa di concreto..
La mia soluzione temporanea (almeno fino a quando non mi sentiro piu forte) e' cercare di uscire il meno possibile e di non guardare nelle macchine che sono uguali alla sua.
Sembra ridicolo ma non vedo altre opzioni..
Forse c'è un'altra opzione: andare tu dove pensi che vada lui e ...mettere lui in difficoltà!

Ricorda che tu non hai nulla da rimproverati, al contrario di lui...
 
O

Old giobbe

Guest
Mi dispiace Giobbe ma concordo pienamente con Persa/Ritrovata..
E'assurdo chiedergli di fare i suoi incontri con un'altra o con altre al di fuori del paesello..Sarebbe come dirgli guarda che ancora io sto pensando alla nostra storia e mi fa male vederti con un'altra.
Non e' orgoglio..
Io non voglio avere alcun contatto con lui ed e' per quello che ho messo un legale per risolvere la questione casa.
Penso non meriti di ascoltare la mia voce e le mie ragioni..sarebbe insensibile anche a questo.
Non ha un cuore ed e' per questo che non ho cercato spiegazioni ne' cercato di scaricare la mia rabbia chiamandolo o scrivendogli.
Ai suoi occhi voglio far finta di essere indifferente con la speranza che questa indifferenza presto si tramuti in qualcosa di concreto..
La mia soluzione temporanea (almeno fino a quando non mi sentiro piu forte) e' cercare di uscire il meno possibile e di non guardare nelle macchine che sono uguali alla sua.
Sembra ridicolo ma non vedo altre opzioni..
Non capisco cosa ci guadagni a mostrarti indifferente quando non lo sei. Non è meglio la verità?
 
O

Old stellafreedom

Guest
Mia moglie da 3 giorni tergiversa e non cancella Messenger.
Come posso agire?
Gli spacco il Notebook?
In testa?

Smetto di fumare?
Come posso dimostrarle il mio amore?

Sono amareggiato con la storia di Messenger e non riesco a pensare a niente. Non immaginavo che facesse tante storie per una boiata del genere. Sapevo che era un cammino lungo ma non prevedevo che potessimo incagliarci così presto.
Ho voglia di dirgli di procurarmi solamente quando ha deciso di ricominciare veramente.
Penso che tu debba puntare i piedi per terra, esporre le tue ragioni e dimostrarti il piu duro possibile senza accondiscendere quasi a nulla.. Questo e' l'unico modo per vedere quanto lei sia disposta a collaborare.
Ricorda che e' LEI che deve venirti incontro,e' LEI che e' stata con un altro e che deve farsi perdonare e riacquistare la fiducia....
Cavolo e' solo Messenger, non e'vitale.
Di sicuro per lei e' fonte di contatti e probabilmente cela segreti che non vuole svelarti.
Il cammino e' lungo e ne uscirete solo se lei lo vorra' visto che tu sei pieno di ottimi propositi e ti stai sacrificando parecchio.
Io sono disgustata per quello che ha fatto quello stronzo a me, disgustata nel pensare quello che mi ha detto e fatto e voglio solo riuscire a recuperare il mio equilibrio scrollandomi definitivamente di questo orribile passato.
Tu Hai sofferto e stai soffrendo ...dove la trovi la forza di amare qualcuno che non penso proprio meriti i tuoi valori, il tuo amore, la tua dedizione e la tua voglia di ricominciare e ricostruire????
 
O

Old stellafreedom

Guest
Forse c'è un'altra opzione: andare tu dove pensi che vada lui e ...mettere lui in difficoltà!

Ricorda che tu non hai nulla da rimproverati, al contrario di lui...

Non ci riesco..la mia paura e' di vedere quello che ha fatto a mia insaputa..di vedere con i miei occhi quello che io non avrei immaginato...quel lato che ora conosco e che preferisco non vedere.
La mia paura piu grande e' che questo condizioni a tal punto il mio umore da costringermi a lasciare questo posto prima che sia io stessa a deciderlo e lasciargli ancora una volta la possibilita di scegliere x me.
 
O

Old stellafreedom

Guest
Non capisco cosa ci guadagni a mostrarti indifferente quando non lo sei. Non è meglio la verità?

Conoscere la verita lo farebbe gioire..Lui non e' mica dispiaciuto per quello che ha fatto.Non se ne rende conto. Non e' in grado di capire la gravita della situazione che ha creato. Lui pensa solo a godersi la vita
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non ci riesco..la mia paura e' di vedere quello che ha fatto a mia insaputa..di vedere con i miei occhi quello che io non avrei immaginato...quel lato che ora conosco e che preferisco non vedere.
La mia paura piu grande e' che questo condizioni a tal punto il mio umore da costringermi a lasciare questo posto prima che sia io stessa a deciderlo e lasciargli ancora una volta la possibilita di scegliere x me.
Tu anticipi dentro di te e provi cose che probabilmente non proveresti.
Hai presente le scene di catastrofi nei film e nella realtà? Nei film si svolgono in modo esasperato come ci si prefigura che ci si comporterebbe ...mentre quando accadono realmente le persone si comportano con notevole compostezza...
Tu ti prefiguri reazioni alla film di Muccino ...ma non sarebbe così e poi ...una volta vissuto non avresti più il terrore di viverlo ...
Dai retta a zia Persa
 
O

Old giobbe

Guest
Stellafreedom

Esistono anche le chat di incontri e i sites tipo Nirvam.
Non dire che sono squallidi.


Basta solo starci un poco attenti.
Così potresti rincominciare a a pensare all'amore senza esporti troppo.

Non so neppure io com'è che improvvisamente mi vengono in testa queste idee geniali!

 
O

Old giobbe

Guest
Conoscere la verita lo farebbe gioire..Lui non e' mica dispiaciuto per quello che ha fatto.Non se ne rende conto. Non e' in grado di capire la gravita della situazione che ha creato. Lui pensa solo a godersi la vita
Conosco il travaglio interiore del mio amico separato (quello che va con la fidanzata in un'altra città per non incontrare l'ex moglie). I sensi di colpa esistono sempre (e lui ha solamente deciso di separarsi, non è nemmeno un traditore).
Adesso mi ha confessato che se fosse solo ritornerebbe assieme alla moglie perché lei è cambiata molto, è diventata un'altra persona. Non ci torna perché ha incontrato una fidanzata meravigliosa e hanno già in progetto di mettere su famiglia.
Il tuo ex fidanzato può provare a farli tacere i sensi di colpa, ma alla fine riemergono sempre.
Non credo proprio che gioirebbe.
Sicuramente non riesce a capire la profondità del tuo dolore, ma la sua coscienza non lo lascia certamente in pace. Può darsi che cerchi avventure, ma queste sono il frutto della sua disperazione, non stanno a significare che lui vive senza preoccupazioni.
 
O

Old giobbe

Guest
Tu anticipi dentro di te e provi cose che probabilmente non proveresti.
Hai presente le scene di catastrofi nei film e nella realtà? Nei film si svolgono in modo esasperato come ci si prefigura che ci si comporterebbe ...mentre quando accadono realmente le persone si comportano con notevole compostezza...
Tu ti prefiguri reazioni alla film di Muccino ...ma non sarebbe così e poi ...una volta vissuto non avresti più il terrore di viverlo ...
Dai retta a zia Persa
Quoto zia Persa.

Il tuo stato d'animo ti fa vedere i problemi con la lente d' ingrandimento.

Zio Giobbe.
 
O

Old stellafreedom

Guest
Quoto zia Persa.

Il tuo stato d'animo ti fa vedere i problemi con la lente d' ingrandimento.

Zio Giobbe.
Mi fa cosi piacere di aver trovato due zii come voi che mi aiutano ad avere coraggio..
Sicuramente il mio stato d'animo intensifica le mie emozioni e mi fa vedere i problemi in maniera piu esagerata ma quando cerco di immaginarmi una scena in cui io mi troverei a vedere lui con un'altra non sto per niente bene. E non si tratta di gelosia, e' solo vedere con gli occhi la sua seconda vita e pensare a quello che mi ha fatto.
E ancora non riesco ad accettarlo..Sono incredula pur sapendo che e' vero.
Non credo abbia sensi di colpa...Non li ha provati per 3 anni venendo a casa abbracciandomi, baciandomi e dicendomi una serie di cazzate....
Non vedo xche dovrebbe averli ora che e' libero???
Non e' una persona sensibile, non riesce ad affezionarsi e cerca stupide distrazioni che lo sviano dalla realta ...
BEATO LUI CHE HA QUESTA CAPACITA
Mi piacerebbe acquisire il dono del non pensare perche pensando troppo (come faccio io) vivo scene non vissute e rivivo il passato..
Non lo so se la chat potrebbe essere una soluzione..Di sicuro so che la prima domanda che viene posta e' "Come sei fisicamente"??
E'un po' vuota ....
 

Verena67

Utente di lunga data
Sono d'accordo con Stella, lui NON ha sensi di colpa


Sei tu Stella che lo devi buttare fuori dal tuo mondo, anche mentalmente.

Bacio!
 
O

Old stellafreedom

Guest
Sono d'accordo con Stella, lui NON ha sensi di colpa


Sei tu Stella che lo devi buttare fuori dal tuo mondo, anche mentalmente.

Bacio!
Hai ragione, lo devo scaraventare fuori dal mio mondo ma non e' semplice visto che era il mio mondo..
Ci sto provando e penso di aver fatto qualche passo avanti anche se ovviamente ancora ci penso e mi torturo con i miei pensieri.
Il lavoro in questo momento e' la mia ancora di salvataggio..vorrei trovare un diversivo ma ancora non ci sono riuscita.
Alla fine, giorno dopo giorno, mi accorgo che io ero felice di finire di lavorare e di tornare a casa per passare il tempo con lui, per cucinare per lui, per organizzare i weekend con lui...
A tutto questo mi dedicavo completamente e penso mi riuscisse abbastanza bene eccetto che chi godeva di tutto cio' non ha mai apprezzato ma solo usufruito....
 
O

Old blondie

Guest
Hai ragione, lo devo scaraventare fuori dal mio mondo ma non e' semplice visto che era il mio mondo..
Ci sto provando e penso di aver fatto qualche passo avanti anche se ovviamente ancora ci penso e mi torturo con i miei pensieri.
Il lavoro in questo momento e' la mia ancora di salvataggio..vorrei trovare un diversivo ma ancora non ci sono riuscita.
Alla fine, giorno dopo giorno, mi accorgo che io ero felice di finire di lavorare e di tornare a casa per passare il tempo con lui, per cucinare per lui, per organizzare i weekend con lui...
A tutto questo mi dedicavo completamente e penso mi riuscisse abbastanza bene eccetto che chi godeva di tutto cio' non ha mai apprezzato ma solo usufruito....
lui...che piccolo uomo...buttar via tutto questo...
mah! non me ne capacito, che gente che c'è in giro...questi individui andrebbero linciati per tutto il tempo che fanno perdere a persone in gamba come te...
 
Stato
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