L'ennesimo che non ce la fa a superare il tradimento

Brunetta

Utente di lunga data
Quando la coppia comincia a diventare una scelta obbligata c'è già un problema.
Mai io parlo di obbligo o di dovere. Ho fatto sempre tutto per piacere.
La coppia e poi la famiglia dovrebbero essere interesse dei singoli, dovrebbero essere il luogo protetto dove esprimere compiutamente la propria personalità. Questo non significa la rinuncia al lavoro, la socialità o l’impegno culturale o politico, ma solo che è un luogo privilegiato, proprio perché protetto, lo spazio in cui ci si fida.
Il tradimento distrugge il luogo sicuro.
 

danny

Utente di lunga data
Mai io parlo di obbligo o di dovere. Ho fatto sempre tutto per piacere.
La coppia e poi la famiglia dovrebbero essere interesse dei singoli, dovrebbero essere il luogo protetto dove esprimere compiutamente la propria personalità. Questo non significa la rinuncia al lavoro, la socialità o l’impegno culturale o politico, ma solo che è un luogo privilegiato, proprio perché protetto, lo spazio in cui ci si fida.
Il tradimento distrugge il luogo sicuro.
Il tradimento è una spinta interna.
Proviene proprio da quel luogo che si ritiene sicuro.
Come una zona comfort.
Due persone non possono condividere la stessa zona comfort.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il tradimento è una spinta interna.
Proviene proprio da quel luogo che si ritiene sicuro.
Come una zona comfort.
Due persone non possono condividere la stessa zona comfort.
No.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Ricordo la tua vicenda.
Ma le dipendenze sono molto, molto simili. Conosco una donna con disturbi del comportamento alimentare, ha un fratello ludopatico, una sorella (molto carina di natura) che ha fatto almeno tre interventi di chirurgia plastica al viso. Non so degli altri componenti. Ma è evidente una tendenza a uscire dal disagio con una dipendenza.
Ovviamente quella debolezza, che poi ha condotto alla rovina, non l’avevi intravista, anche se probabilmente presente.
In relazione al grassetto, è difficile distinguere (specie se sei innamorato) nei comportamenti di una moglie depressa (ormai cronica) anche la ludopatia, che era il suo modo di evadere dalla realtà. Apparentemente era il suo modo di svagarsi, Non potevo stare dietro a lei. Sapevo che, alcuni pomeriggi alla settimana, si vedeva con le amiche per giocare a ramino, raramente a poker (ma con poste minime). Quelle sere che pure capitava, cercavo di accompagnarla e non succedeva niente di anormale. Invece, si è trovata in giri di persone non esattamente perbene. In quel giro, aveva incontrato un mezzo giocatore professionista, del quale si è innamorata ...

Comunque, appena dopo che c'eravamo lasciati, venni a sapere che era incappata in una retata della Polizia, Sezione contrasto al gioco clandestino, avvenuta in un appartamento di una sua amica, ritenuto essere una bisca clandestina. Erano finiti tutti sotto processo, compresa lei.
 

danny

Utente di lunga data
No cosa?
Se una persona tende a trascinarti nella sua ristretta zona comfort, la prima reazione è di ribellione, la seconda di demolizione.
La spinta parte sempre dal di dentro.
La stronzata per cui ci si innamora di uno a caso senza preavviso e per colpa lasciamola agli adolescenti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In relazione al grassetto, è difficile distinguere (specie se sei innamorato) nei comportamenti di una moglie depressa (ormai cronica) anche la ludopatia, che era il suo modo di evadere dalla realtà. Apparentemente era il suo modo di svagarsi, Non potevo stare dietro a lei. Sapevo che, alcuni pomeriggi alla settimana, si vedeva con le amiche per giocare a ramino, raramente a poker (ma con poste minime). Quelle sere che pure capitava, cercavo di accompagnarla e non succedeva niente di anormale. Invece, si è trovata in giri di persone non esattamente perbene. In quel giro, aveva incontrato un mezzo giocatore professionista, del quale si è innamorata ...

Comunque, appena dopo che c'eravamo lasciati, venni a sapere che era incappata in una retata della Polizia, Sezione contrasto al gioco clandestino, avvenuta in un appartamento di una sua amica, ritenuto essere una bisca clandestina. Erano finiti tutti sotto processo, compresa lei.
Comunque io non attribuisco alcuna responsabilità a chi non si accorge delle dipendenze.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No cosa?
Se una persona tende a trascinarti nella sua ristretta zona comfort, la prima reazione è di ribellione, la seconda di demolizione.
La spinta parte sempre dal di dentro.
La stronzata per cui ci si innamora di uno a caso senza preavviso e per colpa lasciamola agli adolescenti.
No. Perché non mi pare utile ripetere un post che ho scritto cinque minuti prima.
Tu hai tradotto “spazio sicuro degli affetti in cui essere se stessi”con “comfort zone” imposto dal coniuge.
Tu hai imposto la tua comfort zone? 🤔
 

danny

Utente di lunga data
No. Perché non mi pare utile ripetere un post che ho scritto cinque minuti prima.
Tu hai tradotto “spazio sicuro degli affetti in cui essere se stessi”con “comfort zone” imposto dal coniuge.
Tu hai imposto la tua comfort zone? 🤔
Ho preteso che lei uscisse dalla sua, che cercava di estendere a me.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Il tradimento è una spinta interna.
Proviene proprio da quel luogo che si ritiene sicuro.
Come una zona comfort.
Due persone non possono condividere la stessa zona comfort.
Il tradimento è, secondo me, la ricerca di una diversa comfort zone parallela (in ipotesi, anche alternativa) rispetto a quella della coppia, spesso ritenuta non abbastanza soddisfacente (o divenuta tale, figli, bollette e preoccupazioni quotidiane compresi).
Il partner tradito rimane a presidio della comfort zone della coppia ufficiale, l'amante di quella clandestina, molto più eccitante e trasgressiva, pericolosa ed affascinante (la leggerezza viene dispensata, colà). No competition ...

Ecco perché sostengo che, appena scoperto il tradimento occorra per il tradito rendere noto che la comfort zone ufficiale viene chiusa e che per tutte le esigenze ci si deve rivolgere alla comfort zone clandestina.

Nella maggior parte dei casi che conosco, l'amante scompare dopo aver capito quello che rischia prendendosi in carico l'intero pacchetto. Oppure, i vantaggi di quella ufficiale superano quelli della clandestina, che è sacrificabile, almeno nell'immediato e si chiude la relazione. Per consunzione della leggerezza o ... perché si viene sgamati e non ci sono prospettive.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Magari.
Non pensi che la relazione con un amante sia una zona comfort gestibile con maggior facilità di quella di un matrimonio?
Non faccio altro che parlarne.
Ma io odio quella definizione.
La mia zona di comfort è il divano, ma non penso che mi debba essere tolto.
Invece un amante la trovo prevalentemente una compensazione di sé, non del matrimonio, per carenze personali di vario tipo. È ovvio che in quanto compensazione debba avere confini ben delineati.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Nel caso di @danny, del quale mi sono fatto un'idea in questo anno di frequentazione qui, leggendo qua e là nel forum, credo di capire che sia stata messa in essere una strategia di "contenimento dei rischi" che lui correva e che ha valutato.
Sarà pure stato dipendente sentimentalmente dalla moglie (e ce ne sono tantissimi di quei casi nelle coppie) ma ha visto, con doloroso realismo, che rischiava di perdere tutto o quasi (soprattutto la vicinanza della figlia) e, messosi in saccoccia il c.d. orgoglio del giusto, ha scelto - consapevolmente - una soluzione di compromesso che a chi era esterno poteva apparire debole e persino disonorevole, ma che era calcolata per preservare le cose di valore per lui. Quelle che lui riteneva e ritiene prioritarie nella sua esistenza (anche sulla base della sua esperienza personale).

Difficile da criticare senza conoscere tutti i valori in gioco, secondo me.
Ogni storia di coppia (tradimento/i compreso/i) è una partita unica da giocare, e senza esservi immersi, non si capiscono a fondo tutte le ragioni ed in valori in gioco.

Ripeto quanto ho detto in altre discussioni, non condivido il suo comportamento ma lo rispetto sino in fondo.
Solo il tempo gli dirà quanto avrà avuto ragione. Solo lui potrà esserne soddisfatto.
Per me, già un vero buon rapporto con la figlia, vale metà e più della posta in gioco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma c'è il serio rischio che nel momento in cui si dovesse accorgere di avere sbagliato, ormai è troppo tardi. E non c'è più la forza di rimettersi in gioco anche se la testa ti chiede il contrario
Non è che chiudere il matrimonio dia la garanzia di poter costruire una nuova relazione stabile e valida, anche ammesso di volerla.
Ognuno mette delle condizioni di aspetto, età, intelligenza, cultura ecc alle quali vanno aggiunte le possibilità di riuscire a incastrare personalità e storie individuali (per chi ha un matrimonio alle spalle, storia complicata) ci vuole una forte motivazione.
Per me è sempre più importante uscire dalla casa in fiamme, del trovare una bella casa.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Ma c'è il serio rischio che nel momento in cui si dovesse accorgere di avere sbagliato, ormai è troppo tardi. E non c'è più la forza di rimettersi in gioco anche se la testa ti chiede il contrario
I conti si fanno sempre alla fine, in questo genere di partite, mi sento di dirlo.

Ogni scelta comporta il rischio di sbagliare e, poi, non scegliere significa dipendere dagli altri.
Che per me è uno sbaglio certo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mai io parlo di obbligo o di dovere. Ho fatto sempre tutto per piacere.
La coppia e poi la famiglia dovrebbero essere interesse dei singoli, dovrebbero essere il luogo protetto dove esprimere compiutamente la propria personalità. Questo non significa la rinuncia al lavoro, la socialità o l’impegno culturale o politico, ma solo che è un luogo privilegiato, proprio perché protetto, lo spazio in cui ci si fida.
Il tradimento distrugge il luogo sicuro.
Certamente la coppia dovrebbe essere il luogo in cui esprimere la propria personalità, ma, a volte, ti accorgi che non sei in un luogo del genere. A volte finisci con il capire che il rapporto può proseguire in modo sereno o apparentemente sereno solo se non esprimi alcuni aspetti della tua personalità e rinunci ad esprimere richieste, che provocano la disapprovazione o anche la rabbia dell'altro.
Non sto assolutamente dicendo che è così per tutti, chiaramente, è solo uno degli scenari.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certamente la coppia dovrebbe essere il luogo in cui esprimere la propria personalità, ma, a volte, ti accorgi che non sei in un luogo del genere. A volte finisci con il capire che il rapporto può proseguire in modo sereno o apparentemente sereno solo se non esprimi alcuni aspetti della tua personalità e rinunci ad esprimere richieste, che provocano la disapprovazione o anche la rabbia dell'altro.
Non sto assolutamente dicendo che è così per tutti, chiaramente, è solo uno degli scenari.
Io ho risposto alla tua affermazione di obbligo.
Ognuno fa come può nelle condizioni date.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certamente la coppia dovrebbe essere il luogo in cui esprimere la propria personalità, ma, a volte, ti accorgi che non sei in un luogo del genere. A volte finisci con il capire che il rapporto può proseguire in modo sereno o apparentemente sereno solo se non esprimi alcuni aspetti della tua personalità e rinunci ad esprimere richieste, che provocano la disapprovazione o anche la rabbia dell'altro.
Non sto assolutamente dicendo che è così per tutti, chiaramente, è solo uno degli scenari.
Mi pare normale che in una coppia vi siano dei compromessi di questo tipo, la domanda è: in quale misura sono accettabili?
 
Top