Pomodori e botte per Ferrara a Bologna
Il leader della lista anti-aborto contestato non ha potuto tenere il comizio: «Un clima incivile»
BOLOGNA - Momenti di forte tensione in piazza Maggiore, a Bologna, durante un comizio di Giuliano Ferrara, nel capoluogo emiliano per la campagna elettorale della sua lista «Aborto? No Grazie». Negli scontri tra dimostranti e forze dell'ordine sono rimaste contuse almeno quindici persone, secondo quanto riferito dagli organizzatori della protesta. Un gruppo di giovani dei centri sociali, che peraltro aveva preannunciato la propria azione dimostrativa, si è presentato tra il pubblico ha cominciato a fischiare e urlare non appena il direttore del Foglio, candidato premier della lista «Aborto? No Grazie», ha dato il via al suo intervento. E subito dopo è arrivata immediata la condanna di sergio Cofferati, sindaco di Bologna: «Quello che è accaduto è un danno per la città»
POMODORI E MORTADELLA - Non si è trattato di un episodio circostcritto perchè per contestare Ferrara in piazza c'erano un migliaio di persone. Secondo quanto riferiscono i testimoni, in un primo momento sono volati pomodori, quadretti di mortadella, uova e bottigliette d'acqua. Ma poi s'è vista volare anche anche qualche sedia, presa da un bar che affaccia sulla piazza. La tensione è quindi cresciuta, per culminare nel momento in cui Ferrara ha preso la parola. A quel punto alcuni dei contestatori hanno cercato di salire sul palco e sono stati respinti dagli agenti di polizia. Lo stesso candidato premier ha rilanciato alla folla un pomodoro che era stato gettato sul palco. I contestatori hanno poi detto che ci sono stati 15 persone contuse per la reazione della polizia e i tadfferugli che sono seguiti al tentativo di salire sul palco per impedire il comizio.
VIA SOTTO SCORTA - «Questa non è democrazia, non mi fate parlare - ha detto Ferrara -. Domani finirete su tutti i giornali, siete contenti? Avete contestato il comizio ma non siete a riusciti a impedirci di parlare a Bologna». Il giornalista è poi stato comunque costretto alla fine a lasciare la Piazza su un'auto scortata dalla polizia e presa di mira dai contestatori che le hanno scagliato contro anche due bottiglie di vetro. «Un clima incivile» ha dettoo Ferrara. Quando il candidato premier della lista «pro-Life» se ne è andato, il palco dal quale aveva parlato poco prima è stato preso letteralmente d'assalto. Una sorta di espugnazione da parte dei giovani che hanno distrutto il cartellone elettorale che giganteggiava alle spalle di Ferrara.
LA CONDANNA DI COFFERATI - «Quello che è accaduto oggi a Bologna è un danno oggettivo per la città e per la sua storia di democrazia e tollerenza» ha commentato il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati,. «È inaccettabile che una piazza venga trasformata nel luogo dell'intolleranza. Tutti devono essere in condizione di poter sostenere pubblicamente le proprie tesi e le proprie opinioni e a nessuno deve essere impedito di parlare. uova e pomodori. Fino alle cariche delle forze dell'ordine e alla «fuga» del candidato. Trasformare la campagna elettorale da confronto tra idee in scontro è una responsabilità grave che si assumono tutti coloro che praticano l'intolleranza. Non condividere un'idea- ricorda il sindaco- non deve mai diventare azione ostile contro chi la sostiene»».
Incivili, fetenti, vastasi e fetusi ma gli calza come un cappello nuovo!!!
ma non hanno ancora capito che non si può continuamente provocare senza subire un'adeguata reazione??
A me Ferrara piaceva ma dopo la botta in testa che ha preso (non ci sono altre spiegazioni) pure io lo prenderei a pomodorate.
e io da mo' che lo avrei preso a pietrate....e per i seguenti motivi:
1. già lo slogan col quale si propone mi irrita, perchè se vogliamo evitare l'aborto, ed io non sono certo per la morte non volendo modificare la 194, si mettessero in atto non gli slogan di questo elefante, ma le misure preventive che occorrono magari utilizzzando al meglio gli anticoncezionali.
2, ferrara ,e chi appresso a lui invoca alla vita come se noi donne fossimo assassine nel momento in cui scegliamo di non tenerlo , infrange al diritto
dell'autodeterminazione, e all a libertà di una scelta individuale che potrà far nascere un bimbo in una culla di amore perchè
desiderato , e non correrà il rischio di essere abbandonato in un cassonetto..o nascere in una situazione comunque non desiderata che potrebbe danneggiarlo per
l'esistenza intera.
3.esiste la possibilità di interrompere la gravidanza.
Ebbene, si informassero le donne che si puo' assumere la pilloletta RUxz...sarebbe il male minore o no?!!
Lo stato dovrebbe ambire alla promozione di una cultura della prevenzione, e nel contempo valorizzare la scelta di maternità. Si incominciassero dunque a informare ad educare nelle scuole ad esempio, dedicassero lezioni sul tema, educassero sti ragazzi non solo con quello schifo di cultura che propone la televisione di stato , ma nei banchi di scuola, attraverso l'intervento di laici, medici, e religiosi..educassero ad una coscienza critica e non deficente o debole.
Educassero alla realtà!!! alla consapevolezza!!!
4. A quel punto Il sig. Ferrara..potrà infilarsi il preservativo che vuole in testa per acchiappare voti...strumentalizzando a suo favore qualsiasi ideologia