Sentir finire l'amore

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old elektra

Guest
buongiorno a tutti. scrissi qui solo una volta più di due anni fa, la storia col mio attuale compagno era appena cominciata. al tempo vi esprimevo la mia preoccupazione per la nostra differenza di età: lui ha 11 anni meno di me (38 io 27 lui). ho cambiato nick. in verità credevo di aver usato questo anche allora (in passato l'ho usato spesso sul web), ma evidentemente non era così. che nick avessi usato non lo ricordo più, quindi mi è toccato ri-registrarmi. mi scuso di questo.
ma vengo alla mia storia: fin dall'inizio ho capito che era un grande amore, e finora i fatti mi hanno dato ragione. felici e innamorati, da quasi un anno abbiamo preso casa insieme e conviviamo. la differenza d'età? rimane un piccolo scoglio di paura dentro di me, che talvolta mi porta a paranoie che credo molto femminili (del tipo: ma quando io avrò cinquant'anni e le rughe, mentre lui sarà un aitante quarantenne a tiro di belle trentenni?) ma per il resto devo ammettere di non averla mai avvertita tangibilmente, salvo per piccole cose più simpatiche che fastidiose. lui è molto maturo pur conservando certi moti e atteggiamenti da ragazzo, che io amo come tutto il reso. d'altra parte anch'io, alla mia veneranda età, mantengo certi slanci e capricci da ragazzina, quindi figuriamoci se posso criticarli a lui, che ho conosciuto quando aveva solo 25 anni!
io sono innamorata persa, lo amo visceralmente, tanto che più il tempo passa, più la mia passione per lui - invece di acquietarsi e assumere toni più rilassati - cresce.
lui dice di provare altrettanto e devo ammettere che le dimostrazioni "pratiche" non me le fa mancare: è premuroso, affettuoso, sempre pronto ad accontentarmi.
cosa c'è che non va allora? proverò a spiegarlo, ma sono molto confusa e non so da che parte cominciare. se vi farò mancare elementi, chiedete pure.
sensazioni. sensazioni forti e tristi che mi stordiscono, mi dilaniano. la sensazione che lui non provi più per me quello che provava prima. se mi chiedeste cosa fa lui "praticamente" per portarmi ad avere questi dubbi, lo ammetto, non saprei dirvelo. ma poi, giorno per giorno, momento su momento, metto assieme tante piccole cose, piccolissime, uno sguardo, una mancata parola, un gesto che avverto come forzato, ed ecco che componendo questo puzzle la sensazione diventa convinzione. la convinzione che lui non mi ami più, o perlomeno non con la stessa passione di prima. e che essendo un tipo cocciuto, una volta presa una decisione così importante (prendere casa insieme, passare con me tutta la vita), fatichi in primis ad ammetterlo a se stesso, per non parlare di ammetterlo a me. spesso i suoi slanci nei miei confronti mi appaiono forzati, come se facesse o dicesse quello che sa vorrei sentirmi dire ma senza provarlo veramente, mentre prima il suo amore, la sua passione, li respiravo, li leggevo nei suoi occhi.. anche se fosse stato muto e immobile per giorni, io le avrei sentite traspirare, le emozioni che provava per me!
quando gliene parlo - perchè certo che gliene ho parlato - lui non vuol sentire ragioni: mi dice che le mie sono solo paranoie, che lui mi ama come e più di prima, e che devo smetterla con queste fisse inutili. a volte cerca di essere comprensivo, altre si arrabbia anche. io lo ascolto, cerco di convincermi che mi dice la verità, ma quella sensazione non passa. anzi, cresce ogni giorno di più. talvolta sono talmente convinta di quello che sento, che provo ad affrontarlo spiegandogli che anche se è cambiato qualcosa (talvolta i sentimenti lo fanno) potrebbe non essere così grave, a patto di essere sinceri e di provare a confrontarci e a venirne a capo insieme. se io dovessi aver ragione, meglio così che magari un bel giorno sentirmi dire di punto in bianco "sai, ho capito che non ti amo più", non trovate? del resto questa adesso è la mia più grande paura.
avrei tanto bisogno di un vostro consiglio, di un parere esterno. che cosa ne pensate? che cosa mi succede? sono solo paranoie le mie, o le nostre sensazioni ci parlano della realtà più di qualsiasi fatto oggettivo? capisco che qualcuno, leggendomi, potrà ripondermi buona la prima. a questo qualcuno dico che sono consapevole che possa anche essere così (e in verità sinceramente lo spero!), ma allora come mi si spiega che prima era completamente diverso? ovvero, che prima le mie stesse sensazioni mi dicevano ben altro, che "sentivo" così tanto il suo amore e la sua passione da non aver nemmeno bisogno che mi fossero dimostrati? e ancora: come affrontare la cosa nel vissuto? sono consapevole anche del fatto che, se le mie fossero veramente solo paranoie, potrei rovinare tutto con le mie stesse mani, ma come fare se le mie sensazioni continuano a parlarmi più di qualsiasi fatto tangibile? ho provato a fare finta di niente, ma non ci riesco. vorrei sentire il suo amore come lo sentivo prima, ne ho un bisogno immenso, ma non è più così. e se io invece avessi ragione, come farglielo ammettere?
non so veramente più cosa pensare. perdonate le tante domande e il tanto scrivere sconclusionato, ma sono davvero confusa e divorata dai dubbi.
vi prego, un consiglio, un parere.. che cosa ne pensate?
grazie a tutti anche solo per avermi letto.
 

Mari'

Utente di lunga data
Hai detto bene, paranoie e paranoie ... tu hai una paura fottuta di perderlo e questa paura non ti permette di vivere serena questo sentimento.

Smettila, e vivila pienamente questa bellissima realta' ... devi sentirti lusingata ed affascinata da questa situazione/contesto, te lo dice una che ha ben 14anni in piu' del suo uomo, e sono 25anni che stiamo insieme. Non minare la vostra relazione con stupide fissazioni ... e poi domani? in futuro? ... chi puo' essere sicuro, certo di cio che il futuro ci riserva?

Ti auguro tanta felicita' con il tuo uomo, e smettila con le paranoie.


Un abbraccio!
 
O

Old alesera

Guest
........

straquoto....meno paranoie e se lui ti ama ti ama lo stesso con rughe o senza! un bacio
 

ranatan

Utente di lunga data
Ciao!
Sono d'accordo con tutto quello che ti hanno detto.
Tu hai paura. Ma non rovinare quello che hai per delle "sensazioni".
Sei innamorata come una ragazzina (che invidia!!) e perciò ti aspetti il massimo delle manifestazioni anche da lui che magari è meno "esuberante".
Non farti paranoie e viviti questa bella storia d'amore.

Un saluto
 
O

Old vichinga

Guest
Sono d'accordo con quello che ti hanno detto gli altri... le tue sono paranoie... azzardo una cosa.. mandami pure a quel paese se me lo merito... Fin dall'inizio, quando raccoti la tua storia specifichi che la differenza d'età, nonostante il tuo comportamento sbarazzino e, dall'altraparte il suo maturo, è sempre stata "uno scoglio di paura"... quindi anche se dici il contrario...magari inconsciamente questa differenza la senti e non riesci a vivere a pieno questa storia..

Un consiglio che ti do (da ventotenne e con poco vissuto alle spalle...) è di vivere a pieno la tua storia... non farti tanti problemi..
è brutto buttarla giù così... facciamoci le corna, ma se un domani dovesse finire, cosa ti rimarrebbe? il ricordo della tua angoscia? E se invece dovesse durare tutta una vita....faresti tutta una vita a pensare alla paura che non ti ami più? Noooo!

Rilassati!!!
 
O

Old fay

Guest
Purtroppo mi astengo
!! Scherzo dai, è che non è proprio la mia materia ma...quello che dici non è sbagliato, solo che non è una regola. Tutte le storie finiscono, il fatto dell'età per me sarebbe un problema ma per molte mie amiche ad esempio no. io direi di vivertela come meglio puoi, lascia stare la paranoie al momento dovuto semmai ci sarà, il modo migliore per viversi una storia del genere è godersela completamente...!
 
O

Old elektra

Guest
intanto grazie di cuore a tutti per le risposte. devo dire che ero preparata a sentirmi dire che le mie sono paranoie, e che questo comunque mi rincuora. si sa che spesso le cose dall'esterno vi vedono meglio perchè non sono offuscate dalle emozioni.
devo dire che però continuo a non spiegarmi che cosa mi succede.
intendo che se io me la fossi sempre vissuta così, con la paura di non essere corrisposta e di perderlo, magari proprio in virtù della nostra differenza d'età, allora potrei davvero convincermi di essere solo paranoica, ma il fatto è che prima non era così: come dicevo ero assolutamente convinta del suo amore, lo sentivo. è mai possibile che io sia diventata paranoica così, tutto d'un colpo, mentre prima mi sentivo talmente sicura di me e del suo amore che avrei potuto spaccare il mondo?

per vichinga: capisco quello che vuoi dire, ma non credo che sia così. intendo che quella della differenza d'età è sempre stata più che altro una preoccupazione "pratica": all'inizio, non conoscendolo ancora bene, temevo che prima o poi la diversità di vissuto potesse saltar fuori. quando invece mi sono resa conto che non sarebbe stato così mi sono tranquillizzata, ed è rimasta solo qualche paura che definirei di "orgoglio femminile" più che altro.. un pò di paura d'invecchiare che si accentua vivendo accanto ad un uomo più giovane, per intenderci..

marì, che bello, quello che mi dici mi rallegra e mi conforta! posso chiederti quanti anni avevate quando vi siete conosciuti?

grazie ancora a tutti!!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Quello che mi pare tu non prenda in considerazione è che il raporrto, tutti i rapporti, nel tempo cambiano.

La passione iniziale lascia il passo a un sentimento più "pacato", che non significa un minus, ma anzi, dovrebbe sighnificare che si è raggiunto un equilibrio (l'innamoramento difficilmente è equilibrato) dove già il condividere le giornate, il quotidiano è di per sè appagante...almeno per lui!

Non è che questa, più che la differenza d'età, sia la tua paura?
Che anche tu debba esser meno "sbarazzina" e più "adeguata" a questa nuova fase?

Può essere emozionante star in sella a un puledro che scalpita (senza riferimenti sessuali, ovviamente) ...ma per far della strada, molta strada occorre metterlo al trotto (e questo non preclude, ogni tanto, di lanciarsi ancora al galoppo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quello che mi pare tu non prenda in considerazione è che il raporrto, tutti i rapporti, nel tempo cambiano.

La passione iniziale lascia il passo a un sentimento più "pacato", che non significa un minus, ma anzi, dovrebbe sighnificare che si è raggiunto un equilibrio (l'innamoramento difficilmente è equilibrato) dove già il condividere le giornate, il quotidiano è di per sè appagante...almeno per lui!

Non è che questa, più che la differenza d'età, sia la tua paura?
Che anche tu debba esser meno "sbarazzina" e più "adeguata" a questa nuova fase?

Può essere emozionante star in sella a un puledro che scalpita (senza riferimenti sessuali, ovviamente) ...ma per far della strada, molta strada occorre metterlo al trotto (e questo non preclude, ogni tanto, di lanciarsi ancora al galoppo...
 

Mari'

Utente di lunga data
intanto grazie di cuore a tutti per le risposte. devo dire che ero preparata a sentirmi dire che le mie sono paranoie, e che questo comunque mi rincuora. si sa che spesso le cose dall'esterno vi vedono meglio perchè non sono offuscate dalle emozioni.
devo dire che però continuo a non spiegarmi che cosa mi succede.
intendo che se io me la fossi sempre vissuta così, con la paura di non essere corrisposta e di perderlo, magari proprio in virtù della nostra differenza d'età, allora potrei davvero convincermi di essere solo paranoica, ma il fatto è che prima non era così: come dicevo ero assolutamente convinta del suo amore, lo sentivo. è mai possibile che io sia diventata paranoica così, tutto d'un colpo, mentre prima mi sentivo talmente sicura di me e del suo amore che avrei potuto spaccare il mondo?

per vichinga: capisco quello che vuoi dire, ma non credo che sia così. intendo che quella della differenza d'età è sempre stata più che altro una preoccupazione "pratica": all'inizio, non conoscendolo ancora bene, temevo che prima o poi la diversità di vissuto potesse saltar fuori. quando invece mi sono resa conto che non sarebbe stato così mi sono tranquillizzata, ed è rimasta solo qualche paura che definirei di "orgoglio femminile" più che altro.. un pò di paura d'invecchiare che si accentua vivendo accanto ad un uomo più giovane, per intenderci..

marì, che bello, quello che mi dici mi rallegra e mi conforta! posso chiederti quanti anni avevate quando vi siete conosciuti?

grazie ancora a tutti!!!
37 io 23 lui.
 
O

Old Anna A

Guest
Quello che mi pare tu non prenda in considerazione è che il raporrto, tutti i rapporti, nel tempo cambiano.

La passione iniziale lascia il passo a un sentimento più "pacato", che non significa un minus, ma anzi, dovrebbe sighnificare che si è raggiunto un equilibrio (l'innamoramento difficilmente è equilibrato) dove già il condividere le giornate, il quotidiano è di per sè appagante...almeno per lui!

Non è che questa, più che la differenza d'età, sia la tua paura?
Che anche tu debba esser meno "sbarazzina" e più "adeguata" a questa nuova fase?

Può essere emozionante star in sella a un puledro che scalpita (senza riferimenti sessuali, ovviamente) ...ma per far della strada, molta strada occorre metterlo al trotto (e questo non preclude, ogni tanto, di lanciarsi ancora al galoppo...

 

Fedifrago

Utente di lunga data
O

Old Asudem

Guest
s
hhhhhhh stai buona anche tu, che dopo 3 cazzate delle nostre finiamo dritte in scannatoio... e poi mi tocca andare a cercare la minchia di scorta e trasbordare anche lei
esagerata!!

e che è???




c'hai pure quella di scorta???

gajarda!!
 
Quello che mi pare tu non prenda in considerazione è che il raporrto, tutti i rapporti, nel tempo cambiano.

La passione iniziale lascia il passo a un sentimento più "pacato", che non significa un minus, ma anzi, dovrebbe sighnificare che si è raggiunto un equilibrio (l'innamoramento difficilmente è equilibrato) dove già il condividere le giornate, il quotidiano è di per sè appagante...almeno per lui!

Non è che questa, più che la differenza d'età, sia la tua paura?
Che anche tu debba esser meno "sbarazzina" e più "adeguata" a questa nuova fase?

Può essere emozionante star in sella a un puledro che scalpita (senza riferimenti sessuali, ovviamente) ...ma per far della strada, molta strada occorre metterlo al trotto (e questo non preclude, ogni tanto, di lanciarsi ancora al galoppo...
questo si chiama darsi all'ippica
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top