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Old lele51

Guest
Giobbe...

Non so come fanno Lele e Amarax a vivere nella stessa con il traditore.

Caro amico, la tua fortuna in mezzo di tutta la sfortuna che hai vissuto e vivi ancora per il tradimento è stata l'allontanarsi di tua moglie, questo ti permette rielaborare l'accaduto e vivere senza la presenza della persona che ti ha fatto tanto male... nel nostro caso (Amarax e mio) i partners non solo ci tradiscono (almeno mia moglie continua a farlo, per lei è diventata una storia di innamoramento e di rivalsa, come lei dice la vita è una sola... è pensa solo a sè stessa e non al male che fa ad altri) ma anche gli va molto bene la situazione che vivono... il loro diversivo assicurato e a casa i coglioni che badano alla prole (ho 2 piccoli) e che gli permettono continuare la loro vita con un minimo di problemi nei loro confronti... nel tread di Alesera mi incoraggiavi per la decisione che avevo preso di perdonare e cambiare el clima ostile che regnava in casa, è stata una scelta obbligata... vedevo in primis il danno che la situazione stava arrecando ai bambini... la grande ci stà rimettendo la 2da. media e il piccolo è diventato molto agressivo e maleducato e a malapena controllabile... capiscono che in casa si è rotto l'equilibrio delle forze e credono di poter fare quel che vogliono tanto mamma e papà sono fuori tutto il giorno e appena rientrano si e nò si guardano in faccia... è per LORO che posso sopportare vivere sotto il stesso tetto e sono sicuro che Amarax non le ha messo la valigia al marito fuori porta per lo stesso motivo... anzi non sò come ha fatto lei per non far capire ai ragazzi (sì perchè i suoi figli sono GRANDI e dovrebbero aver intuito qualcosa) quello che succede fra i genitori... tutto è per il loro "BENE", te lo scrivo fra parentesi perchè in queste situazioni è difficile capire quale sia il loro bene... e noi dobbiamo far fronte alle continue bugie ai dubbi e alla palese umiliazione e mancanza di rispetto... non sò come andrà a finire... ma come dice mia figlia... "è LEI che deve andarsene di casa.. non ci cambierebbe la vita... se TU te ne vai diventerebbe un INCUBO... NON ANDARE VIA"... dopo che senti di continuo queste parole ho capito che non posso mettere al sicuro il mio benessere, gli devo a loro il suo... e continuo avanti... il brutto della situazione è che lei fà quel che li pare e piace e continua con la sua vita... ma penso che un giorno o l'altro dovrà pagare tutto il male che ci continua a regalare...
Caro amico sei stato fortunato... non ho sentito parlare di figli nella tua storia... almeno vi siete risparmiati il LORO dolore...
Un forte abbraccio e grazie per le lezioni di vita che di continuo ci permetti di leggere... GRAZIE
Lele

 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non so come fanno Lele e Amarax a vivere nella stessa con il traditore.


Caro amico, la tua fortuna in mezzo di tutta la sfortuna che hai vissuto e vivi ancora per il tradimento è stata l'allontanarsi di tua moglie, questo ti permette rielaborare l'accaduto e vivere senza la presenza della persona che ti ha fatto tanto male... nel nostro caso (Amarax e mio) i partners non solo ci tradiscono (almeno mia moglie continua a farlo, per lei è diventata una storia di innamoramento e di rivalsa, come lei dice la vita è una sola... è pensa solo a sè stessa e non al male che fa ad altri) ma anche gli va molto bene la situazione che vivono... il loro diversivo assicurato e a casa i coglioni che badano alla prole (ho 2 piccoli) e che gli permettono continuare la loro vita con un minimo di problemi nei loro confronti... nel tread di Alesera mi incoraggiavi per la decisione che avevo preso di perdonare e cambiare el clima ostile che regnava in casa, è stata una scelta obbligata... vedevo in primis il danno che la situazione stava arrecando ai bambini... la grande ci stà rimettendo la 2da. media e il piccolo è diventato molto agressivo e maleducato e a malapena controllabile... capiscono che in casa si è rotto l'equilibrio delle forze e credono di poter fare quel che vogliono tanto mamma e papà sono fuori tutto il giorno e appena rientrano si e nò si guardano in faccia... è per LORO che posso sopportare vivere sotto il stesso tetto e sono sicuro che Amarax non le ha messo la valigia al marito fuori porta per lo stesso motivo... anzi non sò come ha fatto lei per non far capire ai ragazzi (sì perchè i suoi figli sono GRANDI e dovrebbero aver intuito qualcosa) quello che succede fra i genitori... tutto è per il loro "BENE", te lo scrivo fra parentesi perchè in queste situazioni è difficile capire quale sia il loro bene... e noi dobbiamo far fronte alle continue bugie ai dubbi e alla palese umiliazione e mancanza di rispetto... non sò come andrà a finire... ma come dice mia figlia... "è LEI che deve andarsene di casa.. non ci cambierebbe la vita... se TU te ne vai diventerebbe un INCUBO... NON ANDARE VIA"... dopo che senti di continuo queste parole ho capito che non posso mettere al sicuro il mio benessere, gli devo a loro il suo... e continuo avanti... il brutto della situazione è che lei fà quel che li pare e piace e continua con la sua vita... ma penso che un giorno o l'altro dovrà pagare tutto il male che ci continua a regalare...
Caro amico sei stato fortunato... non ho sentito parlare di figli nella tua storia... almeno vi siete risparmiati il LORO dolore...
Un forte abbraccio e grazie per le lezioni di vita che di continuo ci permetti di leggere... GRAZIE
Lele
Lele...se i tuoi figli già dicono così...ti indicano la strada che LORO STESSI sentono come la migliore...e ti garantisco che egoisti come i figli ve ne son pochi (con tutto l'affetto che si può voler loro...è una realtà!)...
Metti LEI alla porta, altro che accudire il focolare domestico anche per lei...te lo credo che non ci pensa minimamente a cambiare qualcosa, chi glielo fa fare quando ha tutte le "comodità" di sto mondo senza neanche doversi preoccupare di come stai tu o dei figli perchè sempre tu ci pensi?
Il conto solo tu glielo puoi presentare...


Perdonare è un conto, avvallare comportamenti discutibili è un altro!


Non è che nel tuo comportamento vi è un pò un senso di colpa per il precedente matrimonio che forse non hai cercato a sufficenza di salvare?
 
O

Old lele51

Guest
Lele...se i tuoi figli già dicono così...ti indicano la strada che LORO STESSI sentono come la migliore...e ti garantisco che egoisti come i figli ve ne son pochi (con tutto l'affetto che si può voler loro...è una realtà!)...
Metti LEI alla porta, altro che accudire il focolare domestico anche per lei...te lo credo che non ci pensa minimamente a cambiare qualcosa, chi glielo fa fare quando ha tutte le "comodità" di sto mondo senza neanche doversi preoccupare di come stai tu o dei figli perchè sempre tu ci pensi?
Il conto solo tu glielo puoi presentare...


Perdonare è un conto, avvallare comportamenti discutibili è un altro!


Non è che nel tuo comportamento vi è un pò un senso di colpa per il precedente matrimonio che forse non hai cercato a sufficenza di salvare?


Caro amico, nel precedente matrimonio non vi era niente da salvare, non esistevano ne amore ne affetto... lei voleva solo uscire dal icubo di una vita disastrosa e ha trovato il coglione che le ha risolto il problema... dopo anni di vita piatta quando mi sono innamorato sono uscito di casa e le uniche discussioni furono per la spartizione dei beni... niente altro... in ogni caso ho ben presente la sofferenza delle figlie che anche se adesso da grandi capiscono tutto l'accaduto e sono con mè nella scelta che ho fatto si ritrovano a a guardarmi con la domanda "ne valeva la pena???", ... SI.. ho vissuto 15 anni di felicità e lo tornerei a fare....!!!

E come sempre hai ragione tu... sono IO che devo mettergli la valigia nella porta... ma questo farebbe bene alla GRANDE... il piccolo (6 anni) ha bisogno almeno di quella figura che rappresenta sua madre finchè capirà che non le risolve tutti i problemi che suo padre le risolve giornalmente... isomma avanti e un sorriso almeno così lui continua a VIVERE anche se io ci rimetto...
un abbraccio...
Lele
 

Verena67

Utente di lunga data
Fedy, diciamo che concordo sull'idea che Lele dovrebbe mettere la moglie fuori di casa...ma mi metto anche nei suoi panni, sta dando ai figli quel minimo di baricentro che consente loro di essere piu' sereni e affrontare questa crisi.

Mi chiedo perché tante donne (e uomini!) non riescano ad elaborare quel minimo di autocritica e di autoresponsabilità che le spinga a prendere una DANNATA DECISIONE, per il bene loro e dei loro cari.

Perché viviamo in una società dove vige solo l'egocentrismo piu' spinto?!

Me lo chiedo sempre


Bacio!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Fedy, diciamo che concordo sull'idea che Lele dovrebbe mettere la moglie fuori di casa...ma mi metto anche nei suoi panni, sta dando ai figli quel minimo di baricentro che consente loro di essere piu' sereni e affrontare questa crisi.

Mi chiedo perché tante donne (e uomini!) non riescano ad elaborare quel minimo di autocritica e di autoresponsabilità che le spinga a prendere una DANNATA DECISIONE, per il bene loro e dei loro cari.

Perché viviamo in una società dove vige solo l'egocentrismo piu' spinto?!

Me lo chiedo sempre


Bacio!
Verena sai come la penso, per averla provata sulla mia pelle e su quella delle mie figlie, sul fatto di dare innanzitutto a loro chiarezza, di non nascondere dietro pietose bugie una realtà che essi comunque vedono, leggendoci dentro...
Poi può esser questione di tempi, ma non possono essere indefiniti...
 

Verena67

Utente di lunga data
Verena sai come la penso, per averla provata sulla mia pelle e su quella delle mie figlie, sul fatto di dare innanzitutto a loro chiarezza, di non nascondere dietro pietose bugie una realtà che essi comunque vedono, leggendoci dentro...
Poi può esser questione di tempi, ma non possono essere indefiniti...

non dico non sia così, sicuramente non si possono tenere i figli all'oscuro per sempre.

Ma un bambino di sei anni...porca miseria...se non ci arriva la mamma zoccola che è piu' importante delle sue trombate extra, che ci arrivi almeno il babbo!

Figli piu' grandi possono sicuramente anche capire meglio certe dinamiche, ma quante volte queste dinamiche valgono la loro serenità?

E' un tipo di check up che ogni genitore dovrebbe porsi...



Bacio!
 
O

Old giobbe

Guest
Non so come fanno Lele e Amarax a vivere nella stessa con il traditore.

Caro amico, la tua fortuna in mezzo di tutta la sfortuna che hai vissuto e vivi ancora per il tradimento è stata l'allontanarsi di tua moglie, questo ti permette rielaborare l'accaduto e vivere senza la presenza della persona che ti ha fatto tanto male... nel nostro caso (Amarax e mio) i partners non solo ci tradiscono (almeno mia moglie continua a farlo, per lei è diventata una storia di innamoramento e di rivalsa, come lei dice la vita è una sola... è pensa solo a sè stessa e non al male che fa ad altri) ma anche gli va molto bene la situazione che vivono... il loro diversivo assicurato e a casa i coglioni che badano alla prole (ho 2 piccoli) e che gli permettono continuare la loro vita con un minimo di problemi nei loro confronti... nel tread di Alesera mi incoraggiavi per la decisione che avevo preso di perdonare e cambiare el clima ostile che regnava in casa, è stata una scelta obbligata... vedevo in primis il danno che la situazione stava arrecando ai bambini... la grande ci stà rimettendo la 2da. media e il piccolo è diventato molto agressivo e maleducato e a malapena controllabile... capiscono che in casa si è rotto l'equilibrio delle forze e credono di poter fare quel che vogliono tanto mamma e papà sono fuori tutto il giorno e appena rientrano si e nò si guardano in faccia... è per LORO che posso sopportare vivere sotto il stesso tetto e sono sicuro che Amarax non le ha messo la valigia al marito fuori porta per lo stesso motivo... anzi non sò come ha fatto lei per non far capire ai ragazzi (sì perchè i suoi figli sono GRANDI e dovrebbero aver intuito qualcosa) quello che succede fra i genitori... tutto è per il loro "BENE", te lo scrivo fra parentesi perchè in queste situazioni è difficile capire quale sia il loro bene... e noi dobbiamo far fronte alle continue bugie ai dubbi e alla palese umiliazione e mancanza di rispetto... non sò come andrà a finire... ma come dice mia figlia... "è LEI che deve andarsene di casa.. non ci cambierebbe la vita... se TU te ne vai diventerebbe un INCUBO... NON ANDARE VIA"... dopo che senti di continuo queste parole ho capito che non posso mettere al sicuro il mio benessere, gli devo a loro il suo... e continuo avanti... il brutto della situazione è che lei fà quel che li pare e piace e continua con la sua vita... ma penso che un giorno o l'altro dovrà pagare tutto il male che ci continua a regalare...
Caro amico sei stato fortunato... non ho sentito parlare di figli nella tua storia... almeno vi siete risparmiati il LORO dolore...
Un forte abbraccio e grazie per le lezioni di vita che di continuo ci permetti di leggere... GRAZIE
Lele


Ciao Lele, amico mio. Grazie mille per le tue parole e per il tuo esempio di vita. È vero, la mia croce è un più leggera, ma Dio sa bene che hai le spalle un po' più larghe delle mie e per questo ti ha caricato un po' di più. Ma sono sicuro che lo portiamo tutti e due fino in fondo questo peso.
Tua moglie mi ricorda la mia, anche lei pensa di avere il diritto di essere felice e in nome di questo diritto loro passano sopra gli altri, ingannano, tradiscono, abbandonano e ricercano una felicità che non raggiungono mai. Ma chi lo ha inventato questo cavolo di diritto a essere felici? Forse nessuno, forse è l'egoismo che hanno tutti i bambini quando nascono.
Mia moglie (e anche la tua credo) è stata per diversi anni una buona moglie. Chi glielo ha messo in testa adesso questo diritto? I telefilm americani? Il cinema? Le canzoni? Le amiche?
Io credo che sotto sotto ci sia un problema esistenziale. Non sanno perché vivono e hanno paura di sprecare l'unica vita che hanno. Devono prima sbattere la testa contro un muro per poi incominciare a guardarsi dentro, risolvere i loro problemi esistenziali e infine decidere di ritornare alla famiglia dove incontrano vero amore. Il tuo sacrificarti per i figli, quello è amore vero. L'innamoramento di tua moglie per l'altro è amare un immagine fasulla che lei stessa ha proiettato sul amante, lo stesso vale per mia moglie. Se questa crisi che stanno passando le nostre mogli non le porta a ritrovarsi, continueranno a ricercare la “felicità”, innamorandosi all'infinito, ferendo quelli che gli stanno vicino e continuando a essere infelici.
Mi chiedo se noi possiamo fare qualcosa o solo aspettare che loro incontrino se stesse. Se possiamo dargli una spinta (non in un burrone, eh!).
Io sono convinto che se mia moglie avesse una sola amica decente sarebbe mezzo cammino andato. Ma le sue amiche in una scala da zero a dieci valgono -2 (negativo).
Dove sono le donne di una volta che anche quando il marito non valeva niente portavano avanti la famiglia da sole finché il marito non rinsaviva? Ci sono, lo so (vedi il caso di Viola per esempio) ma mi sembra che stiano diventando sempre più rare. Credo che una donna per causa della maternità, per il fatto di portare i figli in grembo dovrebbe “naturalmente” valorizzare e difendere la famiglia di più rispetto ad un uomo. Per questo credo che, come diceva Verena, nei casi in cui sia la moglie a tradire è più difficile che avvenga la ricomposizione del matrimonio. Le nostre mogli sono casi un po' difficili, ma con un po' di pazienza si rinsaviscono anche loro, ne sono sicuro.
Quasi quasi chiedo ad un mio amico di parlare con mia moglie. È impegnato con i preparativi del suo matrimonio, ma gli rompo le balle lo stesso, gli amici servono per questo! :)

E tu Lele, non conosci una amica di tua moglie che potrebbe incominciare a farle aprire gli occhi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non è che la vita debba essere sacrificio e gli individui non abbiano diritto alla felicità.
Ognuno può trovare la sua via alla felicità, ma quel che mi sconcerta è che chi è genitore possa pensare di trovare la felicità eludendo il proprio ruolo che ha liberamente scelto.
E si elude al proprio ruolo non perché si cerca la realizzazione sentimentale, ma perché la si ricerca sgangheratamente in relazioni squallide che lo rendono poco credibile come figura di riferimento per coloro di cui hanno la responsabilità educativa.
E' chiaro che prima di tutto si ha la responsabilità di se stessi, ma non si è responsabili di se stessi ignorando di essere adulti e genitori.
 
O

Old giobbe

Guest
Non è che la vita debba essere sacrificio e gli individui non abbiano diritto alla felicità.
Ognuno può trovare la sua via alla felicità, ma quel che mi sconcerta è che chi è genitore possa pensare di trovare la felicità eludendo il proprio ruolo che ha liberamente scelto.
E si elude al proprio ruolo non perché si cerca la realizzazione sentimentale, ma perché la si ricerca sgangheratamente in relazioni squallide che lo rendono poco credibile come figura di riferimento per coloro di cui hanno la responsabilità educativa.
E' chiaro che prima di tutto si ha la responsabilità di se stessi, ma non si è responsabili di se stessi ignorando di essere adulti e genitori.

Hai assolutamente ragione, forse ho usato le parole sbagliate. Aspirare alla felicità e cercarla è perfettamente umano e legittimo. Credo che sia una aspirazione innata nell'essere umano. Pensare che sia un diritto cercarla a qualunque costo, facendo male agli altri, questo secondo me è sbagliato.
Credo che a nessuno piaccia sacrificarsi per niente. È una donazione. Ci si sacrifica per amore, pensando alla nostra felicità futura oppure alla felicità e al bene delle persone che amiamo.
 
O

Old lele51

Guest
Giò...

Ciao Lele, amico mio. Grazie mille per le tue parole e per il tuo esempio di vita. È vero, la mia croce è un più leggera, ma Dio sa bene che hai le spalle un po' più larghe delle mie e per questo ti ha caricato un po' di più. Ma sono sicuro che lo portiamo tutti e due fino in fondo questo peso.
Tua moglie mi ricorda la mia, anche lei pensa di avere il diritto di essere felice e in nome di questo diritto loro passano sopra gli altri, ingannano, tradiscono, abbandonano e ricercano una felicità che non raggiungono mai. Ma chi lo ha inventato questo cavolo di diritto a essere felici? Forse nessuno, forse è l'egoismo che hanno tutti i bambini quando nascono.
Mia moglie (e anche la tua credo) è stata per diversi anni una buona moglie. Chi glielo ha messo in testa adesso questo diritto? I telefilm americani? Il cinema? Le canzoni? Le amiche?
Io credo che sotto sotto ci sia un problema esistenziale. Non sanno perché vivono e hanno paura di sprecare l'unica vita che hanno. Devono prima sbattere la testa contro un muro per poi incominciare a guardarsi dentro, risolvere i loro problemi esistenziali e infine decidere di ritornare alla famiglia dove incontrano vero amore. Il tuo sacrificarti per i figli, quello è amore vero. L'innamoramento di tua moglie per l'altro è amare un immagine fasulla che lei stessa ha proiettato sul amante, lo stesso vale per mia moglie. Se questa crisi che stanno passando le nostre mogli non le porta a ritrovarsi, continueranno a ricercare la “felicità”, innamorandosi all'infinito, ferendo quelli che gli stanno vicino e continuando a essere infelici.
Mi chiedo se noi possiamo fare qualcosa o solo aspettare che loro incontrino se stesse. Se possiamo dargli una spinta (non in un burrone, eh!).
Io sono convinto che se mia moglie avesse una sola amica decente sarebbe mezzo cammino andato. Ma le sue amiche in una scala da zero a dieci valgono -2 (negativo).
Dove sono le donne di una volta che anche quando il marito non valeva niente portavano avanti la famiglia da sole finché il marito non rinsaviva? Ci sono, lo so (vedi il caso di Viola per esempio) ma mi sembra che stiano diventando sempre più rare. Credo che una donna per causa della maternità, per il fatto di portare i figli in grembo dovrebbe “naturalmente” valorizzare e difendere la famiglia di più rispetto ad un uomo. Per questo credo che, come diceva Verena, nei casi in cui sia la moglie a tradire è più difficile che avvenga la ricomposizione del matrimonio. Le nostre mogli sono casi un po' difficili, ma con un po' di pazienza si rinsaviscono anche loro, ne sono sicuro.
Quasi quasi chiedo ad un mio amico di parlare con mia moglie. È impegnato con i preparativi del suo matrimonio, ma gli rompo le balle lo stesso, gli amici servono per questo! :)

E tu Lele, non conosci una amica di tua moglie che potrebbe incominciare a farle aprire gli occhi?
Ciao Giobbe, ti leggo con piacere e confermo che la nostra situazione è sìmile... ma io è troppo tempo che aspetto che rinsavisca... quanto ne devo aspettare ancora? Anche la mia come tua moglie ha delle amicizie che gli danno un esempio di vita molto diverso di quello che tè ed io abbiamo come basamento delle nostre vite... sono tutte incasinate, fedifraghe e libertine... ecco uno dei motivi della voglia di libertà di mia moglie... le vede spensierate, senza impegni e che godono (lo faranno davvero?) la cosapevolezza di non dover render conto a nessuno del loro tempo o la loro vita... Le nostre mogli penso che hanno abbracciato la SETTA delle donne liberate, sì!! si sono liberate di noi per poter fare quello che vedono fare a molte altre colleghe... flirtare, ingannare un uomo o altro nella corsa dei pretendenti (in un periodo ho visto 3 uomini diversi che la messaggiavano e pretendevano la sua "amicizia", penso che per una donna "in crisi" esistenziale sia molto lusinghiero avere diversi uomini che la corteggiano, e poi il n° del telefonino non credo che lo abbiano ritrovato per strada.. non credi?) la soddisfazzione di sentirsi desiderata e viva... insomma credo che sia un modello sociale dettato da nuove aspettative e sogni di vita che per lo più tendono solo a esaltare il superficiale, il mercantilismo, il soddisfare le passioni a ogni costo... anche quello di rovinare un matrimonio o peggio ancora il futuro dei tuoi cari.
No Giobbe... non sò se rinsaviranno... e se dopo tutto non lo fanno, penso che siano cazzi loro, loro decidono il percorso della sua vita, nel frattempo ci fanno male... ma noi ce la caveremo... usciremo dall'incubo in poco più forti, forse meno emotivi e sfiduciosi, ma ne usciremo e forse loro se ne pentiranno troppo tardi per trovare il PERDONO in sè stesse, noi le avremo perdonate, i figli sicuramente anche, ma credo che staranno MALE perchè non arriveranno mai a perdonarsi a se stesse le cavolate che avranno fatto in nome della sua nuova libertà...
Ti abbraccio....Lele
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ciao Giobbe, ti leggo con piacere e confermo che la nostra situazione è sìmile... ma io è troppo tempo che aspetto che rinsavisca... quanto ne devo aspettare ancora? Anche la mia come tua moglie ha delle amicizie che gli danno un esempio di vita molto diverso di quello che tè ed io abbiamo come basamento delle nostre vite... sono tutte incasinate, fedifraghe e libertine... ecco uno dei motivi della voglia di libertà di mia moglie... le vede spensierate, senza impegni e che godono (lo faranno davvero?) la cosapevolezza di non dover render conto a nessuno del loro tempo o la loro vita... Le nostre mogli penso che hanno abbracciato la SETTA delle donne liberate, sì!! si sono liberate di noi per poter fare quello che vedono fare a molte altre colleghe... flirtare, ingannare un uomo o altro nella corsa dei pretendenti (in un periodo ho visto 3 uomini diversi che la messaggiavano e pretendevano la sua "amicizia", penso che per una donna "in crisi" esistenziale sia molto lusinghiero avere diversi uomini che la corteggiano, e poi il n° del telefonino non credo che lo abbiano ritrovato per strada.. non credi?) la soddisfazzione di sentirsi desiderata e viva... insomma credo che sia un modello sociale dettato da nuove aspettative e sogni di vita che per lo più tendono solo a esaltare il superficiale, il mercantilismo, il soddisfare le passioni a ogni costo... anche quello di rovinare un matrimonio o peggio ancora il futuro dei tuoi cari.
No Giobbe... non sò se rinsaviranno... e se dopo tutto non lo fanno, penso che siano cazzi loro, loro decidono il percorso della sua vita, nel frattempo ci fanno male... ma noi ce la caveremo... usciremo dall'incubo in poco più forti, forse meno emotivi e sfiduciosi, ma ne usciremo e forse loro se ne pentiranno troppo tardi per trovare il PERDONO in sè stesse, noi le avremo perdonate, i figli sicuramente anche, ma credo che staranno MALE perchè non arriveranno mai a perdonarsi a se stesse le cavolate che avranno fatto in nome della sua nuova libertà...
Ti abbraccio....Lele
Credo che un comportamento simile nasconda una profonda insicurezza che è stata tenuta sotto controllo fintato che innocue gratificazioni (sguardi per strada, complimenti del giornalaio...) e la consapevolezza di essere ancora giovani ...ma la paura del tempo che passa ha portato alle ricerca di gratificazioni ridicole (normalmente più frequenti negli uomini che è "normale" vedere accompagnarsi a ragazze che potrebbero essere loro figlie o nipoti...) dimenticando che a quasiasi età è possibile trovarsi accompagnato ...soprattutto se non si richiede alcun impegno.
Ma credo che chi così si comporta lo faccia con la certezza di avere un porto sicuro.
Non credo che si dovrebbe essere cos' "responsabili" da lasciar credere che il porto sia senpre disponibile.
 
O

Old Anna A

Guest
Ciao Lele, amico mio. Grazie mille per le tue parole e per il tuo esempio di vita. È vero, la mia croce è un più leggera, ma Dio sa bene che hai le spalle un po' più larghe delle mie e per questo ti ha caricato un po' di più. Ma sono sicuro che lo portiamo tutti e due fino in fondo questo peso.
Tua moglie mi ricorda la mia, una felicità che non raggiungono mai. Ma chi lo ha inventato questo cavolo di diritto a essere felici? Forse nessuno, forse è l'egoismo che hanno tutti i bambini quando nascono.anche lei pensa di avere il diritto di essere felice e in nome di questo diritto loro passano sopra gli altri, ingannano, tradiscono, abbandonano e ricercano
Mia moglie (e anche la tua credo) è stata per diversi anni una buona moglie. Chi glielo ha messo in testa adesso questo diritto? I telefilm americani? Il cinema? Le canzoni? Le amiche?
Io credo che sotto sotto ci sia un problema esistenziale. Non sanno perché vivono e hanno paura di sprecare l'unica vita che hanno. Devono prima sbattere la testa contro un muro per poi incominciare a guardarsi dentro, risolvere i loro problemi esistenziali e infine decidere di ritornare alla famiglia dove incontrano vero amore. Il tuo sacrificarti per i figli, quello è amore vero. L'innamoramento di tua moglie per l'altro è amare un immagine fasulla che lei stessa ha proiettato sul amante, lo stesso vale per mia moglie. Se questa crisi che stanno passando le nostre mogli non le porta a ritrovarsi, continueranno a ricercare la “felicità”, innamorandosi all'infinito, ferendo quelli che gli stanno vicino e continuando a essere infelici.
Mi chiedo se noi possiamo fare qualcosa o solo aspettare che loro incontrino se stesse. Se possiamo dargli una spinta (non in un burrone, eh!).
Io sono convinto che se mia moglie avesse una sola amica decente sarebbe mezzo cammino andato. Ma le sue amiche in una scala da zero a dieci valgono -2 (negativo).
Dove sono le donne di una volta che anche quando il marito non valeva niente portavano avanti la famiglia da sole finché il marito non rinsaviva? Ci sono, lo so (vedi il caso di Viola per esempio) ma mi sembra che stiano diventando sempre più rare. Credo che una donna per causa della maternità, per il fatto di portare i figli in grembo dovrebbe “naturalmente” valorizzare e difendere la famiglia di più rispetto ad un uomo. Per questo credo che, come diceva Verena, nei casi in cui sia la moglie a tradire è più difficile che avvenga la ricomposizione del matrimonio. Le nostre mogli sono casi un po' difficili, ma con un po' di pazienza si rinsaviscono anche loro, ne sono sicuro.
Quasi quasi chiedo ad un mio amico di parlare con mia moglie. È impegnato con i preparativi del suo matrimonio, ma gli rompo le balle lo stesso, gli amici servono per questo! :)

E tu Lele, non conosci una amica di tua moglie che potrebbe incominciare a farle aprire gli occhi?
scusa se te lo dico ma secondo me tu stai dando i numeri alla grande...
tratti tua moglie come una figlia ribelle e discola... convinto come sei di sapere TU QUALE SIA IL SUO BENE...
se è intelligente non tornerà indietro, preferendo mille volte sbagliare piuttosto di vivere con un maritopapà...
 
O

Old giobbe

Guest
scusa se te lo dico ma secondo me tu stai dando i numeri alla grande...
tratti tua moglie come una figlia ribelle e discola... convinto come sei di sapere TU QUALE SIA IL SUO BENE...
se è intelligente non tornerà indietro, preferendo mille volte sbagliare piuttosto di vivere con un maritopapà...


Scusa Anna, ma secondo te cosa dovrei fare?
Io voglio il bene di mia moglie. A questo punto ho 2 possibilità:

1) Conoscendo quali sono i miei e i suoi valori cerco di capire quale potrebbe essere secondo me il suo bene e che ostacoli ci sono per raggiungerlo. È chiaro che in questo processo posso sbagliare obiettivo, la vita matrimoniale è un continuo riscoprirsi e l'animo umano è molto complesso e in continuo mutamento. Ma almeno ci provo a capire qual'è il suo bene.

2) Parto dal principio che non posso e non potrò mai conoscere qual'è il suo bene. Rimango stupefatto dal grande mistero che è l'animo umano, mi inchino davanti al valore dell'individualità di una persona anche quando sposata, incrocio le braccia e lascio che incontri la sua strada.

La seconda possibilità è molto poetica ma mi sembra fragile, molto difficile d'essere vissuta.

Sia io che mia moglie siamo credenti, abbiamo gli stessi valori. Mia moglie è sempre stata cattolica, io ero agnostico, sono diventato credente dopo aver conosciuto lei. Crediamo che con il matrimonio due persone diventino una persona sola. Crediamo che il matrimonio sia un'alleanza a tre, tra i due coniugi e Dio. Crediamo che il matrimonio sia un cammino di santità, non un cammino individuale, ma un cammino di coppia. Ognuno è responsabile per la propria salvezza ma tutti devono aver a cuore la salvezza del prossimo (e non c'è prossimo più prossimo del coniuge).
Forse dovevo usare i verbi al passato perché mia moglie non sta vivendo niente di tutto questo, ma anch'io ne ho fatte di cazzate mostruose in questo matrimonio. Aver sbagliato non significa che non continuassi a credere in questi valori, soltanto in quelle occasioni li manipolavo, li rigiravo come mi faceva comodo.

L”atteggiamento che vorrei avere adesso nei confronti di mia moglie è quello del padre nella parabola del figliol prodigo. Vorrei essere il padre che in attesa del figlio sta ingrassando il vitello, che gli compra l'anello, che gli compra tante tuniche per poi scegliere la più bella. Il padre che accetta il figlio di volta senza condizioni. Purtroppo assomiglio più all'altro figlio, quello che accetta il fratello ma che è ancora ferito e non vede grandi motivi per far tanta festa.



Dopo la separazione ho letto un libro che parlava del sequestro emozionale. Ci sono mariti che tengono in ostaggio emozionalmente le loro mogli (la stessa cosa vale per genitori/figli ecc.). L'ho anche regalato questo libro perché penso che non avrò mai bisogno di rileggerlo: credo di aver sempre lasciato mia moglie abbastanza libera. È chiaro che uno che è sequestratore tende a non ammetterlo ma sinceramente non mi ci vedo in questo ruolo.
 
O

Old Anna A

Guest
Scusa Anna, ma secondo te cosa dovrei fare?
Io voglio il bene di mia moglie. A questo punto ho 2 possibilità:

1) Conoscendo quali sono i miei e i suoi valori cerco di capire quale potrebbe essere secondo me il suo bene e che ostacoli ci sono per raggiungerlo. È chiaro che in questo processo posso sbagliare obiettivo, la vita matrimoniale è un continuo riscoprirsi e l'animo umano è molto complesso e in continuo mutamento. Ma almeno ci provo a capire qual'è il suo bene.

2) Parto dal principio che non posso e non potrò mai conoscere qual'è il suo bene. Rimango stupefatto dal grande mistero che è l'animo umano, mi inchino davanti al valore dell'individualità di una persona anche quando sposata, incrocio le braccia e lascio che incontri la sua strada.

La seconda possibilità è molto poetica ma mi sembra fragile, molto difficile d'essere vissuta.

Sia io che mia moglie siamo credenti, abbiamo gli stessi valori. Mia moglie è sempre stata cattolica, io ero agnostico, sono diventato credente dopo aver conosciuto lei. Crediamo che con il matrimonio due persone diventino una persona sola. Crediamo che il matrimonio sia un'alleanza a tre, tra i due coniugi e Dio. Crediamo che il matrimonio sia un cammino di santità, non un cammino individuale, ma un cammino di coppia. Ognuno è responsabile per la propria salvezza ma tutti devono aver a cuore la salvezza del prossimo (e non c'è prossimo più prossimo del coniuge).
Forse dovevo usare i verbi al passato perché mia moglie non sta vivendo niente di tutto questo, ma anch'io ne ho fatte di cazzate mostruose in questo matrimonio. Aver sbagliato non significa che non continuassi a credere in questi valori, soltanto in quelle occasioni li manipolavo, li rigiravo come mi faceva comodo.

L”atteggiamento che vorrei avere adesso nei confronti di mia moglie è quello del padre nella parabola del figliol prodigo. Vorrei essere il padre che in attesa del figlio sta ingrassando il vitello, che gli compra l'anello, che gli compra tante tuniche per poi scegliere la più bella. Il padre che accetta il figlio di volta senza condizioni. Purtroppo assomiglio più all'altro figlio, quello che accetta il fratello ma che è ancora ferito e non vede grandi motivi per far tanta festa.




Dopo la separazione ho letto un libro che parlava del sequestro emozionale. Ci sono mariti che tengono in ostaggio emozionalmente le loro mogli (la stessa cosa vale per genitori/figli ecc.). L'ho anche regalato questo libro perché penso che non avrò mai bisogno di rileggerlo: credo di aver sempre lasciato mia moglie abbastanza libera. È chiaro che uno che è sequestratore tende a non ammetterlo ma sinceramente non mi ci vedo in questo ruolo.
se le vuoi davvero bene, lasciala andare...
vedi, non vuol dire nulla lasciare gli altri liberi di fare... quando poi scarichi su di loro la responsabilità della tua felicità.
le persone come te sono care e affidabili, ma tendono a vivere di luce riflessa, ed è per questo che soffrono da cani se vengono tradite o lasciate.
sai, io credo che dovresti ricominciare da te, se vuoi riconquistare davvero tua moglie...
riaccendi la TUA LUCE.
per ora sei solo lo sbiadito ritratto di quello chesei realmente.
forza giobbe.
 

La Lupa

Utente di lunga data
Stella!

Ciao.

Ehm... io... ecco... sarei un pò sullo spicciolo e non rispondo quasi mai a voi noiosi doloranti... ... maaaa... ecco... la tua vicenda mi ricorda tanto cose che ho vissuto.

Anzi... più che la tua vicenda, il tuo dolore ecco. Quella carne viva di sbigottimento, la conosco così bene.

Ve la ricordate Ari, ragazzi? *
Quel male così furioso e irrisolvibile?

Ecco... leggendoti Stella, mi sono ricordata di Ari, di me, e mi viene da darti li stessi consigli che diedi a lei (non ho letto gli ottimi interventi delle commari e cumpari... stalli a sentire, che è gente piena di senno e buon cuore).

Io ti dico: odialo.
Odialo più che puoi. Medita vendette, sognalo impiccato, sotto un treno.
Fallo a brandelli come lui ha fatto con te, anzi di più.

Ti ci vorrà un annetto buono, che ti vada bene.
Mettiti comoda che sarà una faccenda lunga.
Sfondati di rabbia, dolore e miseria.
Consuma tutto quello che provi, fino in fondo.
Non ti vergognare di nulla.

Facendo due conti... vediamo... x i 28, 29 anni esagerando ma proprio al massimo... sarai davvero una stella!
Una splendente meravigliosa giovane donna fortissima.

Che credimi... questi dieci anni qua, son stati solo una preparazione per diventare quello che sarai.
Non era quella la broda giusta... era solo l'antipasto.

Vedrai che banchetti, quando avrai digerito il resto.


Buona fortuna.




* Ari!
Ci leggi mai?
Hai visto che alla fine ce l'abbiamo fatta. Si può di nuovo scrivere sul forum, si può di nuovo trovare conforto.
Io ti penso spesso, mi piacerebbe tanto sapere adesso come stai.
 
O

Old lele51

Guest
Credo che un comportamento simile nasconda una profonda insicurezza che è stata tenuta sotto controllo fintato che innocue gratificazioni (sguardi per strada, complimenti del giornalaio...) e la consapevolezza di essere ancora giovani ...ma la paura del tempo che passa ha portato alle ricerca di gratificazioni ridicole (normalmente più frequenti negli uomini che è "normale" vedere accompagnarsi a ragazze che potrebbero essere loro figlie o nipoti...) dimenticando che a quasiasi età è possibile trovarsi accompagnato ...soprattutto se non si richiede alcun impegno.
Ma credo che chi così si comporta lo faccia con la certezza di avere un porto sicuro.
Non credo che si dovrebbe essere cos' "responsabili" da lasciar credere che il porto sia senpre disponibile.
Straquoto.... come sempre, bacio. Lele
 
O

Old giobbe

Guest
Ciao Giobbe, ti leggo con piacere e confermo che la nostra situazione è sìmile... ma io è troppo tempo che aspetto che rinsavisca... quanto ne devo aspettare ancora? Anche la mia come tua moglie ha delle amicizie che gli danno un esempio di vita molto diverso di quello che tè ed io abbiamo come basamento delle nostre vite... sono tutte incasinate, fedifraghe e libertine... ecco uno dei motivi della voglia di libertà di mia moglie... le vede spensierate, senza impegni e che godono (lo faranno davvero?) la cosapevolezza di non dover render conto a nessuno del loro tempo o la loro vita... Le nostre mogli penso che hanno abbracciato la SETTA delle donne liberate, sì!! si sono liberate di noi per poter fare quello che vedono fare a molte altre colleghe... flirtare, ingannare un uomo o altro nella corsa dei pretendenti (in un periodo ho visto 3 uomini diversi che la messaggiavano e pretendevano la sua "amicizia", penso che per una donna "in crisi" esistenziale sia molto lusinghiero avere diversi uomini che la corteggiano, e poi il n° del telefonino non credo che lo abbiano ritrovato per strada.. non credi?) la soddisfazzione di sentirsi desiderata e viva... insomma credo che sia un modello sociale dettato da nuove aspettative e sogni di vita che per lo più tendono solo a esaltare il superficiale, il mercantilismo, il soddisfare le passioni a ogni costo... anche quello di rovinare un matrimonio o peggio ancora il futuro dei tuoi cari.
No Giobbe... non sò se rinsaviranno... e se dopo tutto non lo fanno, penso che siano cazzi loro, loro decidono il percorso della sua vita, nel frattempo ci fanno male... ma noi ce la caveremo... usciremo dall'incubo in poco più forti, forse meno emotivi e sfiduciosi, ma ne usciremo e forse loro se ne pentiranno troppo tardi per trovare il PERDONO in sè stesse, noi le avremo perdonate, i figli sicuramente anche, ma credo che staranno MALE perchè non arriveranno mai a perdonarsi a se stesse le cavolate che avranno fatto in nome della sua nuova libertà...
Ti abbraccio....Lele


Ciao Lele.
Io sono sempre dell'opinione che è solo questione di tempo, alla fine tutto si sistemerà per il meglio, per noi e per le nostre mogli.
Non esiste nessuna amica (seria) che possa parlare con tua moglie? Può andar bene anche un amico. Non credo che questa persona riuscirebbe da sola a far cambiare idea a tua moglie, ma sarebbe come gettare un seme che germoglierà nel cuore di tua moglie nel momento opportuno.
Ciao Lele, un grande abbraccio!
 

Verena67

Utente di lunga data
scusa se te lo dico ma secondo me tu stai dando i numeri alla grande...
tratti tua moglie come una figlia ribelle e discola... convinto come sei di sapere TU QUALE SIA IL SUO BENE...
se è intelligente non tornerà indietro, preferendo mille volte sbagliare piuttosto di vivere con un maritopapà...

Non sono d'accordo, Anna, su questa cosa del maritopapà.

Una donna in crisi di mezza età (mi ci metto pure io, quando andai, seppure brevemente in crisi) E' DEL TUTTO UNA FIGLIA RIBELLE E DISCOLA!!

Guarda che davvero ci si comporta e relaziona come dei teenager con il compagno "responsabile"!

Credimi, la cifra stilistica n. 1 degli adulteri da crisi esistenziale è il BAMBINISMO SPINTO!!

Giobbe sta facendo un SUO percorso (come Lele): che deve fare, imitarla? Bambinare anche lui?

Dice bene quando dice che lei è in crisi, che sta cercando una ridefinizione esistenziale che - se sarà BRAVA e FORTUNATA - ritroverà nell'alveo dei suoi legami.

Se così non sarà, amen, magari rinsavirà da separata o accanto ad un altro uomo.

Giobbe sta soffrendo, ma non si immolerà per lei su una pira fumante, no?

Pian piano comincerà anche lui a vivere.

Ma di sicuro non è SUO ONERE sostenere o peggio come tu adombri SENTIRSI COLPEVOLE/RESPONSABILE della scoperta del nuovo della moglie - bambina (o anche solo moglie - comincia ad essere vecchia, il che è piu' sociologicamente accurato e pure piu' triste...) ?!

Che lei SCOPRA la sua esistenzialità DA SOLA!

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
A me quel che piu' preoccupa è la serenità di Giobbe.
Se mentre ingrassa il vitello (e comunque concordo: il matrimonio è una questione a tre, non a due, ha risorse sempre inattese, anche per chi non è credente.... e puo' riprendersi quando tutto il mondo lo da' per defunto!) pensa anche a sé e alla sua serenità, tutto ok.

Ovvio che non puo' essere né vittima della moglie né del suo perdono.

Perché Anna dici che vive di riflesso della moglie? Di quando in qua il coniuge fedele vive di riflesso dei bagliori (funerei) del traditore?!


Se c'è un inconcluso tra i due, a me pare il traditore, che ha bisogno di ALTRE stampelle!

E' ingiusto, mi pare. A me Giobbe pare una persona di grandissima dignità


Un abbraccio a tutti!
 
Stato
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